LA SPAGNOLA cento anni fa, colpì un individuo su tre in tutto il mondo uccidendo tra i 10 e – secondo alcuni – i 50 milioni di persone.
il virus del 1918 uccise soprattutto giovani tra i 18 e i 40 anni. Questo, insieme al fatto che i focolai si svilupparono soprattutto in ambienti militari, ha dato spazio ad alcune tesi complottiste. Il virus apparso dal nulla, flagello degli uomini giovani e forti, altrettanto misteriosamente scomparso dopo la fine della guerra, ha fatto ventilare ad alcuni che potesse essere stato, in origine, qualche tipo di arma batteriologica sfuggita di mano agli americani.
I sintomi della spagnola erano tosse, dolori lombari, febbre; successivamente i polmoni cominciavano a riempirsi di sangue e la morte poteva arrivare in pochissimi giorni. Il responsabile era il virus RNA H1N1: le sue caratteristiche erano in grado di suscitare un’abnorme reazione del sistema immunitario che non proteggeva più l’organismo, ma addirittura partecipava al danno anatomico.
La trasmissione del virus avveniva per tosse o starnuti. Uno di questi poteva immettere in aria circa 4.600 goccioline sino a 4 metri di distanza.
La medicina si dimostrava impotente:
i dottori morivano contagiati e quelli che sopravvivevano vedevano i pazienti, parenti e amici, morire in massa.
https://www.lastampa.it/salute/2018/01/23/news/il-...