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Come dovrebbero essere le leggi sulla libertà di espressione?PoliticaDa una discussione di termometropolitico sulla legge contro il negazionismo dell'olocausto: https://forum.termometropolitico.it/795087-salvini...

Se fosse per me, l'art 21 della costituzione sarebbe scritto così...
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Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione, nei limiti previsti dai reati contro l'integrità fisica e psicologica della persona.
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Nella sezione del codice penale "reati contro l'integrità fisica e psicologica della persona" poi metterei i reati di diffamazione, di ingiuria e di bullismo psicologico.
Il codice penale per me dovrebbe essere basato sul "principio di non aggressione", cioè per tutti i reati penali dovrebbe essere possibile individuare una vittima, qualcuno o qualcosa che subisce dei danni.
Si, la libertà di espressione assoluta non può esistere, perché in alcuni casi essa danneggia la persona.
Quello che deve se mai esserci è la libertà di opinione e di libera espressione delle proprie opinioni, che inizia e finisce nei limiti in cui questa non causa danni a una persona.
Il negazionismo, a differenza dell'ingiuria, della diffamazione e del bullismo psicologico non causa danni a una persona, quindi non c'è nessun motivo per vietarlo.
Se un tizio ha un'opinione X sul tema XY a te la sua opinione non piace sono problemi tuoi.
Quindi, in pratica, se le leggi fossero come dico io, una persona potrebbe esprimere liberamente opinioni negative sull'omosessualità (questo è un pensiero), però non potrebbe, in ragione del suo pensiero, intaccare l'integrità fisica e psicologica di un individuo omosessuale attraverso atti di ingiuria e di bullismo psicologico (questa è un'aggressione).
Ora, se tu stessi dicendo che una persona che bullizza un compagno di scuola ebreo, dicendogli cose tipo "ebreo di merda, devi finire nei forni" (solo per il gusto di farlo, per il gusto di recargli disturbi psicologici) allora ti darei ragione al 100%, ma il tuo tentativo di paragonare una serie di reati di espressione assolutamente motivati e di buonsenso (come la diffamazione) con il proibire un semplice pensiero su un determinato tema fa davvero trasparire la tua malafede.
L'art 21 della costituzione italiana difende la libertà di pensiero e quello che possiamo sicuramente affermare è che ritenere che l'olocausto non ci sia stato è né più né meno che un pensiero, a differenza della diffamazione che è un'aggressione all'integrità di una persona.
**Modificato dall'autore il 25.01.2020 17:56**