Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    Scritto da
    Non Autenticato
    il 2020-01-14 16:39:27.0 alle 2020-01-14 16:39:27.0
    Mente di destra e di sinistra
    Uno di destra ha poche idee, faticosamente create da sé razionalizzando impressioni istintive, alle quali sono pochi i libri, gli articoli, i giornali che danno supporto con un linguaggio raffinato e articolato, con concetti ben formati. Queste idee sono perciò infantili, incerte e malferme com'erano le idee degli antichi.

    Uno di sinistra ha invece un mucchio di idee espresse sotto forma di concetti definiti in un linguaggio elegante e sofisticato, grazie a un'infinità di pubblicazioni, libri, articoli, documentari che le ripetono in tutte le sfumature. Ma non sono idee sue, non sono razionalizzazioni di suoi istinti perché questi sono stati repressi fin dall'infanzia. Uno di sinistra non ha altro istinto che compattarsi nel gruppo.
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      il 2020-01-15 04:22:48.0 alle 2020-01-15 04:22:48.0
      Trollate totali: 9899
      Re: Mente di destra e di sinistra
      Scritto da:
      > Uno di destra ha poche idee, faticosamente create da sé razionalizzando impressioni istintive, alle quali sono pochi i libri, gli articoli, i giornali che danno supporto con un linguaggio raffinato e articolato, con concetti ben formati. Queste idee sono perciò infantili, incerte e malferme com'erano le idee degli antichi.

      No, le persone della destra illiberale non sono "liberi pensatori", ma persone che fanno parte di un'ideologia dogmatica che prende spunto da un minestrone di roba: fascismo, nazismo, conservatorismo, religione, filosofi antichi che hanno questo genere di idee, ecc ecc...

      L'originalità delle idee delle persone di destra è molto scarsa in generale, sostanzialmente dogmatica: sono fatti con lo stampino.

      I liberi pensatori della destra illiberale comunque (che non sono molti, statisticamente parlando) partono dall'idea che la libertà sia una brutta cosa e che in qualche modo vada limitata.
      Quindi sono creativi nell'inventarsi modi nuovi per limitare la libertà, producendo sostanzialmente lo stesso tipo di pensiero oscurantista, solo in altre salse.

      Per quanto riguarda la destra liberale-liberista, anarco-capitalista, anti-socialista, essa viene invece da un'altra cultura, ma statisticamente parlando mi sembra che gli elettori del centro-destra italiano il liberalismo non sanno nemmeno dove stia di casa e i pochi che hanno provato a suonargli il campanello sono stati mandati a fare in culo.

      > Uno di sinistra ha invece un mucchio di idee espresse sotto forma di concetti definiti in un linguaggio elegante e sofisticato, grazie a un'infinità di pubblicazioni, libri, articoli, documentari che le ripetono in tutte le sfumature. Ma non sono idee sue, non sono razionalizzazioni di suoi istinti perché questi sono stati repressi fin dall'infanzia. Uno di sinistra non ha altro istinto che compattarsi nel gruppo.

      Se essere liberali significa essere di sinistra allora io sono di sinistra e lo sono soprattutto se la destra del liberalismo è l'anarco-capitalismo.

      Secondo te io sono un conformista?

      Secondo me molte persone di sinistra sono dogmatiche (proprio come quelle di destra) e non si sforzano troppo di produrre idee nuove e quindi anticonformiste.

      I liberi pensatori liberal però partono da un'idea di libertà sociale e anche economica, ma tenendo conto delle critiche prodotte da Marx nei confronti del liberalismo. Partendo da questi elementi producono delle riflessioni personali. L'etica da cui partono è corretta, a differenza di quella da cui partono i destroidi: è solo questione di essere logici nella costruzione dei dettagli.
      In pratica per me la sinistra parte da idee fondamentalmente giuste, solo che alcuni perdono un po' la bussola nei dettagli, perché si fissano su determinate cose da cui dovrebbero liberarsi.
      Tipo, se la smettessero di appoggiare le femministe e dessero supporto ai pedoni e al NAMBLA, i liberal farebbero faville.
      Cioè, vuoi forse dire che l'idea liberal di espandere e rafforzare i diritti civili è scorretta? Tutto quello che si può dire secondo me è che devono andare avanti, non restare fermi a battaglie di 30-40 anni fa che ormai sono già state vinte (le donne hanno il diritto di voto in tutti gli stati occidentali, la parità tra uomo e donna è stata ampiamente raggiunta... sul fatto che poi alcuni uomini siano maschilisti non si può fare molto).

      La differenza tra un intellettuale liberal e un intellettuale della destra illiberale è che l'intellettuale liberal parte da un'idea di libertà mista a idee di benessere economico-sociale collettivo, mentre quello della destra illiberale parte da idee di repressione della libertà sociale e spesso anche di quella economica.

      La destra anarco-capitalista invece difende la libertà ma anche l'ultraindividualismo in ambito economico.

      Comunque, venendo alla tua osservazione, se la destra illiberale non può avvalersi di chissà quali opere intellettuali ma solo di libri scritti da matti con manie di grandezza (come il Mein Kampf) forse è perché a una persona con inclinazioni intellettuali non le viene facile difendere razionalmente quella roba lì.
      Voglio dire, mettiti nei panni di una persona intelligente che deve inventarsi degli argomenti razionali per cui gli omosessuali sarebbero il male della società e distruggerebbero la famiglia... non molto facile, vero?

      Così come non risulta molto facile spiegare razionalmente perché la libertà personale in generale debba essere limitata.

      È più facile invece fare gli intellettuali partendo dal liberalismo e da Marx, perché le idee che provengono da qui non sono per niente stupide, ma nemmeno banali: il liberalismo e il socialismo sono cose serie e anche piuttosto complicate da capire nelle considerazioni più tecniche, perché contengono al loro interno anche considerazioni economiche su cui si possono fare tesi di laurea.
      Cioè, le teorie del liberalismo hanno una base scientifica-economica e Marx ne ha però evidenziato i difetti, spingendo alla correzione: è venuto fuori un sistema misto tra le due cose.

      P.S. stavo leggendo proprio ora uno dei miei ultimi scambi di messaggi con un destroide in termometropolitico, che tanto per cambiare non ha potuto fare a meno di riconfermare ancora una volta l'intelligenza media dei destroidi italiani: https://forum.termometropolitico.it/794461-boeing-...




      **Modificato dall'autore il 15.01.2020 13:15**
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2020-01-17 15:43:57.0 alle 2020-01-17 15:43:57.0
        Re: Mente di destra e di sinistra
        Scritto da: Mattia
        > Scritto da:
        > > Uno di destra ha poche idee, faticosamente create da sé razionalizzando impressioni istintive, alle quali sono pochi i libri, gli articoli, i giornali che danno supporto con un linguaggio raffinato e articolato, con concetti ben formati. Queste idee sono perciò infantili, incerte e malferme com'erano le idee degli antichi.
        >
        > No, le persone della destra illiberale non sono "liberi pensatori", ma persone che fanno parte di un'ideologia dogmatica che prende spunto da un minestrone di roba: fascismo, nazismo, conservatorismo, religione, filosofi antichi che hanno questo genere di idee, ecc ecc...
        >
        > L'originalità delle idee delle persone di destra è molto scarsa in generale, sostanzialmente dogmatica: sono fatti con lo stampino.

        L'originalità sta nel fatto che il destrorso approda a queste idee da solo, perché qualcosa non gli piace nell'andazzo corrente, mentre il sinistro semplicemente assume la forma del recipiente che lo contiene, che di questi tempi straborda di un'offerta pressoché illimitata di cliché di sinistra.
        In altre parole oggi l'anticonformista è il destrorso (meglio ancora sarebbe il non allineato). Ovviamente al tempo del fascismo era il contrario e questo spiega come gli italiani siano passati in blocco dall'essere tutti fascisti a tutti antifascisti.

        > I liberi pensatori della destra illiberale comunque (che non sono molti, statisticamente parlando) partono dall'idea che la libertà sia una brutta cosa e che in qualche modo vada limitata.
        > Quindi sono creativi nell'inventarsi modi nuovi per limitare la libertà, producendo sostanzialmente lo stesso tipo di pensiero oscurantista, solo in altre salse.
        >
        > Per quanto riguarda la destra liberale-liberista, anarco-capitalista, anti-socialista, essa viene invece da un'altra cultura, ma statisticamente parlando mi sembra che gli elettori del centro-destra italiano il liberalismo non sanno nemmeno dove stia di casa e i pochi che hanno provato a suonargli il campanello sono stati mandati a fare in culo.
        >
        > > Uno di sinistra ha invece un mucchio di idee espresse sotto forma di concetti definiti in un linguaggio elegante e sofisticato, grazie a un'infinità di pubblicazioni, libri, articoli, documentari che le ripetono in tutte le sfumature. Ma non sono idee sue, non sono razionalizzazioni di suoi istinti perché questi sono stati repressi fin dall'infanzia. Uno di sinistra non ha altro istinto che compattarsi nel gruppo.
        >
        > Se essere liberali significa essere di sinistra allora io sono di sinistra e lo sono soprattutto se la destra del liberalismo è l'anarco-capitalismo.
        >
        > Secondo te io sono un conformista?
        >
        > Secondo me molte persone di sinistra sono dogmatiche (proprio come quelle di destra) e non si sforzano troppo di produrre idee nuove e quindi anticonformiste.
        >
        > I liberi pensatori liberal però partono da un'idea di libertà sociale e anche economica, ma tenendo conto delle critiche prodotte da Marx nei confronti del liberalismo. Partendo da questi elementi producono delle riflessioni personali. L'etica da cui partono è corretta, a differenza di quella da cui partono i destroidi: è solo questione di essere logici nella costruzione dei dettagli.
        > In pratica per me la sinistra parte da idee fondamentalmente giuste, solo che alcuni perdono un po' la bussola nei dettagli, perché si fissano su determinate cose da cui dovrebbero liberarsi.
        > Tipo, se la smettessero di appoggiare le femministe e dessero supporto ai pedoni e al NAMBLA, i liberal farebbero faville.
        > Cioè, vuoi forse dire che l'idea liberal di espandere e rafforzare i diritti civili è scorretta? Tutto quello che si può dire secondo me è che devono andare avanti, non restare fermi a battaglie di 30-40 anni fa che ormai sono già state vinte (le donne hanno il diritto di voto in tutti gli stati occidentali, la parità tra uomo e donna è stata ampiamente raggiunta... sul fatto che poi alcuni uomini siano maschilisti non si può fare molto).
        >
        > La differenza tra un intellettuale liberal e un intellettuale della destra illiberale è che l'intellettuale liberal parte da un'idea di libertà mista a idee di benessere economico-sociale collettivo, mentre quello della destra illiberale parte da idee di repressione della libertà sociale e spesso anche di quella economica.
        >
        > La destra anarco-capitalista invece difende la libertà ma anche l'ultraindividualismo in ambito economico.
        >
        > Comunque, venendo alla tua osservazione, se la destra illiberale non può avvalersi di chissà quali opere intellettuali ma solo di libri scritti da matti con manie di grandezza (come il Mein Kampf) forse è perché a una persona con inclinazioni intellettuali non le viene facile difendere razionalmente quella roba lì.
        > Voglio dire, mettiti nei panni di una persona intelligente che deve inventarsi degli argomenti razionali per cui gli omosessuali sarebbero il male della società e distruggerebbero la famiglia... non molto facile, vero?
        >
        > Così come non risulta molto facile spiegare razionalmente perché la libertà personale in generale debba essere limitata.
        >
        > È più facile invece fare gli intellettuali partendo dal liberalismo e da Marx, perché le idee che provengono da qui non sono per niente stupide, ma nemmeno banali: il liberalismo e il socialismo sono cose serie e anche piuttosto complicate da capire nelle considerazioni più tecniche, perché contengono al loro interno anche considerazioni economiche su cui si possono fare tesi di laurea.
        > Cioè, le teorie del liberalismo hanno una base scientifica-economica e Marx ne ha però evidenziato i difetti, spingendo alla correzione: è venuto fuori un sistema misto tra le due cose.
        >
        > P.S. stavo leggendo proprio ora uno dei miei ultimi scambi di messaggi con un destroide in termometropolitico, che tanto per cambiare non ha potuto fare a meno di riconfermare ancora una volta l'intelligenza media dei destroidi italiani: https://forum.termometropolitico.it/794461-boeing-...
        >
        >
        >
        >
        > **Modificato dall'autore il 15.01.2020 13:15**
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2020-01-17 15:56:30.0 alle 2020-01-17 15:56:30.0
        Re: Mente di destra e di sinistra
        Scritto da: Mattia
        > Scritto da:
        > > Uno di destra ha poche idee, faticosamente create da sé razionalizzando impressioni istintive, alle quali sono pochi i libri, gli articoli, i giornali che danno supporto con un linguaggio raffinato e articolato, con concetti ben formati. Queste idee sono perciò infantili, incerte e malferme com'erano le idee degli antichi.
        >
        > No, le persone della destra illiberale non sono "liberi pensatori", ma persone che fanno parte di un'ideologia dogmatica che prende spunto da un minestrone di roba: fascismo, nazismo, conservatorismo, religione, filosofi antichi che hanno questo genere di idee, ecc ecc...
        >
        > L'originalità delle idee delle persone di destra è molto scarsa in generale, sostanzialmente dogmatica: sono fatti con lo stampino.
        >
        > I liberi pensatori della destra illiberale comunque (che non sono molti, statisticamente parlando) partono dall'idea che la libertà sia una brutta cosa e che in qualche modo vada limitata.
        > Quindi sono creativi nell'inventarsi modi nuovi per limitare la libertà, producendo sostanzialmente lo stesso tipo di pensiero oscurantista, solo in altre salse.
        >
        > Per quanto riguarda la destra liberale-liberista, anarco-capitalista, anti-socialista, essa viene invece da un'altra cultura, ma statisticamente parlando mi sembra che gli elettori del centro-destra italiano il liberalismo non sanno nemmeno dove stia di casa e i pochi che hanno provato a suonargli il campanello sono stati mandati a fare in culo.
        >
        > > Uno di sinistra ha invece un mucchio di idee espresse sotto forma di concetti definiti in un linguaggio elegante e sofisticato, grazie a un'infinità di pubblicazioni, libri, articoli, documentari che le ripetono in tutte le sfumature. Ma non sono idee sue, non sono razionalizzazioni di suoi istinti perché questi sono stati repressi fin dall'infanzia. Uno di sinistra non ha altro istinto che compattarsi nel gruppo.
        >
        > Se essere liberali significa essere di sinistra allora io sono di sinistra e lo sono soprattutto se la destra del liberalismo è l'anarco-capitalismo.
        >
        > Secondo te io sono un conformista?

        Ti salva una certa inclinazione di minoranza, altrimenti in Svizzera staresti come un topo nel formaggio (coi buchi).

        > Secondo me molte persone di sinistra sono dogmatiche (proprio come quelle di destra) e non si sforzano troppo di produrre idee nuove e quindi anticonformiste.
        >
        > I liberi pensatori liberal però partono da un'idea di libertà sociale e anche economica, ma tenendo conto delle critiche prodotte da Marx nei confronti del liberalismo. Partendo da questi elementi producono delle riflessioni personali. L'etica da cui partono è corretta, a differenza di quella da cui partono i destroidi: è solo questione di essere logici nella costruzione dei dettagli.
        > In pratica per me la sinistra parte da idee fondamentalmente giuste, solo che alcuni perdono un po' la bussola nei dettagli, perché si fissano su determinate cose da cui dovrebbero liberarsi.
        > Tipo, se la smettessero di appoggiare le femministe e dessero supporto ai pedoni e al NAMBLA, i liberal farebbero faville.
        > Cioè, vuoi forse dire che l'idea liberal di espandere e rafforzare i diritti civili è scorretta? Tutto quello che si può dire secondo me è che devono andare avanti, non restare fermi a battaglie di 30-40 anni fa che ormai sono già state vinte (le donne hanno il diritto di voto in tutti gli stati occidentali, la parità tra uomo e donna è stata ampiamente raggiunta... sul fatto che poi alcuni uomini siano maschilisti non si può fare molto).

        La sinistra che critico è quella dei tempi postmoderni, non è né Stallman né Chomski. Il coacervo che chiamo sinistra non è liberale. La responsabilità dei Chomski e degli Stallman è nel non prenderne le distanze.

        > La differenza tra un intellettuale liberal e un intellettuale della destra illiberale è che l'intellettuale liberal parte da un'idea di libertà mista a idee di benessere economico-sociale collettivo, mentre quello della destra illiberale parte da idee di repressione della libertà sociale e spesso anche di quella economica.
        >
        > La destra anarco-capitalista invece difende la libertà ma anche l'ultraindividualismo in ambito economico.
        >
        > Comunque, venendo alla tua osservazione, se la destra illiberale non può avvalersi di chissà quali opere intellettuali ma solo di libri scritti da matti con manie di grandezza (come il Mein Kampf) forse è perché a una persona con inclinazioni intellettuali non le viene facile difendere razionalmente quella roba lì.
        > Voglio dire, mettiti nei panni di una persona intelligente che deve inventarsi degli argomenti razionali per cui gli omosessuali sarebbero il male della società e distruggerebbero la famiglia... non molto facile, vero?

        Nel medioevo fior di filosofi avrebbero trovato le parole giuste.

        > Così come non risulta molto facile spiegare razionalmente perché la libertà personale in generale debba essere limitata.

        Hobbes saprebbe trovare le parole giuste.

        > È più facile invece fare gli intellettuali partendo dal liberalismo e da Marx, perché le idee che provengono da qui non sono per niente stupide, ma nemmeno banali: il liberalismo e il socialismo sono cose serie e anche piuttosto complicate da capire nelle considerazioni più tecniche, perché contengono al loro interno anche considerazioni economiche su cui si possono fare tesi di laurea.
        > Cioè, le teorie del liberalismo hanno una base scientifica-economica e Marx ne ha però evidenziato i difetti, spingendo alla correzione: è venuto fuori un sistema misto tra le due cose.
        >
        > P.S. stavo leggendo proprio ora uno dei miei ultimi scambi di messaggi con un destroide in termometropolitico, che tanto per cambiare non ha potuto fare a meno di riconfermare ancora una volta l'intelligenza media dei destroidi italiani: https://forum.termometropolitico.it/794461-boeing-...

        Rotola dal ridere

        Se insisti ancora un po' coloscopio politico si svuota Cylon
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2020-01-17 20:39:05.0 alle 2020-01-17 20:39:05.0
          Trollate totali: 9899
          Re: Mente di destra e di sinistra
          > L'originalità sta nel fatto che il destrorso approda a queste idee da solo, perché qualcosa non gli piace nell'andazzo corrente, mentre il sinistro semplicemente assume la forma del recipiente che lo contiene, che di questi tempi straborda di un'offerta pressoché illimitata di cliché di sinistra.

          Questa lettura delle cose è molto di parte, oltre che errata.

          Alcuni destrorsi sono semplicemente stati educati a un certo tipo di mentalità dall'ambiente culturale da cui provengono (genitori, famiglia, trend della popolazione locale).

          Altri lo diventano perché ritengono di aver subito ingiustizie dalle politiche di sinistra (penso per esempio agli imprenditori) e visto che i liberali scarseggiano l'unica opzione che hanno è buttarsi nelle braccia dei conservatori.

          Altri ancora sono persone geneticamente intolleranti e scontrose e rendendosi conto che la sinistra liberale promuove la tolleranza (ed è quindi contro gli intolleranti) si schierano contro la sinistra e insieme agli intolleranti.



          Per quanto riguarda la sinistra il discorso è analogo.

          1) Alcuni sinistri sono semplicemente stati educati a un certo tipo di mentalità dall'ambiente culturale da cui provengono (genitori, famiglia, trend della popolazione locale).

          2) Altri lo diventano perché ritengono di aver subito ingiustizie dal conservatorismo sociale. Per fare un esempio, a Piazzapulita hanno intervistato alcune sardine e dopo un po' è saltato fuori che uno degli intervistati era omosessuale e che lui e il suo compagno hanno subito aggressioni per strada con lancio di bottiglie di vetro.
          Allora persone come queste si accorgono che la sinistra è contro il bullismo, contro l'omofobia e a favore di un clima tollerante, mentre i destroidi nel migliore dei casi sminuiscono i loro problemi, mentre nel peggiore dei casi stanno dalla parte dei lanciatori di bottiglie di vetro o sono essi stessi i lanciatori.

          3) Alcune persone geneticamente tolleranti e pacifiste si rendono conto che la sinistra combatte gli intolleranti e che i destrorsi sono intolleranti, perciò si buttano nella sinistra.


          Io credo di essere inizialmente finito nell'area di sinistra per via del punto 3, ma poi le mie convinzioni si sono rafforzate per le questioni personali che tutti conoscono, quindi per via del punto 2.
          I fascistoidi mi stavano sul cazzo prima, ma quando mi sono reso conto di essere un loro nemico ("un pervertito da riunchiudere preventivamente") mi è cresciuto letteralmente un istinto omicida nei confronti del conservatorismo sociale.

          Visto che il mio diaro segreto l'ho scritto qui nel forum, voi troll da un certo punto di vista mi conoscete meglio rispetto ad amici e parenti, quindi sapete anche c'è stata una fase in cui odiavo i liberal, gli LGBT, la sinistra... li odiavo perché mi deludevano, perché si mostravano più sordi dei fascisti sui miei problemi.

          Passata questa fase di rabbia, però ho anche capito che il mio atteggiamento non era molto costruttivo e che alla fine dovevo rassegnarmi al fatto che ero "il più liberale dei liberal" e ho preso coscienza del fatto che i liberal moderati, in maniera forse inconsapevole, stavano facendo i miei interessi, spostando la finestra di Overton verso una cultura meno conservatrice.
          È curioso che a quei tempi fossi tu a consigliarmi di non attaccare i liberal (tentando un approccio più pacifico e meno provocatorio), invece adesso mi critichi perché sto facendo quello che tu stesso mi hai consigliato di fare. Cylon

          Detto tutto questo, voglio precisare che io sono di sinistra in un senso molto generico del termine, in un senso prettamente culturale.
          Di prendere le difese di questo o quell'altro partito politico, di questo o quell'altro presidente, di questo o quell'altro politico, non mi frega proprio una mazza.

          Io sono un libero pensatore che si occupa genericamente di etica e che si ispira a un determinato framework culturale. Io della politica in senso stretto non capisco un cazzo... ho iniziato a interessarmene soltanto 3-4 anni fa e ho solo imparato due o tre cose sulla situazione politica italiana e svizzera.

          Forse sono stato ingenuo a difendere Obama (sul quale io so poco o niente). Forse l'ho difeso solo perché ha una faccia simpatica e perché la direzione di alcune sue riforme le trovavo giuste, soprattutto nel contesto ultraliberista americano.
          Forse il fatto che stia sulle palle ai fascisti mi porta a provare simpatia per lui. Cylon

          Quindi lasciate perdere le mie considerazioni sulla politica in senso stretto (di cui so veramente poco). Io sono solo un teorico, un filosofo mancato.

          Quello che voglio dirti, gatto, è che in realtà non frega niente di tutte ste cose che continui a dirmi (Obama fa scan, il PD sta dalla parte delle banche, ecc ecc...): io tutto quello che so è che io fascisti e i conservatori li tirerei sotto con l'auto, perché vogliono sopprimere i diritti civili di me e i miei simili.

          Tu puoi prendere le difese di questa gente di merda solo perché hai la fortuna di non essere tra quelli che quei maiali considerano "nemici". Alla fine tutta la questione si riduce a queste due-tre righe, tutte le paginate di pipponi che ci siamo scritti potevamo anche evitarli.

          Con questo non voglio dire che i liberal siano miei amici (sono solo utili idioti che aiutano a far spostare la finestra di Overton), anche con loro ci litigo un po' in termometropolitico... ma quelli che continuano a martellare sulla necessità di bannarmi permanentemente al fine di tapparmi la bocca, sono tutti tutti destroidi.
          Quelli che mi insultano più pesantemente sono i destroidi.
          Quelli che vogliono la pena di morte per i pedofili sono destroidi.

          Per quanto riguarda i sinistri, non posso dire che abbiano preso le mie difese, ma in generale si limitano semplicemente a ignorarmi e quindi a tollerarmi. Si fanno semplicemente gli affari loro.

          Infine, mi sto facendo un po' persuadere dai liberali classici sul fatto che la sinistra liberaldemocratica è al quanto inutile, perché l'unico modo di ottenere più libertà è quello di togliere potere allo stato e i liberaldemocratici allo stato danno troppo potere. Magari lo fanno in buona fede, ma poi quelle che succede è che il troppo potere dello stato viene continuamente sfruttato per rompere i coglioni e per obbligare tutti a piegarsi al volere di qualche pagliaccio.

          Più che la sinistra forse dovrei appoggiare gli anarco-capitalisti o anche solo i liberali classici (visto anche che in termometropolitico l'unico che ha più o meno appoggiato la mia proposta di legge è un ultraliberista), ma alcune loro idee economiche mi spaventano un po'.

          Devo ancora riuscire a trovare la mia casa. Non c'è qualcuno che vuole togliere potere coercitivo allo stato quasi completamente, lasciando solo quel poco che basta ad assicurare alcuni diritti sociali fondamentali?


          > > Secondo te io sono un conformista?
          >
          > Ti salva una certa inclinazione di minoranza, altrimenti in Svizzera staresti come un topo nel formaggio (coi buchi).

          E beh, ma guarda che la voglia di combattere contro il sistema è piuttosto normale che venga dalle proprie sofferenze personali. Stai dicendo un'ovvietà, cioè che se non soffrissi allora starei bene.

          Certo che in Svizzera non è che ci sia molto di cui lamentarsi, relativamente parlando: disoccupazione bassa, economia che funziona, amministrazione pubblica che funziona (ed elogiata da Lambrenedetto), democrazia diretta, sanità che funziona, tassi di criminalità bassi, polizia non brutale, carceri non brutali e un grado di libertà sociale/economica piuttosto apprezzabile.

          Il tizio di Istituto Liberale è innamorato della Svizzera.

          Poi io vivo in una zona tranquilla, un po' campagnola, e mi trovo bene.

          Tutti i miei problemi di cittadino svizzero, alla fine dei conti, risiedono nel mio essere pedone. Tolti questi, vuoi forse negare che sono piuttosto fortunato a essere svizzero? Cioè, la Svizzera non è il paradiso in terra (una cosa che non esiste), ma in confronto alla merda da cui è attorniata (soprattutto fuori dall'Europa) uno svizzero deve quantomeno ritenersi fortunato.

          Per farti capire, la Svizzera è un altro mondo (così a occhio) rispetto all'Italia.

          Al tizio di Istituto Liberale hanno fissato la visita medica per novembre 2020 (Rotola dal ridere). Un mio amico si è rotto i legamenti della spalla sabato: gli hanno fatto le cure di primo intervento appena si è recato al pronto soccorso e giovedì lo operano.

          Voi italiani qualche motivo in più per essere incavolati rispetto a noi svizzeri l'avete, ma se tu vivessi in Svizzera non saresti molto più felice?


          > > I liberi pensatori liberal però partono da un'idea di libertà sociale e anche economica, ma tenendo conto delle critiche prodotte da Marx nei confronti del liberalismo. Partendo da questi elementi producono delle riflessioni personali. L'etica da cui partono è corretta, a differenza di quella da cui partono i destroidi: è solo questione di essere logici nella costruzione dei dettagli.
          > > In pratica per me la sinistra parte da idee fondamentalmente giuste, solo che alcuni perdono un po' la bussola nei dettagli, perché si fissano su determinate cose da cui dovrebbero liberarsi.
          > > Tipo, se la smettessero di appoggiare le femministe e dessero supporto ai pedoni e al NAMBLA, i liberal farebbero faville.
          > > Cioè, vuoi forse dire che l'idea liberal di espandere e rafforzare i diritti civili è scorretta? Tutto quello che si può dire secondo me è che devono andare avanti, non restare fermi a battaglie di 30-40 anni fa che ormai sono già state vinte (le donne hanno il diritto di voto in tutti gli stati occidentali, la parità tra uomo e donna è stata ampiamente raggiunta... sul fatto che poi alcuni uomini siano maschilisti non si può fare molto).
          >
          > La sinistra che critico è quella dei tempi postmoderni, non è né Stallman né Chomski. Il coacervo che chiamo sinistra non è liberale. La responsabilità dei Chomski e degli Stallman è nel non prenderne le distanze.

          Tieni sempre conto di quello che ho scritto sopra (io sono un teorico che affronta la politica sul piano etico, non sul piano strettamente politico), quindi io parlo della sinistra culturale, non dei politici.

          Il liberalismo sociale può essere stato dimenticato dai politici (come forse anche il liberalismo classico), ma noi ci siamo!

          > > P.S. stavo leggendo proprio ora uno dei miei ultimi scambi di messaggi con un destroide in termometropolitico, che tanto per cambiare non ha potuto fare a meno di riconfermare ancora una volta l'intelligenza media dei destroidi italiani: https://forum.termometropolitico.it/794461-boeing-...
          >
          > Rotola dal ridere
          >
          > Se insisti ancora un po' coloscopio politico si svuota Cylon

          Cos'è che ti suscita ilarità?

          Cosa avrei scritto di male in quella discussione per far scappare gli utenti?


          **Modificato dall'autore il 17.01.2020 20:50**
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2020-01-18 01:38:16.0 alle 2020-01-18 01:38:16.0
            Re: Mente di destra e di sinistra
            > Tu puoi prendere le difese di questa gente di merda

            Io non li difendo, né parteggio per loro. Cerco di figurarmene la genesi e presumo che potrebbero essere diversi se avessero incontrato letture di destra che fanno ragionare invece che solo roba di sinistra.

            > solo perché hai la fortuna di non essere tra quelli che quei maiali considerano "nemici".

            Chiunque può finire nel mirino di qualcuno, ed è per questo che "io non ho niente da nascondere" è una frase di un'ingenuità che fa cagare. Non hai niente da nascondere finché qualcuno non ce l'ha con te.

            > Quelli che mi insultano più pesantemente sono i destroidi.
            > Quelli che vogliono la pena di morte per i pedofili sono destroidi.

            I destroidi sono più semplici perché non hanno potuto leggere libri che fanno ragionare. Vogliono la pena di morte perché non hanno letto Beccaria.

            (A sinistra invece citano Beccaria sulla pena di morte e omettono di leggerlo quando parla di armi)

            Per esempio quello che Ordine chiama "l'amico di Gatto Selvaggio" è di destra, ma non è una persona intelligente che presenta ragionamenti? Metapolitics è di destra e cristiano-conservatore, ma non presenta argomenti?

            > l'unico modo di ottenere più libertà è quello di togliere potere allo stato

            In teoria concordo, ma in pratica interviene una specie di paradosso per cui lo stato dovrebbe essere abbastanza forte da intervenire in difesa di un cittadino minacciato da un soggetto più potente di lui, e avere così pochi poteri da non poter commettere ingiustizie contro il cittadino.
            Nota la differenza tra essere forte e avere poteri. I poteri li stabilisce la costituzione, ma una costituzione realmente libertaria non esiste e forse non è neppure possibile se non in un mondo ideale costituito da persone raziocinanti.

            > Più che la sinistra forse dovrei appoggiare gli anarco-capitalisti o anche solo i liberali classici (visto anche che in termometropolitico l'unico che ha più o meno appoggiato la mia proposta di legge è un ultraliberista), ma alcune loro idee economiche mi spaventano un po'.

            Mi sto rendendo conto che molte delle le mie idee si possono riassumere nel termine "autarchia" cioè autogoverno, più che anarchia cioè assenza di governo.

            > Devo ancora riuscire a trovare la mia casa. Non c'è qualcuno che vuole togliere potere coercitivo allo stato quasi completamente, lasciando solo quel poco che basta ad assicurare alcuni diritti sociali fondamentali?

            Vedi sopra.

            > E beh, ma guarda che la voglia di combattere contro il sistema è piuttosto normale che venga dalle proprie sofferenze personali.

            Idem per me.

            > Al tizio di Istituto Liberale hanno fissato la visita medica per novembre 2020 (Rotola dal ridere). Un mio amico si è rotto i legamenti della spalla sabato: gli hanno fatto le cure di primo intervento appena si è recato al pronto soccorso e giovedì lo operano.

            Strano. Se vai al pronto soccorso e hai qualcosa ti fanno subito tutto il necessario

            > Voi italiani qualche motivo in più per essere incavolati rispetto a noi svizzeri l'avete, ma se tu vivessi in Svizzera non saresti molto più felice?

            Ciò che voglio io non si trova ormai più da nessuna parte del mondo. Nel film Frankenstein Junior il protagonista prende il treno e quando arriva in Transilvania è tutto fermo all'ottocento. Non esiste più al mondo un treno che ti porti in un posto in cui il "progresso" non è arrivato.

            > > La sinistra che critico è quella dei tempi postmoderni, non è né Stallman né Chomski. Il coacervo che chiamo sinistra non è liberale. La responsabilità dei Chomski e degli Stallman è nel non prenderne le distanze.

            > > Se insisti ancora un po' coloscopio politico si svuota Cylon
            >
            > Cos'è che ti suscita ilarità?
            >
            > Cosa avrei scritto di male in quella discussione per far scappare gli utenti?

            Niente, ma quello che dici gli cartavetra i maroni.
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              il 2020-01-19 19:11:59.0 alle 2020-01-19 19:11:59.0
              Trollate totali: 9899
              Re: Mente di destra e di sinistra
              Scritto da:
              > > Tu puoi prendere le difese di questa gente di merda
              >
              > Io non li difendo, né parteggio per loro. Cerco di figurarmene la genesi e presumo che potrebbero essere diversi se avessero incontrato letture di destra che fanno ragionare invece che solo roba di sinistra.

              Se ragionassero non sarebbero di destra.

              Con questo non intendo dire che esisterebbe solo la sinistra, ma che la destra sarebbe una cosa completamente diversa.

              Infatti un'alternativa ragionevole alla sinistra esiste già: si chiama "liberalismo classico".

              In una società di normodotati ci sarebbe probabilmente una sinistra che rappresenta il socialismo e il liberalsocialismo e una destra che rappresenta il liberalismo classico.

              La destra che conosciamo attualmente serve a dare una rappresentanza politica a svitati e subnormali. Se gli svitati e subnormali si estinguessero, quello che succederebbe è che a destra resterebbe spazio per qualcosa di razionale come il liberalismo classico.
              La destra che sorgerebbe non sarebbe più la destra nella forma e nella sostanza che conosciamo oggi.

              > > solo perché hai la fortuna di non essere tra quelli che quei maiali considerano "nemici".
              >
              > Chiunque può finire nel mirino di qualcuno, ed è per questo che "io non ho niente da nascondere" è una frase di un'ingenuità che fa cagare. Non hai niente da nascondere finché qualcuno non ce l'ha con te.

              Certo, ma tu non sei nel mirino dei destroidi, ed è per questo che ti stai facendo corteggiare da loro (e non dire che non è così!).
              Se tu fossi un liberale però proveresti un forte fastidio per il fatto che qualcuno è nel loro mirino, anche se quel qualcuno non sei tu.
              Tutti difendono la propria libertà e i propri diritti. I liberali si riconoscono per il fatto che difendono la libertà e i diritti di tutti.

              > I destroidi sono più semplici perché non hanno potuto leggere libri che fanno ragionare.

              Per leggere e capire libri che fanno ragionare devi saper ragionare. Loro non sono in grado di ragionare, quindi non leggono e non scrivono libri che fanno ragionare.

              La destra dei normodotati ha prodotto tanta cultura e anche i sinistri la apprezzano e ne riconoscono il valore.
              Secondo te Adam Smith, John Locke, Karl Popper, la borghesia della rivoluzione francese, è roba di sinistra?

              Assolutamente no.

              I sinistri leggono e apprrezzano Marx, leggono e apprrezzano la cultura di destra normodotata, mentre la destra di cui stiamo parlando è semplicemente un contenitore di persone che non hanno né cultura né intelligenza.
              È il contenitore di quelli che sbraitano al bar tra un rutto e l'altro. Dare libri e cultura a queste persone è come dare le perle ai porci. È una cosa del tutto inutile.

              > Vogliono la pena di morte perché non hanno letto Beccaria.

              L'argomentazione di Beccaria è filosofia astratta, roba di morale ed etica. È convincente solo se già di partenza condividi determinati principi morali soggettivi.

              Alle scuole medie, a italiano, avevamo letto un testo contro la pena di morte... non ricordo più chi fosse l'autore (forse era Beccaria?) che diceva che lo stato ti dà la libertà e quindi te la può togliere, ma non ti ha dato la vita e quindi non te la può togliere.

              Questo genere di cose sono solo vaneggiamenti astratti e oltretutto dannosi per la mente dei lettori, perché si fa passare l'idea che uccidere è una violenza mentre privarti della libertà mettendoti in una cella (magari insieme a Motumbo) invece no... e non è questo il messaggio che deve passare.

              In un tema scolastico al liceo ci hanno chiesto di sviluppare un tema sulla pena di morte e io sviluppai una mia argomentazione personale che entrava nella concretezza delle cose e l'ho tenuta a mente.

              Quindi, di recente, l'ho proposta a termometropolitico (in altre salse, ma il concetto di base è il medesimo): https://forum.termometropolitico.it/793785-perche-...

              Proprgandare l'idea che la pena di morte è sbagliata perché uccidere è sbagliata inoltre porta a diventare buonisti e anche il buonismo è dannoso.
              Infatti lo stato esercita la violenza privandoti della libertà, mentre tu per autodifenderti dallo stato puoi solo sparare contro chi ti vuole catturare.

              L'argomentazione buonista contro la pena di morte quindi porta le persone a convincersi che il cattivo non è lo stato (che vuole soltanto privarti della libertà, cosa vuoi che sia) ma colui che per difendersi spara.

              Questo è proprio ciò che noi liberali non dobbiamo assolutamente far passare.
              Quello che dobbiamo far passare è che la pena di morte è una violenza e il carcere pure, quindi ogni volta che creiamo un reato penale dobbiamo riflettere sul fatto che la scelta che faremo in merito si tradurrà nella violenza contro qualcuno.
              Se questa violenza ha lo scopo di difenderci dall'altrui violenza, allora si tratta di autodifesa, ma se questa violenza è fatta per il solo gusto di farlo, allora i violenti siamo noi.

              Qualora decidiamo (dopo un'attenta riflessione) che il reato penale che vogliamo è veramente necessario e inevitabile, dobbiamo chiedere pene reversibili e non pene irreversibili (come la pena di morte) perché il giudice può sbagliare.

              > (A sinistra invece citano Beccaria sulla pena di morte e omettono di leggerlo quando parla di armi)

              Sulla pena di morte dovrebbero prendere spunto dalla mia argomentazione, non da robaccia buonista.

              Per quanto riguarda le armi, i cittadini devono armarsi quando c'è odore di dittatura e in quel caso farebbero bene a procurarsi armi illegali, non certo quelle registrate concesse dallo stato.

              A parte questo, sulle armi tu, wakko e i repubblicani siete veramente fissati... la libertà di comprare e possedere armi c'è nelle liberaldemocrazie occidentali... per lo meno in Svizzera c'è e in tanti altri paesi anche.
              Quindi qual'è il punto?

              Volete una società in cui tutti i maschi adulti si portano appresso la pistola per andare al bar e dove pulire la propria pistola al pub nel mentre si tracannano calici di birra è un distintivo di virilità? Dove se un maschio non possiede una pistola è una checca e se non insegna a suo figlio sparare entro l'età di 6 anni, questo diventerà frocio?

              Tu ti sentiresti più al sicuro in un pub sapendo sapendo che girare con una pistola non è una norma sociale (ed è quindi improbabile che ci siano persone armate), o ti sentiresti più sicuro a stare in mezzo a degli ubriaconi armati?

              La libertà di comprare armi c'è. Semplicemente portarsela appresso nella vita quotidiana non è considerata una norma sociale e quindi a nessuno pesa il fatto che per portartela in giro ti serve un porto d'armi.

              Basta concedere il porto d'armi alle persone che ne hanno realmente bisogno. I pedoni ne hanno bisogno, tu no.

              In un paese in cui quando esci di casa hai la probabilitâ del 50% di essere rapinato dare il porto d'armi ha senso, ma qual'è lo scopo di fare una cosa simile in Ticino?
              Io (e penso la maggior parte dei ticinesi) stiamo benissimo così, sapendo che gli ubriachi al bar si prendono a scazzottate, ma non ci sono sparatorie perché nessuno gira con le armi.

              > Per esempio quello che Ordine chiama "l'amico di Gatto Selvaggio" è di destra, ma non è una persona intelligente che presenta ragionamenti? Metapolitics è di destra e cristiano-conservatore, ma non presenta argomenti?

              Metapolitics mai visto.

              Del tizio con le orecchie a sventola ho visto qualche video. Non sarà un analfabeta, ma non mi è nemmeno parso un gran luminare.

              Riassunto dei video che ho visto:
              - Unione Europea? Brutta e cattiva. Lo stato italiano e i politici italiani quindi suppongo che siano unA figata.

              - PD? Poteri fortissimi, liberismo.

              - M5S? Poteri forti (da quando ha fatto il governo con il PD).

              - Lega? Salvini? Il popolo! Il bene! Coloro che libereranno l'Italia dal male sconfiggendo i cattivi.

              Il messaggio che trasmettono i suoi video è la solita retorica trita e ritrita, che si può riassumere con: "il liberalismo è massonico, praticamente satanico e il popolo, che è buono e giusto, deve unirsi per combatterlo".

              Diciamo che questo tizio è un po' come Byoblu e Fusaro: questi personaggi hanno una cultura e un'intelligenza, ma fanno propaganda per sempliciotti... e la danno in pasto a migliaia di analfabeti funzionali con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.


              > > l'unico modo di ottenere più libertà è quello di togliere potere allo stato
              >
              > In teoria concordo, ma in pratica interviene una specie di paradosso per cui lo stato dovrebbe essere abbastanza forte da intervenire in difesa di un cittadino minacciato da un soggetto più potente di lui, e avere così pochi poteri da non poter commettere ingiustizie contro il cittadino.

              In uno stato veramente liberali non esistono i potenti.

              I potenti esistono in ragione del fatto che possono usare la violenza (tipo, Pablo Escobar era un potente, se gli mettevi i bastoni tra le ruote ti faceva ammazzare).

              In uno stato liberale la violenza è vietata (nessuno la può usare) e quindi non esistono potenti legalmente riconosciuti.

              L'unica cosa di cui si può servire un colosso come Amazon in uno stato veramente liberale è la libertà contrattuale, la stessa di cui si può servire Fabrizio... e tu puoi mandare a fare in culo Amazon allo stesso modo in cui mandi a fare in culo Fabrizio.
              Né l'uno né l'altro possono usare la violenza per obbligarti ad accettare la proposta.

              Quindi se Amazon ti propone un lavoro, tu puoi decidere se accettarlo oppure no e se non lo accetti ti troveresti semplicemente nella stessa situazione in cui ti troveresti se Amazon non esistesse o non ti avesse fatto nessuna proposta.

              È vero, tu hai bisogno di un lavoro e quindi non puoi permetterti di rifiutare ogni offerta, però è anche vero che Amazon ha bisogno di lavoratori.
              ... e qui entrano in gioco i sindacati, che in uno stato liberale sono concessi.
              Se tutti i lavoratori si uniscono insieme contro Amazon, formano un elevato potere contrattuale, perché tutti insieme sono in grado di fermare l'attività per giorni interi.

              Per quanto riguarda invece la concorrenza fatta da Amazon, in uno stato liberale la sua capacità di rubare clienti a te è proporzionale alla sua capacità di soddisfare meglio i clienti.
              Rubare i clienti non è una violenza, non è un'aggressione.

              Tu come imprenditori di avere la capacità di essere innovativo, di stare al passo con i tempi, di dare ai clienti quello che vogliono. Se qualcuno ci arriva prima di te a offrire una cosa innovativa, i tuoi clienti giustamente si spostano da lui.

              Utilizzare lo stato per eliminare la concorrenza di Amazon è una violenza contro la libertà personale dei consumatori e contro Amazon, quindi in uno stato liberale è vietato, in maniera del tutto coerente all'etica liberale.

              Amazon può proporti di vendergli il tuo terreno e la tua casa e tu puoi mandarli a fare in culo. In un sistema illiberale lo stato può espropriarteli e se ti ribelli la polizia ti spara addosso.

              Di potente c'è solo lo stato, che proprio come Pablo Escobar usa la violenza e non i contratti. Di conseguenza, anche i soggetti che fanno inciuci con lo stato diventano potenti, perché lo stato, che ha il monopolio della violenza, sta dalla loro parte.

              Secondo il tizio di Istituto Liberale, le grosse imprese e i ricchi sono potenti solo perché il sistema attuale permette loro di "comprare lo stato", che poi a sua volta usa la violenza per far rispettare le leggi fatte in loro favore.
              Se togli potere allo stato - dice lui - Amazon, Soros, Rotschild diventano merdine proprio come te, perché a quel punto tutto quello che hanno a disposizione è solo il potere contrattuale, ma non hanno più la coercizione.

              D'altra parte, secondo lui, l'idea che lo "stato putente" serva per difenderci da Amazon e da Soros è una minchiata, perché molto più probabilmente lo "stato putente" verrà sfruttato da questi per metterlo nel culo a te.

              > Mi sto rendendo conto che molte delle le mie idee si possono riassumere nel termine "autarchia" cioè autogoverno, più che anarchia cioè assenza di governo.

              Se i tuoi connazionali e i politici sono illiberali, l'autarchia porta soltanto all'illiberalismo.

              Se ti trovi in una situazione in cui il potere sovranazionale è tirannico e il potere nazionale del tuo stato è tendenzialmente liberale, allora l'autarchia conviene, altrimenti può mantenere le cose come erano prima o addirittura peggiorarle.

              Dal momento che per me la Svizzera è un paese piuttosto liberale, non mi conviene portarla dentro l'UE.



              **Modificato dall'autore il 19.01.2020 19:26**
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2020-01-20 19:29:03.0 alle 2020-01-20 19:29:03.0
                Re: Mente di destra e di sinistra
                Scritto da: Mattia

                > Infatti un'alternativa ragionevole alla sinistra esiste già: si chiama "liberalismo classico".
                >
                > In una società di normodotati ci sarebbe probabilmente una sinistra che rappresenta il socialismo e il liberalsocialismo e una destra che rappresenta il liberalismo classico.

                Secondo il Libertarian Compass, la destra si distingue dalla sinistra perché sostiene la libertà economica. Questa è la destra liberale. Quello che secondo me identifica la destra secondo la mia definizione è il nazionalismo. Nella politica odierna, la sinistra è internazionalista, la destra nazionalista.

                Tieni presente che destra e sinistra sono due collocazioni in parlamento, di volta in volta occupate da posizioni politiche diverse.
                Oggi sinistra è internazionalismo, frontiere spalancate a persone e merci, immigrazione. Destra è nazionalismo, controlli alle frontiere, no immigrazione. Poi ci sono altre questioni su cui destra e sinistra si dividono come un fagiolo, purtroppo, ma sulla questione delle frontiere e dell'immigrazione la posizione logica è quella di destra.

                In quanto al nazionalismo, oggi i vari intellettualoidi tendono a condannarlo, ma l'unificazione della Germania e dell'Italia, la nascita di stati indipendenti in vari paesi scandinavi e in Irlanda sono dovuti a movimenti nazionalisti. Partiti come il PD criticano il nazionalismo ma si appellano all'"unità nazionale" contro la lega che fu, mostrando ancora una volta l'incoerenza della sinistra. Parlano di unità nazionale ma vi comprendono chiunque, in un'altra esibizione di incoerenza.

                Quando parlo di destra seria non ho in mente tanto la destretta liberale, ma una destra nazionalista disposta a discutere di nazioni in modo civile. In un momento in cui la mia nazione e la tua sono minacciate entrambe dall'antinazionalismo non possiamo rimanere nemici e dobbiamo pensare alla coesistenza di nazioni diverse, affrontare i problemi che ha finora mostrato e cercare delle soluzioni

                > La destra che conosciamo attualmente serve a dare una rappresentanza politica a svitati e subnormali. Se gli svitati e subnormali si estinguessero, quello che succederebbe è che a destra resterebbe spazio per qualcosa di razionale come il liberalismo classico.

                Che tuttavia non rappresenta tutte le posizioni non di sinistra. Ad esempio non considero l'ambientyalismo una cosa solo di sinistra. Il fatto che la sinistra se ne sia appropriata ha come conseguenza quanto male sia oggi rappresentato l'ambientalismo.

                > > > solo perché hai la fortuna di non essere tra quelli che quei maiali considerano "nemici".
                > >
                > > Chiunque può finire nel mirino di qualcuno, ed è per questo che "io non ho niente da nascondere" è una frase di un'ingenuità che fa cagare. Non hai niente da nascondere finché qualcuno non ce l'ha con te.
                >
                > Certo, ma tu non sei nel mirino dei destroidi, ed è per questo che ti stai facendo corteggiare da loro (e non dire che non è così!).
                > Se tu fossi un liberale però proveresti un forte fastidio per il fatto che qualcuno è nel loro mirino, anche se quel qualcuno non sei tu.

                A me dà fastidio che qualcuno minacci la Segre, però dà anche fastidio che la Segre invochi reati d'opinione perché quelli che danno fastidio a lei non possano parlare.

                > Tutti difendono la propria libertà e i propri diritti. I liberali si riconoscono per il fatto che difendono la libertà e i diritti di tutti.

                Questo sarebbe vero in teoria, ma in pratica forze che si rifanno variamente al liberalismo appoggiano reati d'opinione e sorveglianza di massa, nonché la politica del poliziotto internazionale, quindi "ain't liberal any more".

                > Secondo te Adam Smith, John Locke, Karl Popper, la borghesia della rivoluzione francese, è roba di sinistra?

                Non so, ma la società aperta di Popper non mi pare compatibile con l'esistenza delle nazioni, almeno nella corrente interpretazione datale dalla sinistra e finanziata da Soros.

                > La destra di cui stiamo parlando è semplicemente un contenitore di persone che non hanno né cultura né intelligenza.
                > È il contenitore di quelli che sbraitano al bar tra un rutto e l'altro. Dare libri e cultura a queste persone è come dare le perle ai porci. È una cosa del tutto inutile.

                La destra di cui parlo io è fatta di persone che non vogliono la cancellazione della loro nazione, più altre cose come tasse più basse e farsi gli affari loro in pace. Ormai che sono al bar non c'è più niente da fare, ma gli si potevano mettere in mano libri quando erano piccoli. Ma gli sono stati messi in mano libri che insegnavano che le nazioni sono una cosa superata e chi ci tiene un troglodita, che lo stato è Dio e può farti ciò che vuole, portandoli a identificare tout court cultura e sciocchezze.

                > Quindi, di recente, l'ho proposta a termometropolitico (in altre salse, ma il concetto di base è il medesimo): https://forum.termometropolitico.it/793785-perche-...

                Su culo politico sono una massa di decerebrati, sia di destra che di sinistra.

                > Per quanto riguarda le armi, i cittadini devono armarsi quando c'è odore di dittatura e in quel caso farebbero bene a procurarsi armi illegali, non certo quelle registrate concesse dallo stato.

                Sono decenni che c'è odore di dittatura, dov'è che ti procuri armi adatte a combatterne eventualmente una se non ci sono canali legali per farlo?

                > A parte questo, sulle armi tu, wakko e i repubblicani siete veramente fissati... la libertà di comprare e possedere armi c'è nelle liberaldemocrazie occidentali... per lo meno in Svizzera c'è e in tanti altri paesi anche.
                > Quindi qual'è il punto?

                Il punto è che NON c'è alcuna libertà di comprare e tenere in casa armi atte a contrastare un esercito o la polizia qualora il governo diventasse una dittatura.

                In Svizzera potete tenere il fucile d'assalto dopo il servizio militare (e quelli che non lo fanno fanno male, capito Giambo?) e questa è una soluzione pratica ed elegante perché non dà un fucile a tutti, ma a chi ha superato test attitudinali (durante il servizio militare gli istruttori si accorgono se hai tendenze anormali*), e neppure te lo lascia portare in giro a fare il cazzone. Inoltre è un'arma da guerra: un ipotetico invasore sa che gli sparerebbero addosso da ogni casa, il governo sa che non può tirare la corda più di tanto.

                * Ho portato per otto mesi un mitra a tracolla e una pistola nella fondina che potevo portarmi in giro, avevo la depressione, non ho ucciso nessuno, non ho fatto nessuna strage, non ho dato nessun segnale di squilibrio: più normale di così...

                > Volete una società in cui tutti i maschi adulti si portano appresso la pistola per andare al bar e dove pulire la propria pistola al pub nel mentre si tracannano calici di birra è un distintivo di virilità? Dove se un maschio non possiede una pistola è una checca e se non insegna a suo figlio sparare entro l'età di 6 anni, questo diventerà frocio?

                In qualche stato americano questa soluzione funziona, ma io penso piuttosto alla soluzione svizzera.

                > Tu ti sentiresti più al sicuro in un pub sapendo sapendo che girare con una pistola non è una norma sociale (ed è quindi improbabile che ci siano persone armate), o ti sentiresti più sicuro a stare in mezzo a degli ubriaconi armati?

                Mi sentirei più sicuro se sapessi che se l'ubriacone in taverna, il pazzo, il delinquente tirano fuori l'arma con l'intenzione di sparare, lì intorno ci sono almeno due o tre persone in grado di impedirglielo.

                > In un paese in cui quando esci di casa hai la probabilitâ del 50% di essere rapinato dare il porto d'armi ha senso, ma qual'è lo scopo di fare una cosa simile in Ticino?

                Proprio perché in Ticino avete il fucile d'assalto in casa non ha senso comprarsi una pistola per fare il figo al bar.

                > Metapolitics mai visto.
                >
                > Del tizio con le orecchie a sventola ho visto qualche video. Non sarà un analfabeta, ma non mi è nemmeno parso un gran luminare.

                Non ho detto che è un luminare, un intellettuale. Espone degli argomenti, lo fa in modo logico e non fazioso come il tipo coi sopracciglioni e quell'altro. Ecco, a quelli una pistola non so se la darei.

                > Il messaggio che trasmettono i suoi video è la solita retorica trita e ritrita, che si può riassumere con: "il liberalismo è massonico, praticamente satanico e il popolo, che è buono e giusto, deve unirsi per combatterlo".

                Non mi sembra parli contro il liberalismo.

                > Diciamo che questo tizio è un po' come Byoblu e Fusaro: questi personaggi hanno una cultura e un'intelligenza, ma fanno propaganda per sempliciotti... e la danno in pasto a migliaia di analfabeti funzionali con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

                Qui ti do ragione: ad esempio questa ragazza svedese



                argomenta bene, ma leggi i commenti.

                Purtroppo non esiste alcun modo per creare un partito senza far propaganda ai sempliciotti. Il mio partito seguirebbe la via opposta, ma non so che successo potrebbe avere.

                > In uno stato veramente liberali non esistono i potenti.
                >
                > I potenti esistono in ragione del fatto che possono usare la violenza (tipo, Pablo Escobar era un potente, se gli mettevi i bastoni tra le ruote ti faceva ammazzare).

                Confondi potenti con prepotenti. Potente è ad esempio chi ha molto denaro, e uno stato liberale non impedisce a nessuno di essere ricco, anche perché cose come quelle che fa Elon Musk le puoi fare solo se sei ricco.

                > Di potente c'è solo lo stato, che proprio come Pablo Escobar usa la violenza e non i contratti. Di conseguenza, anche i soggetti che fanno inciuci con lo stato diventano potenti, perché lo stato, che ha il monopolio della violenza, sta dalla loro parte.

                E questa è un'altra ragione perché esistano molti potenti. Ma lo stato dovrebbe essere in grado di difenderti da loro senza diventare come loro o mettersi d'accordo con loro, che problema.

                > Secondo il tizio di Istituto Liberale, le grosse imprese e i ricchi sono potenti solo perché il sistema attuale permette loro di "comprare lo stato", che poi a sua volta usa la violenza per far rispettare le leggi fatte in loro favore.
                > Se togli potere allo stato - dice lui - Amazon, Soros, Rotschild diventano merdine proprio come te, perché a quel punto tutto quello che hanno a disposizione è solo il potere contrattuale, ma non hanno più la coercizione.
                >
                > D'altra parte, secondo lui, l'idea che lo "stato putente" serva per difenderci da Amazon e da Soros è una minchiata, perché molto più probabilmente lo "stato putente" verrà sfruttato da questi per metterlo nel culo a te.
                >
                > > Mi sto rendendo conto che molte delle le mie idee si possono riassumere nel termine "autarchia" cioè autogoverno, più che anarchia cioè assenza di governo.
                >
                > Se i tuoi connazionali e i politici sono illiberali, l'autarchia porta soltanto all'illiberalismo.
                >
                > Se ti trovi in una situazione in cui il potere sovranazionale è tirannico e il potere nazionale del tuo stato è tendenzialmente liberale, allora l'autarchia conviene, altrimenti può mantenere le cose come erano prima o addirittura peggiorarle.

                Se i paesi autarchici e autonomi sono molti, qualcuno può essere illiberale e qualcun altro no. Se l'intero blocco internazionale di stati interdipendenti diventa illiberale, non c'è più un posto dove scappare.

                > Dal momento che per me la Svizzera è un paese piuttosto liberale, non mi conviene portarla dentro l'UE.
                • Avatar
                  ☺
                  Scritto da
                  il 2020-01-24 22:15:38.0 alle 2020-01-24 22:15:38.0
                  Trollate totali: 9899
                  Re: Mente di destra e di sinistra
                  Scritto da:
                  > Scritto da: Mattia
                  >
                  > > Infatti un'alternativa ragionevole alla sinistra esiste già: si chiama "liberalismo classico".
                  > >
                  > > In una società di normodotati ci sarebbe probabilmente una sinistra che rappresenta il socialismo e il liberalsocialismo e una destra che rappresenta il liberalismo classico.
                  >
                  > Secondo il Libertarian Compass, la destra si distingue dalla sinistra perché sostiene la libertà economica. Questa è la destra liberale. Quello che secondo me identifica la destra secondo la mia definizione è il nazionalismo. Nella politica odierna, la sinistra è internazionalista, la destra nazionalista.
                  >
                  > Tieni presente che destra e sinistra sono due collocazioni in parlamento, di volta in volta occupate da posizioni politiche diverse.
                  > Oggi sinistra è internazionalismo, frontiere spalancate a persone e merci, immigrazione. Destra è nazionalismo, controlli alle frontiere, no immigrazione. Poi ci sono altre questioni su cui destra e sinistra si dividono come un fagiolo, purtroppo, ma sulla questione delle frontiere e dell'immigrazione la posizione logica è quella di destra.

                  È qui che ti sbagli. Destra e sinistra si dividono su tante cose.

                  In un sistema con una sinistra liberale internazionalista e una destra liberale nazionalista non avrei tutta questa allergia per la destra: in questo sistema io sarei un centrista e non avrei particolari antipatie per nessuno.

                  Nella realtà, invece, la differenza è molto più profonda.

                  Ai destroidi piacciono questo genere di comportamenti, ai sinistroidi invece no. Nota bene, questo è il video originale (pubblicato da Salvini): il nome non è censurato.



                  In termometropolitico su questa vicenda ci sono due fazioni: i sinistri che capiscono (come spero anche te) qual'è il problema e i destroidi che applaudono e insultano i sinistri perché lo ritengono un comportamento inappropriato.

                  Ed è proprio in cose come queste che sono poste le radici del liberalismo da un lato e del fascismo dall'altro.

                  Questa destra non ha nessuna speranza di diventare liberale fintanto che non si libera dalle sue cattive radici, dal suo DNA.

                  La sinistra italiana invece è partita dal comunismo e si sta trasformando piano piano in qualcosa che assomiglia al liberalismo.
                  Partendo da queste radici, si può costruire un liberalismo serio in Italia.

                  Ora, sulla sinistra e sui sinistri potrei anche sbagliarmi, ma sono sicuro di non sbagliarmi sulla destra. Da radici così malsane può solo venire fuori un nuovo fascismo, non può venire fuori un liberalismo.


                  > In quanto al nazionalismo, oggi i vari intellettualoidi tendono a condannarlo, ma l'unificazione della Germania e dell'Italia, la nascita di stati indipendenti in vari paesi scandinavi e in Irlanda sono dovuti a movimenti nazionalisti. Partiti come il PD criticano il nazionalismo ma si appellano all'"unità nazionale" contro la lega che fu, mostrando ancora una volta l'incoerenza della sinistra. Parlano di unità nazionale ma vi comprendono chiunque, in un'altra esibizione di incoerenza.

                  Evidentemente alla sinistra piace il nazionalismo che unisce, non quello che divide. La coerenza sta nell'idea di unire i popoli.

                  > Quando parlo di destra seria non ho in mente tanto la destretta liberale, ma una destra nazionalista disposta a discutere di nazioni in modo civile

                  Questa destra non esiste, è quella che vorresti tu, ma non esiste.

                  La destra di cui stiamo parlando è una cultura fascistoide, che ha al suo interno ANCHE elementi nazionalisti (in realtà più razzisti che nazionalisti): se ti vuoi mettere insieme a loro, devi prenderti tutto il pacchetto.

                  Se smettono di essere fascistoidi smettono anche di essere nazionalisti, è un tutt'uno.

                  > > La destra che conosciamo attualmente serve a dare una rappresentanza politica a svitati e subnormali. Se gli svitati e subnormali si estinguessero, quello che succederebbe è che a destra resterebbe spazio per qualcosa di razionale come il liberalismo classico.
                  >
                  > Che tuttavia non rappresenta tutte le posizioni non di sinistra. Ad esempio non considero l'ambientyalismo una cosa solo di sinistra. Il fatto che la sinistra se ne sia appropriata ha come conseguenza quanto male sia oggi rappresentato l'ambientalismo.

                  Una cosa che è l'esatto opposto della sinistra non si può tollerare, perché la sinistra consiste anche nella difesa dei diritti civili, del garantismo, di valori liberaldemocratici.
                  L'opposto della sinistra è il nazismo.

                  Questi movimenti politici devono essere fuori legge.

                  Sul tema dell'internazionalismo, da considerarsi razionale (e quindi proponibile) non sarebbe l'esatto opposto (chiusura a riccio) ma una posizione intermedia tra la chiusura a riccio e l'internazionalismo estremo.
                  Una destra ultrasovranista, a differenza di una destra nazista, non deve però essere fuori legge: se il popolo vuole tirarsi la zappa sui piedi deve essere libero di farlo.

                  > > Se tu fossi un liberale però proveresti un forte fastidio per il fatto che qualcuno è nel loro mirino, anche se quel qualcuno non sei tu.
                  >
                  > A me dà fastidio che qualcuno minacci la Segre, però dà anche fastidio che la Segre invochi reati d'opinione perché quelli che danno fastidio a lei non possano parlare.

                  La Segre è già stata vittima di un movimento politico che è salito al potere con una propaganda brutale. Dietro le sue idee c'è vita vissuta.

                  > > Tutti difendono la propria libertà e i propri diritti. I liberali si riconoscono per il fatto che difendono la libertà e i diritti di tutti.
                  >
                  > Questo sarebbe vero in teoria, ma in pratica forze che si rifanno variamente al liberalismo appoggiano reati d'opinione e sorveglianza di massa, nonché la politica del poliziotto internazionale, quindi "ain't liberal any more".

                  Allora non sono liberali.

                  Tu fatichi a distinguere tra la politica teorica e la politica reale. Il liberalismo è una teoria politica, che come il marxismo, come il socialismo, non cambia significato con il tempo.

                  Nella politica reale il liberalismo teorico non c'è. Quelli che tu chiami "liberali" sono semplicemente dei moderati che vogliono mantenere il sistema attuale e che si metterebbero di traverso tanto a una rivoluzione liberale, tanto a una rivoluzione nazista, tanto a una rivoluzione socialista.
                  Sono semplicemente custodi del potere costituito.


                  > > Secondo te Adam Smith, John Locke, Karl Popper, la borghesia della rivoluzione francese, è roba di sinistra?
                  >
                  > Non so, ma la società aperta di Popper non mi pare compatibile con l'esistenza delle nazioni, almeno nella corrente interpretazione datale dalla sinistra e finanziata da Soros.

                  Una "società aperta" è semplicemente una società liberaldemocratica: aperta nei confronti delle idee, della diversità e del sapere. Cioè, il tipo di società formata da persone liberaldemocratiche, con la mente aperta.

                  Non c'entra niente con le frontiere aperte (è questo quello che avevi capito, non è vero?), anche se è vero che una società aperta è improbabile che si chiuda a riccio.

                  Liberaldemocratico e ultrasovranista/ultranazionalista/razzista non sono cose che possono coesistere in una stessa psicologia.


                  >
                  > > La destra di cui stiamo parlando è semplicemente un contenitore di persone che non hanno né cultura né intelligenza.
                  > > È il contenitore di quelli che sbraitano al bar tra un rutto e l'altro. Dare libri e cultura a queste persone è come dare le perle ai porci. È una cosa del tutto inutile.
                  >
                  > La destra di cui parlo io

                  Non esiste. Non esistono dei liberali ultranazionalisti. L'ultranazionalismo si coniuga con il fascismo.

                  > è fatta di persone che non vogliono la cancellazione della loro nazione, più altre cose come tasse più basse

                  La destra che vuole tasse più basse fa ridere. Rotola dal ridere

                  Quelli che vogliono abbassare le tasse a poca roba si chiamano "miniarchici" e quelli che le vogliono eliminare del tutto si chiamano "anarco-capitalisti".

                  Io non sono d'accordo con questi, ma almeno hanno le idee in chiaro: sanno che meno tasse significa meno stato... e infatti questi sono sottoinsiemi dei liberali, ed è esattamente questo che vogliono ottenere: uno stato debole, ridotto all'osso.

                  La destra illiberale non può parlare di abbassamento delle tasse. Vuole lo stato potentissimo, che ripulisce le strade dagli spacciatori, controlla le frontiere dello stato come se fosse un carcere, tiene le multinazionali fuori dalle scatole, esce dall'Unione Europea anche con il no deal se necessario, ecc ecc... Questa destra non può abbassare le tasse nemmeno di un centesimo, al massimo le aumenta ancora di più.
                  Visto che lo stato è putente, se non paghi le tasse viene a citofonarti sotto casa con una folla di intellettuali che lo filmano e ti chiede: "Mi scusi, posso entrare in casa sua che le deve spaccare le ginocchia?".

                  "Ops, era il fratello"

                  Come se non bastasse, la destra sociale oltre a tutte le cose sopra vuole anche il welfare, gli asili nido gratuiti e cose di questo genere.

                  "Stato potente, tasse basse": già solo dalle idee contradditorie si capisce tutta la serietà di questa destra, che pensa forse che i soldi piovono dal cielo e che si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.

                  Io, d'altra parte, le tasse forse non te le abbasso perché il welfare lo voglio, ma nelle carceri e nei tribunali po' di soldini si risparmierebbero: magari qualche tassa in meno riuscirei a fartela pagare.


                  > Ormai che sono al bar non c'è più niente da fare, ma gli si potevano mettere in mano libri quando erano piccoli. Ma gli sono stati messi in mano libri che insegnavano che le nazioni sono una cosa superata e chi ci tiene un troglodita, che lo stato è Dio e può farti ciò che vuole, portandoli a identificare tout court cultura e sciocchezze.

                  Nella parte che dice che lo stato è Dio devono aver avuto un orgasmo.

                  > > Quindi qual'è il punto?
                  >
                  > Il punto è che NON c'è alcuna libertà di comprare e tenere in casa armi atte a contrastare un esercito o la polizia qualora il governo diventasse una dittatura.

                  Quindi vuoi anche la bomba atomica? Le pistole non bastano?

                  > In qualche stato americano questa soluzione funziona, ma io penso piuttosto alla soluzione svizzera.

                  La soluzione svizzera è pessima, perché il militare è obbligatorio e il fucile è un souvenir che ti porti a casa in cambio della violazione della tua libertà personale.

                  > > Tu ti sentiresti più al sicuro in un pub sapendo sapendo che girare con una pistola non è una norma sociale (ed è quindi improbabile che ci siano persone armate), o ti sentiresti più sicuro a stare in mezzo a degli ubriaconi armati?
                  >
                  > Mi sentirei più sicuro se sapessi che se l'ubriacone in taverna, il pazzo, il delinquente tirano fuori l'arma con l'intenzione di sparare, lì intorno ci sono almeno due o tre persone in grado di impedirglielo.

                  Ah giusto, tu hai in mente il classico scenario da favoletta repubblicana: 100 persone buone vengono aggredite da una persona cattivissima. Tutti sanno chi sono i buoni e chi è il cattivo, perciò tutti i buoni sparano contro il cattivo e il bene vince.

                  Nei bar non ci sono i buoni e i cattivi, ci sono solo ubriachi di merda che ogni tanto se le danno per motivi futili.
                  Noi ticinesi sappiamo che se viene fuori una lite, tu tiri un cazzotto a qualcuno, lui te lo tira a te e finisce lì...

                  In una società di armaioli io tiro un cazzotto a uno (magari a ragione) e lui, che non ha autocontrollo, magari d'istinto tira fuori la pistola e mi spara, anziché colpirmi a sua volta come succede ora. Perché? Perché è ubriaco e ha appena scoperto che la moglie lo tradisce.

                  Ovviamente poi nella propaganda repubblicana si trascura il fatto che se tu usi le mani nude, l'altra persona reagirà istintivamente a mani nude, mentre se estrai una pistola, l'altra persona si sente legittimata a usare anche lei una pistola.

                  La società repubblicana, da armaioli, è una società in cui prendersi almeno un proiettile nell'arco della vita non è improbabile.
                  La società svizzera è una società in cui vedere una sparatoria è come assistere all'apparizione della Madonna.

                  > > In un paese in cui quando esci di casa hai la probabilitâ del 50% di essere rapinato dare il porto d'armi ha senso, ma qual'è lo scopo di fare una cosa simile in Ticino?
                  >
                  > Proprio perché in Ticino avete il fucile d'assalto in casa non ha senso comprarsi una pistola per fare il figo al bar.

                  Appunto, ma allora delle armi bisogna al massimo difendere la libertà privata di avere armi in casa, ma non la libertà pubblica di girare con le armi nei bar.

                  Il punto è capire che cosa vuoi tu.




                  **Modificato dall'autore il 25.01.2020 03:00**
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2020-01-25 18:45:52.0 alle 2020-01-25 18:45:52.0
                    Re: Mente di destra e di sinistra
                    > > Tieni presente che destra e sinistra sono due collocazioni in parlamento, di volta in volta occupate da posizioni politiche diverse.
                    > > Oggi sinistra è internazionalismo, frontiere spalancate a persone e merci, immigrazione. Destra è nazionalismo, controlli alle frontiere, no immigrazione. Poi ci sono altre questioni su cui destra e sinistra si dividono come un fagiolo, purtroppo, ma sulla questione delle frontiere e dell'immigrazione la posizione logica è quella di destra.
                    >
                    > È qui che ti sbagli. Destra e sinistra si dividono su tante cose.

                    Infatti ho scritto "Poi ci sono altre questioni su cui destra e sinistra si dividono". Ma la differenza principale oggi mi pare tra nazionalismo e internazionalismo. Ci sono sinistri e destri liberali o meno, autoritari o meno, ambientalisti o meno, conformisti o meno. Ogni aggettivo si applica in varia misura a destri e sinistri.

                    > In un sistema con una sinistra liberale internazionalista e una destra liberale nazionalista non avrei tutta questa allergia per la destra: in questo sistema io sarei un centrista e non avrei particolari antipatie per nessuno.
                    >
                    > Nella realtà, invece, la differenza è molto più profonda.

                    Tu dai per scontato che i destri vadano in giro a manganellare e i sinistri no, ma al tempo dei comitati e dei collettivi la situazione era speculare.

                    > Ai destroidi piacciono questo genere di comportamenti, ai sinistroidi invece no. Nota bene, questo è il video originale (pubblicato da Salvini): il nome non è censurato.
                    >
                    >
                    >
                    > In termometropolitico su questa vicenda ci sono due fazioni: i sinistri che capiscono (come spero anche te) qual'è il problema e i destroidi che applaudono e insultano i sinistri perché lo ritengono un comportamento inappropriato.

                    Mi sto chiedendo da giorni se sia legale una cosa simile, ma se gli abitanti dei quartieri degradati lo facessero regolarmente il degrado diminuirebbe.

                    > La sinistra italiana invece è partita dal comunismo e si sta trasformando piano piano in qualcosa che assomiglia al capitalismo.

                    Fix'd.

                    > > Quando parlo di destra seria non ho in mente tanto la destretta liberale, ma una destra nazionalista disposta a discutere di nazioni in modo civile
                    >
                    > Questa destra non esiste, è quella che vorresti tu, ma non esiste.

                    Purtroppo scarseggia. Negli Stati Uniti ce n'è un po' di più.

                    > Se smettono di essere fascistoidi smettono anche di essere nazionalisti, è un tutt'uno.

                    Ma anche no.

                    > > > La destra che conosciamo attualmente serve a dare una rappresentanza politica a svitati e subnormali.

                    La sinistra ai conformisti.

                    > L'opposto della sinistra è il nazismo.

                    Non necessariamente.

                    > La Segre è già stata vittima di un movimento politico che è salito al potere con una propaganda brutale. Dietro le sue idee c'è vita vissuta.

                    Non le dà il diritto di appoggiare una dittatura di altro tipo.

                    > Nella politica reale il liberalismo teorico non c'è. Quelli che tu chiami "liberali" sono semplicemente dei moderati che vogliono mantenere il sistema attuale e che si metterebbero di traverso tanto a una rivoluzione liberale, tanto a una rivoluzione nazista, tanto a una rivoluzione socialista.
                    > Sono semplicemente custodi del potere costituito.

                    Su questo siamo d'accordo.

                    > Una "società aperta" è semplicemente una società liberaldemocratica: aperta nei confronti delle idee, della diversità e del sapere. Cioè, il tipo di società formata da persone liberaldemocratiche, con la mente aperta.
                    >
                    > Non c'entra niente con le frontiere aperte (è questo quello che avevi capito, non è vero?), anche se è vero che una società aperta è improbabile che si chiuda a riccio.

                    Le frontiere aperte ne sono la corrente implementazione.

                    > La destra che vuole tasse più basse fa ridere. Rotola dal ridere

                    Eppure in Italia chi vota Lega o Forza Italia vuole essenzialmente tasse più basse. Poi si allinea al resto del pacchetto.

                    > La destra illiberale non può parlare di abbassamento delle tasse. Vuole lo stato potentissimo, che ripulisce le strade dagli spacciatori, controlla le frontiere dello stato come se fosse un carcere, tiene le multinazionali fuori dalle scatole, esce dall'Unione Europea anche con il no deal se necessario, ecc ecc... Questa destra non può abbassare le tasse nemmeno di un centesimo, al massimo le aumenta ancora di più.

                    > Come se non bastasse, la destra sociale oltre a tutte le cose sopra vuole anche il welfare, gli asili nido gratuiti e cose di questo genere.

                    Per stato potente intendo la cosa seguente. A Chieri ci sono intere vie in cui è tutto un cartello AFFITTASI perché le decine di supermercati che sono stati aperti han fatto chiudere i negozi. I negozi ridistribuiscono la ricchezza fra la popolazione, i supermercati prendono ricchezza dalla popolazione e la trasferiscono ai padroni dei supermercati. Lo stato dovrebbe essere in condizioni di difendere la popolazione dai grani soggetti economici.

                    > > > Quindi qual'è il punto?
                    > >
                    > > Il punto è che NON c'è alcuna libertà di comprare e tenere in casa armi atte a contrastare un esercito o la polizia qualora il governo diventasse una dittatura.
                    >
                    > Quindi vuoi anche la bomba atomica? Le pistole non bastano?
                    >
                    > > In qualche stato americano questa soluzione funziona, ma io penso piuttosto alla soluzione svizzera.
                    >
                    > La soluzione svizzera è pessima, perché il militare è obbligatorio e il fucile è un souvenir che ti porti a casa in cambio della violazione della tua libertà personale.

                    Pensa che io manco il souvenir mi sono portato a casa.

                    > > Mi sentirei più sicuro se sapessi che se l'ubriacone in taverna, il pazzo, il delinquente tirano fuori l'arma con l'intenzione di sparare, lì intorno ci sono almeno due o tre persone in grado di impedirglielo.
                    >
                    > Ah giusto, tu hai in mente il classico scenario da favoletta repubblicana: 100 persone buone vengono aggredite da una persona cattivissima. Tutti sanno chi sono i buoni e chi è il cattivo, perciò tutti i buoni sparano contro il cattivo e il bene vince.

                    In diversi stati americani questo scenario è perfettamente plausibile, funziona benissimo. Gli stati in cui è più alta la criminalità sono stranamente quelli in cui c'è più controllo sule armi. (anche se il nesso non è così diretto, indovina qual è?)

                    > > Proprio perché in Ticino avete il fucile d'assalto in casa non ha senso comprarsi una pistola per fare il figo al bar.
                    >
                    > Appunto, ma allora delle armi bisogna al massimo difendere la libertà privata di avere armi in casa, ma non la libertà pubblica di girare con le armi nei bar.
                    >
                    > Il punto è capire che cosa vuoi tu.

                    In un paese come l'Italia difenderei il diritto di tenere armi da guerra in casa da partedi chi abbia ricevuto un addestramento adatto, ma non quello di portarle e usarle tranne per i tiri d'addestramento periodici. In altri paesi dipende dal grado di responsabilità medio dei cittadini.
                    • Avatar
                      ☺
                      Scritto da
                      il 2020-01-25 21:22:15.0 alle 2020-01-25 21:22:15.0
                      Trollate totali: 9899
                      Re: Mente di destra e di sinistra
                      Scritto da:
                      > >
                      > >
                      > > In termometropolitico su questa vicenda ci sono due fazioni: i sinistri che capiscono (come spero anche te) qual'è il problema e i destroidi che applaudono e insultano i sinistri perché lo ritengono un comportamento inappropriato.
                      >
                      > Mi sto chiedendo da giorni se sia legale una cosa simile

                      È illegale: è spiegato nel video dell'avvocato che ho postato qui.

                      Re: SALVINI al CITOFONO: Perché parlare del solito...

                      Registrare una telefonata e diffonderla pubblicamente è un reato.
                      Non è un reato se la registrazione la tieni per te.

                      Direi che ci sta anche la diffamazione, perché in quell'appartamento non c'è nessuno spacciatore. Lo spacciatore è un membro della famiglia che abita da un'altra parte.

                      Comunque non è questione di capire se è legale o meno: è un comportamento sbagliato e se le leggi non ci fossero bisognerebbe farle.

                      > ma se gli abitanti dei quartieri degradati lo facessero regolarmente il degrado diminuirebbe.

                      Ti rendi conto che stai difendendo la giustizia privata?

                      > > La Segre è già stata vittima di un movimento politico che è salito al potere con una propaganda brutale. Dietro le sue idee c'è vita vissuta.
                      >
                      > Non le dà il diritto di appoggiare una dittatura di altro tipo.

                      La dittatura consiste in uno sgretolamento dei diritti civili. La Segre vuole preservare i diritti civili.


                      > > La destra che vuole tasse più basse fa ridere. Rotola dal ridere
                      >
                      > Eppure in Italia chi vota Lega o Forza Italia vuole essenzialmente tasse più basse. Poi si allinea al resto del pacchetto.

                      Lo so, ma è una contraddizione volere lo stato più forte e tasse più basse.

                      Se il centro-destra abbasserà le tasse allora avrà due opzioni:
                      - Privatizzare: questo sarebbe un bel modo per punire gli evasori, perché il giochetto di non pagare servizi che usi così facendo finirebbe

                      - Fare debito, per poi magare alla fine dover tornare alla tasse di prima: i giovani ringrazieranno

                      > Per stato potente intendo la cosa seguente. A Chieri ci sono intere vie in cui è tutto un cartello AFFITTASI perché le decine di supermercati che sono stati aperti han fatto chiudere i negozi. I negozi ridistribuiscono la ricchezza fra la popolazione, i supermercati prendono ricchezza dalla popolazione e la trasferiscono ai padroni dei supermercati. Lo stato dovrebbe essere in condizioni di difendere la popolazione dai grani soggetti economici.

                      Non è così.

                      1) Il supermercato dà lavoro a tante persone che abitano nel luogo, sia dipendenti che imprese.

                      2) In questi giorni al supermercato ho preso un salamone di 500 grammi per 6 chf. Un salamone del genere dal macellaio lo paghi più di 20 chf. Ogni volta che prendo uno di questi salamoni al supermercato (anziché dal macellaio) è come si mi arricchissi di 14 franchi.

                      I soldi che i cittadini si tengono in tasca spendendo meno poi li usano per altre cose che stanno più in alto nella piramide di Maslow ("le soddisfazioni"), tipo pagare qualcuno per avere un sito web o andare in vacanza e così facendo danno i loro soldi a web designer e hotel. Oppure mettono i soldi in banca e la banca a sua volta dà soldi a persone che vogliono comprarsi una casa.

                      3) Come fa ben notare Istituto Liberale, uno scambio commerciale non è un furto. Il padrone del supermercato non sta rubando niente.

                      Se tu fai un sito per me, ti devo pagare, ma se me lo dovessi fare da solo dovrei spenderci delle ore. Quindi o uso il mio tempo libero per lavorare sul sito (bruciando il mio tempo libero) oppure faccio il sito anziché fare il mio lavoro, quello che mi permette di gudagnare.

                      Nel momento in cui tu prendi i miei soldi non rubi niente. Se mai mi hai fatto risparmiare tempo. Dal momento che il tempo non è infinito, tutto il tempo che io risparmio grazie al lavoro che tu fai per me è tempo vitale gudagnato per godermi la vita (tempo libero) o per fare soldi con quello che piace a me.
                      Inoltre, visto che la civiltà umana odierna è complessa, per fare tutto da solo dovrei passare più tempo a studiare che a lavorare, perciò la cosa diventerebbe molto complicata (immagina se dovessi produrmi da solo il salame che il supermercato mi dà per 6 franchi, ci rinuncerei in partenza).

                      Il motivo per cui il padrone del supermercato diventa ricco è che fa diventare un po' più ricche tante altre persone (che tutte sommate insieme, fanno tanta ricchezza). Infatti le persone vanno a fare spesa da lui perché vende salamone a 6 franchi (e tu non sei minimamente in grado di fartelo da solo, sarebbe una cosa assurda anche solo provarci... e i concorrenti ti chiedono più soldi e quindi anche più tempo). I consumatori si arrichiscono di 14 franchi ogni volta che comprano il salamone lì invece che da altre parti e lui si arricchisce per ogni persona che a sua volta si arricchisce.
                      Il motivo per cui il padrone del supermercato diventa ricco è che ha reso meno povere tantissime persone che, avendo la libera scelta di comprare da una parte piuttosto che dall'altra, hanno scelto il suo supermercato perché vende tanta roba a basso costo.

                      Grazie ai supermercati anche i poveri possono mangiare in abbondanza. Il loro problema è pagarsi le vacanze, ma grazie ai supermercati rischiano di potersi permettere anche queste. Tanti anni fa, il problema dei poveri era quello di avere un salame in tavola.

                      Al di là dei ragionamenti, se fosse vero che ci stiamo impoverendo, non si spiegherebbe perché oggi il ceto medio possiede un televisore ultra HD e un computer che una volta sarebbe stato considerato un computer della NASA. Non si spiegherebbe perché il ceto medio può spostarsi di migliaia di kilometri spendendo 30-40 euro (quello che ho pagato per un viaggio aereo da Milano a Malaga). Tutto questo senza privarsi dal salamone da 500 grammi, che è praticamente una cosa garantita a tutti (tranne ai più poveri, che però vengono mantenuti da un welfare che si regge in piedi grazie alla ricchezza prodotta).

                      I supermercati pagano anche loro le tasse e così facendo contribuiscono a tenere in piedi anche il welfare, la sanità pubblica, ecc ecc...

                      50 anni fa il ceto medio aveva un televisorino in bianco e nero e viaggiare in aereo era un lusso. Le persone che non potevano permettersi nemmeno un salamone erano tante... cioè, se lo compravano anche magari, ma rinunciavano all'aereo.
                      Oggi più persone possono permettersi sia il salamone che l'aereo.

                      Anche se tu osservassi che gli stipendi sono rimasti uguali o si sono addirittura abbassati, oggi con meno soldi compri roba che una volta era roba di lusso. L'analisi va fatta sull'economia reale, non parlando di soldi, che sono solo pezzi di carta.

                      Per concludere, il macellaio vicino a casa mia comunque non ha mai chiuso, perché offre prodotti che costano di più ma che sono di qualità (che la qualità sia percepita o reale poco importa, la sensazione che provi è questa).
                      Oppure se vuoi trattarti ancora meglio vai al ristorante.

                      Gli "artigiani" non hanno chiuso, sono ancora lì e guadagnano grazie alle persone benestanti, che vogliono trattarsi bene, ma anche grazie ai poveri che non sono più così poveri e ogni tanto si concedono un vizio.

                      Semplicemente grazie ai supermercati non devi più essere benestante per avere il diritto di mangiare qualcosa. Gli artigiani devono saper offrire quello che la grande distribuzione non offre: l'ambiente, il "calore umano" e il prodotto su misura. Per avere questo sei disposto a pagare di più.

                      A Chieri l'economia si sarà inceppata (come in gran parte dell'Italia), ma il tuo dare la colpa ai supermercati è secondo me frutto di una tua visione molto di parte delle cose.Se le cose vanno male soffre anche il supermercato, perché il potere d'acquisto della popolazione diminuisce.
                      Se la colpa fosse dei supermercati, allora perché in Svizzera, dove di supermercati è pieno, le cose vanno a gonfie vele per tutti (anche per gli artigiani)?

                      Gli economisti poi, che sono tendenzialmente liberali, complottano per farci diventare poveri?



                      **Modificato dall'autore il 26.01.2020 02:34**
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2020-01-27 18:07:45.0 alle 2020-01-27 18:07:45.0
                        Re: Mente di destra e di sinistra
                        > Ti rendi conto che stai difendendo la giustizia privata?

                        Quando lo stato latita... Quel tizio non dovrebbe neanche essere qua, e per sicurezza rimpatrierei l'intera famiglia.

                        > > > La Segre è già stata vittima di un movimento politico che è salito al potere con una propaganda brutale. Dietro le sue idee c'è vita vissuta.
                        > >
                        > > Non le dà il diritto di appoggiare una dittatura di altro tipo.
                        >
                        > La dittatura consiste in uno sgretolamento dei diritti civili. La Segre vuole preservare i diritti civili.

                        Quelli che interessano a lei a scapito di altri a cui dà evidentemente minore importanza.

                        > > Per stato potente intendo la cosa seguente. A Chieri ci sono intere vie in cui è tutto un cartello AFFITTASI perché le decine di supermercati che sono stati aperti han fatto chiudere i negozi. I negozi ridistribuiscono la ricchezza fra la popolazione, i supermercati prendono ricchezza dalla popolazione e la trasferiscono ai padroni dei supermercati. Lo stato dovrebbe essere in condizioni di difendere la popolazione dai grani soggetti economici.
                        >
                        > Non è così.
                        >
                        > 1) Il supermercato dà lavoro a tante persone che abitano nel luogo, sia dipendenti che imprese.

                        Tu vivi nel mondo dei minipony. Lo scopo di qualsiasi struttura centralizzata è risparmiare sul personale, e un centro commerciale non crea perciò altrettanti posti di lavoro di quelli dei negozi che ha fatto chiudere.

                        > 2) In questi giorni al supermercato ho preso un salamone di 500 grammi per 6 chf. Un salamone del genere dal macellaio lo paghi più di 20 chf. Ogni volta che prendo uno di questi salamoni al supermercato (anziché dal macellaio) è come si mi arricchissi di 14 franchi.

                        Al consumatore conviene perché paga meno. Con quali soldi consumerà e pagherà quando i posti di lavoro saranno stati distrutti?

                        Quando suo figlio non sarà riuscito a diventare insegnante, o non avrà studiato da medico e non sarà stato assunto da bancario, e allora la famiglia metterà insieme i soldi per aprirgli un negozio, che finiti i soldi chiuderà perché la concorrenza dei supermercati è insostenibile, e i risparmi di trent'anni di lavoro di due persone saranno andati, il consumatore avrà consumato tutto ciò che ha risparmiato pagando di meno al supermercato, e da consumare non gli resterà che il fegato.
                        • Avatar
                          ☺
                          Scritto da
                          il 2020-01-27 20:09:31.0 alle 2020-01-27 20:09:31.0
                          Trollate totali: 9899
                          Re: Mente di destra e di sinistra
                          Scritto da:
                          > > Ti rendi conto che stai difendendo la giustizia privata?
                          >
                          > Quando lo stato latita... Quel tizio non dovrebbe neanche essere qua

                          Non è vero, da quello che ho capito ha un permesso di soggiorno. Chi ha il permesso di soggiorno ha pieno diritto a vivere nel luogo.

                          Un altro conto è invece affermare che se ha davvero commesso reati penali allora il permesso di soggiorno deve essergli revocato.

                          > e per sicurezza rimpatrierei l'intera famiglia.

                          La responsabilità è individuale, quindi al massimo a dover essere rimpatriato è il membro della famiglia che spaccia.

                          Uno stato liberale/garantista non ti punisce "per sicurezza", lo fanno i nazisti.

                          >
                          > > > > La Segre è già stata vittima di un movimento politico che è salito al potere con una propaganda brutale. Dietro le sue idee c'è vita vissuta.
                          > > >
                          > > > Non le dà il diritto di appoggiare una dittatura di altro tipo.
                          > >
                          > > La dittatura consiste in uno sgretolamento dei diritti civili. La Segre vuole preservare i diritti civili.
                          >
                          > Quelli che interessano a lei a scapito di altri a cui dà evidentemente minore importanza.

                          L'idea che esistano diritti civili a scapito di qualcuno è inaccettabile.

                          Mi ricorda il discorso demenziale che fanno alcuni in termometropolitico, che dicono in pratica che i diritti degli omosessuali tolgono diritti agli omofobi.

                          In uno stato liberale non esiste il diritto di aggredire/prevaricare. Esiste se mai il diritto a non essere aggrediti e a subire prevaricazioni.

                          La commissione Segre da quello che ho capito non può fare nessuna legge. Si occupa soltanto di esaminare il tema delle aggressioni verbali/fisiche contro le minoranze e magari portare le questioni all'attenzione del parlamento.
                          Il diritto di aggredire gli altri (anche solo verbalmente) non esiste. Esiste nel nazismo, non in una democrazia liberale.

                          I reati di opinione non dovrebbero esserci, ma questi esistono già, vedi Legge Mancino.

                          La Segre quindi evidentemente non può vietare una cosa che per legge è già vietata, cioè l'istigazione all'odio razziale. Se mai il parlamento sta discutendo di aggiungere alla legge Mancino anche l'odio omofobico e questa cosa verrà appoggiata a quanto pare anche dal centro-destra.

                          >
                          > > > Per stato potente intendo la cosa seguente. A Chieri ci sono intere vie in cui è tutto un cartello AFFITTASI perché le decine di supermercati che sono stati aperti han fatto chiudere i negozi. I negozi ridistribuiscono la ricchezza fra la popolazione, i supermercati prendono ricchezza dalla popolazione e la trasferiscono ai padroni dei supermercati. Lo stato dovrebbe essere in condizioni di difendere la popolazione dai grani soggetti economici.
                          > >
                          > > Non è così.
                          > >
                          > > 1) Il supermercato dà lavoro a tante persone che abitano nel luogo, sia dipendenti che imprese.
                          >
                          > Tu vivi nel mondo dei minipony. Lo scopo di qualsiasi struttura centralizzata è risparmiare sul personale, e un centro commerciale non crea perciò altrettanti posti di lavoro di quelli dei negozi che ha fatto chiudere.

                          Hai preso solo una parte del mio discorso: sai benissimo che il mio discorso non era solo sui posti di lavoro, ma su tante cose insieme.

                          Comunque l'idea che i supermercati facciano chiudere i negozietti è falsa... o per meglio dire, può anche succedere, ma questo semplicemente perché il commerciante è inadatto e nel libero mercato gli imprenditori non capaci giustamente falliscono.

                          In un'economia funzionante funzionano sia i primi che i secondi, a patto ovviamente che gli imprenditori siano capaci.

                          Cos'è questo?

                          https://www.google.com/maps/@46.0035476,8.950382,3...

                          Cos'è questo?

                          https://www.google.com/maps/@46.0043288,8.9510873,...

                          Cos'è questo?

                          https://www.google.com/maps/@46.0041844,8.9513297,...

                          Cos'è questo?

                          https://www.google.com/maps/@46.0031714,8.9501484,...

                          Cos'è questo?

                          https://www.google.com/maps/@46.0024596,8.9497705,...

                          Cos'è questo?

                          https://www.google.com/maps/@46.0022783,8.9497277,...

                          Cos'è questo?

                          https://www.google.com/maps/@46.0109152,8.9545154,...

                          Poi muoviti un po' per Lugano e dimmi quanti locali commerciali hanno scritto SALE sulla porta.

                          Se la chiusura dei negozietti fosse causata soltanto dai supermercati, allora non si comprenderebbe perché le cose vanno male a Chieri ma a Lugano no.
                          Pensi che a Lugano non ci siano tipo duecento supermercati e catene?

                          Comunque, cos'hanno in comune tutti quei negozietti? Molto semplice: sono specializzati in qualcosa, vedi per esempio il fruttivendolo.

                          Se vuoi aprire un negozietto devi semplicemente capire come fare concorrenza ai supermercati.
                          O riesci a batterli sul prezzo, o riesci a batterli sulla qualità e sull'ambiente.

                          Battere la grande distribuzione sui prezzi è difficile, quindi li batti concentrandoti su prodotti specifici e di qualità, venduti possibilmente sulla piazzetta dove la gente passeggia.

                          Perché il macellaio vicino a casa mia è aperto da tanti anni? Secondo la tua logica i supermercati avrebbero dovuto portarlo al fallimento.

                          Il motivo per cui non è andato in fallimento è che i supermercati vendono la carne impacchettata, mentre invece da lui entri e ha lì la carne fresca sul bancone.

                          Vuoi una fetta di carne? Lui la taglia davanti a te. Se vuoi farti l'impanatina te la spiana pure.

                          Vuoi la carne macinata? Lui la macina davanti a te, così sai di cosa è fatta la carne macinata (quella impacchettata nei supermercati boh).

                          Vuoi la carne per la fondue chinoise? Te la prepara lui su misura.

                          Poi vende anche lasagne fatte in casa.

                          Paghi di più ma la qualità è superiore rispetto a quella dei supermercati.

                          Il tuo ragionamento porterebbe anche a dire che le compagnie aeree low cost facciano fallire quelle tradizionali e anche questo è falso.


                          Il punto è che sui prezzi vincono i supermercati, ed è per questo che devono restare aperti.

                          Io non sono un economista, ma ho un amico economista che all'università era uno studente eccellente e adesso ha un lavoro di tutto rispetto, in cui si occupa di gestire i patrimoni dei milionari.

                          Al liceo a un certo punto si era fissato col marxismo. Poi ha studiato economia ed è diventato un liberale.
                          Poco tempo fa l'ho visto e mi ha fatto il discorso che uno stato che fa pagare tante imposte è uno stato comunista e che il comunismo impoverisce la gente. Mi ha spiegato il motivo tecnico ma non l'ho seguito molto.

                          Poi mi ha detto che Trump sta facendo benissimo, perché l'Europa ha rotto il cazzo con i dazi e Trump fa bene a punirci.
                          Lui dice che i dazi devono essere assolutamente tolti e spera che la guerra di Trump porti ad accordi per eliminare i dazi.

                          Il suo modello di economia è:
                          - Tasse basse
                          - Libera concorrenza
                          - Libera circolazione di merci

                          ... e mi pare che questa sia la ricetta che un po' tutti gli economisti raccomandano.

                          Ti piacerà di più il fatto che ha anche detto che l'Italia è stata penalizzata dall'euro, che l'euro ha favorito determinate nazioni a scapito di altre.

                          Però non ha detto che dovete uscire dall'euro. Ha detto che dovete abbassare le tasse.

                          Forse il motivo per cui a Chieri i negozietti chiudono è che vengono massacrati dalle imposte.

                          Non c'è bisogno alcuno di scagliarsi contro i supermercati: basta adottare la ricette liberal.
                          Tasse basse per i piccoli commercianti, tasse alte per la grande distribuzione.

                          Quindi, per concludere, i supermercati non impoveriscono la popolazione in un sistema liberal che fa rispettare le regole, in quanto:

                          - Creano posti di lavoro e danno lavoro anche a piccole aziende (da cui acquistano prodotti)

                          Tu qui mi hai cazziato, come se io avessi detto solo questo. No, sono importanti anche i punti successivi: devi prenderli tutti insieme.

                          - Vendono prodotti a basso costo, cosicché i soldi restino nelle tasche dei cittadini (fanno in modo che i consumatori si impoveriscano di meno e questo è in particolar modo importante per chi già non se la passa bene economicamente)

                          - Danno tanti soldi allo stato attraverso le imposte, soldi che poi lo stato usa per i cittadini, welfare compreso

                          > > 2) In questi giorni al supermercato ho preso un salamone di 500 grammi per 6 chf. Un salamone del genere dal macellaio lo paghi più di 20 chf. Ogni volta che prendo uno di questi salamoni al supermercato (anziché dal macellaio) è come si mi arricchissi di 14 franchi.
                          >
                          > Al consumatore conviene perché paga meno. Con quali soldi consumerà e pagherà quando i posti di lavoro saranno stati distrutti?

                          In Svizzera ci sono i supermercati, giusto?

                          Perché il tasso di disoccupazione è del 2-3%? Perché i negozietti non chiudono?

                          Comunque la risposta alla tua domande è banale.

                          Se i supermercati dovessero ridurre i posti di lavoro attraverso le casse elettroniche e altre cose, guadagneranno di più (lo scopo è evidentemente quello) e quindi pagheranno anche più imposte, che lo stato utilizzerà per mantenere i disoccupati.

                          Ottimo! L'obbiettivo sul lungo termine deve essere appunto quello di farci mantenere dai robot, anziché spaccarci la schiena.

                          Comunque è probabile che se questo dovesse succedere, gli stati aumenteranno le aliquote delle imposte e diranno ai supermercati: "Se assumete lavoratori, vi abbassiamo l'aliquota, altrimenti l'aliquota resta alta perché dobbiamo mantenere i disoccupati".

                          I supermercati decideranno cosa fare.

                          > Quando suo figlio non sarà riuscito a diventare insegnante, o non avrà studiato da medico e non sarà stato assunto da bancario, e allora la famiglia metterà insieme i soldi per aprirgli un negozio, che finiti i soldi chiuderà perché la concorrenza dei supermercati è insostenibile, e i risparmi di trent'anni di lavoro di due persone saranno andati, il consumatore avrà consumato tutto ciò che ha risparmiato pagando di meno al supermercato, e da consumare non gli resterà che il fegato.

                          Il figlio aprirà un negozio specializzato, un ristorante o un'aziendina che fa siti web.

                          Lo farà in un paese liberale come la Svizzera, dove le imposte sono moderate, anziché in Italia dove lo stato si prende tutto (il mio amico economista lo definirebbe uno stato comunista).




                          **Modificato dall'autore il 27.01.2020 20:23**
<softv>

Pagina generata in 1175 millisecondi

Utenti attivi: 15 nell'ultimo minuto, 27 negli ultimi cinque minuti, 48 negli ultimi 15 minuti