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Come si fa a combattere il degrado e la criminalità? Con il liberalismo!PoliticaRiguardo all'idea proposta da Istituto Liberale (privatizzare la polizia) ho provato a elaborare un modello che potrebbe anche funzionare, cioè un modello misto in cui la polizia è privata ma controllata dallo stato.
https://forum.termometropolitico.it/795625-come-si...
Hai la sensazione che i poliziotti vengano pagati per il solo fatto che indossano una divisa e che la loro capacità di combattere il crimine non sia adeguatamente premiata? Hai la sensazione che, d'innanzi a quartieri particolarmente degradati, i poliziotti guardino dall'altra parte perché tanto lo stipendio a fine mese lo prendono comunque? Temi che il capo della polizia, che dovrebbe spronare gli agenti a fare bene il loro lavoro, sia finito a occupare quella sedia perché è il cugino della moglie di qualche politico?
Allora forse questa discussone ti può interessare: come combattere il crimine e il degrado con l'applicazione d teorie liberali? Si può provare a sperimentare quanto spiegato sotto.
1) Federalismo
Secondo le teorie liberali, tanto per cominciare, il potere politico andrebbe frazionato il più possibile.
Si immagini un comune composto da 15 quartieri di cui 10 funzionano benissimo, mentre 5 sono pieni di criminalità e degrado. Se il sindaco del comune non risolve i problemi dei 5 quartieri degradati, probabilmente non prenderà più i voti dalla popolazione di questi 5, però li prenderà dalla popolazione dei 10 restanti. Il sindaco non ha perciò nessun reale incentivo a occuparsi della minoranza.
Si immagini ora di frazionare il potere politico di questo comune, in maniera tale che i 5 quartieri degradati finiscano sotto il controllo di un sindaco che si occupa solo di questi. Egli, per restare al potere, deve saper risolvere i problemi di questi 5 quartieri meglio di quanto facciano i suoi concorrenti.
Secondo il il sondaggio di Istituto Liberale, la maggior parte dei liberali sono favorevoli al federalismo e solo una minoranza appoggiano il modello dello stato unitario.
2) Privatizzazione della polizia
Il punto 1 non ha niente di particolarmente rivoluzionario. Più interessante è questo secondo e ultimo punto.
Attualmente lo stato ha il monopolio delle forze di polizia. Come ogni monopolio, finché tutto funziona bene nessuno se ne lamenta, ma quando il monopolio comincia a funzionare male allora si cominciare a sentire l'esigenza di provare altro... solo che con la polizia non è possibile, visto che lo stato, attraverso la forza, si assicura il monopolio assoluto. È inimmaginabile l'idea di uscire da questo monopolio? Forse no.
La mia idea è la seguente (ma potete suggerirmi delle modifiche).
I servizi di polizia verrebbero lasciati nelle mani di aziende private che concorrono tra loro. Naturalmente ogni azienda, per poter operare nel ramo, dovrebbe possedere una licenza concessa dallo stato e dovrebbe operare seguendo le attuali norme giuridiche, professionali ed etiche che anche la polizia statale deve seguire.
La polizia statale non verrebbe smantellata del tutto, ma verrebbe ridotta all'osso: gli agenti della polizia statale si occuperebbero di crimini e sicurezza nazionale, mentre la polizia privata si occuperebbe della giustizia capillare, cioè tenere ordine nelle strade, pattugliare, ecc ecc...
La polizia statale si occuperebbe anche di arrestare e consegnare alla giustizia gli agenti della polizia privata che non rispettano le regole del proprio mestiere, che agiscono al di fuori del quadro normativo delle leggi dello stato.
Una volta che si sono venute a creare una o più aziende interessate a sperimentare il business, ogni comune italiano apre un concorso per l'assunzione di un'azienda di polizia: le aziende si candidano e gli abitanti del comune scelgono tra le varie opzioni attraverso una votazione. Ogni anno il popolo rivota per scegliere se mantenere l'attuale contratto o se appaltare il servizio di polizia a un concorrente.
La popolazione del comune vota poi anche un agente di polizia statale che si occuperà di supervisionare l'operato degli agenti, una figura professionale che chiameremo "il capo della polizia comunale".
Per iniziare, ogni azienda partirebbe dalla stessa tariffa, decisa dalla polizia statale, che sarebbe verosimilmente proporzionale al numero di abitanti. Tipo, che ne so, 10'000 euro per ogni abitante (tanto per dare un numero)? Quindi, prendendo per buono questo numero, un comune di 50'000 abitanti pagherebbe 50'0000'000 di euro per il primo anno, ma poi con il tempo il prezzo del servizio di ciascuna azienda aumenterebbe o diminuirebbe attraverso un algoritmo che misura l'efficienza di ciascuna azienda attraverso un sistema di punteggi.
Come vengono assegnati i punteggi?
Attraverso due strumenti:
- Sondaggi annuali alla popolazione di ciascun comune, attraverso i quali si valuta la percezione della sicurezza nei vari comuni
- Numero di criminali arrestati e condannati
Esempio di sondaggio, che potrebbe essere anche obbligatorio.
1) Ti senti sicuro/a quando esci di sera?
2) Hai subito episodi di molestie o violenze da parte di altri cittadini?
3) Hai subito episodi di molestie o violenze da parte degli agenti di polizia?
I dati del sondaggio finiscono in un database della polizia statale.
Il ranking di ciascuna azienda di polizia aumenta se la percezione della sicurezza della popolazione dei comuni che hanno in mano migliora da un anno all'altro, diminuisce sensibilmente se resta uguale, diminuisce di molto se peggiora.
Per quanto riguarda invece il numero di arresti, il punteggio di un'azienda di polizia aumenta se i criminali arrestati vengono condannati, mentre diminuisce se vengono fatti arresti a cazzo di cane: cioè, il giudice deve naturalmente convalidare gli arresti e se un'azienda di polizia ha tanti arresti non convalidati dal giudice, il suo punteggio diminuisce.
Cresce invece se gli arresti vengono convalidati e soprattutto se gli arrestati vengono anche condannati. Questo perché se un'azienda ha un grande numero di arrestati condannati, significa che arresta e porta a giudizio la gente solo a seguito di sospetti fondati (e pertanto non molesta gli onesti cittadini).
Quindi le tariffe delle aziende che aumentano il punteggio saliranno e perciò guadagneranno più soldi, mentre quelle che hanno punteggi in diminuzione guadagneranno sempre di meno, fino ad andare in fallimento.
A rendere particolarmente interessante questa idea è il fatto che questo sistema farebbe sì che le aziende cercherebbero di mettere il maggior numero di agenti nei quartieri dove c'è più criminalità e più degrado e già questo sarebbe un ottimo deterrente, perché le persone tendono a non commettere crimini se è pieno di polizia.
Mettiamo che a questo punto spacciatori e delinquenti, avendo capito che nel quartiere X la festa è finita perché è pieno di agenti, si spostino nel quartiere Y: la polizia sposterebbe anch'essa gli agenti nel quartiere Y. Cioè, gli agenti sarebbero sempre dove più servono, dove la possibilità di perdere punteggio "percezione delle sicurezza" è in quel momento più alta.
Infine, avete presente il discorso (assolutamente corretto allo stato attuale) che molti politici fanno, cioè "mica possiamo mettere un agente per ogni casa".
Questo è assolutamente vero nel sistema attuale, perché il sistema attuale è fatto in maniera tale che il numero di agenti resti scarso e spesso non sono dove servono di più.
Un'azienda privata invece sarebbe capace di farlo: in situazioni di estremo degrado, sarebbe capace di andare a prendersi agenti persino dalla Russia per avere il numero di sbirri che ritieni necessari in una determinata strada.
Immaginatevi un imprenditore americano che vuole gettarsi in questo business. Prende la mappa, fa scorrere il dito... "Oh, Italy... Italy? Mafia, spaghetti, mandolino! Fight mafia, earn money".
Si verrebbe a creare un vero e proprio business: diventare ricchi ripulendo l'Italia dalla mafia, diventare ricchi ripulendo le peggiori città d'Europa, ecc ecc...
I capitalisti concentrerebbero sempre le risorse dove più servono, cioè dove c'è più degrado e criminalità, perché è proprio lì che si possono fare più soldi e più punti.
Viceversa, nei comuni più tranquilli le aziende lascerebbero il business perché il loro punteggio cala (come fai a migliorare la sicurezza e ad arrestare criminali in paesini in cui la criminalità è ridotta a ZERO?) e si sposterebbero nei comuni dove la sicurezza può essere migliorata. Se poi nei comuni che hanno abbandonato la criminalità comincia a salire di nuovo, allora torneranno nuovamente lì.
Se avete capito il discorso che ho appena fatto, cioè "mettere gli agenti dove servono", allora avete anche capito perché secondo i liberali il capitalismo funziona meglio del comunismo (o di un sistema qualsiasi dove tutto è controllato dallo stato): sostituite "agenti di polizia" con "pane" e il discorso resta lo stesso.
I capitalisti, venendo a conoscenza del fatto che nel comune XY non ci sono venditori di pane, aprono lì una panetteria... perché essere i primi a portare il business del pane in un comune dove ancora non c'è è un affare che può funzionare molto bene.
Quindi gli imprenditori portano il pane dove serve.
I sistemi statalisti falliscono nel fornire il pane a chi non ce l'ha allo stesso modo in cui falliscono a combattere la criminalità dove più ce n'è bisogno, perché l'idea che tutti hanno bisogno della stessa quantità di cose è errata. I comuni con più criminalità hanno bisogno di tanti agenti, mentre i comuni ricchi e tranquilli possono stare tranquillamente per giorni anche senza nessunissimo agente. Lo stesso vale per il cibo: il cibo deve essere spostato costantemente dove serve di più.
**Modificato dall'autore il 28.01.2020 20:05**