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> Da parte mia potrei dire che i sistemi liberali mostrano interesse solo per l'economia
I sistemi liberali?? No, le persone!
Nella costituzioni delle liberaldemocrazia non c'è mica scritto che le persone devono pensare solo all'economia. Cioè, non c'è proprio scritto a che cosa si debbano interessare le persone, visto che gli interessi sono una questione PERSONALE.
> e non proteggono adeguatamente l'ambiente, l'architettura tradizionale
Nei sistemi liberaldemocratici il popolo può fare leggi in favore dell'ambiente e dell'archiettura tradizionale: se non le fa, significa che a nessuno interessa.
Non capisco perché dare la colpa al sistema se alle persone frega un cazzo delle cose che interessano a te.
Non puoi dare la colpa al sistema anche perché nelle scuole statali delle liberaldemocrazia si cerca di far interessare i ragazzi a cose come l'ambiente, l'arte, l'architettura... se poi usciti da scuola se ne sbattono i coglioni cosa vuoi farci? Mica puoi ammazzarli.
> chiunque può comprare una vecchia casa e alterarne la struttura e l'aspetto
Forse i gusti estetici della popolazione cambiano con il tempo, ci hai mai pensato?
Se le persone moderne hanno altri gusti forse ti devi semplicemente rassegnare: lo stato, proprio perché liberale, non può obbligare tutti quanti ad avere gli stessi gusti di gatto.
> Per quel che riguarda tutti gli altri, i sistemi liberali stanno producendo un mondo in cui non c'è lavoro.
Falso: i sei paesi economicamente più liberali del mondo hanno un tasso di disoccupazione del 2-5%.
Il benessere economico però non si misura con il tasso di occupazione, ma con il potere d'acquisto procapite.
Se un paese ha un tasso di disoccupazione alto ma un potere d'acquisto procapite elevato significa che le persone stanno bene nonostante non lavorino... meglio di così non si può.
D'altra parte, se un paese ha un tasso di disoccupazione basso non significa che la gente sta bene: magari lavorano come negri in cambio di tre briciole, quindi stanno male.
Andiamo quindi a vedere il potere d'acquisto procapite:
https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_PIL_(PPA)_... 
Poi confrontiamo la classifica con la libertà economica nel mondo:
https://www.heritage.org/index/ranking 
Se il liberalismo fa così schifo, allora perché i primi sei paesi della lista "economic freedom" li troviamo tra i primi posti dell'altra lista?
È vero, nella lista del benessere economico tra i primi posti ci sono anche stati che non sono i più liberali, ma sono comunque più liberali dell'Italia, che è all'ottantesimo posto.
Per esempio il Qatar, che è al primo post per benessere economico, è il ventottesimo paese più economicamente liberale del mondo. È comunque al di sopra dell'Italia per libertà economica.
La cosa divertente è appunto che in Italia molti si lamentano del liberalismo economico e invece in realtà l'Italia fa schifo proprio dal punto di vista liberale.
Un liberale direbbe che l'Italia è la dimostrazione che uno stato che ti sta con il fiato sul collo non funziona... ed è infatti quello che fa Istituto Liberale.
> In sintesi, il fatto che facciano meno schifo di altri non significa che i sistemi liberali non siano esenti da difetti.
Un sistema liberale non deve necessariamente essere ultraliberista: uno stato liberale, da un punto di vista economico, è uno stato che ha la proprietà privata e un'economia di mercato, oltre che una serie di libertà individuali e diritti civili.
Al di là di questi elementi, una liberaldemocrazia ha molta libertà su come organizzarsi: è possibile adottare sistemi più di sinistra o più di destra.
Una persona normale, con almeno due o tre neuroni funzionanti, cerca di cambiare le leggi all'interno della liberaldemocrazia, non è che si fa corteggiare da ideologie totalitarie.
Quei cazzoni neonazisti non sono semplicemente persone che vogliono cambiare delle cose, ma delle persone che hanno la violenza nel sangue, come CARLO NORD ITALIA.
Devo rimettermi a spiegare la differenza tra un liberale riformista e un fascista di merda?
**Modificato dall'autore il 10.03.2020 18:07**