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Proposta di legge di gatto rigettata da termometropoliticoPoliticaSu 23 votanti solo 4 si sono detti favorevoli.
La maggioranza relativa ce l'ha l'opzione: "È una follia! Bisogna soltanto ridurre l'immigrazione. I diritti civili non devono essere toccati.".
Due votanti ritengono che gatto andrebbe arrestato per odio razziale se facesse propaganda della sua idea.
https://forum.termometropolitico.it/793383-propost...
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Re: Proposta di legge di gatto rigettata da termometropoliticoPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-12-31 00:36:27.0 alle 2019-12-31 00:36:27.0Scritto da: Mattia
> Su 23 votanti solo 4 si sono detti favorevoli.
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> La maggioranza relativa ce l'ha l'opzione: "È una follia! Bisogna soltanto ridurre l'immigrazione. I diritti civili non devono essere toccati.".
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> Due votanti ritengono che gatto andrebbe arrestato per odio razziale se facesse propaganda della sua idea.
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> https://forum.termometropolitico.it/793383-propost...
E va bè, a quei due manderei direttamente la Gestapo a casa. "Arrestato per odio razziale", pezzi di cretini.
Con la mia idea il numero degli immigrati invece di crescere nel tempo diminuirebbe, permettendo di farne entrare altri restando entro i limiti stabiliti (che dovrebbero comunque essere molto bassi).
Inoltre, considerarla un abominio o una buona soluzione è questione di prospettiva, di come intendi l'immigrazione. Ci hanno inculcato l'idea che debba intendersi necessariamente come un diritto a insediarsi a tempo indeterminato, invece per me non lo è.
In questa seconda ipotesi venire a lavorare in Europa è esattamente come andare in vacanza in Thailandia: nessuno si sente discriminato se il pacchetto vacanza comprende aereo e albergo ma non il diritto di fare figli nel paese di destinazione, perché parte da un'idea diversa.
Se ti appare come un'ingiusta discriminazione è perché nella tua testa ti si è installato l'assioma della permanenza a tempo indeterminato.-
Re: Proposta di legge di gatto rigettata da termometropoliticoPoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Su 23 votanti solo 4 si sono detti favorevoli.
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> > La maggioranza relativa ce l'ha l'opzione: "È una follia! Bisogna soltanto ridurre l'immigrazione. I diritti civili non devono essere toccati.".
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> > Due votanti ritengono che gatto andrebbe arrestato per odio razziale se facesse propaganda della sua idea.
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> > https://forum.termometropolitico.it/793383-propost...
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> E va bè, a quei due manderei direttamente la Gestapo a casa. "Arrestato per odio razziale", pezzi di cretini.
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> Con la mia idea il numero degli immigrati invece di crescere nel tempo diminuirebbe, permettendo di farne entrare altri restando entro i limiti stabiliti (che dovrebbero comunque essere molto bassi).
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> Inoltre, considerarla un abominio o una buona soluzione è questione di prospettiva, di come intendi l'immigrazione. Ci hanno inculcato l'idea che debba intendersi necessariamente come un diritto a insediarsi a tempo indeterminato, invece per me non lo è.
> In questa seconda ipotesi venire a lavorare in Europa è esattamente come andare in vacanza in Thailandia: nessuno si sente discriminato se il pacchetto vacanza comprende aereo e albergo ma non il diritto di fare figli nel paese di destinazione, perché parte da un'idea diversa.
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> Se ti appare come un'ingiusta discriminazione è perché nella tua testa ti si è installato l'assioma della permanenza a tempo indeterminato.
La legge sarebbe applicata anche agli immigrati che già ci sono o varrebbe solo per gli immigrati futuri?
Se applicata anche a quelli che già ci sono, sarebbe applicata anche a quelli che hanno la cittadinanza?
Infine, riconfermi che la legge debba valere anche per le coppie miste (italiano con persona straniera) oppure su questo sei disposto a fare un passo indietro?
**Modificato dall'autore il 31.12.2019 02:17**-
Re: Proposta di legge di gatto rigettata da termometropoliticoPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2020-01-01 17:47:35.0 alle 2020-01-01 17:47:35.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Su 23 votanti solo 4 si sono detti favorevoli.
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> > > La maggioranza relativa ce l'ha l'opzione: "È una follia! Bisogna soltanto ridurre l'immigrazione. I diritti civili non devono essere toccati.".
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> > > Due votanti ritengono che gatto andrebbe arrestato per odio razziale se facesse propaganda della sua idea.
> > >
> > > https://forum.termometropolitico.it/793383-propost...
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> > E va bè, a quei due manderei direttamente la Gestapo a casa. "Arrestato per odio razziale", pezzi di cretini.
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> > Con la mia idea il numero degli immigrati invece di crescere nel tempo diminuirebbe, permettendo di farne entrare altri restando entro i limiti stabiliti (che dovrebbero comunque essere molto bassi).
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> > Inoltre, considerarla un abominio o una buona soluzione è questione di prospettiva, di come intendi l'immigrazione. Ci hanno inculcato l'idea che debba intendersi necessariamente come un diritto a insediarsi a tempo indeterminato, invece per me non lo è.
> > In questa seconda ipotesi venire a lavorare in Europa è esattamente come andare in vacanza in Thailandia: nessuno si sente discriminato se il pacchetto vacanza comprende aereo e albergo ma non il diritto di fare figli nel paese di destinazione, perché parte da un'idea diversa.
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> > Se ti appare come un'ingiusta discriminazione è perché nella tua testa ti si è installato l'assioma della permanenza a tempo indeterminato.
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> La legge sarebbe applicata anche agli immigrati che già ci sono o varrebbe solo per gli immigrati futuri?
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> Se applicata anche a quelli che già ci sono, sarebbe applicata anche a quelli che hanno la cittadinanza?
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> Infine, riconfermi che la legge debba valere anche per le coppie miste (italiano con persona straniera) oppure su questo sei disposto a fare un passo indietro?
I dettagli del provvedimento dipenderebbero dall'entità dell'emergenza, tenuto conto che l'intento della legge sarebbe proteggere gli autoctoni dall'estinzione conseguente al rimescolamento che l'immigrazione rende possibile, e perciò in larga misura inevitabile.
Se il popolo B migra nel paese del popolo A, dopo l'inevitabile rimescolanza il popolo B continua ad esistere al suo paese mentre nel paese del popolo A non si trova più il popolo A, ma un popolo risultato del rimescolamento. A meno che il governo non stabilisca di incentivare il riprodursi degli autoctoni A e disincentivare quello degli immigrati B e dei loro discendenti. In questo modo, mescolandosi con gli autoctoni, in un certo numero di generazioni gli immigrati finiscono per diventare indistinguibili da essi ed essere assorbiti nel popolo A.
Il che è quanto è sempre successo quando l'immigrazione non era di massa. Quando il numero degli immigrati è molto minore di quello degli autoctoni, questo processo di assimilazione è automatico. Quando il numero degli immigrati è consistente, questo processo va riprodotto artificialmente.
A meno che non te ne freghi niente del popolo A, come potrebbe essere la mentalità di un popolo loro nemico, o non te ne freghi niente di qualsiasi popolo, com'è più o meno la mentalità dei vari mondialisti, nel qual caso non vedi alcun motivo per sostenere artificialmente la sua continuazione. In questo caso però abbiamo un'aggressione del popolo A da parte dei mondialisti usando come strumento il popolo B.
L'incentivo per gli autoctoni a metter su famiglia e fare più figli può avvenire in vari modi, che presuppongono tutti una inerente discriminazione. E qui protesta l'equalitarismo oltranzista, ma non c'è niente di diverso da una qualsiasi misura di protezione di una forma in estinzione. Se in un territorio i caprioli sono molti e gli scoiattoli pochi, nessuna persona sana di mente troverebbe sbagliato proteggere gli scoiattoli e non i caprioli.
Nella logica sopra illustrata, se gli immigrati sono pochi un simile incentivo può bastare.
Se invece gli immigrati sono molti occorre intervenire anche direttamente sul loro numero, e pure qui esistono diverse soluzioni a seconda dell'entità dell'emergenza. Si può semplicemente indurre tutti a fare mediamente un solo figlio con la pressione fiscale, come accade oggi nei paesi sviluppati, e sollevare da questa pressione gli autoctoni. In condizioni di sovrappopolazione si può imporre per legge il figlio unico a tutti tranne che agli autoctoni. Se tuttavia il numero degli immigrati è alto e il loro tasso di riproduzione è quello che tenevano nel loro paese - il che è la ragione fondamentale per cui sono emigrati - ha perfettamnente senso imporre il figlio unico solo a loro.
Quindi, in conclusione, dato che il numero di immigrati è alto e in assenza di provvedimenti che i tipi alla Prodi, Ciampi, Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Conte non paiono intenzionati a prendere, detto numero non farà che aumentare, che la loro prolificità è alta e che quella degli autoctoni è ai minimi termini per varie e complesse ragioni, sì, applicherei il provvedimento a tutti gli immigrati vecchi e nuovi, cittadini e non, e ai loro discendenti fino al momento in cui i discendenti non diventino indistinguibili dagli autoctoni.-
Re: Proposta di legge di gatto rigettata da termometropoliticoPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2020-01-02 19:46:40.0 alle 2020-01-02 19:46:40.0Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Su 23 votanti solo 4 si sono detti favorevoli.
> > > >
> > > > La maggioranza relativa ce l'ha l'opzione: "È una follia! Bisogna soltanto ridurre l'immigrazione. I diritti civili non devono essere toccati.".
> > > >
> > > > Due votanti ritengono che gatto andrebbe arrestato per odio razziale se facesse propaganda della sua idea.
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> > > > https://forum.termometropolitico.it/793383-propost...
> > >
> > > E va bè, a quei due manderei direttamente la Gestapo a casa. "Arrestato per odio razziale", pezzi di cretini.
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> > > Con la mia idea il numero degli immigrati invece di crescere nel tempo diminuirebbe, permettendo di farne entrare altri restando entro i limiti stabiliti (che dovrebbero comunque essere molto bassi).
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> > > Inoltre, considerarla un abominio o una buona soluzione è questione di prospettiva, di come intendi l'immigrazione. Ci hanno inculcato l'idea che debba intendersi necessariamente come un diritto a insediarsi a tempo indeterminato, invece per me non lo è.
> > > In questa seconda ipotesi venire a lavorare in Europa è esattamente come andare in vacanza in Thailandia: nessuno si sente discriminato se il pacchetto vacanza comprende aereo e albergo ma non il diritto di fare figli nel paese di destinazione, perché parte da un'idea diversa.
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> > > Se ti appare come un'ingiusta discriminazione è perché nella tua testa ti si è installato l'assioma della permanenza a tempo indeterminato.
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> > La legge sarebbe applicata anche agli immigrati che già ci sono o varrebbe solo per gli immigrati futuri?
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> > Se applicata anche a quelli che già ci sono, sarebbe applicata anche a quelli che hanno la cittadinanza?
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> > Infine, riconfermi che la legge debba valere anche per le coppie miste (italiano con persona straniera) oppure su questo sei disposto a fare un passo indietro?
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> I dettagli del provvedimento dipenderebbero dall'entità dell'emergenza, tenuto conto che l'intento della legge sarebbe proteggere gli autoctoni dall'estinzione conseguente al rimescolamento che l'immigrazione rende possibile, e perciò in larga misura inevitabile.
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> Se il popolo B migra nel paese del popolo A, dopo l'inevitabile rimescolanza il popolo B continua ad esistere al suo paese mentre nel paese del popolo A non si trova più il popolo A, ma un popolo risultato del rimescolamento. A meno che il governo non stabilisca di incentivare il riprodursi degli autoctoni A e disincentivare quello degli immigrati B e dei loro discendenti. In questo modo, mescolandosi con gli autoctoni, in un certo numero di generazioni gli immigrati finiscono per diventare indistinguibili da essi ed essere assorbiti nel popolo A.
> Il che è quanto è sempre successo quando l'immigrazione non era di massa. Quando il numero degli immigrati è molto minore di quello degli autoctoni, questo processo di assimilazione è automatico. Quando il numero degli immigrati è consistente, questo processo va riprodotto artificialmente.
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> A meno che non te ne freghi niente del popolo A, come potrebbe essere la mentalità di un popolo loro nemico, o non te ne freghi niente di qualsiasi popolo, com'è più o meno la mentalità dei vari mondialisti, nel qual caso non vedi alcun motivo per sostenere artificialmente la sua continuazione. In questo caso però abbiamo un'aggressione del popolo A da parte dei mondialisti usando come strumento il popolo B.
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> L'incentivo per gli autoctoni a metter su famiglia e fare più figli può avvenire in vari modi, che presuppongono tutti una inerente discriminazione. E qui protesta l'equalitarismo oltranzista, ma non c'è niente di diverso da una qualsiasi misura di protezione di una forma in estinzione. Se in un territorio i caprioli sono molti e gli scoiattoli pochi, nessuna persona sana di mente troverebbe sbagliato proteggere gli scoiattoli e non i caprioli.
> Nella logica sopra illustrata, se gli immigrati sono pochi un simile incentivo può bastare.
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> Se invece gli immigrati sono molti occorre intervenire anche direttamente sul loro numero, e pure qui esistono diverse soluzioni a seconda dell'entità dell'emergenza. Si può semplicemente indurre tutti a fare mediamente un solo figlio con la pressione fiscale, come accade oggi nei paesi sviluppati, e sollevare da questa pressione gli autoctoni. In condizioni di sovrappopolazione si può imporre per legge il figlio unico a tutti tranne che agli autoctoni. Se tuttavia il numero degli immigrati è alto e il loro tasso di riproduzione è quello che tenevano nel loro paese - il che è la ragione fondamentale per cui sono emigrati - ha perfettamnente senso imporre il figlio unico solo a loro.
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> Quindi, in conclusione, dato che il numero di immigrati è alto e in assenza di provvedimenti che i tipi alla Prodi, Ciampi, Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Conte non paiono intenzionati a prendere, detto numero non farà che aumentare, che la loro prolificità è alta e che quella degli autoctoni è ai minimi termini per varie e complesse ragioni, sì, applicherei il provvedimento a tutti gli immigrati vecchi e nuovi, cittadini e non, e ai loro discendenti fino al momento in cui i discendenti non diventino indistinguibili dagli autoctoni.
Cosa dicono su Coloscopio Politico di questa risposta?
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