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La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-12-14 19:19:46.0 alle 2019-12-14 19:19:46.0Questa la metto nella mia lista personale di riforme liberali da fare in Italia.
In questa discussione abbiamo discusso del tema pedofilia, vi invito a leggerla, in quanto ci sono diverse informazioni e considerazioni che non vorrei ripetere troppe volte: https://forum.termometropolitico.it/761813-domanda...
Il problema delle legge contro la pedofilia è molto semplice (ed è lo stesso problema che c'è un po' in tutti gli stati): non fa praticamente distinzione tra i casi di stupro e le relazioni CONSENSUALI con minori.
Cerchiamo prima di tutto di capire come funziona la legge ora, poi vediamo come bisogna riformarla.
Come funziona adesso
Innanzitutto bisogna cominciare a spiegare che ci sono, com'è ovvio che sia, delle leggi contro gli abusi sessuali e gli stupri, che vengono utilizzate anche per perseguire abusi sessuali e stupri a danno di adulti.
Se una persona fa sesso con un'altra persona di età superiore a 14 anni, non commette reato, purché non vi sia una violazione delle leggi appena menzionate. In altre parole, se un adulto fa sesso con una persona CONSENZIENTE di età superiore a 14 anni non commette nessun reato.
Se invece un adulto fa sesso con una persona che ha meno di 14 anni, allora viene considerata automaticamente un abuso sessuale e quindi l'adulto viene arrestato e processato d'ufficio, a prescindere dalla natura del rapporto tra lui e il minorenne.
Questo per me è sbagliato, in quanto è necessario distinguere tra stupri e relazioni CONSENSUALI anche con persone sotto i 14 anni.
Come deve funzionare: la mia riforma liberale
In quanto liberale, ritengo che lo stato non possa decidere che cosa è giusto e cosa è sbagliato: deve limitarsi a punire le prevaricazioni. Il codice penale deve essere costruito intorno al principio di non aggressione e non deve contenere i cosiddetti "crimini senza vittime".
Con prevaricazione si intende ogni azione commessa da una persona e subita da un'altra senza che vi sia il consenso della persona che subisce. Parliamo quindi, per fare degli esempi, di omicidi, stupri, furti, aggressioni, ecc ecc...
D'altra parte invece, quando una determinata cosa è il frutto di un libero contratto tra due o più persone che fanno una determinata cosa che tocca soltanto loro, lo stato non deve mettere il becco, in quanto i cittadini devono essere liberi di decidere per sé stessi che cosa è giusto e cosa sbagliato, sulla base della loro visione etica e sulla base della loro soggettiva sensibilità.
Partendo da questa visione delle cose, ritengo quindi che le cose debbano funzionare come spiegato qui sotto.
Se si viene a sapere che un adulto ha rapporti sessuali con una persona sotto i 14 anni, le forze dell'ordine aprono un'indagine.
Se il bambino sostiene di essere consenziente, l'indagine viene archiviata, altrimenti, se si tratta di violenza sessuale, l'adulto viene perseguito attraverso le leggi di violenza sessuale (che viene usata per processare anche chi stupra adulti).
Visto che nell'altra discussione mi hanno cazziato dicendo che il consenso di un bambino vale quello che vale e che da grande potrebbe cambiare idea, ho poi aggiunto un elemento che dovrebbe permetterci di tagliare la testa al toro, ovvero: il bambino può, in qualsiasi momento (anche una volta divenuto adulto) querelare l'adulto per abuso sessuale, cosicché l'indagine precedentemente archiviata venga riaperta.
Io sono piuttosto sicuro che se la legge venisse cambiata in questa maniera, molti pedofili non farebbero nemmeno un giorno di galera, in quanto alcuni bambini sono davvero consenzienti e anche una volta che diventano adulti sono felici dell'esperienza fatta.
La legge da me proposta sarebbe un grande passo avanti per la libertà in Italia e nel mondo occidentale, perché finalmente si toglierebbe una volta per tutte allo stato il potere di stabilire se un rapporto sessuale è giusto o sbagliato. Con la mia legge sarebbe sempre e soltanto la presunta vittima a stabilire se ha o meno subito una violenza.
Sono pronto a scomettere comunque che agli antipedofili questa legge non piacerebbe, perché la verità è che a loro non frega niente dei bambini, vogliono solo sfogare le loro frustrazioni sui pedosessuali, nello stesso identico modo in cui gli omofobi le sfogano sugli omosessuali.
Cosa ne pensate della mia proposta? Mi rivolgo in particolare a liberali, libertari e libertariani (i fascisti ormai sono un caso perso).-
Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-12-14 20:20:50.0 alle 2019-12-14 20:20:50.0Scritto da:
> Questa la metto nella mia lista personale di riforme liberali da fare in Italia.
>
> In questa discussione abbiamo discusso del tema pedofilia, vi invito a leggerla, in quanto ci sono diverse informazioni e considerazioni che non vorrei ripetere troppe volte: https://forum.termometropolitico.it/761813-domanda...
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> Il problema delle legge contro la pedofilia è molto semplice (ed è lo stesso problema che c'è un po' in tutti gli stati): non fa praticamente distinzione tra i casi di stupro e le relazioni CONSENSUALI con minori.
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> Cerchiamo prima di tutto di capire come funziona la legge ora, poi vediamo come bisogna riformarla.
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> Come funziona adesso
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> Innanzitutto bisogna cominciare a spiegare che ci sono, com'è ovvio che sia, delle leggi contro gli abusi sessuali e gli stupri, che vengono utilizzate anche per perseguire abusi sessuali e stupri a danno di adulti.
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> Se una persona fa sesso con un'altra persona di età superiore a 14 anni, non commette reato, purché non vi sia una violazione delle leggi appena menzionate. In altre parole, se un adulto fa sesso con una persona CONSENZIENTE di età superiore a 14 anni non commette nessun reato.
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> Se invece un adulto fa sesso con una persona che ha meno di 14 anni, allora viene considerata automaticamente un abuso sessuale e quindi l'adulto viene arrestato e processato d'ufficio, a prescindere dalla natura del rapporto tra lui e il minorenne.
> Questo per me è sbagliato, in quanto è necessario distinguere tra stupri e relazioni CONSENSUALI anche con persone sotto i 14 anni.
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> Come deve funzionare: la mia riforma liberale
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> In quanto liberale, ritengo che lo stato non possa decidere che cosa è giusto e cosa è sbagliato: deve limitarsi a punire le prevaricazioni. Il codice penale deve essere costruito intorno al principio di non aggressione e non deve contenere i cosiddetti "crimini senza vittime".
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> Con prevaricazione si intende ogni azione commessa da una persona e subita da un'altra senza che vi sia il consenso della persona che subisce. Parliamo quindi, per fare degli esempi, di omicidi, stupri, furti, aggressioni, ecc ecc...
>
> D'altra parte invece, quando una determinata cosa è il frutto di un libero contratto tra due o più persone che fanno una determinata cosa che tocca soltanto loro, lo stato non deve mettere il becco, in quanto i cittadini devono essere liberi di decidere per sé stessi che cosa è giusto e cosa sbagliato, sulla base della loro visione etica e sulla base della loro soggettiva sensibilità.
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> Partendo da questa visione delle cose, ritengo quindi che le cose debbano funzionare come spiegato qui sotto.
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> Se si viene a sapere che un adulto ha rapporti sessuali con una persona sotto i 14 anni, le forze dell'ordine aprono un'indagine.
> Se il bambino sostiene di essere consenziente, l'indagine viene archiviata, altrimenti, se si tratta di violenza sessuale, l'adulto viene perseguito attraverso le leggi di violenza sessuale (che viene usata per processare anche chi stupra adulti).
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> Visto che nell'altra discussione mi hanno cazziato dicendo che il consenso di un bambino vale quello che vale e che da grande potrebbe cambiare idea, ho poi aggiunto un elemento che dovrebbe permetterci di tagliare la testa al toro, ovvero: il bambino può, in qualsiasi momento (anche una volta divenuto adulto) querelare l'adulto per abuso sessuale, cosicché l'indagine precedentemente archiviata venga riaperta.
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> Io sono piuttosto sicuro che se la legge venisse cambiata in questa maniera, molti pedofili non farebbero nemmeno un giorno di galera, in quanto alcuni bambini sono davvero consenzienti e anche una volta che diventano adulti sono felici dell'esperienza fatta.
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> La legge da me proposta sarebbe un grande passo avanti per la libertà in Italia e nel mondo occidentale, perché finalmente si toglierebbe una volta per tutte allo stato il potere di stabilire se un rapporto sessuale è giusto o sbagliato. Con la mia legge sarebbe sempre e soltanto la presunta vittima a stabilire se ha o meno subito una violenza.
>
> Sono pronto a scomettere comunque che agli antipedofili questa legge non piacerebbe, perché la verità è che a loro non frega niente dei bambini, vogliono solo sfogare le loro frustrazioni sui pedosessuali, nello stesso identico modo in cui gli omofobi le sfogano sugli omosessuali.
>
> Cosa ne pensate della mia proposta? Mi rivolgo in particolare a liberali, libertari e libertariani (i fascisti ormai sono un caso perso).
giusto la legge deve essere riformata
per i pedofili ci vuole la pena di morte
così una volta che la wakka viene fatta fuori ci liberiamo anche di un fascista e prendiamo due piccioni con una fava-
Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2019-12-15 12:52:44.0 alle 2019-12-15 12:52:44.0Trollate totali: 6492per i pedofili ci vuole la pena di morte
La pena di morte non esiste in Italia, rassegnati!
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Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-12-17 13:19:21.0 alle 2019-12-17 13:19:21.0Fai sempre gli stessi errori.
Soprattutto è evidente che vorresti cambiare dall'interno il sistema legislativo attuale allo scopo di renderlo coerente con un liberalismo astratto e assoluto. La mia impressione è che tu ti autoassolva brandendo pelosamente l'ideale di rendere il sistema più coerente con i valori che esso dice di professare, e ovviamente visto che da qualche parte bisogna partire, perché non partiamo dalle leggi sull'AOC.
Mi domando quanto tu sia consapevole dei tuoi bias cognitivi, e se questo mio messaggio ti scateni un qualche insight. Spero di sì.
La contraddizione in termini sta nell'auspicio di uno stato liberale. Se ci pensi è proprio il monopolio del potere coercitivo la caratteristica fondante dello stato. Non ci può essere vero liberalismo all'interno dello stato, e va bene così. Poi, se ti consola, a livello puramente astratto e teorico sarei pure d'accordo con te.
Però, che ti piaccia o no, se ti scopi i ragazzetti e qualche adulto lo scopre, come minimo di fraccano di mazzate. E a ragione.
Avve che fa tutti-
Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2019-12-17 18:06:31.0 alle 2019-12-17 18:06:31.0Trollate totali: 6492Però, che ti piaccia o no, se ti scopi i ragazzetti e qualche adulto lo scopre, come minimo di fraccano di mazzate. E a ragione.
Sono d'accordo con te meno l'ultima frase: "E a ragione". Concordo che nell'ottica di caccia alle streghe che esiste in Italia se qualche adulto fa sesso con un ragazzetto e viene scoperto rischia il linciaggio. Ma non è "a ragione" perchè questa "risposta" di menare il pedofilo avviene in un ambito emotivo isterico e non con la ragione. Ancora prima che l'adulto e il ragazzetto possano dire la loro l'adulto viene menato e il ragazzetto portato dallo psichiatra...Qua ala "ragione" non esiste proprio......
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Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-12-17 22:54:10.0 alle 2019-12-17 22:54:10.0> Fai sempre gli stessi errori.
> Soprattutto è evidente che vorresti cambiare dall'interno il sistema legislativo attuale allo scopo di renderlo coerente con un liberalismo astratto e assoluto. La mia impressione è che tu ti autoassolva brandendo pelosamente l'ideale di rendere il sistema più coerente con i valori che esso dice di professare, e ovviamente visto che da qualche parte bisogna partire, perché non partiamo dalle leggi sull'AOC.
Non mi sembra che in questo caso faccia particolari errori. Soggetto ab initio ad attrazione per i bambini, vorrebbe evidentemente leggi che distinguano in base al consenso invece che all'età.
Non vedo come non essere d'accordo, e a suo tempo avevo proposto una soluzione legislativa per ovviare al problema del consenso.
> Mi domando quanto tu sia consapevole dei tuoi bias cognitivi, e se questo mio messaggio ti scateni un qualche insight. Spero di sì.
Se per bias intendi la ricerca di un'ideologia che giustifichi la propria vita, credo che nessuno ne sia immune.
> La contraddizione in termini sta nell'auspicio di uno stato liberale. Se ci pensi è proprio il monopolio del potere coercitivo la caratteristica fondante dello stato.
E fin qui siamo d'accordo, ma non c'è contraddizione.
> Non ci può essere vero liberalismo all'interno dello stato,
Lo stato liberale (io che ho in mente altri tipi di libertà preferisco dire libertario, ma si tratta di sfumature) è quello in cui la coercizione è ridotta al minimo. Lo stato deve poter difendere gli individui da entità anche molto potenti, e per questo deve disporre di molto potere. Lo stato liberale è quello con una costituzione liberale, e uno stato costituzionalmente libertario/liberale non può, in teoria, usare questo potere in modo anticostituzionale.
Ovvio che si tratta di una teoria la cui implementazione ideale è tuttora da concepire, e quella pratica da attuare. Oggi lo stato ha un potere enorme, non adeguatamente limitato da una costituzione, e perciò perennemente a richio di andare fuori controllo, tenendo conto che i soggetti da cui lo stato dovrebbe proteggere gli individui hanno molta più influenza di questi sullo stato e sulla politica.
> e va bene così.
Su questo non sono d'accordo. Non va affatto bene.
> Poi, se ti consola, a livello puramente astratto e teorico sarei pure d'accordo con te.
>
> Però, che ti piaccia o no, se ti scopi i ragazzetti e qualche adulto lo scopre, come minimo di fraccano di mazzate. E a ragione.
Mattia vuole che la legge punisca chi lo fraccherebbe di mazzate.
> Avve che fa tutti
Troll difensore
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Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto da:
> Fai sempre gli stessi errori.
> Soprattutto è evidente che vorresti cambiare dall'interno il sistema legislativo attuale allo scopo di renderlo coerente con un liberalismo astratto e assoluto. La mia impressione è che tu ti autoassolva brandendo pelosamente l'ideale di rendere il sistema più coerente con i valori che esso dice di professare, e ovviamente visto che da qualche parte bisogna partire, perché non partiamo dalle leggi sull'AOC.
Io partirei invece dalla libera manifestazione delle opinioni, che mi viene costantemente negata.
Il thread a cui hai risposto è la copia di un thread che ho creato in termometropolitico. Dal momento che il thread è stato chiuso e spostato nella sezione oscurata "Febbre a 40" (oltre al danno anche la beffa), ho invitato gli utenti a proseguire la discussione qui.
Nel momento in cui ho creato il thread, i moderatori hanno stabilito che poteva restare perché non era un reato e uno di loro, pensando che si trattasse di una trollata, era pure divertito.
Nel corso della discussione diversi utenti hanno chiesto di censurarmi (alcuni fascisti, altri finti liberali come te e Giambo), i moderatori hanno visto che non ero un buffone ma una persona seria e preparata, quindi il thread è stato chiuso.
Poi mi hanno chiuso anche questo: https://forum.termometropolitico.it/792992-l-apolo...
... il mod ha risposto alla discussione e subito dopo ha chiuso, senza nemmeno permettermi di replicare alle sue sciocchezze.
Allora gli ho mandato questo messaggio privato.
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Fare un intervento senza permettere all'interlocutore di rispondere è una cosa odiosa.
Nel regolamento non c'è scritto che non si possono proporre modifiche all'art. 609 quater, quindi le vostre chiusure dei miei thread sono del tutto aleatorie: hanno molto semplicemente lo scopo di tappare la bocca a una persona con cui non siete d'accordo.
Qui dentro c'è gente che inneggia al nazismo e idolatra Hitler o Mussolini (che i bambini li mandavano nelle camere a gas) o che tifa per la distruzione dei diritti umani. I loro thread non vengono chiusi. Il cattivo qui dentro sono io, giusto?
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Gli ho detto che volevo contestare ufficialmente la chiusura dei miei thread e lui mi ha detto che avrebbe esposto il mio reclamo agli altri mod.
La risposta dello staff è stata quella di bannarmi, probabilmente sotto pressione anche di questo cattolico di merda: https://forum.termometropolitico.it/761813-domanda...
E ho ricevuto questo come messaggio privato: https://forum.termometropolitico.it/761813-domanda...
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La pedofilia in Italia è REATO.
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Che scusa di merda! Io mica ho usato il forum per adescare minori, ho solo proposto una modifica dell'art 609 quater, che è una cosa che in un forum di politica si dovrebbe poter fare.
Secondo i liberali i siti web, le televisioni, le radio, ecc ecc... essendo privati possono fare quello che vogliono e su questo in teoria hanno ragione. Dicono che se un sito web fa lo stronzo, a perderci è lui perché poi la gente si sposta su altri siti.
Se la concorrenza funziona così bene, allora non capisco perché in qualunque fottutissimo sito in cui ho provato a sollevare il discorso sulla pedofilia sono stato censurato e bannato: devono aver fatto un cartello!
Nella democrazia ognuno dovrebbe poter propagandare le proprie idee. Gli altri ti possono mandare a cagare, però tu hai il diritto di esporle e di proporle.
La legge dell'AOC non verrà mai cambiata (tra 1'000 anni forse anche), ma mi chiedo se nell'arco della mia vita potrò almeno godere (magari nei miei ultimi anni) del diritto di essere insultato invece che censurato e bannato.
L'unico posto in cui posso esporre liberamente le mie opinioni è il mio forum di quattro utenti (che doveva essere in teoria un forum libertario, eppure quando non era ancora mio e gli utenti erano più di quattro venivo bannato anche da qui).
Anche su youtube non ho grossi problemi, ma appena qualcuno si sognerà di chiudere il mio attuale account non so se riuscirò a crearne un altro, perché alla registrazione viene chiesto il numero di telefono.
Io non so se la censura degli argomenti propedofilia viene chiesta dalle leggi degli stati (se così fosse sarebbe ancora più grave), ma i padroni dei siti web non inveiscono contro lo stato, ma danno dello stronzo a me.
Il problema va risolto indipendentemente da quale sia la causa.
> Mi domando quanto tu sia consapevole dei tuoi bias cognitivi, e se questo mio messaggio ti scateni un qualche insight. Spero di sì.
Io sono convinto di non avere nessun bias cognitivo.
Non è vero che io sono liberale solo perché sono un paraculo, sono liberale perché sono un liberale, punto.
Credo di averlo nel DNA.
Già da bambino non sopportavo l'autorità, ma allo stesso tempo non ero autoritario verso gli altri.
Se una persona ha queste caratteristiche psicologiche, è probabile che diventerà un liberale.
Man mano che a scuola mi hanno insegnato cosa fossero la democrazia e il liberalismo, ne sono rimasto affascinato, poi però mi sono scontrato con il mondo reale...
... la prima volta che, anche solo così, timidamente, ho provato a parlare di pedofilia in maniera non negativa, ho capito che il liberalismo non esisteva.
A quei tempi avevo tipo 15 anni e non chiedevo modifiche dell'AOC, cercavo solo di spiegare che i pedofili non erano così cattivi come si raccontava in giro e già solo quello mi è costato denunce, censura e ban.
Da quel momento lì il giovane Mattia entrò in guerra con il mondo e si promise di portare avanti, come un carro armato, quel liberalismo teorico che aveva imparato a scuola.
Nella mente del giovane Mattia si cominciò a formare l'idea che se gli antipedofili erano così bugiardi e così facce di merda, allora probabilmente anche l'AOC era sbagliata: era solo una legge oppressiva voluta dalle stesse facce di merda che lo denunciavano e lo censuravano.
Poi si disse che con questo clima isterico nemmeno la scienza poteva fare bene il suo lavoro... perché, parliamoci chiaro, che fine farebbe un ricercatore che va contro il regime?
Il mio obbiettivo è quello di mettere a nudo il ré, ma per farlo mi serve la libertà di parola.
In quanto ai bias cognitivi, magari sarò anche di parte visto che mi piacciono i bambini, ma gli antipedofili hanno il bias contrario: se una cosa ti fa schifo, come puoi essere lucido quando ne parli?
> La contraddizione in termini sta nell'auspicio di uno stato liberale. Se ci pensi è proprio il monopolio del potere coercitivo la caratteristica fondante dello stato. Non ci può essere vero liberalismo all'interno dello stato, e va bene così.
Il liberalismo infatti non è l'anarchia.
Noi liberali vogliamo che il potere coercitivo dello stato venga usato soltanto per punire i cittadini che aggrediscono altri cittadini.
In pratica le leggi devono essere fatte intorno al principio di non aggressione e non devono esserci crimini senza vittime.
La costituzione in parte impedisce che possano essere fatte leggi aggressive, ma secondo me ci vorrebbe anche una commissione che filtra le proposte di legge e blocca i crimini senza vittime.
Qui spiego bene cosa si intende con "liberalismo".
> Però, che ti piaccia o no, se ti scopi i ragazzetti e qualche adulto lo scopre, come minimo di fraccano di mazzate. E a ragione.
Se la metti in questi termini allora mi trovo a dover appoggiare anche le battaglie dei libertariani, che vogliono la libertà di possedere armi e il pieno diritto all'autodifesa.
Ai pedoni queste dovrebbero bastare.


mmmhhh, magari anche questa se è rimasto qualcosa nello stock.

**Modificato dall'autore il 18.12.2019 15:29**-
Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-12-21 13:11:08.0 alle 2019-12-21 13:11:08.0Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari, le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
Credo invece che a te manchi questo passaggio.
Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale. Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
*almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.-
Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-12-21 13:50:52.0 alle 2019-12-21 13:50:52.0Scritto da:
> Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
>
> Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari, le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
>
> Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
>
> Credo invece che a te manchi questo passaggio.
>
> Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
>
> Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
>
>
> Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale. Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
> Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
> Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
>
> Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
>
> *almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
La sua linea mi sembra più gutta coliones frangit.
Ortosessuale?
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Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-12-22 18:59:45.0 alle 2019-12-22 18:59:45.0
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Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-12-22 18:56:19.0 alle 2019-12-22 18:56:19.0Scritto da:
> Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
>
> Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari, le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
Qualsiasi ideologia si sceglie in base alle proprie esigenze, e uno diventa wannabe-rivoluzionario anziché mistaben-democratico proprio perché quel che vuole lui non è nel sentire comune degli altri elettori.
Ora, va da sé che certe esigenze sono difficili da soddisfare in una qualsiasi società post-animale, e anche se vigesse la salomonica legge da me a suo tempo proposta non ci sarebbe la coda dei bambini desiderosi di andare a letto con adulti, ma quando il comune sentire degli altri arriva al punto di proibirti anche i bamboli della Real Doll e gli shota, la voglia di dar loro fòco scaturisce spontanea.
> Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
>
> Credo invece che a te manchi questo passaggio.
Probabilmente Mattia pensa che, fattibilità a parte - neppure Epstein e il principe Andrea con i loro soldi sono riusciti a far accettare al mondo i loro bisogni - è comunque necessario che qualcuno ne parli.
> Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
Questo sì. Se ti proponi come estremista fai in modo che la tua posizione appaia estrema.
> Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
>
>
> Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale.
Temo che il libro Istruzioni per un successo catastrofico mostri proprio questo come l'imbocco della via che porta a un successo catastrofico.
> Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
> Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
> Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
Sì ma quando ciò accadrà Mattia avrà già raggiunto la pace dei sensi
> Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
>
> *almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
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Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto da:
> Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
>
> Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari
Il mio amore per il liberalismo deriva semplicemente dall'aver studiato i regimi illiberali storici, cioè quelli che tutti hanno studiato a scuola e ho capito subito che questi sono nati a causa di chi aveva una propensione ad aggreddire gli altri e a causa dello stato che ha assecondato gli istinti animali del popolo.
Dopo aver visto cosa è l'illiberalismo, ho capito che volevo il suo opposto: uno stato basato sul principio di non aggressione.
Gli stati occidentali moderni si puliscono la coscienza dicendo "non abbiamo più la pena di morte, non abbiamo più la camera a gas, ecc ecc...", ma intanto continuano ad applicare politiche illiberali attraverso i metodi "civili", cioè minacciandoti con multe salate e privazione fisica della libertà (cioè, il carcere) e queste cose non ti vengono date necessariamente perché hai aggredito qualcuno: ti vengono date perché una parte del popolo ti vuole aggreddire e lo stato lo ha assecondato.
Visto che accoltellarti è illegale, Fabrizio chiede allo stato di metterti la camicia di forza... e se ti ribelli, 10 poliziotti ti sparano.
> le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
Appunto: qual'è lo scopo? Affermare che siccome sono impotente non mi conviene reagire perché le AGGRESSIONI dello stato e della collettività avranno la meglio su di me o sostenere che io debba accettare la volontà del popolo senza muovere ciglio, magari sostenendo addirittura che chi mi AGGREDISCE ha ragione solo perché maggioranza?
Per chiarire la mia posizione, io penso che sulle cose PUBBLICHE debba decidere il popolo nel suo insieme e qui non si discute, ma quando il popolo pretendere di entrare nei tuoi spazi PRIVATI è un'aggressione.
Infatti, se così non fosse, ogni volta che Avve si trova una ragazza disposta a scopare con lui, il popolo dovrebbe decidere democraticamente se Avve e lei possono o meno scopare.
Oppure, se Avve decide di spostare un temperino in casa sua, il popolo dovrebbe votare se può farlo oppure no.
Qui arriviamo al punto: il vero nemico della libertà è il popolo e quindi la democrazia.
Questo discorso l'ho già fatto ampiamente a gatto, che pensa che i nemici della libertà sono quelli che lui chiama "massoni".
In realtà i fautori dell'illiberalismo più becero sono gli scaricatori di porto che vorrebbero spaccare la faccia a tutti, però non lo possono fare perché è illegale... finché non arriva un politico populista che asseconda i loro istinti animali.
I "massoni" invece ostacolano la libertà economica, ma non per questo appoggiano il socialismo: vogliono un sistema capitlista che appoggi i loro affari economici a discapito della concorrenza.
I piccoli imprenditori e i lavoratori hanno motivi per incazzarsi con la massoneria, ma l'illiberalismo sociale, lo sgretolamento dei diritti civili, è causato dagli scaricatori di porto e dai politici che assecondano la loro animalità.
Cosa vuoi che gliena fotta ai massoni di dirti con chi devi andare a letto!
Lo sgretolamento dei dirtti civili (compresa l'obbligatorietà di dare la password alla polizia in UK) sono causati dal popolo che chiede più sicurezza, più manganello e più etica e dai politici che per prendere voti ascoltano le loro fesserie (se non lo facessero non prenderebbero voti).
I massoni non c'entrano una mazza. A loro basta farsi i loro soldini e sono contenti.
I frignoni sono gli analfabeti funzionali del popolo... basta guardare termometropolitico, dove gli utenti fanno continue richieste di censura e minacce di denunce.
La morale della favola è che se pensi di darmi lezioni morali ti viene male... mentre se vuoi darmi lezioni pratiche, puoi stare tranquillo, perché ho già capito da un po' di tempo che i pedoni possono fare ben poco per difendersi dagli AGGRESSORI.
> Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
Se non una cosa non è fattibile perché il popolo non te la concede, è sbagliata?
Parliamo di legittimità e non di fattibilità.
> Credo invece che a te manchi questo passaggio.
>
> Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
>
> Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
>
>
> Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale. Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
> Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
> Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
>
> Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
>
> *almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
Infatti ultimamente sto passando più tempo a difendere il liberalismo in senso generico (attaccando quindi gli illiberali in senso generico) che a difendere delle parti specifiche.
Ciò non toglie che un liberale oggi lo riconosci dal fatto che ha una candelina blu sul davanzale.
La porta della libertà economica è già stata sfondata.
Quella dei diritti LGBT, dell'omosessualità, anche.
Quella delle droghe leggere pure.
Quella dell'eutanasia pure.
Quella dell'aborto pure.
Quella della libertâ di religione pure.
Appoggiare queste cose oggi equivale a essere confromisti. Appoggiare le porte ancora da sfondare significa essere liberali.
I liberali appoggiano naturalmente le cose sopra, ma solo i veri liberali hanno il coraggio di sfondare le porte che ancora devono essere sfondate: gli altri sono liberali per moda, quindi conformisti.
La cosa triste però è che ci sono forze politiche che ostacolano anche le libertà elencate sopra... cioè la libertà degli adulti di fare il cazzo che vogliono.
Ed è appunto su questo che io mi sto concentrando: sull'attaccare le forze politiche che non accettano neppure libertà personali e diritti civili che a questo punto dovrebbero essere consolidati.
**Modificato dall'autore il 24.12.2019 04:08**-
Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-12-24 16:01:51.0 alle 2019-12-24 16:01:51.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
> >
> > Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari
>
> Il mio amore per il liberalismo deriva semplicemente dall'aver studiato i regimi illiberali storici, cioè quelli che tutti hanno studiato a scuola e ho capito subito che questi sono nati a causa di chi aveva una propensione ad aggreddire gli altri e a causa dello stato che ha assecondato gli istinti animali del popolo.
>
> Dopo aver visto cosa è l'illiberalismo, ho capito che volevo il suo opposto: uno stato basato sul principio di non aggressione.
>
> Gli stati occidentali moderni si puliscono la coscienza dicendo "non abbiamo più la pena di morte, non abbiamo più la camera a gas, ecc ecc...", ma intanto continuano ad applicare politiche illiberali attraverso i metodi "civili", cioè minacciandoti con multe salate e privazione fisica della libertà (cioè, il carcere) e queste cose non ti vengono date necessariamente perché hai aggredito qualcuno: ti vengono date perché una parte del popolo ti vuole aggreddire e lo stato lo ha assecondato.
>
> Visto che accoltellarti è illegale, Fabrizio chiede allo stato di metterti la camicia di forza... e se ti ribelli, 10 poliziotti ti sparano.
Uh uh, sei quasi pronto a leggere questo:
http://www.nostate.com/116/the-penalty-is-always-d...
A partire da quel sito sono giunto a questa pagina
https://freeross.org/
e ho firmato la relativa petizione:
https://www.change.org/p/clemency-for-ross-ulbrich...
> > le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
>
> Appunto: qual'è lo scopo? Affermare che siccome sono impotente non mi conviene reagire perché le AGGRESSIONI dello stato e della collettività avranno la meglio su di me o sostenere che io debba accettare la volontà del popolo senza muovere ciglio, magari sostenendo addirittura che chi mi AGGREDISCE ha ragione solo perché maggioranza?
>
> Per chiarire la mia posizione, io penso che sulle cose PUBBLICHE debba decidere il popolo nel suo insieme e qui non si discute, ma quando il popolo pretendere di entrare nei tuoi spazi PRIVATI è un'aggressione.
> Infatti, se così non fosse, ogni volta che Avve si trova una ragazza disposta a scopare con lui, il popolo dovrebbe decidere democraticamente se Avve e lei possono o meno scopare.
> Oppure, se Avve decide di spostare un temperino in casa sua, il popolo dovrebbe votare se può farlo oppure no.
>
> Qui arriviamo al punto: il vero nemico della libertà è il popolo e quindi la democrazia.
>
> Questo discorso l'ho già fatto ampiamente a gatto, che pensa che i nemici della libertà sono quelli che lui chiama "massoni".
> In realtà i fautori dell'illiberalismo più becero sono gli scaricatori di porto che vorrebbero spaccare la faccia a tutti, però non lo possono fare perché è illegale... finché non arriva un politico populista che asseconda i loro istinti animali.
>
> I "massoni" invece ostacolano la libertà economica, ma non per questo appoggiano il socialismo: vogliono un sistema capitlista che appoggi i loro affari economici a discapito della concorrenza.
>
> I piccoli imprenditori e i lavoratori hanno motivi per incazzarsi con la massoneria, ma l'illiberalismo sociale, lo sgretolamento dei diritti civili, è causato dagli scaricatori di porto e dai politici che assecondano la loro animalità.
> Cosa vuoi che gliena fotta ai massoni di dirti con chi devi andare a letto!
>
> Lo sgretolamento dei dirtti civili (compresa l'obbligatorietà di dare la password alla polizia in UK) sono causati dal popolo che chiede più sicurezza, più manganello e più etica e dai politici che per prendere voti ascoltano le loro fesserie (se non lo facessero non prenderebbero voti).
>
> I massoni non c'entrano una mazza. A loro basta farsi i loro soldini e sono contenti.
> I frignoni sono gli analfabeti funzionali del popolo... basta guardare termometropolitico, dove gli utenti fanno continue richieste di censura e minacce di denunce.
>
> La morale della favola è che se pensi di darmi lezioni morali ti viene male... mentre se vuoi darmi lezioni pratiche, puoi stare tranquillo, perché ho già capito da un po' di tempo che i pedoni possono fare ben poco per difendersi dagli AGGRESSORI.
>
>
> > Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
>
> Se non una cosa non è fattibile perché il popolo non te la concede, è sbagliata?
>
> Parliamo di legittimità e non di fattibilità.
>
>
> > Credo invece che a te manchi questo passaggio.
> >
> > Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
> >
> > Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
> >
> >
> > Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale. Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
> > Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
> > Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
> >
> > Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
> >
> > *almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
>
> Infatti ultimamente sto passando più tempo a difendere il liberalismo in senso generico (attaccando quindi gli illiberali in senso generico) che a difendere delle parti specifiche.
>
> Ciò non toglie che un liberale oggi lo riconosci dal fatto che ha una candelina blu sul davanzale.
>
> La porta della libertà economica è già stata sfondata.
>
> Quella dei diritti LGBT, dell'omosessualità, anche.
>
> Quella delle droghe leggere pure.
>
> Quella dell'eutanasia pure.
>
> Quella dell'aborto pure.
>
> Quella della libertâ di religione pure.
>
> Appoggiare queste cose oggi equivale a essere confromisti. Appoggiare le porte ancora da sfondare significa essere liberali.
> I liberali appoggiano naturalmente le cose sopra, ma solo i veri liberali hanno il coraggio di sfondare le porte che ancora devono essere sfondate: gli altri sono liberali per moda, quindi conformisti.
>
> La cosa triste però è che ci sono forze politiche che ostacolano anche le libertà elencate sopra... cioè la libertà degli adulti di fare il cazzo che vogliono.
> Ed è appunto su questo che io mi sto concentrando: sull'attaccare le forze politiche che non accettano neppure libertà personali e diritti civili che a questo punto dovrebbero essere consolidati.
Avve vuol dire che nelle battaglie bisogna anche essere pratici. Ma è difficile capire cosa questo vuol dire. Una volta pensavo che l'ambientalista autentico (compagno di scuola del vero scozzese) dovesse lanciare un'insurrezione contro il sistema, ma le mie proiezioni mostravano che in tutto il Piemonte gli ambientalisti candidabili sarebbero poche centinaia, per vincere occorrerebbero le bombe atomiche. Allora ho impiegato anni a concepire un metodo più fattibile.
Ma non sono ancora riuscito a mettere in pratica neppure quello. Il metodo fattibile è così a lunga scadenza che non vivrei abbastanza a lungo per vedere i risultati, e perciò mi manca la motivazione.
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Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-12-24 22:04:20.0 alle 2019-12-24 22:04:20.0> Uh uh, sei quasi pronto a leggere questo:
>
> http://www.nostate.com/116/the-penalty-is-always-d...
>
> A partire da quel sito sono giunto a questa pagina
>
> https://freeross.org/
>
> e ho firmato la relativa petizione:
>
> https://www.change.org/p/clemency-for-ross-ulbrich...
FORZA pigroni, firmate anche voi per far uscire di galera uno che s'è preso due ergastoli per aver fatto un sito dove si spacciava erba!
Ha già scontato sette anni, direi che possono bastare e tutto quel che è di più è un'ingiustizia del sistema giudiziario americano.
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Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformataPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-12-24 16:10:13.0 alle 2019-12-24 16:10:13.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
> >
> > Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari
>
> Il mio amore per il liberalismo deriva semplicemente dall'aver studiato i regimi illiberali storici, cioè quelli che tutti hanno studiato a scuola e ho capito subito che questi sono nati a causa di chi aveva una propensione ad aggreddire gli altri e a causa dello stato che ha assecondato gli istinti animali del popolo.
>
> Dopo aver visto cosa è l'illiberalismo, ho capito che volevo il suo opposto: uno stato basato sul principio di non aggressione.
>
> Gli stati occidentali moderni si puliscono la coscienza dicendo "non abbiamo più la pena di morte, non abbiamo più la camera a gas, ecc ecc...", ma intanto continuano ad applicare politiche illiberali attraverso i metodi "civili", cioè minacciandoti con multe salate e privazione fisica della libertà (cioè, il carcere) e queste cose non ti vengono date necessariamente perché hai aggredito qualcuno: ti vengono date perché una parte del popolo ti vuole aggreddire e lo stato lo ha assecondato.
>
> Visto che accoltellarti è illegale, Fabrizio chiede allo stato di metterti la camicia di forza... e se ti ribelli, 10 poliziotti ti sparano.
>
>
> > le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
>
> Appunto: qual'è lo scopo? Affermare che siccome sono impotente non mi conviene reagire perché le AGGRESSIONI dello stato e della collettività avranno la meglio su di me o sostenere che io debba accettare la volontà del popolo senza muovere ciglio, magari sostenendo addirittura che chi mi AGGREDISCE ha ragione solo perché maggioranza?
>
> Per chiarire la mia posizione, io penso che sulle cose PUBBLICHE debba decidere il popolo nel suo insieme e qui non si discute, ma quando il popolo pretendere di entrare nei tuoi spazi PRIVATI è un'aggressione.
> Infatti, se così non fosse, ogni volta che Avve si trova una ragazza disposta a scopare con lui, il popolo dovrebbe decidere democraticamente se Avve e lei possono o meno scopare.
> Oppure, se Avve decide di spostare un temperino in casa sua, il popolo dovrebbe votare se può farlo oppure no.
>
> Qui arriviamo al punto: il vero nemico della libertà è il popolo e quindi la democrazia.
>
> Questo discorso l'ho già fatto ampiamente a gatto, che pensa che i nemici della libertà sono quelli che lui chiama "massoni".
I massono sono fra i tanti, non gli unici.
> In realtà i fautori dell'illiberalismo più becero sono gli scaricatori di porto che vorrebbero spaccare la faccia a tutti, però non lo possono fare perché è illegale... finché non arriva un politico populista che asseconda i loro istinti animali.
>
> I "massoni" invece ostacolano la libertà economica, ma non per questo appoggiano il socialismo: vogliono un sistema capitlista che appoggi i loro affari economici a discapito della concorrenza.
>
> I piccoli imprenditori e i lavoratori hanno motivi per incazzarsi con la massoneria, ma l'illiberalismo sociale, lo sgretolamento dei diritti civili, è causato dagli scaricatori di porto e dai politici che assecondano la loro animalità.
> Cosa vuoi che gliena fotta ai massoni di dirti con chi devi andare a letto!
>
> Lo sgretolamento dei dirtti civili (compresa l'obbligatorietà di dare la password alla polizia in UK) sono causati dal popolo che chiede più sicurezza, più manganello e più etica e dai politici che per prendere voti ascoltano le loro fesserie (se non lo facessero non prenderebbero voti).
>
> I massoni non c'entrano una mazza. A loro basta farsi i loro soldini e sono contenti.
> I frignoni sono gli analfabeti funzionali del popolo... basta guardare termometropolitico, dove gli utenti fanno continue richieste di censura e minacce di denunce.
>
> La morale della favola è che se pensi di darmi lezioni morali ti viene male... mentre se vuoi darmi lezioni pratiche, puoi stare tranquillo, perché ho già capito da un po' di tempo che i pedoni possono fare ben poco per difendersi dagli AGGRESSORI.
>
>
> > Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
>
> Se non una cosa non è fattibile perché il popolo non te la concede, è sbagliata?
>
> Parliamo di legittimità e non di fattibilità.
>
>
> > Credo invece che a te manchi questo passaggio.
> >
> > Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
> >
> > Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
> >
> >
> > Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale. Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
> > Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
> > Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
> >
> > Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
> >
> > *almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
>
> Infatti ultimamente sto passando più tempo a difendere il liberalismo in senso generico (attaccando quindi gli illiberali in senso generico) che a difendere delle parti specifiche.
>
> Ciò non toglie che un liberale oggi lo riconosci dal fatto che ha una candelina blu sul davanzale.
Quando si consuma bisogna comprarne un'altra? Essere un liberale costa!
> La porta della libertà economica è già stata sfondata.
>
> Quella dei diritti LGBT, dell'omosessualità, anche.
>
> Quella delle droghe leggere pure.
>
> Quella dell'eutanasia pure.
>
> Quella dell'aborto pure.
>
> Quella della libertâ di religione pure.
>
> Appoggiare queste cose oggi equivale a essere confromisti. Appoggiare le porte ancora da sfondare significa essere liberali.
> I liberali appoggiano naturalmente le cose sopra, ma solo i veri liberali hanno il coraggio di sfondare le porte che ancora devono essere sfondate: gli altri sono liberali per moda, quindi conformisti.
>
> La cosa triste però è che ci sono forze politiche che ostacolano anche le libertà elencate sopra... cioè la libertà degli adulti di fare il cazzo che vogliono.
> Ed è appunto su questo che io mi sto concentrando: sull'attaccare le forze politiche che non accettano neppure libertà personali e diritti civili che a questo punto dovrebbero essere consolidati.
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