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    il 2019-12-01 17:21:01.0 alle 2019-12-01 17:21:01.0
    Esistono le razze umane?
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      il 2019-12-01 21:47:01.0 alle 2019-12-01 21:47:01.0
      Re: Esistono le razze umane?
      Scritto da:
      > Riassunto: no.
      >
      >

      - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?

      - Cippirimerlo.

      - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
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        il 2019-12-01 22:38:17.0 alle 2019-12-01 22:38:17.0
        Re: Esistono le razze umane?
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > Riassunto: no.
        > >
        > >
        >
        > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
        >
        > - Cippirimerlo.
        >
        > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.

        Le chiama persone.

        Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
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          il 2019-12-02 14:11:42.0 alle 2019-12-02 14:11:42.0
          Re: Esistono le razze umane?
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > Riassunto: no.
          > > >
          > > >
          > >
          > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
          > >
          > > - Cippirimerlo.
          > >
          > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
          >
          > Le chiama persone.
          >
          > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
          >

          Il punto secondo me è questo: i razzisti quando guardano gli stranieri non vedono individui, vedono razze. Pensano che siccome due o più persone hanno delle caratteristiche fisiche in comune (tipo, un alto tasso di melanina) allora sono uguali o simili, mentre invece ogni è persona è unica e irripetibile.
          Il tizio per l'appunto spiega che la varianza genetica è alta tra un individuo e l'altro, mentre la cosiddetta "razza" è un concetto statistico dettato da un paio di alleli di questo o di quell'altro gene che in una popolazione sono più diffusi che in un'altra... ma per determinare quelle differenze statistiche non bisogna scomodare molti geni.
          Tipo, la concentrazione di melanina nella pelle è una banalità, eppure modifica l'aspetto fisico in maniera rilevante.

          Spiega anche che il nostro cervello, per determinati motivi, tende a riporre l'attenzione su poche cose irrilevanti, perché queste poche cose irrilevanti permettono di riconoscere al volo una persona che non appartiene al tuo gruppo e in una società tribale se una persona non è del tuo gruppo allora non è tua amica e non ti puoi fidare.
          Però una persona evoluta e razionale, che vive in una società non tribale, può imparare a non seguire i propri istinti arcaici e farsi guidare dalla razionalità.

          Vengo al dunque.
          Se un neonato africano viene adottato e cresciuto da una coppia italiana, una volta cresciuto sarà più italiano o più africano? Molti direbbero che non potrà mai essere italiano al 100% e va bene, ma al 95% invece?
          I razzisti direbbero che è più africano che italiano, perché loro si concentrano su quelle poche caratteristiche che lo accomunano agli africani, ma la verità è che se tu al neonato, per il compleanno dei 18 anni, regali un tour in africa, lui arrivato lì si sentirà completamente estraneo, fuori dal suo mondo.

          Quindi direi che la conclusione dovrebbe essere sostanzialmente questa:
          - La popolazione umana va divisa per sistemi e culture, non per razze

          - L'individuo è unico e irripetibile e non può essere classificato senza che questo comporti gravi perdite di informazioni. Cioè, se io supponessi che siccome un individuo vive in un sistema liberale, allora è liberale, commetterei un grosso errore. Il non riuscire a slegare il singolo individui dalla collettività è un errore tragicamente comune. Il non capire che le differenze sono soprattutto tra un individuo e l'altro lo è anche.









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          il 2019-12-02 18:37:58.0 alle 2019-12-02 18:37:58.0
          Re: Esistono le razze umane?
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > Riassunto: no.
          > > >
          > > >
          > >
          > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
          > >
          > > - Cippirimerlo.
          > >
          > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
          >
          > Le chiama persone.
          >
          > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.

          In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
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            il 2019-12-03 00:38:36.0 alle 2019-12-03 00:38:36.0
            Trollate totali: 4032
            Re: Esistono le razze umane?
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da:
            > > > > Riassunto: no.
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            > > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
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            > > > - Cippirimerlo.
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            > > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
            > >
            > > Le chiama persone.
            > >
            > > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
            >
            > In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.

            Ma infatti categorizzare è sacrosanto, ma per i sinistri se le categorie non sono rigide allora non esistono.
            "Se tutti facessero così..."

            "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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              il 2019-12-04 01:07:28.0 alle 2019-12-04 01:07:28.0
              Re: Esistono le razze umane?
              Scritto da: Ordine
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
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              > > > > > Riassunto: no.
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              > > > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
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              > > > > - Cippirimerlo.
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              > > > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
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              > > > Le chiama persone.
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              > > > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
              > >
              > > In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
              >
              > Ma infatti categorizzare è sacrosanto, ma per i sinistri se le categorie non sono rigide allora non esistono.

              Al pensiero di sinistra non piacciono le cose rigide né le categorie. Immagino sia l'abitudine a considerare tutto un costrutto culturale.

              Tranne le cose in cui credono loro. Allora quelle sono assolute, e su di esse sono categorici, ripetono tutti gli errori del pensiero per ipostasi che rimproverano agli altri.

              Questo relativismo col culo degli altri ma non il proprio, che si inserisce in un più generale atteggiamento "due pesi due misure" a seconda che a fare le cose siano loro o gli altri, è un'altra delle scemenze della sinistra.
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            il 2019-12-04 07:25:22.0 alle 2019-12-04 07:25:22.0
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            Re: Esistono le razze umane?
            Scritto da:
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            > > Scritto da:
            > > > Scritto da:
            > > > > Riassunto: no.
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            > > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
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            > > > - Cippirimerlo.
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            > > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
            > >
            > > Le chiama persone.
            > >
            > > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
            >
            > In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.

            Classificare oggetti costruiti dall'uomo, con una funzione specifica, è meno complesso rispetto a classificare le persone.

            Che la scienza si basi sulle categorie non è proprio corretto. Infatti la tassonomia è spesso convenzionale, non falsificabile.

            I colori (per rispondere a Ordine) sono un perfetto esempio di classificazione percettiva.
            Infatti, scientificamente parlando, bisognerebbe parlare di lunghezze d'onda, che sono oggettive.
            Gli umani chiamano magari "rosso" la lunghezza d'onda X e anche quella immediatamente successiva, mentre in realtà sono due lunghezze d'onda diverse.

            Il discorso che si fa sulle razze è un po' lo stesso, sono percettive. I fuffologi che parlano di razze per fini politici si basano sulla percezione e questo non è scientifico. Già allo stato attuale, dentro una nazione, si possono facilmente individuare diverse categorie genetiche, quindi di cosa parliamo?

            In realtà dal punto di vista politico non si tratta tanto di rifiutare ogni forma di categorizzazione, ma solo di far capire che la categorizzazione è complessa e quando si esagera si perde di vista l'individualità.
            Il problema dei nazionalisti è che si sono fissata che le loro categorizzazioni sono oggettive e illuminate, allora gli altri cercano di spiegare (magari con parole a volte non molte efficaci, talvolta finendo nell'assurdità) che le loro categorizzazioni sono relative.

            Infatti gli esseri umani si possono categorizzare in vari modi.
            I nazionalisti credono che la società omogenea sia quella razzialmente omogenea, mentre per me una società affine alla mia persona è una comunità di liberali laici (non importa di quale razza), meglio ancora se pedoni.

            Continuate a rompere il cazzo con le vostre fisse e non avete ancora capito che sono solo vostre fisse, del tutto percettive.
            Infatti il modo più liberale di organizzare la società mondiale sarebbe quello di fare in modo che ognuno possa vivere in una comunità in cui si sente soggettivamente di fare parte, un po' come il web che è suddiviso in siti web e ognuno va dove gli interessa.

            Il problema è che i discorsi dei nazionalisti non sono filosofici, hanno delle implicazioni, perché i nazionalisti notoriamente non sono liberali e quindi facilmente tirano fuori proposte politiche illiberali, come quella di gatto appunto.
            Per delle fisse percettive si finisce per fare male a delle persone.


            **Modificato dall'autore il 04.12.2019 07:31**
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              il 2019-12-04 13:10:29.0 alle 2019-12-04 13:10:29.0
              Re: Esistono le razze umane?
              Scritto da: Mattia
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da:
              > > > > > Riassunto: no.
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              > > > > - E ciò che è raffigurato a sinistra lui come lo chiama?
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              > > > > - Cippirimerlo.
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              > > > > - Bene, d'ora in poi invece di dire razza diciamo cippirimerlo.
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              > > > Le chiama persone.
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              > > > Nel video viene spiegato che ogni individuo è diverso dall'altro. Le categorie sono percettive.
              > >
              > > In queste premesse non potresti dare nomi a niente, ad esempio bicchieri, tazze, scodelle, boccali, calici. Tutti ugualmente recipienti, tutto fluido, nessuna distinzione e nessun diritto di farne, come piace a sinistra. Questo rifiuto del distinguere e del categorizzare - che ricordiamo appartiene al pensiero scientifico ed è una premessa indispensabile per il progresso scientifico e tecnico - è una delle idee sceme che la sinistra ha fatto proprie, cui accennavo in un post precedente.
              >
              > Classificare oggetti costruiti dall'uomo, con una funzione specifica, è meno complesso rispetto a classificare le persone.
              >
              > Che la scienza si basi sulle categorie non è proprio corretto. Infatti la tassonomia è spesso convenzionale, non falsificabile.
              >
              > I colori (per rispondere a Ordine) sono un perfetto esempio di classificazione percettiva.
              > Infatti, scientificamente parlando, bisognerebbe parlare di lunghezze d'onda, che sono oggettive.
              > Gli umani chiamano magari "rosso" la lunghezza d'onda X e anche quella immediatamente successiva, mentre in realtà sono due lunghezze d'onda diverse.
              >
              > Il discorso che si fa sulle razze è un po' lo stesso, sono percettive. I fuffologi che parlano di razze per fini politici si basano sulla percezione e questo non è scientifico. Già allo stato attuale, dentro una nazione, si possono facilmente individuare diverse categorie genetiche, quindi di cosa parliamo?
              >
              > In realtà dal punto di vista politico non si tratta tanto di rifiutare ogni forma di categorizzazione, ma solo di far capire che la categorizzazione è complessa e quando si esagera si perde di vista l'individualità.
              > Il problema dei nazionalisti è che si sono fissata che le loro categorizzazioni sono oggettive e illuminate, allora gli altri cercano di spiegare (magari con parole a volte non molte efficaci, talvolta finendo nell'assurdità) che le loro categorizzazioni sono relative.
              >
              > Infatti gli esseri umani si possono categorizzare in vari modi.
              > I nazionalisti credono che la società omogenea sia quella razzialmente omogenea, mentre per me una società affine alla mia persona è una comunità di liberali laici (non importa di quale razza), meglio ancora se pedoni.
              >
              > Continuate a rompere il cazzo con le vostre fisse e non avete ancora capito che sono solo vostre fisse, del tutto percettive.
              > Infatti il modo più liberale di organizzare la società mondiale sarebbe quello di fare in modo che ognuno possa vivere in una comunità in cui si sente soggettivamente di fare parte, un po' come il web che è suddiviso in siti web e ognuno va dove gli interessa.
              >
              > Il problema è che i discorsi dei nazionalisti non sono filosofici, hanno delle implicazioni, perché i nazionalisti notoriamente non sono liberali e quindi facilmente tirano fuori proposte politiche illiberali, come quella di gatto appunto.
              > Per delle fisse percettive si finisce per fare male a delle persone.

              I nomi di qualsiasi cosa sono categorie percettive, così come i concetti.
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      Scritto da
      il 2019-12-03 00:36:51.0 alle 2019-12-03 00:36:51.0
      Trollate totali: 4032
      Re: Esistono le razze umane?
      Scritto da:
      > Riassunto: no.
      >
      >

      Pensavo che il tipo fosse un'attimino sveglio invece è il solito pistola che spara le solite quattro cazzate ideologizzate (anche se lui dice di non esserlo).
      In pratica il fulcro delle sue argomentazioni starebbe nel fatto che siccome non esistono razze "pure" ma esistono delle gradazioni genetiche tra gli individui le razze non esisterebbero.
      Un po' come dire che non esistono i colori perchè siamo un po' sfumati. Il bello che lo fa anche lui l'esempio dei colori dell'arcobaleno quando in realtà è un autogol mostruoso LOL
      E allora spiegatemi, come mai quando faccio il test del DNA si riesce esattamente a capire se sono caucasico o meno? Il fatto che non sia caucasico puro non significa che non si possa dire che lo sia prevalentemente e tanto basta per parlare di razze, poi se non volete chiamarle razze chiamatele come cazzo vi pare, alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali. Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.

      Poi ha detto anche altre cazzate come quella dell'alieno che se vede un asiatico e un bianco non vedrebbe differenze...e digli di vedere un bianco e un negro allora che le differenze le vede eccome Rotola dal ridere
      "Se tutti facessero così..."

      "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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        il 2019-12-03 14:24:56.0 alle 2019-12-03 14:24:56.0
        Re: Esistono le razze umane?
        Scritto da: Ordine
        > Scritto da:
        > > Riassunto: no.
        > >
        > >
        >
        > Pensavo che il tipo fosse un'attimino sveglio invece è il solito pistola che spara le solite quattro cazzate ideologizzate (anche se lui dice di non esserlo).
        > In pratica il fulcro delle sue argomentazioni starebbe nel fatto che siccome non esistono razze "pure" ma esistono delle gradazioni genetiche tra gli individui le razze non esisterebbero.
        > Un po' come dire che non esistono i colori perchè siamo un po' sfumati. Il bello che lo fa anche lui l'esempio dei colori dell'arcobaleno quando in realtà è un autogol mostruoso LOL
        > E allora spiegatemi, come mai quando faccio il test del DNA si riesce esattamente a capire se sono caucasico o meno? Il fatto che non sia caucasico puro non significa che non si possa dire che lo sia prevalentemente e tanto basta per parlare di razze, poi se non volete chiamarle razze chiamatele come cazzo vi pare, alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali. Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
        >
        > Poi ha detto anche altre cazzate come quella dell'alieno che se vede un asiatico e un bianco non vedrebbe differenze...e digli di vedere un bianco e un negro allora che le differenze le vede eccome Rotola dal ridere

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        Il negro sarebbe quello troppo cotto?
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