di Ilaria Floris
"Io penso che il movimento delle sardine sia un modo per sentirsi vivi, un sistema che un popolo attua verso una realtà nei confronti della quale vuole manifestare". A dirlo all'Adnkronos è Federico Moccia, che analizza il fenomeno facendo alcune considerazioni. "E' una strana situazione -dice lo scrittore, ospite di 'Adnkronos Live'- se si pensa all'andamento politico di oggi, perché le Sardine sono 'opposte' ad una gran parte di elettori che non avevano voluto la realtà che c'è ora al governo. Io credo però che tutto ciò che è dialogo pacifico possa sempre portare ad una intuizione, ad una visione che ti porta ancora più lontano".
Lo scrittore romano, attualmente nelle librerie con 'La ragazza di Roma nord' (Sem Edizioni, pp. 348, euro 18,00), è da sempre un grande conoscitore dei giovanissimi, dei quali descrive nei suoi libri il mondo e le dinamiche. "I ragazzi di oggi sono fortemente sfiduciati nei confronti di una società che un tempo aveva dei punti di riferimento, in tutti i campi -spiega- e invece oggi non è più così e loro si devono assestare e orientare".
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