Riassumendo, in Cina una minoranza etnica di religione islamica viene messa in dei campi di prigionia di rieducazione e queste persone, una volta liberate, vengono obbligate a lavorare in un'azienda qualsiasi in Cina.
Non si tratta però di normali lavoratori, perché a parte il fatto che un normale lavoratore sceglie liberamente se lavorare o meno per un'azienda, pare che queste persone, anche mentre lavorano, sono costrette a vivere all'interno di perimetri chiusi.
Ad assumere queste persone sono aziende cinesi, dalle quali però si riforniscono anche aziende occidentali: alcune di esse negano di essere a conoscenza del fatto discusso, mentre altre si rifiutano di rilasciare dichiarazioni.
Tutti sappiamo che la Cina non è proprio un esempio di liberalismo, ma, ammesso che tutto questo sia vero, qui stiamo parlando di nazismo in tempi moderni.
In tal caso, sarebbe eticamente doveroso interrompere ogni rapporto economico con la Cina.
**Modificato dall'autore il 06.03.2020 04:14**