L'autore dell'attacco con un machete nella casa di un rabbino a Monsey è stato formalmente accusato di crimini d'odio dalla procura federale di New York per aver ferito cinque persone. L'incriminazione cita un diario rinvenuto nella sua abitazione nel quale l'accusato - il 37enne afroamericano Grafton Thomas - esprime opinioni antisemite.
Nell'auto dove si trovava Thomas al momento dell'arresto c'erano il machete insanguinato e un cellulare sul quale erano state effettuate ricerche con le frasi "templi ebraici tedeschi nelle vicinanze" e "perché Hitler odia gli ebrei".
Nel diario vengono anche citati gli "Hebrew israelite" in quello che appare un riferimento ai Black hebrew israelite, un movimento che sostiene che i veri discendenti degli israeliti siano gli afroamericani. Accusato di istigare all'odio, il movimento è stato collegato all'attacco compiuto ai primi di dicembre da una coppia di afroamericani in un negozio di alimentari kosher a Jersey City.
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