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Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocio"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocioScritto da: Ordine
> https://www.bitchyf.it/ragazzino-gay-si-ribella-om...
Il preside della scuola ha deciso di sospendere entrambi i ragazzi.
Ci avrei scommesso! Io l'ho sempre detto che le vittime di bullismo non possono nemmeno difendersi! O si fanno leggi serie, ma davvero serie, sul bullismo psicologico o le vittime dovranno continuare a fare giustizia fai da te.
Copia-incollato da un twit.
Gatto non si è mai espresso sul tema.
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School administrators and teachers: “we don’t like to get involved because kids need to learn to handle these things themselves.”
Kid does what needs to be done to stop the bullying
School administrators and teachers: “no, not that.”
C'è anche un video di fanpage.
**Modificato dall'autore il 15.11.2019 14:23**-
Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocioScritto daNon Autenticatoil 2019-11-15 15:23:34.0 alle 2019-11-15 15:23:34.0> Gatto non si è mai espresso sul tema.
Il bullismo fatto di botte per me è sempre stata una cosa astratta, quelli che temevo di più erano quelli bravi a prendere in giro con le battute e le parole, che non necessariamente hanno ragione. Occorre anche precisare che una volta non c'era il politicamente corretto: se un professore beccava il bullo a bullare e gli rimontava la testa al contrario con un ceffone, non gli succedeva niente.-
Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocioScritto da:
> > Gatto non si è mai espresso sul tema.
>
> Il bullismo fatto di botte per me è sempre stata una cosa astratta, quelli che temevo di più erano quelli bravi a prendere in giro con le battute e le parole, che non necessariamente hanno ragione. Occorre anche precisare che una volta non c'era il politicamente corretto: se un professore beccava il bullo a bullare e gli rimontava la testa al contrario con un ceffone, non gli succedeva niente.
Certo, se i professori fossero più duri sarebbe già qualcosa, ma non possiamo pensare al bullismo come a qualcosa che avviene necessariamente all'interno di un'istituzione dello stato.
Può avvenire anche in un'istituzione privata (e magari è il padrone quello che fa bullismo) o per strada.
Per questi casi ci vuole una presa di posizione dello stato, o in senso negativo o in senso positivo.
Soluzione negativa: se tu spacchi il naso a un bullo vieni assolto da ogni presunzione di colpevolezza. Se dopo che tu gli hai spaccato il naso, lui lo spacca a te, lui si prende una condanna per violenza aggravata e tu vieni assolto da ogni presunzione di colpevolezza.
Soluzione positiva: si fa una legge seria contro il bullismo psicologico, le vittime denunciano e poi ci pensa lo stato. Dal momento che ci pensa lo stato, la giustizia fai da te non viene tollerata.
Soluzione gattoselvatica?
Comunque sotto il video di fanpage c'è un anarchico che ha analizzato la questione con delle parole e dei concetti che mi hanno sorpreso.
Ha risposto a un idiota (un tale che si fa chiamare Vez Economy) che dice che la violenza è sempre sbagliata e che quindi il ragazzo bullizzato che ha reagito è nel torto.
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@Vez Economy ti do uno spunto su cui riflettere: "IUS RESISTENTIAE".
Lo ius resistentiae si riferisce alla legittimità di un popolo di reagire ad una qualsiasi forma di dispotismo da parte dell'ordine dominante, difficile che sia contemplabile in uno stato che vuole essere democratico. A maggior ragione non può esserlo in una dittatura.. Lo ius resistentiae è una questione morale, che trascende da qualsiasi ordinamento. La definizione per quanto mi riguarda è pertinente, perché l'azione del singolo in questo caso va vista come una battaglia civile a tutti gli effetti, dove l'omofobia rappresenta per l'appunto l'ordine dominante. Ridurre il tutto ad una semplice scaramuccia tra ragazzi, oltre che essere una banale interpretazione di una realtà superficiale, è soprattutto una grossa deresponsabilizzazione. La realtà va analizzata nel suo fluire, e nessuno di noi conosce le dinamiche..
Io sono un anarchico pacifista, quindi io non mi rapporto con le leggi, il rifiuto nei confronti della violenza e di tutto ciò che è ritenuto socialmente inaccettabile, per quanto mi riguarda è solo una questione morale. La legge viene imposta da un' autorità, e la violenza ne è la fonte. Anzi, la violenza è il concetto stesso di autorità, la cui esistenza è contemplabile solo per una forma di libertà possibile, ma non ideale! Legale ed ingiusto spesso vanno di pari passo. Se la violenza è sbagliata per definizione, come potrebbero per esempio le istituzioni garantire l'ordine? La pace è indubbiamente un mezzo in cui credo profondamente, ma prima è necessario raggiungerla dentro di noi perché sia veramente coinvolgente. Parlo di una forma di perfezione il cui conseguimento è un utopia. Io da pacifista non potrei mai sindacare sulla legittima difesa di qualcuno, perché oltre che sentirmi ipocrita, pacifismo e imposizione sono due concetti in antitesi..Come ho già spiegato la pace deve coinvolgere!
Ce ne fu uno soltanto che porse l'altra guancia, lo stesso che diceva di non guardare la pagliuzza negli occhi altrui però!
A livello ideale dico pure io che la violenza è sbagliata a prescindere, a livello pragmatico la questione è tuttavia differente, le reazioni cruente sono spesso necessarie per contrastare azioni altrettanto violente. Saranno sempre un male per la purezza dell'idea nel cui nome avvengono, ma le idee però non rappresentano la realtà, nell'dealismo l'azione non diventa mai complemento, e se lo fa il prodotto finale differisce sempre dal concetto ideale di partenza.
In definitiva, e qui concludo, non puoi parlarmi di rifiuto categorico nei confronti della violenza, e parallelamente parlarmi di leggi. Il concetto stesso di legge, anche se magari giusta nello specifico, vige per una forma di imposizione, e a farne da garante è per l'appunto la violenza.
Quindi se parliamo a livello ideale,come non dovrebbe esistere la violenza, allo stesso modo non dovrebbe esistere lo stato.. La violenza è fonte di autorità! La vera pace ideale rappresenta un rapporto irenico e sinergico tra popoli, senza bisogno di alcuna mediazione da parte di un organo dominante. Il fatto che tu riconosca l'importanza di un ordinamento, parallelamente legittimi parte di quella violenza.
Secondo il tuo ragionamento, le armi in dotazione alla polizia dovrebbero sparare margherite, ed invece!
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Lo voglio nel forum!! Portatemelo!!
Quindi lui aggiunge qualcosa di interessante a quello che dico sempre io e cioè che una persona che appartiene a una minoranza che subisce vessazioni da un ordine dominante è, a maggior ragione, legittimata all'uso della violenza, in quanto si tratta di una battaglia contro un intero sistema che è molto più forte di lei.
Questa è un'ottima risposta anche ai discorsi fallaci di Salvini, che cerca di paragonare sé stesso (il leader politico attualmente più amato dall'Italia, che viene insultato dai dissenzienti) con minoranze impotenti che subiscono vessazioni anche dai suoi seguaci.
Più precisamente, è una risposta a Salvini che paragona sé stesso alla senatrice Segres, che è stata vittima di un ordine dominante rappresentato dallo stato (ovvero, la più alta situazione di impotenza in cui ti puoi trovare) e che, per colpa degli amici di Salvini, adesso è sotto scorta.
**Modificato dall'autore il 15.11.2019 17:13**-
Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocioScritto daNon Autenticatoil 2019-11-15 18:05:05.0 alle 2019-11-15 18:05:05.0> Soluzione gattoselvatica?
Non so. Mio nonno aveva steso un bullo e gli hanno dato una medaglia, oggi sono altri tempi. Io avrei voluto riempire di botte i battutari ma non ne ero capace. Sono anche esperienze che insegnano che bisogna difendersi. Se avessi un figlio che viene bullato però prenderei le sue parti, cercherei di mettere a punto un piano di reazione, al limite lo manderei a fare arti marziali se non gli riempiono il cervello di stronzate. Ad esempio a mio fratello avevano detto "non siamo fatti di vetro" e questa per me è una stupidaggine perché se accetti di prendere delle botte poi vai tu dal dentista, sia che avessi ragione o torto.
Era Samurai che raccontava che a un bullo aveva detto: lasciami stare o dico a tutti che hai tentato di baciarmi? Questa è micidiale, ma è difficile che a un bambino venga in mente, occorre che qualcuno gliela spieghi.
> Quindi lui aggiunge qualcosa di interessante a quello che dico sempre io e cioè che una persona che appartiene a una minoranza che subisce vessazioni da un ordine dominante è, a maggior ragione, legittimata all'uso della violenza, in quanto si tratta di una battaglia contro un intero sistema che è molto più forte di lei.
E torniamo all'ETA
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Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocioScritto da:
> > Soluzione gattoselvatica?
>
> Non so. Mio nonno aveva steso un bullo e gli hanno dato una medaglia, oggi sono altri tempi. Io avrei voluto riempire di botte i battutari ma non ne ero capace. Sono anche esperienze che insegnano che bisogna difendersi. Se avessi un figlio che viene bullato però prenderei le sue parti, cercherei di mettere a punto un piano di reazione, al limite lo manderei a fare arti marziali se non gli riempiono il cervello di stronzate. Ad esempio a mio fratello avevano detto "non siamo fatti di vetro" e questa per me è una stupidaggine perché se accetti di prendere delle botte poi vai tu dal dentista, sia che avessi ragione o torto.
>
> Era Samurai che raccontava che a un bullo aveva detto: lasciami stare o dico a tutti che hai tentato di baciarmi? Questa è micidiale, ma è difficile che a un bambino venga in mente, occorre che qualcuno gliela spieghi.
Ho capito che per te è legittimo difendersi dai bulli, ma non hai chiarito nulla sulla questione legislativa.
Cioè, comprenderai che se ci sono leggi del cavolo nel momento in cui io spacco il naso a un bullo finisce che sono io ad avere problemi e questo, oltre a essere un deterrente rispetto al difendersi, rende le vittime doppiamente vittime.
> > Quindi lui aggiunge qualcosa di interessante a quello che dico sempre io e cioè che una persona che appartiene a una minoranza che subisce vessazioni da un ordine dominante è, a maggior ragione, legittimata all'uso della violenza, in quanto si tratta di una battaglia contro un intero sistema che è molto più forte di lei.
>
> E torniamo all'ETA
L'ETA è un bullo, non una vittima.
Il ragazzo gay non è che sia uscito di casa e ha pestato una persona a caso, ma ha pestato una persona che l'ha tormentato per diversi anni.
Sostanzialmente quello che dice il tizio (per lo meno io così lo interpreto) è che se tu sei una minoranza che subisce vessazioni allora dare una bella lezione a una persona qualsiasi RESPONSABILE (sottolineo, RESPONSABILE) della tua sofferenza è qualcosa che va oltre la dimensione di un singolo litigio, ma può essere letta in una dimensione di lotta contro un sistema più forte di te.
Diversamente se tu esci di casa, prendi una persona a caso e la riempi di botte (se non peggio, come fanno i terroristi) allora tu entri a far parte della categoria dei bulli, dei violenti, degli svitati e diventi indifendibile, perché a quel punto giustamente è la famiglia dell'innocente che hai pestato che vuole la tua testa sul comodino.
Chissà perché continui a non capire qual'è il problema fondamentale dell'ETA e dei vari terroristi che giustifichi.
Detto questo, poi bisogna anche definire cosa significa "subire vessazioni".
Se tu per esempio se un operaio dell'Ilva che perde il lavoro, sei legittimato a spaccare la testa a Di Maio? È una vessazione quella che hai subito?
Se nasci in Italia ma l'Italia non ti piace, è una vessazione?
Oppure invece una vessazione la subisci quando un governo o un'entità collettiva ti tira calci negli stinchi? Questo è quello che intendo io con vessazione: quando vieni tormentato.
Il motivo per cui l'ETA ce l'ha con Madrid non mi è ben chiaro, non so se possa o meno rientrare nella mia definizione di "vessazioni", ma sicuramente ammazzando persone innocenti anche quelli dell'ETA sono passati dalla parte dei bulli.
**Modificato dall'autore il 15.11.2019 22:18**-
Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocioScritto daNon Autenticatoil 2019-11-16 01:27:29.0 alle 2019-11-16 01:27:29.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Soluzione gattoselvatica?
> >
> > Non so. Mio nonno aveva steso un bullo e gli hanno dato una medaglia, oggi sono altri tempi. Io avrei voluto riempire di botte i battutari ma non ne ero capace. Sono anche esperienze che insegnano che bisogna difendersi. Se avessi un figlio che viene bullato però prenderei le sue parti, cercherei di mettere a punto un piano di reazione, al limite lo manderei a fare arti marziali se non gli riempiono il cervello di stronzate. Ad esempio a mio fratello avevano detto "non siamo fatti di vetro" e questa per me è una stupidaggine perché se accetti di prendere delle botte poi vai tu dal dentista, sia che avessi ragione o torto.
> >
> > Era Samurai che raccontava che a un bullo aveva detto: lasciami stare o dico a tutti che hai tentato di baciarmi? Questa è micidiale, ma è difficile che a un bambino venga in mente, occorre che qualcuno gliela spieghi.
>
> Ho capito che per te è legittimo difendersi dai bulli, ma non hai chiarito nulla sulla questione legislativa.
>
> Cioè, comprenderai che se ci sono leggi del cavolo nel momento in cui io spacco il naso a un bullo finisce che sono io ad avere problemi e questo, oltre a essere un deterrente rispetto al difendersi, rende le vittime doppiamente vittime.
Esiste l'attenuante della provocazione ed esiste la legittima difesa.
> > > Quindi lui aggiunge qualcosa di interessante a quello che dico sempre io e cioè che una persona che appartiene a una minoranza che subisce vessazioni da un ordine dominante è, a maggior ragione, legittimata all'uso della violenza, in quanto si tratta di una battaglia contro un intero sistema che è molto più forte di lei.
> >
> > E torniamo all'ETA
>
> L'ETA è un bullo, non una vittima.
>
> Il ragazzo gay non è che sia uscito di casa e ha pestato una persona a caso, ma ha pestato una persona che l'ha tormentato per diversi anni.
>
> Sostanzialmente quello che dice il tizio (per lo meno io così lo interpreto) è che se tu sei una minoranza che subisce vessazioni allora dare una bella lezione a una persona qualsiasi RESPONSABILE (sottolineo, RESPONSABILE) della tua sofferenza è qualcosa che va oltre la dimensione di un singolo litigio, ma può essere letta in una dimensione di lotta contro un sistema più forte di te.
>
> Diversamente se tu esci di casa, prendi una persona a caso e la riempi di botte (se non peggio, come fanno i terroristi) allora tu entri a far parte della categoria dei bulli, dei violenti, degli svitati e diventi indifendibile, perché a quel punto giustamente è la famiglia dell'innocente che hai pestato che vuole la tua testa sul comodino.
>
> Chissà perché continui a non capire qual'è il problema fondamentale dell'ETA e dei vari terroristi che giustifichi.
>
> Detto questo, poi bisogna anche definire cosa significa "subire vessazioni".
> Se tu per esempio se un operaio dell'Ilva che perde il lavoro, sei legittimato a spaccare la testa a Di Maio? È una vessazione quella che hai subito?
>
> Se nasci in Italia ma l'Italia non ti piace, è una vessazione?
>
> Oppure invece una vessazione la subisci quando un governo o un'entità collettiva ti tira calci negli stinchi? Questo è quello che intendo io con vessazione: quando vieni tormentato.
>
> Il motivo per cui l'ETA ce l'ha con Madrid non mi è ben chiaro, non so se possa o meno rientrare nella mia definizione di "vessazioni", ma sicuramente ammazzando persone innocenti anche quelli dell'ETA sono passati dalla parte dei bulli.
L'ETA è nato durante la dittatura di Franco.
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Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocioOra non ti allargare, i seguaci di Salvini sarebbero "bulli" ? Dipende, se insultano gente a caso solo per la loro razza allora si, lo sono, sono dei bulli razzisti. Ma se insultano degli immigrati che commettono atti illeciti allora non lo sono, poco conta se utilizzano anche degli epiteti razzisti, quello può essere sbagliato ma è sempre una reazione a caldo.
Io ho sempre diffidato dagli insulti fatti in momenti di rabbia perchè sono appunto condizionati dal clima teso che c'è attorno, ecco perchè secondo me se chiami "negro di merda" un negro che ti ha appena rubato il portafoglio non devi essere assolutamente perseguito per istigazione all'odio razziale.
**Modificato dall'autore il 15.11.2019 19:14**"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocioScritto da: Ordine
> Ora non ti allargare, i seguaci di Salvini sarebbero "bulli" ?
Non tutti i seguaci di Salvini sono bulli, ma se uno è un bullo è molto probabile che sia un seguace di Salvini.
Cioè, secondo te quella mamma che ha chiamato un bambino "negro di merda" vota il PD o qualche forza politica non lontana dalla lega (se non la lega stessa)?
Oppure quelli che hanno fatto cori razzisti contro Balotelli secondo te votano il PD?
In teoria la logica suggerirebbe che se i seguaci di un partito si comportano da idioti la colpa non è necessariente del partito o del leader del partito, ma se invece questi vengono giustificati o foraggiati dal partito stesso allora il partito diventa corresponsabile.
Cioè, a te sembra normale che il leader indiscusso della tua area politica quando gli viene chiesto cosa ne pensa dei cori razzisti contro Balotelli risponde "povera stellina!" e "vale più un operaio dell'Ilva di dieci Balotelli"?
Salvini fa finta di non capire che non si tratta di dire se Balotelli è simpatico oppure no (a questa domanda è facile rispondere
)... è che Balotelli in quel momento rappresentava tutte le persone di origine africana che abitano in Italia.
Ad aver subito il bullismo è Balotelli, ma tutti gli afroitaliani si saranno sentiti tirati in causa.
Non si è limitato solo a questo, perché quando era ancora ministro dell'interno ha chiamato una donna ROM "zingaraccia".
Zingaretti, Renzi, Boldrini e compagnia bella possono piacere oppure no, ma se chiedi loro cosa ne pensano dei militanti di sinistra che aggrediscono la polizia prendono le distanze in maniera chiara e netta.
Vedi, all'interno di ogni un sistema ci sono dei cretini, ma quando il sistema a cui appartengono cerca di dare dei buoni esempi i cretini rappresentano solo sé stessi, mentre quando sono i leader a dare il cattivo esempio e sminuiscono ogni porcheria fatta da chi sta in basso, allora è il sistema stesso ad avere un problema.
Per concludere, ti dirò anche che il problema di Salvini è appunto questo... non altri, ma proprio QUESTO.
Lui quando era al governo non ha fatto niente che fosse particolarmente di destra (bisognerà vedere quando sarà presidente del consiglio e avrà una maggioranza di destra), perché in realtà i socialisti (Spagna) e i liberali (Macron e Merkel) con i migranti fanno anche di peggio... e su questo sono piuttosto ipocriti.
Trump invece non è uno che parla, ma uno che purtroppo FA: sta ripristinando la pena di morte, sta scassando il welfare, sta facendo dazi a danno di tutti (Italia compresa) e sta aprendo le porte a un certo tipo di brutalità nei confronti dei migranti.
Salvini invece no, al governo non ha fatto quasi un cazzo...
... però sta facendo qualcosa che da un certo punto di vista è anche peggio: sta diseducando e deresponsabilizzando le persone, cosicché lui non debba fare nessuna legge per colpire i neri, ci pensano i suoi followers e Salvini si limita semplicemente a chiudere un occhio.
A un certo punto quando ti chiederanno "l'Italia è un paese razzista?" tu risponderai "bhe... le leggi no, ma il clima sì, perché c'erano dei politici che hanno sdoganato il razzismo e adesso la gente non si vergogna più, perché hanno visto che una persona come loro può diventare presidente del consiglio".
> Dipende, se insultano gente a caso solo per la loro razza allora si, lo sono, sono dei bulli razzisti. Ma se insultano degli immigrati che commettono atti illeciti allora non lo sono, poco conta se utilizzano anche degli epiteti razzisti, quello può essere sbagliato ma è sempre una reazione a caldo.
Quella di Salvini però non è una reazione a caldo e comunque se una persona non è razzista quando subisce un torto da una persona di colore non la butta sul razzismo, ma se la prende con l'individuo, proprio come farebbe con un proprio connazionale (che mica chiami "italiano di merda").
La differenza sta nel fatto che se lo chiami "cretino" o "figlia di puttana" agli altri non frega niente, ma se lo chiami "negro di merda" rischi che qualche nero intorno se la prenda con te perché si sente tirato in causa.
Invece è una mossa abbastanza astuta (e persino giustificabile) quando questa cosa la fai per far sentire qualcuno come lui ha fatto sentire te, cioè quando lo fai per pura vendetta.
Per esempio il ragazzo gay se fosse stato bullizzato da un nero avrebbe potuto giocare la carta del razzismo per vendicarsi*, ma dal momento che il bullo era un eterosessuale bianco non c'era niente di evidente che poteva usare per fargliela pagare.
*Era quello che facevo io quando ero giovane e arrabbiato: utilizzavo la carta dell'omofobia per vendicarmi nei confronti dei numerosi omosessuali che se la prendevano con i pedofili.
**Modificato dall'autore il 15.11.2019 21:41**
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Re: Gay picchia bullo omofobo che lo chiama frocioIo odio il bullismo a prescindere quindi si ha fatto bene qualunque sia la causa di questo bullismo. I bulli vanno puniti penalmente, finchè non si farà questa cosa i professori e i presidi si limiteranno a note sul registro o diario o a qualche giorno di sospensione dove i bulli sono contenti di stare a casa
p.s lo direi anche se il bullo fosse bianco e la vittima nera
**Modificato dall'autore il 15.11.2019 18:52**"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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