Tratto da un post di Bandierarossa, un socialista di termometropolitico.
"C’è una frase simpatica che riassume la visione di chi mette i diritti civili davanti a quelli sociali: libera volpe in libero pollaio."Ovviamente dal punto di vista dei socialisti le volpi sono i ricchi e lo stato la chioccia buona che difende i suoi pulcini... ma quanto sarà corretta questa visione delle cose?
Qui sotto vediamo il punto di vista liberale, che ho spiegato bene in questo post (in risposta all'affermazione di Bandierarossa):
https://forum.termometropolitico.it/795728-i-dirit... 
-----------------------------------------------------------
@Bandierarossa
Su questo ti sbagli, perché a proteggere le galline dalla volpe ci pensano appunto le leggi che discendono dai diritti civili.
I liberali, partendo dall'idea che la parte forte è lo stato e la parte debole l'individuo, ritengono necessario limitare il potere dello stato sull'individuo. Quindi nella tua metafora le galline sono i cittadini, gli individui, mentre la volpe è lo stato.
I liberali però, a differenza degli anarchici, capiscono anche che gli individui devono essere protetti anche dai cittadini prepotenti e quindi riconoscono anche la necessità del diritto positivo alla difesa: cioè, lo stato deve difendere i cittadini vittime di aggressioni e soprusi.
Ora sicuramente tu mi dirai che le volpi sono i ricchi e che lo stato è la chioccia buona che protegge i suoi pulcini, ma in realtà in uno stato liberale come si deve (non una brutta copia del liberalismo) i ricchi sono solo ricchi, ma non hanno nessun potere in più rispetto a te.
Mettiamo che un'azienda petrolifera scopra che c'è del petrolio sotto casa tua e quindi è interessata al tuo terreno.
L'unica cosa che può fare per avere il tuo terreno è quello che qualsiasi altra persona o associazione può fare: proporti di vendergli il tuo terreno. Alla richiesta, tu puoi tranquillamente rispondere col dito medio e se il petroliere tira fuori il coltello per costringerti commette un reato e quindi viene arrestato.
Immagina invece che a essere interessato al tuo terreno sia uno stato illiberale. Se tu non accetti di vendere il tuo terreno, lo stato potrebbe espropriartelo con la forza e qualora tu ti ribellassi ti ritroveresti addosso 20 poliziotti armati.
Ora se hai capito il discorso che ho fatto fino a qui, allora puoi anche arrivare a intuire da dove deriva il potere dei ricchi: dallo stato.
Se lo stato ha il potere di espropriare terreni, allora il petroliere si può comprare il politico di turno che, una volta al governo, ti espropria il terreno per cederlo all'azienda petrolifera.
I socialisti chiamano questa cosa "liberismo", ma questa roba in realtà si chiama "criminalità" e col liberalismo non c'entra niente.
In uno stato autenticamente liberale un politico o un governo non può cedere all'Ikea un bosco millenario per fare i mobili: il bosco appartiene al popolo e solo il popolo può decidere di cedere il PROPRIO bosco all'Ikea. Il liberalismo teorizza la democrazia diretta, che avrebbe la funzione di far decidere al popolo su tutte le questioni pubbliche. Se il popolo non ti cede il bosco, tu (Ikea) il bosco non lo vedi nemmeno in cartolina.
Uno stato che regala il suolo pubblico alle aziende private fregandosene del popolo magari può anche essere liberista (se c'è libertà economica), ma di sicuro non è uno stato liberale, perché uno stato liberale non permette allo stato di schiacciare né l'individuo, né il popolo.
I liberali sono quelli che più di tutti considerano criminali queste cose.
Se capisci che dietro a ogni male c'è la volpe "stato" (che spesso favorisce i ricchi e i potenti ai suoi cittadini), allora capisci perché la prima cosa da fare è combattere per l'affermazione definitiva di tutti i diritti civili (che tutt'oggi è traballante) e una volta che avremo uno stato liberale come si deve i socialisti capiranno che molte delle loro battaglie in realtà si esaurivano semplicemente nel liberalismo.
Quello che resterebbe da fare semplicemente sarebbe creare sussidi di disoccupazione, redditi minimi garantiti, normative sui contratti di lavoro, ecc ecc... (i diritti sociali)
Essendo un liberale sociale so bene che queste ultime cose sono importanti, ma il punto è che la situazione da te descritta attraverso la metafora della volpe nel pollaio deriva dall'illiberalismo: prima di tutto dobbiamo assicurarci di non farci sbranare. Togliamo allo stato il potere di espropriare terreni, così il petroliere di turno non può più usare il potere coercitivo dello stato per giungere ai suoi scopi e può soltanto servirsi dei contratti come fanno tutti i cittadini.
**Modificato dall'autore il 02.02.2020 20:11**