di Veronica Marino
“Dal 2009 sono sotto tutela. La mia abitazione è sorvegliata ciclicamente dai carabinieri ma ora sapere che c’è chi sa esattamente dove abito con la mia famiglia non è una cosa che mi fa sentire tranquillo”. Lo dice all’Adnkronos il conduttore di 'Report' Sigfrido Ranucci dopo l’operazione di hackeraggio che ha ‘bucato’ il suo account bancario e quindi tutte le sue utenze aziendali, inclusa mail e informazioni sulla sua vita privata.
“Spero di essere solo la protesi di una incursione fatta anche a danno di altri cittadini, anche se è avvenuta in un contesto particolare, in un momento particolare. Una coincidenza che deve necessariamente farmi aprire gli occhi – scandisce il giornalista - Detto questo, se qualcuno ha tentato di fare questa operazione solamente per cercare di hackerare la dedizione al lavoro, mia e della squadra di 'Report', ha sbagliato. Non ci facciamo infettare da questo virus che punta a minare la nostra passione per il lavoro”.
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