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    Politica
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    Non Autenticato
    il 2019-12-02 22:08:01.0 alle 2019-12-02 22:08:01.0
    Un modo pragmatico di tagliare la testa al toro e rende felici i liberali
    Alla domanda "quindi per te due possono anche scopare in mezzo alla strada?".

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    @furioso2013

    La mia idea è quella di dividere le leggi in due categorie:
    - Reati penali
    - Contravvenzioni

    (Due nomi a caso che mi vengono in mente, per la necessità di dare un nome alle cose, ma potevo chiamarli anche Pippo e Pluto)

    Le contravvenzioni sono norme che valgono unicamente sul suolo pubblico e la loro violazione deve comportare pene non severe (non devono mai portare alla detenzione). I comportamenti non aggressivi vanno messi in questa categoria.
    I reati penali contengono al loro interno i comportamenti aggressivi e si applicano sia sul suolo pubblico che dentro casa tua. Le pene possono essere anche molto severe.

    Nel sistema che mi immagino, un atto sessuale, non essendo aggressivo, può essere vietato solo da una contravvenzione, ovvero se una contravvenzione dice "non si può fare sesso" questa automaticamente si applica solo al suolo pubblico.
    Non può esistere, invece, un reato penale che vieta di fare sesso nei luoghi pubblici, perché non si tratta di un comportamento aggressivo.

    Violare i limiti di velocità in automobile è una contravvenzione, così come lo è parcheggiare in posti dove è vietato. Tutte le leggi stradali sarebbero semplicemente contravvenzioni, mentre investire una persona con l'auto o causare un incidente mortale sarebbe un reato penale.

    Questo significa che se hai un terreno privato abbastanza grande da costruire un circuito automobilistico, lì in macchina ci potresti andare anche a 300 Km/h (basta che non ammazzi nessuno, perché se ammazzi qualcuno ne rispondi penalmente), mentre sulle strade pubbliche devi rispettare le regole previste.

    Penso che per ogni liberale arrivare a questa semplice distinzione (che attualmente non c'è) sarebbe già un grande passo avanti, perché per lo meno tutte le cose proibite che non sono aggressive potresti farle a casa tua (o nel terreno di un privato che ti autorizza a farle) accettando a questo punto il compromesso che sul suolo pubblico ci siano determinate regole (a volte magari sceme, ma comunque non totalitarie visto che a casa tua quelle cose le puoi fare).

    Detto questo, io comunque non vorrei nemmeno una contravvenzione contro il pudore, perché non vedo il motivo per cui si dovrebbe multare una persona che gira nuda o due persone che fanno sesso per strada.
    Un po' di tempo fa stavo facendo una passeggiata nel bosco insieme a degli amici e improvvisamente compare davanti a noi un uomo nudo.

    Quello che ho provato io era imbarazzo per l'uomo nudo (io mi sarei sentito in imbarazzo al posto suo), ma non mi sono certo sentito aggredito.
    Uno del gruppo invece ha tirato fuori un polemicone e io gli ho detto: "Scusa, ma tu dopo l'allenamento di calcio non fai la doccia in mezzo ad altri uomini nudi?". Ovviamente sì.
    Se ci riflettiamo le leggi illiberali derivano spesso da polemiche sterili e illogiche, perché uno deve a tutti i costi scandalizzarsi se vede una persona nuda per strada, ma poi chissà perché in tutti gli altri contesti no.

    A questo punto a te chiedo: tu i porno non te li guardi? Se sì, allora che fastidio ti dà se vedi due che trombano per strada? Cioè, io proverei imbarazzo per loro, mi farebbe strano, ma non è che tornerei a casa piangendo e dicendo che sono stato aggredito o che mi sento violato.
<softv>

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