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    il 2020-02-28 12:00:10.0 alle 2020-02-28 12:00:10.0
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    Deliri di un fascista
    Essere fascista e antifascista.
    Ecco la differenza ed in essa ritrovatevi.
    E non centra nulla essere "per o contro" la dittatura, "per o contro" il ricordo del Duce.
    Noi siamo fascisti perchè ci riteniamo veri italiani, siamo tra quelli che amano la propria nazione.

    Fermo restando la democrazia e la libertà di partecipazione e di aggregazione, sanno che il popolo italiano, organizzato nel giusto modo e secondo valori diversi da questa vergognosa e laida repubblichetta antifascista di sinistra, è in grado di primeggiare con le più grandi e organizzate nazioni del mondo.
    Il progressismo di sinistra , questo innalzare l'IO sul NOI , ha permesso che milioni di bambini non nascessero ( cosa che si poteva evitare se il bambino fosse considerato un valore inestimabile da custodire e la mamma uno scrigno preziosissimo da proteggere in tutti i modi; invece di considerare il primo un niente da buttare e la mamma una persona tra le tante che si deve arrangiare, da sola)
    Ha permesso che offendere, taglieggiare, derubare, deturpare lo Stato e il suo popolo, anche nei loro bisogni primari, fosse un diritto acquisito dalla individualità delle persone.

    IO posso, IO voglio, IO faccio e se ciò che voglio , posso e faccio va a danno della collettività e dello Stato non ha importanza, è un diritto mio e solo mio, è la mia "libertà" e mai una volta penso che essa non sia libertà ma arbitrio.

    Ecco su cui si basa l'antifascismo militante, altro che combattere la dittatura e il saluto romano!
    L'antifascismo militante protegge questo arbitrio scambiato per libertà.
    Io... Ci sono solo io, e degli altri, cosa mi frega?
    Quindi, posso uccidere in grembo il mio bambino, posso tradire mio marito con chi voglio, posso occupare un terreno o una casa , posso avvalermi di amicizie per superare gli altri, posso sporcare, lordare , imbrattare , distruggere ciò che non è mio, perchè IO sono il punto focale, il mio desiderio è preminente e tutto il resto decade davanti a me.
    Posso persino drogarmi e ubriacarmi, perchè è mio diritto farlo e lo Stato non può opporsi , anche quando questa mia libertà può nuocere agli altri e metterli in pericolo.
    Se succede, beh , merito pene miti e considerazione dallo Stato più della mia vittima, e nessuno "tocchi caino", d'altronde posso sempre pentirmi e cambiare...
    Giusto quindi permessi premi e riduzione di pena per assassini e stupratori, l'importante sono io, non il male che ho arrecato.
    Quindi , libertà di istallarmi dove voglio e come credo e lo Stato deve proteggermi e costringere gli altri ad accettare, anche se porti danno alla collettività.
    Il mio arbitrio è frutto del mio IO , della mia arroganza quindi tutti si devono adeguare.
    Ecco, milioni di IO contrapposti con uno Stato piccolo piccolo, incapace di regolare i desideri e gli arbitri contrapposti.
    Questo è il sancta sanctorum del sinistrismo e anarchismo più cupo.

    Ecco, questa è la differenza sostanziale tra noi e voi.
    Noi vediamo la nostra libertà attraverso la grandezza della nostra Nazione e Stato, attraverso il popolo che cresce unito in regole ben definite e certe.

    Lo Stato mi rappresenta e difende i miei diritti .
    Più lo Stato è forte , più il mio diritto di cittadino è protetto e difeso.
    Per cui le mie proprietà sono protette, la mia sicurezza è protetta, le mie aspirazioni sono protette.
    E in questa grandezza c'è la mia libertà di muovermi in regole certe e precise, dove so che nessuno può impunemente attentare e imporre il suo arbitrio sul mio diritto, sul mio IO, il cui spazio di movimento che è garantito, ben definito e condiviso da tutti.
    Ecco cosa vuol dire essere oggi fascista e antifascista.

    Altro che dittatura e saluto romano.


    https://forum.termometropolitico.it/797245-essere-...
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      il 2020-02-29 20:49:53.0 alle 2020-02-29 20:49:53.0
      Re: Deliri di un fascista
      Scritto da: Mattia
      > Essere fascista e antifascista.
      > Ecco la differenza ed in essa ritrovatevi.
      > E non centra nulla essere "per o contro" la dittatura, "per o contro" il ricordo del Duce.
      > Noi siamo fascisti perchè ci riteniamo veri italiani, siamo tra quelli che amano la propria nazione.
      >
      > Fermo restando la democrazia e la libertà di partecipazione e di aggregazione, sanno che il popolo italiano, organizzato nel giusto modo e secondo valori diversi da questa vergognosa e laida repubblichetta antifascista di sinistra, è in grado di primeggiare con le più grandi e organizzate nazioni del mondo.
      > Il progressismo di sinistra , questo innalzare l'IO sul NOI ,


      Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
      Quindi che fare? La soluzione fascia è imporre i comportamenti ritenuti virtuosi, la soluzione PD è "educare" cioè mettersi a fare i maestrini ottenendo il contrario dei risultati voluti, una soluzione liberale/libertaria è aspettare e sperare che se un comportamento è virtuoso una maggioranza sempre più istruita lo capisca, ma nel frattempo tutti fanno il cazzo che vogliono.

      Mi sto convincendo che ci sono alcuni problemi politici, che erano già gli stessi al tempo dell'antica Grecia, e se sono rimasti gli stessi è perché non esiste una soluzione facile.

      > ha permesso che milioni di bambini non nascessero ( cosa che si poteva evitare se il bambino fosse considerato un valore inestimabile da custodire e la mamma uno scrigno preziosissimo da proteggere in tutti i modi; invece di considerare il primo un niente da buttare e la mamma una persona tra le tante che si deve arrangiare, da sola)

      In linea di principio sono d'accordo, il valore del nascituro come bene futuro è più o meno quanto sostenevamo io e alex.tg, ma in realtà a parte le farneticazioni di qualche kompagna né le legge né la prassi in Italia considerano il feto un niente da buttare.

      > Ha permesso che offendere, taglieggiare, derubare, deturpare lo Stato e il suo popolo, anche nei loro bisogni primari, fosse un diritto acquisito dalla individualità delle persone.
      >
      > IO posso, IO voglio, IO faccio e se ciò che voglio , posso e faccio va a danno della collettività e dello Stato non ha importanza, è un diritto mio e solo mio, è la mia "libertà" e mai una volta penso che essa non sia libertà ma arbitrio.
      >
      > Ecco su cui si basa l'antifascismo militante, altro che combattere la dittatura e il saluto romano!
      > L'antifascismo militante protegge questo arbitrio scambiato per libertà.
      > Io... Ci sono solo io, e degli altri, cosa mi frega?
      > Quindi, posso uccidere in grembo il mio bambino, posso tradire mio marito con chi voglio, posso occupare un terreno o una casa , posso avvalermi di amicizie per superare gli altri, posso sporcare, lordare , imbrattare , distruggere ciò che non è mio, perchè IO sono il punto focale, il mio desiderio è preminente e tutto il resto decade davanti a me.
      > Posso persino drogarmi e ubriacarmi, perchè è mio diritto farlo e lo Stato non può opporsi , anche quando questa mia libertà può nuocere agli altri e metterli in pericolo.
      > Se succede, beh , merito pene miti e considerazione dallo Stato più della mia vittima, e nessuno "tocchi caino", d'altronde posso sempre pentirmi e cambiare...
      > Giusto quindi permessi premi e riduzione di pena per assassini e stupratori, l'importante sono io, non il male che ho arrecato.
      > Quindi , libertà di istallarmi dove voglio e come credo e lo Stato deve proteggermi e costringere gli altri ad accettare, anche se porti danno alla collettività.
      > Il mio arbitrio è frutto del mio IO , della mia arroganza quindi tutti si devono adeguare.
      > Ecco, milioni di IO contrapposti con uno Stato piccolo piccolo, incapace di regolare i desideri e gli arbitri contrapposti.
      > Questo è il sancta sanctorum del sinistrismo e anarchismo più cupo.
      >
      > Ecco, questa è la differenza sostanziale tra noi e voi.
      > Noi vediamo la nostra libertà attraverso la grandezza della nostra Nazione e Stato, attraverso il popolo che cresce unito in regole ben definite e certe.


      Da una percezione esasperata nasce il desiderio di provvedimenti esagerati.

      > Lo Stato mi rappresenta e difende i miei diritti .
      > Più lo Stato è forte , più il mio diritto di cittadino è protetto e difeso.


      Questa è un'idealizzazione che denota il non capire niente di come funziona l'uomo.

      Mi ricorda una frase letta su Ousitanio vivo per cui gli occitani sarebbero indifferenti alle partite di calcio. E già, nelle valli la domenica vanno a vedere le gare di tamburello. Idealizzazioni prese per realtà.

      > Per cui le mie proprietà sono protette, la mia sicurezza è protetta, le mie aspirazioni sono protette.
      > E in questa grandezza c'è la mia libertà di muovermi in regole certe e precise, dove so che nessuno può impunemente attentare e imporre il suo arbitrio sul mio diritto, sul mio IO, il cui spazio di movimento che è garantito, ben definito e condiviso da tutti.
      > Ecco cosa vuol dire essere oggi fascista e antifascista.
      >
      > Altro che dittatura e saluto romano.

      >
      > https://forum.termometropolitico.it/797245-essere-...

      I moldavi dicono le stesse cose del comunismo.
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        il 2020-03-01 22:25:36.0 alle 2020-03-01 22:25:36.0
        Trollate totali: 9886
        Re: Deliri di un fascista
        Scritto da:
        > Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.

        Per esempio?

        > Quindi che fare? La soluzione fascia è imporre i comportamenti ritenuti virtuosi, la soluzione PD è "educare" cioè mettersi a fare i maestrini ottenendo il contrario dei risultati voluti, una soluzione liberale/libertaria è aspettare e sperare che se un comportamento è virtuoso una maggioranza sempre più istruita lo capisca, ma nel frattempo tutti fanno il cazzo che vogliono.

        Rispondo a te, ma scriverò come se stessi parlando all'autore della discussione (CARLO NORD ITALIA), così poi quando vengono sbannato posso fare copia-incolla della risposta.

        -----------------------------

        @CARLO NORD ITALIA

        Dal tuo post iniziale si capisce che stai attaccando il pensiero liberale (che tu associ erroneamente all'anarchia), però nei tuoi post successivi parli di "sinistra", come se l'individualismo portato all'estremo (cioè, all'egoismo) fosse una cosa di sinistra.

        Quindi prima di tutto cercherò di spiegare perché la sinistra non è quello che pensi te, poi ti spiegherò anche perché i liberali non sono anarchici.

        I liberali, a differenza tua, capiscono molto bene che la sinistra non è individualista, ma statalista: la sinistra si poggia su un'idea comunitaria.

        Le fondamenta della comunità-stato risiedono nelle imposte: gli individui condividono le loro risorse per il bene comune, cioè per fare delle cose in favore della comunità, della collettività.

        C'è qualcuno qui che ritiene che la sinistra sia lo schieramento politico di riferimento per chi non vuole pagare le imposte o le evade? Mi risulta che ad aver raccolto questo tipo di elettori in Italia è sempre stato il centro-destra.
        Il centro-destroide medio, se potesse, non pagherebbe nemmeno una lira di imposte. Vorrebbe tenersi tutti i soldi per sé stesso, disintegrando in questo modo le fondamenta della comunità-stato.

        Il centro-destroide medio odia il reddito di cittadinanza, così come odia ogni opera di carità nei confronti dei suoi connazionali. Odia anche le politiche in favore dell'ambiente, perché mettono a repentaglio il suo egoistico interesse di inquinare a piacimento.

        Il centro-destroide medio si autodefinisce "nazionalista", ma è chiaro che fa tutto il possibile per sgretolare l'unità nazionale.
        Se è del nord, ce l'ha con il sud e con i terroni. Se è del sud, ce l'ha con il nord e con i polentoni.
        Odia persino quelli del comune accanto (campanilismo).
        Cerca di fare tutto il possibile per creare e mantenere divisioni interne al popolo, in base all'orientamento sessuale e altre cose che gli vengono in mente strada facendo.

        Alcune delle cose sopra lo farebbero quasi sembrare un qualcosa di simile a un liberale... ma no, il centro-destroide è tutto fuorché liberale.
        È individualista ed egoista, vorrebbe farsi i cazzi proprio fottendosene degli altri (della comunità), ma allo stesso tempo presenta degli evidenti rigurgiti fascisti che lo portano a farsi i cazzi degli altri in maniera quasi ossessiva: vorrebbe intrufolarsi nella vita privata di tutti quanti imponendo i valori cattobigotti.


        Torniamo alla sinistra. A differenza dei centro-destroidi, i sinistri hanno un'idea comunitaria e orientata all'annullamento delle divisioni, in quanto:
        - Ritengono il pagamento delle imposte un dovere fondamentale di ogni cittadino

        - Hanno come obbiettivo quello di rimuovere ogni divisione e discriminazione, creando un popolo unito e coeso, che "si vuole bene"

        - Vogliono che tutti gli individui della popolazione condividano questi ideali, appunto perché i sinistri, credendo nel concetto di "popolo", ritengono che il popolo debba avere dei valori condivisi in maniera unanime, cosicché gli individui della popolazione interagiscano tra loro in maniera pacifica e ordinata

        - Per via del punto precedente, mirano alla repressione di idee che mettano a rischio l'unità del popolo, creando conflitti interni: per esempio, vogliono reprimere l'omofobia

        - Vogliono che tutti gli individui del popolo abbiano dei diritti positivi garantiti (welfare), quindi ritengono che l'economica deve essere vista come una cosa del popolo e non come una cosa individuale



        Sulla sinistra concludo qui: passiamo ora ai liberali, che in Italia sono quasi inesistenti.

        Dai tuoi vari post emerge che per te fascismo significa banalmente "desiderare delle regole chiare per regolare la vita pubblica e desiderare che queste regole vengano fatte rispettare", ma in realtà questa descrizione si addice ai liberali.

        Si, perché i liberali non sono anarchici e dal mio punto di vista l'anarchia è una gran cazzata: è un estremismo proprio come il fascismo e in quanto tale va rigettato.

        I liberali ritengono (un po' come tutti) che la vita pubblica debba essere normata attraverso delle regole chiare e precise, cosicché gli individui interagiscano tra loro in maniera ordinata e coordinata (vedi per esempio le norme stradali, che i liberali non vogliono assolutamente mettere in discussione).

        Ritengono anche che la libertà nella vita pubblica non possa essere infinita, in quanto la libertà di un individuo finisce laddove entra in conflitto con quella di altri individui.
        Tuttavia, siccome non è possibile stabilire in maniera oggettiva in che modo debbano intersecarsi e limitarsi tra loro le varie libertà individuali, i liberali delegano questo compito alla democrazia.
        E da questo elemento possiamo capire che anche il liberalismo è un'idea comunitaria, seppure la meno oppressiva delle ideologie comunitarie.

        I liberali, a differenza degli anarchici, riconoscono dunque la necessità di una comunità-stato.

        Ora, mettiamo che un gruppo di giovani promettenti tutti i giorni si radunino in mezzo alla piazza e mettano su trap a tutto volume.
        È un comportamento lecito oppure no? Non esiste una risposta oggettiva: a stabilire se questo comportamento è o meno fastidioso lo stabilisce il popolo. Il popolo dovrà decidere quale delle due libertà preferire: la libertà di chi vuole una piazza silenziosa o la libertà di chi vuole infognare l'ambiente con la sua musicaccia?

        Qui possiamo perciò evidenziare la prima differenza tra un liberale e un fascista: un liberale sa che la libertà pubblica non può essere infinita, ma non pensa che il concetto di "ordine" e "disciplina" sia oggettivo, a differenza dei fascisti. Se mai ritiene che ogni popolo abbia un suo concetto di ordine e che quindi l'ordine pubblico debba seguire quello voluto dal popolo.

        Altre differenze tra liberali e fascisti sono le seguenti:
        - I liberali ritengono che le leggi in limitazione della libertà pubblica debbano essere universali, cioè debbano valere per tutti allo stesso modo. Non si può fare una legge che colpisce solo un gruppo della popolazione, per esempio le cosiddette "leggi razziali". Chi vuole una limitazione della libertà, quindi, deve sapere che questa ricadrà anche su sé stesso in uno stato liberale come si deve... meglio non tirarsi troppo la zappa sui piedi, quindi

        - Le limitazioni della libertà pubblica non possono essere infinite: ci devono essere dei limiti ben precisi, altrimenti dal volere creare semplicemente un po' di ordine si passa al mettere in piedi uno stato oppressivo


        Il vero cavallo di battaglia dei liberali però è la libertà all'interno della propria vita privata: per un liberale, all'interno della tua vita privata tu sei un ré con poteri assoluti.
        Il popolo, nonché la democrazia, non ha nessun diritto di regolamentare la tua vita privata.

        Alla fine la differenza vera e propria tra i liberali e i fascisti sta a questo livello: per i fascisti non esiste distinzione tra vita privata e vita pubblica. Tutto quanto appartiene in linea di principio allo stato, persino la tua sessualità e il tuo matrimonio.

        Quello di CARLO NORD ITALIA quindi è un delirio: per regolamentare la vita pubblica non serve il fascismo, il liberalismo è più che sufficiente.
        I fascisti sono persone che non si accontentano di questo, ma vogliono che lo stato possa entrare persino nelle nostre case e sotto le coperte. Ed è per questo che il fascismo è un'ideologia schifosa e pericolosa: speriamo che si estingua il prima possibile!

        L'Italia non è uno stato liberale. Nelle classifiche di libertà, l'Italia non ne esce fuori molto bene. La Svizzera è uno degli stati più liberali del mondo e viene invidiata da tutti per il suo ordine, a dimostrazione del fatto che non servono i cazzoni fascisti per mantenere l'ordine.
        L'Italia non è caotica perché troppo liberale: è caotica perché gli italiani sono incompetenti, non sono in grado di gestire la cosa pubblica. Perciò tutto funziona male, anche la giustizia.
        L'indole disordinata ed egoista di molti italiani poi peggiora ancora di più le cose.

        Abbiamo dunque capito che il liberalismo non è l'anarchia ("faccio quello che voglio") e qual'è la differenza tra esso e il fascismo. Abbiamo anche capito che gli stati più ordinati sono anche quelli più liberali. Resta da capire qual'è la differenza tra il liberalismo e la sinistra.

        La differenta tra la sinistra e il liberalismo è che la sinistra ha un'ideologia comunitaria, mentre i liberali hanno un'ideologia individualista.
        Cioè, i liberali, a differenza della sinistra, non ritengono che gli individui debbano tutti condividere un determinato pensiero.

        I liberali non ritengono che gli omofobi debbano essere colpiti per il solo fatto di essere omofobi. I liberali ritengono se mai che sia gli omosessuali che gli omofobi abbiano il diritto di esistere, ma che non debbano aggredirsi gli uni con gli altri.
        Per i liberali tutti quanti hanno il diritto di esistere e di avere un proprio pensiero e una propria vita privata (essendo il pensiero parte del proprio "io privato") e proprio per questo motivo nessuno è legittimato a imporsi sugli altri.
        Questo significa che gli omosessuali non possono imporsi sugli omofobi allo stesso modo in cui gli omofobi non possono imporsi sugli omosessuali.

        Quindi i liberali sostengono uno stato ideologicamente neutrale, mentre la sinistra uno stato ideologicamente di sinistra.

        I liberali da un certo punto di vista assomigliano ai centro-destroidi italiani, ma da un altro lato sono totalmente diversi: un liberale vuole farsi i cazzi suoi proprio come un centro-destroide, ma a differenza di un centro-destroide non vuole farsi i cazzi degli altri.

        Infine, per ribadire ancora una volta che la sinistra non è individualista, faccio notare che i liberali più egoisti e individualisti sono quelli di destra. I liberali di sinistra (liberali sociali) sono meno individualisti/egoisti e infatti sostengono la necessità dei cosiddetti diritti positivi ("lo stato che si occupa dei suoi cittadini").



        **Modificato dall'autore il 01.03.2020 22:37**
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          Non Autenticato
          il 2020-03-02 21:19:39.0 alle 2020-03-02 21:19:39.0
          Re: Deliri di un fascista
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
          >
          > Per esempio?

          Per esempio il paesaggio è un'opera corale, finché le costruzioni si potevano fare solo in certi modi e con centri materiali il risultato era coerente, oggi che si possono fare in mille modi e ognuno fa quel che cazzo gli pare la padania è un po' come la pattumiera dell'umido.

          > > Quindi che fare? La soluzione fascia è imporre i comportamenti ritenuti virtuosi, la soluzione PD è "educare" cioè mettersi a fare i maestrini ottenendo il contrario dei risultati voluti, una soluzione liberale/libertaria è aspettare e sperare che se un comportamento è virtuoso una maggioranza sempre più istruita lo capisca, ma nel frattempo tutti fanno il cazzo che vogliono.
          >
          > Rispondo a te, ma scriverò come se stessi parlando all'autore della discussione (CARLO NORD ITALIA), così poi quando vengono sbannato posso fare copia-incolla della risposta.

          Fingerò di essere CARLO e leggerò tutto il pappolone.

          > -----------------------------
          >
          > @CARLO NORD ITALIA
          >
          > Dal tuo post iniziale si capisce che stai attaccando il pensiero liberale (che tu associ erroneamente all'anarchia), però nei tuoi post successivi parli di "sinistra", come se l'individualismo portato all'estremo (cioè, all'egoismo) fosse una cosa di sinistra.

          CARLO qui ha torto marcio.

          > Quindi prima di tutto cercherò di spiegare perché la sinistra non è quello che pensi te, poi ti spiegherò anche perché i liberali non sono anarchici.
          >
          > I liberali, a differenza tua, capiscono molto bene che la sinistra non è individualista, ma statalista: la sinistra si poggia su un'idea comunitaria.
          >
          > Le fondamenta della comunità-stato risiedono nelle imposte: gli individui condividono le loro risorse per il bene comune, cioè per fare delle cose in favore della comunità, della collettività.
          >
          > C'è qualcuno qui che ritiene che la sinistra sia lo schieramento politico di riferimento per chi non vuole pagare le imposte o le evade? Mi risulta che ad aver raccolto questo tipo di elettori in Italia è sempre stato il centro-destra.

          La sinistra per certe cose usa le ONLUS Pirata

          > Il centro-destroide medio, se potesse, non pagherebbe nemmeno una lira di imposte. Vorrebbe tenersi tutti i soldi per sé stesso, disintegrando in questo modo le fondamenta della comunità-stato.
          >
          > Il centro-destroide medio odia il reddito di cittadinanza, così come odia ogni opera di carità nei confronti dei suoi connazionali. Odia anche le politiche in favore dell'ambiente, perché mettono a repentaglio il suo egoistico interesse di inquinare a piacimento.
          >
          > Il centro-destroide medio si autodefinisce "nazionalista", ma è chiaro che fa tutto il possibile per sgretolare l'unità nazionale.
          > Se è del nord, ce l'ha con il sud e con i terroni. Se è del sud, ce l'ha con il nord e con i polentoni.
          > Odia persino quelli del comune accanto (campanilismo).
          > Cerca di fare tutto il possibile per creare e mantenere divisioni interne al popolo, in base all'orientamento sessuale e altre cose che gli vengono in mente strada facendo.

          Maledetti irlandesi Arrabbiato (cit.)

          > Alcune delle cose sopra lo farebbero quasi sembrare un qualcosa di simile a un liberale... ma no, il centro-destroide è tutto fuorché liberale.
          > È individualista ed egoista, vorrebbe farsi i cazzi proprio fottendosene degli altri (della comunità), ma allo stesso tempo presenta degli evidenti rigurgiti fascisti che lo portano a farsi i cazzi degli altri in maniera quasi ossessiva: vorrebbe intrufolarsi nella vita privata di tutti quanti imponendo i valori cattobigotti.
          >
          >
          > Torniamo alla sinistra. A differenza dei centro-destroidi, i sinistri hanno un'idea comunitaria e orientata all'annullamento delle divisioni, in quanto:
          > - Ritengono il pagamento delle imposte un dovere fondamentale di ogni cittadino
          >
          > - Hanno come obbiettivo quello di rimuovere ogni divisione e discriminazione, creando un popolo unito e coeso, che "si vuole bene"
          >
          > - Vogliono che tutti gli individui della popolazione condividano questi ideali, appunto perché i sinistri, credendo nel concetto di "popolo", ritengono che il popolo debba avere dei valori condivisi in maniera unanime, cosicché gli individui della popolazione interagiscano tra loro in maniera pacifica e ordinata
          >
          > - Per via del punto precedente, mirano alla repressione di idee che mettano a rischio l'unità del popolo, creando conflitti interni: per esempio, vogliono reprimere l'omofobia
          >
          > - Vogliono che tutti gli individui del popolo abbiano dei diritti positivi garantiti (welfare), quindi ritengono che l'economica deve essere vista come una cosa del popolo e non come una cosa individuale
          >
          >
          >
          > Sulla sinistra concludo qui: passiamo ora ai liberali, che in Italia sono quasi inesistenti.
          >
          > Dai tuoi vari post emerge che per te fascismo significa banalmente "desiderare delle regole chiare per regolare la vita pubblica e desiderare che queste regole vengano fatte rispettare", ma in realtà questa descrizione si addice ai liberali.
          >
          > Si, perché i liberali non sono anarchici e dal mio punto di vista l'anarchia è una gran cazzata: è un estremismo proprio come il fascismo e in quanto tale va rigettato.
          >
          > I liberali ritengono (un po' come tutti) che la vita pubblica debba essere normata attraverso delle regole chiare e precise, cosicché gli individui interagiscano tra loro in maniera ordinata e coordinata (vedi per esempio le norme stradali, che i liberali non vogliono assolutamente mettere in discussione).
          >
          > Ritengono anche che la libertà nella vita pubblica non possa essere infinita, in quanto la libertà di un individuo finisce laddove entra in conflitto con quella di altri individui.
          > Tuttavia, siccome non è possibile stabilire in maniera oggettiva in che modo debbano intersecarsi e limitarsi tra loro le varie libertà individuali, i liberali delegano questo compito alla democrazia.
          > E da questo elemento possiamo capire che anche il liberalismo è un'idea comunitaria, seppure la meno oppressiva delle ideologie comunitarie.
          >
          > I liberali, a differenza degli anarchici, riconoscono dunque la necessità di una comunità-stato.
          >
          > Ora, mettiamo che un gruppo di giovani promettenti tutti i giorni si radunino in mezzo alla piazza e mettano su trap a tutto volume.
          > È un comportamento lecito oppure no? Non esiste una risposta oggettiva: a stabilire se questo comportamento è o meno fastidioso lo stabilisce il popolo. Il popolo dovrà decidere quale delle due libertà preferire: la libertà di chi vuole una piazza silenziosa o la libertà di chi vuole infognare l'ambiente con la sua musicaccia?

          Rotola dal ridere

          > Qui possiamo perciò evidenziare la prima differenza tra un liberale e un fascista:

          Un fascista ai rappari prima gli fracassa le ossa, poi si vota Cylon

          > un liberale sa che la libertà pubblica non può essere infinita, ma non pensa che il concetto di "ordine" e "disciplina" sia oggettivo, a differenza dei fascisti. Se mai ritiene che ogni popolo abbia un suo concetto di ordine e che quindi l'ordine pubblico debba seguire quello voluto dal popolo.
          >
          > Altre differenze tra liberali e fascisti sono le seguenti:
          > - I liberali ritengono che le leggi in limitazione della libertà pubblica debbano essere universali, cioè debbano valere per tutti allo stesso modo. Non si può fare una legge che colpisce solo un gruppo della popolazione, per esempio le cosiddette "leggi razziali". Chi vuole una limitazione della libertà, quindi, deve sapere che questa ricadrà anche su sé stesso in uno stato liberale come si deve... meglio non tirarsi troppo la zappa sui piedi, quindi
          >
          > - Le limitazioni della libertà pubblica non possono essere infinite: ci devono essere dei limiti ben precisi, altrimenti dal volere creare semplicemente un po' di ordine si passa al mettere in piedi uno stato oppressivo
          >
          >
          > Il vero cavallo di battaglia dei liberali però è la libertà all'interno della propria vita privata: per un liberale, all'interno della tua vita privata tu sei un ré con poteri assoluti.
          > Il popolo, nonché la democrazia, non ha nessun diritto di regolamentare la tua vita privata.
          >
          > Alla fine la differenza vera e propria tra i liberali e i fascisti sta a questo livello: per i fascisti non esiste distinzione tra vita privata e vita pubblica. Tutto quanto appartiene in linea di principio allo stato, persino la tua sessualità e il tuo matrimonio.
          >
          > Quello di CARLO NORD ITALIA quindi è un delirio: per regolamentare la vita pubblica non serve il fascismo, il liberalismo è più che sufficiente.

          Il problema di CARLO è che essendo i liberali in Italia inesistenti...

          > I fascisti sono persone che non si accontentano di questo, ma vogliono che lo stato possa entrare persino nelle nostre case e sotto le coperte. Ed è per questo che il fascismo è un'ideologia schifosa e pericolosa: speriamo che si estingua il prima possibile!
          >
          > L'Italia non è uno stato liberale. Nelle classifiche di libertà, l'Italia non ne esce fuori molto bene. La Svizzera è uno degli stati più liberali del mondo e viene invidiata da tutti per il suo ordine, a dimostrazione del fatto che non servono i cazzoni fascisti per mantenere l'ordine.
          > L'Italia non è caotica perché troppo liberale: è caotica perché gli italiani sono incompetenti, non sono in grado di gestire la cosa pubblica. Perciò tutto funziona male, anche la giustizia.
          > L'indole disordinata ed egoista di molti italiani poi peggiora ancora di più le cose.

          L'Italia è caotica perché tutto è un compromesso. Ed è qui che CARLO vorrebbe un po' di manganello in culo agli altri, senza pensare che può finire anche nel suo.

          > Abbiamo dunque capito che il liberalismo non è l'anarchia ("faccio quello che voglio") e qual'è la differenza tra esso e il fascismo. Abbiamo anche capito che gli stati più ordinati sono anche quelli più liberali. Resta da capire qual'è la differenza tra il liberalismo e la sinistra.
          >
          > La differenta tra la sinistra e il liberalismo è che la sinistra ha un'ideologia comunitaria, mentre i liberali hanno un'ideologia individualista.
          > Cioè, i liberali, a differenza della sinistra, non ritengono che gli individui debbano tutti condividere un determinato pensiero.
          >
          > I liberali non ritengono che gli omofobi debbano essere colpiti per il solo fatto di essere omofobi. I liberali ritengono se mai che sia gli omosessuali che gli omofobi abbiano il diritto di esistere, ma che non debbano aggredirsi gli uni con gli altri.
          > Per i liberali tutti quanti hanno il diritto di esistere e di avere un proprio pensiero e una propria vita privata (essendo il pensiero parte del proprio "io privato") e proprio per questo motivo nessuno è legittimato a imporsi sugli altri.
          > Questo significa che gli omosessuali non possono imporsi sugli omofobi allo stesso modo in cui gli omofobi non possono imporsi sugli omosessuali.
          >
          > Quindi i liberali sostengono uno stato ideologicamente neutrale, mentre la sinistra uno stato ideologicamente di sinistra.
          >
          > I liberali da un certo punto di vista assomigliano ai centro-destroidi italiani, ma da un altro lato sono totalmente diversi: un liberale vuole farsi i cazzi suoi proprio come un centro-destroide, ma a differenza di un centro-destroide non vuole farsi i cazzi degli altri.
          >
          > Infine, per ribadire ancora una volta che la sinistra non è individualista, faccio notare che i liberali più egoisti e individualisti sono quelli di destra. I liberali di sinistra (liberali sociali) sono meno individualisti/egoisti e infatti sostengono la necessità dei cosiddetti diritti positivi ("lo stato che si occupa dei suoi cittadini").

          Se si pensa alla politica come un asse sinistra-destra, per ciascuno degli schieramenti i liberali coincidono con l'altro. Agli italiani lo schema bidimensionale del Libertarian Compass è sconosciuto.
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            Scritto da
            il 2020-03-03 20:41:28.0 alle 2020-03-03 20:41:28.0
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            Re: Deliri di un fascista
            Scritto da:
            > Scritto da: Mattia
            > > Scritto da:
            > > > Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
            > >
            > > Per esempio?
            >
            > Per esempio il paesaggio è un'opera corale, finché le costruzioni si potevano fare solo in certi modi e con centri materiali il risultato era coerente, oggi che si possono fare in mille modi e ognuno fa quel che cazzo gli pare la padania è un po' come la pattumiera dell'umido.

            A me non può che farmi piacere se cominci a renderti conto che il libertarismo è una cazzata, perché io te l'ho sempre detto.

            Libertarismo = "faccio quello che voglio", un'idea molto prepotente e lassista, che trascura del tutto i problemi INDIVIDUALI derivanti dal caos e dal disordine che ne deriva. Il fine di tutto, per quanto mi riguarda, è il benessere INDIVIDUALE, ma un individuo non può stare bene se l'ambiente che ha intorno a sé degenera.

            Se non fosse per esempio possibile affermare "gli svizzeri guidano a destra" e "gli svizzeri del ceto-medio pagano l'8% del reddito in imposte" (assumendo che l'evasione non sia un comportamento diffuso e incoraggiato) sarebbe un bel problema.
            Sarebbe un bel problema se l'affermazione veritiera diventasse "Pippo preferisce guidare a sinistra, Caio preferisce guidare a destra e Fabrizio un giorno in un modo e un altro giorno in un altro", così come sarebbe un problema se l'affermazione veritiera diventasse "Pippo ha deciso di non pagare le imposte, Caio versa 2 franchi simbolici e Fabrizio paga tutto il dovuto ma solo negli anni dispari".

            La dimensione pubblica/sociale deve essere regolata, normata... e non per il bene collettivo, ma per il bene INDIVIDUALE.

            Il bene INDIVIDUALE però non può essere scolpito su pietra, calato dall'alto, come vorrebbero i fascisti, ma deve essere stabilito dall'insieme degli INDIVIDUI che compongono il tessuto sociale, in maniera che la vita pubblica sia allineata alla loro concezione soggettiva di "ordine pubblico".

            Nel momento in cui comprendi che libertarismo = caos, è importante però che non ti butti dalla parte opposta, cioè dalla parte di gente come CARLO NORD ITALIA.

            Nel mezzo, ad attenderti, c'è il liberalismo, un'ideologia che ti consente di limitare l'immigrazione e persino di limitare la libertà delle costruzioni (essendo queste cose di rilevanza pubblica), purché ovviamente la maggioranza del popolo sia d'accordo con te.
            Fintanto che difenderai la piena libertà privata, potrai dirti liberale, anche se chiedi limitazioni di comportamenti per te sgradevoli nella vita pubblica.

            A me hanno cercato di farmi passare per un anarchico perché mi scaglio contro le leggi antipedofile e ho dovuto spiegare che in realtà si tratta di una battaglia liberale, non anarchica, essendo la sessualità una cosa privata fintanto che resta all'interno delle quattro mura.

            Uno stato che limita l'immigrazione e impone determinate regole a chi vuole costruire si può anche considerare liberale, mentre uno stato che dice che DENTRO CASA TUA non puoi fare sesso, nella maniera a te più congeniale, con un'altra persona consenziente, sicuramente no.

            Avendo discusso ampiamente con i destroidi di termometropolitico (CARLO NORD ITALIA compreso), ho capito che loro non fanno distinzione tra vita privata e vita pubblica, ed è per questo che la loro ideologia è un cancro da eliminare.
            Questi loschi individui spesso si presentano come persone che vogliono "un po' più di ordine pubblico", ma il loro reale intento lo capisci benissimo dopo averci scambiato tre o quattro post: loro vedono l'individuo come proprietà dello stato e della collettività (quindi l'individuo non esiste) e non pongono nessuna limitazione teorica a quello che lo stato può fare di te e della tua vita privata.

            Se una libertà privata ti viene concessa, per loro è soltanto una gentile concessione dello stato: un po' come se, per esempio, gli omosessuali dovessero ringraziare perché possono scopare liberamente in casa loro... "ma attenzione, se rompete le scatole magari questa libertà gentilmente concessa ve la togliamo".

            > > Dal tuo post iniziale si capisce che stai attaccando il pensiero liberale (che tu associ erroneamente all'anarchia), però nei tuoi post successivi parli di "sinistra", come se l'individualismo portato all'estremo (cioè, all'egoismo) fosse una cosa di sinistra.
            >
            > CARLO qui ha torto marcio.

            Quello che ho scritto però è un punto a favore della sinistra, perché i liberali classici sono troppo individualisti e lassisti.

            Faccio un esempio: un'idea abbastanza di moda tra i liberali è la scuola privata. Istituto Liberale dice che in un simile sistema è possibile garantire l'istruzione a tutti, basta che lo stato distribuisca a tutti dei voucher che poi possono spendere nella scuola che preferiscono.
            Questo può anche funzionare, ma il punto che voglio toccare è un altro: l'idea che sta dietro è che ognuno sia libero di dare ai propri figli l'educazione che preferisce, un po' come se lo stato non dovesse avere voce in capitolo.

            Ad esempio, il liberale matto di termometropolitico (Iohannes68), che insiste particolarmente su questa questione, ha scritto "se la scuola pubblica pensa di dare lezioni di educazione sessuale a mio figlio, io ho il diritto di iscriverlo in una scuola privata conservatrice".

            Se si applica coerentemente questa idea, allora un genitore dovrebbe poter anche dire "io non voglio che a mio figlio venga insegnata la matematica e la scienza, perché sono cose di satana".
            Così facendo alla fine si vengono a creare scuole private di rutti e tutti i leghisti certamente iscriverebbero i loro figli in queste scuole, che da grandi si ritroverebbero a essere degli ignoranti incapaci.

            Noi di sinistra invece (sta volta mi metto il cappello da sinistro, non da liberale) riteniamo che il programma scolastico vada deciso dallo stato e deve essere funzionale a rendere l'individuo (e quindi la somma degli individui, nonché la società) il meno ignorante possibile su tutte le cose importanti.

            La sessualità è una cosa importante, quindi l'educazione sessuale deve essere imposta.

            Tornando al sistema voluto dai liberali, ci potrebbero poi anche essere scuole che danno un'educazione antisociale. Per esempio una scuola potrebbe educare al fatto che l'omofobia è buona e giusta.

            Sempre con il cappello di sinistro, per me invece la scuola deve insegnare che l'omofobia è sbagliata e l'idea contraria deve essere bandita dalle leggi in tutte le scuole.

            Infatti tu sopra hai parlato giustamente di "buoni comportamenti omogenei condivisi tutti" e il rispetto verso gli altri rientra perfettamente in questa definizione.
            Una società fatta da individui educati e rispettosi crea un ambiente migliore, più vivibile, per il singolo individuo.

            La destra è disfattista e divisiva: le idee intolleranti dei destroidi sono antisociali e quindi non possono essere accettate.

            Se uno preferisce la scuola privata alla scuola pubblica per me va benissimo, ma le scuole private devono seguire il programma richiesto dallo stato e trasmettere dei valori sociali positivi.

            > Il problema di CARLO è che essendo i liberali in Italia inesistenti...

            CARLO non vuole il liberalismo, ma il fascismo di merda, dove ogni libertà anche privata che hai è solo una gentile concessione dello stato che ti può essere revocata in qualsiasi momento. Per esempio se offendi lo zio dell'amico di Carlo, toglierti questa concessione potrebbe essere un buon modo per vendicarsi, non bisogna certo escluderlo!

            > L'Italia è caotica perché tutto è un compromesso. Ed è qui che CARLO vorrebbe un po' di manganello in culo agli altri, senza pensare che può finire anche nel suo.

            Per come la vedo io non devi chiederti se una determinata legge che opprime la libertà personale di qualcuno potrebbe tornarti indietro come un boomerang, perché partire da un'idea tanto egoista è il miglior modo per farsi corteggiare da ideologie illiberali.

            L'idea da cui parte un liberale genuino è che imporsi sugli altri è una cosa violenta e quindi sbagliata, perciò io non faccio leggi per opprimere la tua libertà e i tuoi diritti per lo stesso motivo per cui non ti spacco i denti.

            Le leggi contro la libertà personale sono VIOLENZA e se le desideri sei uno stronzo, un criminale. È partendo da questo principio morale che diventi un liberale convinto. Se ti basi soltanto sugli interessi personali, allora potresti anche arrivare a concludere, prima o poi, che a te personalmente conviene mettere nelle camere a gas un determinato gruppo della popolazione.

            Detto questo, però l'idea liberale che le leggi non possono essere classiste è un ottimo deterrente per chi pensa di usare lo stato per violentare gli altri... e secondo me in uno stato liberale ci dovrebbe essere un automatismo di questo tipo: tutte le proposte di legge vengono filtrate da un'istituzione che le modifica per renderle universali.

            Mettiamo per esempio che Blacksheep (un altro fascistello cazzone di termometropolitico) presenti la sua proposta di legge in limitazione dell'omosessualità in pubblico (cioè, gli omosessuali possono fare i froci solo in casa loro, ma non in pubblico: una proposta che anche il Partito Comunista russo ha presentato).
            La proposta di legge dovrebbe passare attraverso quella particolare istituzione dello stato, che cambierebbe il testo della legge in "la sessualità è vietata in pubblico".

            Oh, aspetta... ma questa legge ce l'abbiamo già! Infatti l'omosessualità in pubblico è già vietata, perché due persone dello stesso sesso non possono mettersi a scopare in mezzo alla piazza, così come non possono farlo due persone di sesso opposto. Quindi di cosa stiamo parlando?
            Blacksheep vede come "omosessualità in pubblico" anche due persone dello stesso sesso che girano a manina o si danno baci e carezze.

            Bene, allora questi divieti vengano automaticamente estesi anche alle coppie etero, cosicché la limitazione della libertà ricada su tutti.

            Il vantaggio della legge inglese che permette alla polizia ti prenderti la password senza mandato è che è una legge illiberale che ricade su tutta la popolazione, quindi magari il popolo prima o poi reagisce.
            Le leggi fatte a danno delle minoranze durano invece potenzialmente in eterno.

            Trasformare ogni legge speciale in legge universale disincentiverebbe l'illiberalismo, perché magari anche i fasci dopo un po' si stuferebbero di gettarsi la zappa sui piedi.

            **Modificato dall'autore il 03.03.2020 21:27**
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              il 2020-03-03 21:51:32.0 alle 2020-03-03 21:51:32.0
              Re: Deliri di un fascista
              Scritto da: Mattia
              > Scritto da:
              > > Scritto da: Mattia
              > > > Scritto da:
              > > > > Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
              > > >
              > > > Per esempio?
              > >
              > > Per esempio il paesaggio è un'opera corale, finché le costruzioni si potevano fare solo in certi modi e con centri materiali il risultato era coerente, oggi che si possono fare in mille modi e ognuno fa quel che cazzo gli pare la padania è un po' come la pattumiera dell'umido.
              >
              > A me non può che farmi piacere se cominci a renderti conto che il libertarismo è una cazzata, perché io te l'ho sempre detto.
              >
              > Libertarismo = "faccio quello che voglio", un'idea molto prepotente e lassista, che trascura del tutto i problemi INDIVIDUALI derivanti dal caos e dal disordine che ne deriva. Il fine di tutto, per quanto mi riguarda, è il benessere INDIVIDUALE, ma un individuo non può stare bene se l'ambiente che ha intorno a sé degenera.

              In realtà il libertarianismo non è un'ideologia precisa e formalizzata, ci sono libertarian ambientalisti e altri che rivendicano il diritto di costruirsi una casa su suolo pubblico ovunque gli aggrada, perciò ritengono i parchi nazionali un'appropriazione. Per alcuni libertarian è sinonimo di classic liberal.

              Credo che ad accomunarli/ci sia la nostalgia per un mondo poco popolato in cui potevi permetterti una vasta serie di libertà senza problemi. Mondo che negli Stati Uniti era ancora quello del settecento e del primo ottocento, e che qui s'è già estinto ai tempi della Selva Ercinia.

              Per me l'aggettivo libertarian sottolinea anche una differenza con i liberali "razionalisti", "pragmatici", economicisti e ottusi quando prendono posizione per l'energia nucleare che è la cosa più illiberale che c'è, dato che imponi a milioni di persone impianti pericolosi, devi espropriare terreni per farvi depositi di scorie e così via.

              In Piemonte c'è un sito, Leri

              https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/6...

              un intero paese e territorio circostante espropriato per costruire una centrale nucleare che poi non s'è mai fatta, ma l'ENEL o ENEA o chi altro lo possiede non ha mai restituito il maltolto, lo ha semmpre tenuto lì in attesa di cambiamenti nella politica energetica. Negli anni 80 o 90, non ricordo, sul posto è stata costruita una centrale elettica convenzionale dotata di una torre di raffreddamento alta 400 metri, ricordo di aver visto il plastico, ed è evidente che quello che è stato costruito è una centrale atomica senza il reattore, pronta per ospitarne uno non appena glielo lascino fare.

              In Italia ENEL e simili ottengono su misura dalla politica poteri praticamente dittatoriali, ad esempio se hai un bosco e l'ENEL decide di farci passare una linea elettrica devi tagliare tutti gli alberi in una fascia di decine di metri per far posto alla linea, e così via.

              È per questo che sono diventato libertarian, ovvero la variante estremista del liberalismo, in contrapposizione a quella economicista e borghese.

              > Nel momento in cui comprendi che libertarismo = caos, è importante però che non ti butti dalla parte opposta, cioè dalla parte di gente come CARLO NORD ITALIA.

              In realtà il libertarismo vorrebbe essere il tentativo di darsi il maggior numero di libertà senza caos, e come tutti i tentativi di società, va bene solo finché non se ne abusa ma chi abusa c'è sempre e non si è mai d'accordo sulla definizione di abuso.

              > libertà anche privata che hai è solo una gentile concessione dello stato che ti può essere revocata in qualsiasi momento.

              Dove hai preso questa frase? Ho scritto una volta esattamente le stesse parole ma non ricordo di averle pubblicate da qualche parte. Sei un telepate?

              > Il vantaggio della legge inglese che permette alla polizia ti prenderti la password senza mandato è che è una legge illiberale che ricade su tutta la popolazione, quindi magari il popolo prima o poi reagisce.
              > Le leggi fatte a danno delle minoranze durano invece potenzialmente in eterno.

              In realtà colpisce la minoranza di coloro che tengono dati cifrati con una password.
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                Scritto da
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                il 2020-03-09 20:26:38.0 alle 2020-03-09 20:26:38.0
                Re: Deliri di un fascista
                Scritto da:
                > Scritto da: Mattia
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da: Mattia
                > > > > Scritto da:
                > > > > > Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
                > > > >
                > > > > Per esempio?
                > > >
                > > > Per esempio il paesaggio è un'opera corale, finché le costruzioni si potevano fare solo in certi modi e con centri materiali il risultato era coerente, oggi che si possono fare in mille modi e ognuno fa quel che cazzo gli pare la padania è un po' come la pattumiera dell'umido.
                > >
                > > A me non può che farmi piacere se cominci a renderti conto che il libertarismo è una cazzata, perché io te l'ho sempre detto.

                > In realtà il libertarianismo non è un'ideologia precisa

                Finalmente ho ritrovato questo post. Volevo aggiungere che il libertarismo-libertarianismo può considerarsi una forma radicale del liberalismo.
                Per questo motivo insisto sulla libertà di non subire piuttosto che su quella di fare, perché la libertà di fare intesa in modo radicale produce molti danni, mentre la libertà di non subire a mio parere va difesa nel modo più totale.
                Anche se la libertà di non subire implica limiti a quella di fare, e questi limiti potrebbero tradursi in danni, ad esempio all'economia, a me sembra che ogni limite alla libertà di non subire produca mostri.
                Il liberalismo invece, inteso come lo intende ad esempio il tipo di Istituto Liberale, essenzialmente economico, è dannoso tanto che il tipo vorrebbe imporre a tutti l'energia nucleare.
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                  il 2020-03-09 21:23:32.0 alle 2020-03-09 21:23:32.0
                  Trollate totali: 9886
                  Re: Deliri di un fascista
                  Scritto da:
                  > Finalmente ho ritrovato questo post. Volevo aggiungere che il libertarismo-libertarianismo può considerarsi una forma radicale del liberalismo.
                  > Per questo motivo insisto sulla libertà di non subire piuttosto che su quella di fare, perché la libertà di fare intesa in modo radicale produce molti danni, mentre la libertà di non subire a mio parere va difesa nel modo più totale.
                  > Anche se la libertà di non subire implica limiti a quella di fare, e questi limiti potrebbero tradursi in danni, ad esempio all'economia, a me sembra che ogni limite alla libertà di non subire produca mostri.
                  > Il liberalismo invece, inteso come lo intende ad esempio il tipo di Istituto Liberale, essenzialmente economico, è dannoso tanto che il tipo vorrebbe imporre a tutti l'energia nucleare.

                  Non è vero, il liberalismo si basa SOPRATTUTTO sulla libertà di non subire... e questo molti non lo capiscono.
                  Infatti se tu dicessi che uno stato liberale è uno stato in cui puoi fare quello che vuoi sarebbe una balla gigante, mentre se tu dicessi che uno stato liberale è uno stato in cui le persone sono protette dalla tirannia e dalla violenza daresti la giusta definizione.

                  Una persona che emigra da uno stato totalitario a uno stato liberale non lo fa perché sogna di poter fare quello che vuole, ma perché è stufa di SUBIRE e sa che le vessazioni cesseranno una volta che sarà in uno stato liberale.

                  Infatti una delle cretinate che spesso sparano omofobi e razzisti è "tu non sei liberale visto che ti scagli contro di noi", perché pensano che essere liberali significa difendere la libertà di FARE: quindi la libertà di razzisti e omofobi di FARE schifezze contro altre persone dovrebbe secondo loro avere la precedenza sulla libertà dei neri e degli omosessuali di NON SUBIRE.

                  Errato: NON SUBIRE ha la precedenza rispetto a FARE.

                  Alessio (il tizio di Istituto Liberale) oltre a essere un liberale è anche un liberista (secondo me le due cose vanno separate, perché il liberalismo è nato per la difesa dei diritti civili, per la libertà di NON SUBIRE, non per la libertà di fare il cazzo che si vuole in economia... il paraculismo borghese si è infilato all'interno del liberalismo come un cavallo di troia per via del semplice fatto che i primi liberali erano di estrazione borghese).
                  Nella sua visione delle cose nella libertà economica non c'è niente di male, perché l'economia di mercato si basa su libere interazioni e non sulla violenza. Quindi lui difende la libertà degli imprenditori e dei ricchi di NON SUBIRE.

                  Si può essere d'accordo o no con la sua visione, ma dire che vuole imporre l'energia nucleare è una stupidata. Infatti lui è un liberaldemocratico, quindi per lui è il popolo che decide liberamente se vuole o meno il nucleare.
                  Lui semplicemente ritiene che l'energia nucleare sia quella migliore da tutti i punti di vista, quindi se c'è da votare lui vota a favore. Cosa c'è di male?



                  Comunque alla fine a CARLO NORD ITALIA ho risposto questo e non quello che ho messo sopra (era troppo dispersivo): https://forum.termometropolitico.it/797245-essere-...

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                  Stai delirando. Per mantenere l'ordine non è affatto necessario il fascismo, bastano dei liberali competenti. La Confederazione Svizzera per esempio è stata fondata dai liberali ed è attualmente governata da partiti moderati, con idee più o meno liberali, ed è invidiata da tutti per il suo ordine.

                  Bisogna anche osservare che, come diceva il maestro Popper, una società è il risultato della somma degli individui e se gli individui sono statisticamente disordinati il governo può fare poco. Cioè, tu puoi fare tutte le leggi che vuoi contro chi fa pipì per strada o getta rifiuti, ma siccome non puoi mettere un poliziotto in ogni angolo della strada le persone, sapendo di non essere viste da nessuno, faranno comunque tutte queste cose. L'unica cosa che ti impedisce realmente di comportarti da animale è la tua coscienza individuale.
                  Il problema dell'Italia secondo me è che la coscienza individuale è carente... poi magari si aggiunge il fatto che lo stato è poco efficiente, ma se l'Italia venisse popolata dagli svizzeri secondo me ci sarebbe più ordine.

                  Comunque, il fascismo non è necessario per mantenere l'ordine pubblico semplicemente perché anche il liberalismo, essendo una cosa diversa dall'anarchia, prevede il mantenimento dell'ordine pubblico.
                  Infatti l'idea dei liberali non è che si possa fare quello che si vuole (il mantra dei liberali è "la tua libertà finisce dove inizia a scontrarsi con la libertà di altri"). Il cavallo di battaglia dei liberali è la libertà personale: secondo i liberali, un individuo, all'interno della sua vita PRIVATA, è il ré con poteri assoluti. Questo perché logicamente la tua vita PRIVATA è un fatto privato, quindi per definizione non si può scontrare con la libertà di altre persone.

                  Abbiamo quindi capito che dal punto di vista dei liberali bisogna fare distinzione tra vita PUBBLICA e vita PRIVATA: nella vita pubblica servono regole condivise per mantenere l'ordine, mentre nella vita PRIVATA ogni individuo decide per sé stesso.

                  A questo punto possiamo analizzare la differenza tra liberali e fascisti rispetto alla questione della vita PUBBLICA e della vita PRIVATA.


                  VITA PUBBLICA

                  Per quanto riguarda le leggi che regolano la vita pubblica:
                  - Per i fascisti il concetto di "ordine pubblico" è oggettivo e deve essere scolpito su pietra, quindi imposto alla popolazione. In realtà il vostro concetto di ordine pubblico è solo una vostra fissazione e fa anche piuttosto ridere.
                  - Per i liberali il concetto di "ordine pubblico" è soggettivo e quindi deve essere stabilito democraticamente dal popolo. Ogni popolo ha una propria visione di cosa è l'ordine pubblico.

                  - Per i fascisti non ci sono limitazioni teoriche alla repressione della libertà individuale. Va a discrezione del governo e naturalmente se a governare sono i fascisti c'è poco da stare sereni.
                  - Per i liberali la repressione della libertà pubblica non può essere inifinita, perché altrimenti si passa dal voler semplicemente mantenere l'ordine a mettere in piedi una dittatura.

                  - Per i liberali una persona è innocente fino a prova contraria e uno sbirro non è dio, quindi non ti può entrare in casa senza un mandato.
                  - Per i fascisti uno sbirro è dio. Dopo averti spaccato le rotule a manganellate, gli sbirri ti trascinano in un tribunale inquisitorio in cui tu devi dimostrare che sei innocente e scusarti per aver colpito il manganello degli sbirri con le tue rotule.

                  - Per i fascisti le leggi classiste (come per esempio le leggi razziali) non solo sono possibili, ma persino ammirevoli.
                  - Per i liberali le leggi non devono essere classiste, ma universali: se fai una legge che limita la libertà pubblica, deve valere per tutta la popolazione.

                  Di questi punti, l'ultimo è molto interessante. Secondo me in ogni stato liberale ci dovrebbe essere un'istituzione dello stato che rigetta tutte le iniziative di leggi classiste. In questo modo tutte le persone che pensano di usare lo stato per fare violenza contro gli altri sarebbero costrette a tirarsi la zappa sui piedi, limitando anche la propria libertà.

                  Facciamo un esempio. Mettiamo che un fascista chiamato Vladimir Putin se ne salta fuori con un'iniziativa di legge che intende vietare il gay pride. L'istituzione dello stato cosa fa? Gli restituisce la sua merda di legge con scritto "non si può proibire il gay pride, ma solo le manifestazioni politiche in generale".

                  Il nostro Vladimir sarà disposto, al fine di proibire il gay pride, a fare una legge per proibire le manifestazioni politiche in generale? Sono disposti i fascisti di merda a rinunciare alle loro ridicole manifestazioni?

                  In un sistema in cui ogni tentativo di reprimere la libertà di altri ti torna indietro come un boomerang i fascisti vengono rieducati.


                  VITA PRIVATA

                  Per i fascisti non esiste nessuna distinzione teorica tra vita pubblica e vita privata: ogni libertà privata che hai è solo una gentile concessione dello stato. I froci di merda devono ringraziare che non li mettiamo in galera, perché se rompono troppo i coglioni magari la gentilissima concessione di poter trombare liberamente con chi vogliono e di guardare/produrre il loro porno gliela togliamo.

                  Per un liberale uno stato che si infila nella vita privata delle persone è uno stato totalitario e criminale. Il popolo, attraverso la democrazia, controlla la vita pubblica, ma non esiste proprio che la democrazia possa regolamentare la nostra vita privata.


                  Quindi ora che abbiamo tutti gli elementi possiamo fare un esempio finale che contiene tutto quanto.

                  Immaginiamoci di essere in uno stato liberale come si deve.

                  Immaginiamoci che un cazzone comunista se ne salti fuori con un'iniziativa di legge per vietare i rapporti omosessuali.

                  L'istituzione dello stato che revisiona le leggi gli rispedisce l'iniziativa con scritto "l'iniziativa di legge è una violazione della libertà privata".

                  Allora il cazzone comunista la trasforma in "l'omosessualità è vietata in pubblico", sempre meglio di niente, no? Questa è la legge che i comunisti hanno proposto in Russia, quindi è uno scenario reale.

                  L'istituzione gliela rispedisce nuovamente indietro con scritto: "È una legge classista. Si può solo vietare la sessualità in generale in pubblico."

                  Il consulente legale del comunistone a questo punto gli spiega che la sessualità è già vietata in pubblico, visto che due persone non possono mettersi a trombare in mezzo alla piazza. Quindi tutto quello che ha fatto è inutile. Al comunistone però non basta che sia illegale fare sesso in mezzo alla strada, ma vorrebbe che una coppia omosessuale non possa nemmeno baciarsi o girare a manina. Sarà disposto a eliminare questa libertà per colpire gli omosessuali? Se sì, allora anche le coppie etero non potranno più baciarsi in pubblico.


                  In uno stato fascista non c'è niente che impedisca di far passare la prima proposta di legge (che proibisce persino l'omosessualità in casa propria), perché ogni libertà è solo una gentilissima concessione del governo. Dal momento che in uno stato fascista sono al potere i fascisti di merda, dobbiamo naturalmente anche aspettarci che qualche lento e inesorabile sgretolamento della libertà privata avverrà. Nella vita pubblica poi la manganellate saranno all'ordine del giorno, perché un agente di polizia è dio e se sente puzza di erba nel tuo quartiere entra in casa tua e ti sbatte per aria la casa senza nessun mandato, per vedere se hai erba.


                  CONCLUSIONE

                  Uno che si autodichiara "fascista" non è semplicemente una persona che vuole un po' più di ordine pubblico, altrimenti direbbe "sono un liberale e voglio più ordine pubblico" (spiegherebbe il suo programma e se eletto lo porterebbe a termine).

                  Uno che si autodichiara "fascista" è una persona che vuole uno stato in cui ogni libertà che esiste è solo una gentile concessione che può essere tolta in qualsiasi momento, dove il garantismo è ridotto ai minimi termini se non addirittura allo ZERO assoluto.

                  Per questo motivo, il fascismo è un'ideologia con intenti violenti e quindi criminali. Un antifascista non è un comunista, ma è semplicemente una persona che non è tanto stupida da permettere ai fascisti di merda di realizzare il loro piano: una persona abbastanza intelligente da capire che il fascismo è merda pura.

                  Eccotela la tua risposta. Contento?



                  **Modificato dall'autore il 09.03.2020 21:33**
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