di Marco Liconti
Il trambusto istituzionale che il Russiagate sta provocando in Italia non è certamente passato inosservato Oltreoceano. Fonti Usa con diretta conoscenza delle visite compiute a Roma dall'attorney general William Barr e dal procuratore John Durham esprimono all'Adnkronos una certa "sorpresa" per quanto sta accadendo nel nostro Paese. Barr, spiegano, ha incontrato i capi dell'intelligence italiana nella sua veste di vertice dell'Fbi quale supervisore e direttore delle attività del dipartimento di Giustizia, Fbi che oltre a una divisione investigativa interna ha anche una "divisione intelligence".
E' quindi in questa veste, insistono le fonti, che a causa della delicatezza della vicenda hanno chiesto di mantenere l'anonimato, che Barr ha chiesto e ottenuto gli incontri avvenuti ad agosto e a settembre, entrambi nella sede di Piazza Dante. Ed è per questo che Barr e il premier Giuseppe Conte, stando sempre alle fonti Usa, "non hanno mai avuto alcun contatto diretto, nemmeno telefonico".
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