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    il 2020-05-16 19:34:40.0 alle 2020-05-16 19:34:40.0
    Trollate totali: 9887
    L'Italia, uno dei paesi più illiberali del mondo
    Hanno smantellato la libertà di scelta, un pezzo alla volta.

    Non siete liberi di scegliere con quale fornitore costruire il vostro fondo pensione: siete obbligati a pagare i contributi all'INPS.

    Non siete liberi di scegliere il fornitore con il quale assicurare i vostri lavoratori: siete obbligati a pagare il premio all'INAIL

    Non siete liberi di scegliere con quale compagnia aerea volare. Continuate a pagare il biglietto aereo Alitalia, anche se non ci avete mai volato.

    Non siete liberi di scegliere in quale scuola far studiare i vostri figli: siete obbligati a pagare, con le tasse versate, la scuola statale.

    Non siete liberi di scegliere quali film vedere: continuate a pagare il biglietto del cinema per i film italiani, anche se non li andate a vedere e non vi piacciono.

    Non siete liberi di scegliere quale giornale leggere: continuate a finanziare, grazie alla legge sull'editoria, giornali che considerate buoni solo per incartare il pesce.

    Non siete liberi di scegliere il fornitore di pay TV: continuate a pagare la RAI, attraverso il canone e le tasse, anche se non guardate i suoi programmi.

    Non siete liberi di scegliere il vostro fornitore di trasporto locale: siete costretti a taxi e bus imposti.

    Non siete liberi di scegliere il fornitore di energia elettrica al prezzo di mercato: continuate a pagare i pannelli fotovoltaici, anche se non li utilizzate.

    Non siete liberi di stabilire l'orario durante il quale tenere aperto il vostro negozio.

    Non siete liberi di stabilire la durata del contratto di locazione concordato con il vostro inquilino.

    Non siete liberi di decidere la durata del rapporto di lavoro con i vostri dipendenti.

    E' il pianificatore centrale, dall'alto, che decide per voi.

    E, incredibile, vogliono farvi credere che tutto questo sia un vantaggio.
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      Politica
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2020-05-16 20:15:59.0 alle 2020-05-16 20:15:59.0
      Re: L'Italia, uno dei paesi più illiberali del mondo
      Scritto da: Mattia
      > Hanno smantellato la libertà di scelta, un pezzo alla volta.
      >
      > Non siete liberi di scegliere con quale fornitore costruire il vostro fondo pensione: siete obbligati a pagare i contributi all'INPS.
      >
      > Non siete liberi di scegliere il fornitore con il quale assicurare i vostri lavoratori: siete obbligati a pagare il premio all'INAIL
      >
      > Non siete liberi di scegliere con quale compagnia aerea volare. Continuate a pagare il biglietto aereo Alitalia, anche se non ci avete mai volato.
      >
      > Non siete liberi di scegliere in quale scuola far studiare i vostri figli: siete obbligati a pagare, con le tasse versate, la scuola statale.
      >
      > Non siete liberi di scegliere quali film vedere: continuate a pagare il biglietto del cinema per i film italiani, anche se non li andate a vedere e non vi piacciono.
      >
      > Non siete liberi di scegliere quale giornale leggere: continuate a finanziare, grazie alla legge sull'editoria, giornali che considerate buoni solo per incartare il pesce.
      >
      > Non siete liberi di scegliere il fornitore di pay TV: continuate a pagare la RAI, attraverso il canone e le tasse, anche se non guardate i suoi programmi.
      >
      > Non siete liberi di scegliere il vostro fornitore di trasporto locale: siete costretti a taxi e bus imposti.
      >
      > Non siete liberi di scegliere il fornitore di energia elettrica al prezzo di mercato: continuate a pagare i pannelli fotovoltaici, anche se non li utilizzate.
      >
      > Non siete liberi di stabilire l'orario durante il quale tenere aperto il vostro negozio.
      >
      > Non siete liberi di stabilire la durata del contratto di locazione concordato con il vostro inquilino.
      >
      > Non siete liberi di decidere la durata del rapporto di lavoro con i vostri dipendenti.
      >
      > E' il pianificatore centrale, dall'alto, che decide per voi.
      >
      > E, incredibile, vogliono farvi credere che tutto questo sia un vantaggio.

      In Svizzera tutte queste possibilità esistono? Sono stato sempre per l'esistenza di imprese statali, purché in regime di libera concorrenza con quelle private, senza privilegi e favoritismi.

      Comunque diverse delle libertà che hai elencato esistono: devi solo pagare di più. Ad esempio puoi scegliere una scuola privata, ma la paghi da te e continui a pagare le tasse per quella pubblica.

      Questo genere di tasse è inteso come un contributo obbligatorio per far esistere un servizio pubblico che puoi usare o meno. Secondo un altro punto di vista i servizi pubblici andrebbero finanziati dai soli utilizzatori. Non saprei dire quale punto di vista sia migliore. Quello statalista soffoca lo sviluppo dei servizi privati, ma quello liberale finisce per indebolire quelli pubblici.
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        Politica
        Scritto da
        il 2020-05-16 22:19:21.0 alle 2020-05-16 22:19:21.0
        Trollate totali: 9887
        Re: L'Italia, uno dei paesi più illiberali del mondo
        Scritto da:
        > In Svizzera tutte queste possibilità esistono? Sono stato sempre per l'esistenza di imprese statali, purché in regime di libera concorrenza con quelle private, senza privilegi e favoritismi.

        In Svizzera una persona fisica del ceto medio paga il 10% di imposte, è chiaro che lo stato svizzero è più snello rispetto a quello italiano.

        Le cose importanti ci sono: sono le cose sprecone che probabilmente in Svizzera non ci sono, tipo compagnie aeree in perdita (la Swissair l'hanno lasciata fallire, invece con Alitalia voi fate accanimento terapeutico).

        > Comunque diverse delle libertà che hai elencato esistono: devi solo pagare di più. Ad esempio puoi scegliere una scuola privata, ma la paghi da te e continui a pagare le tasse per quella pubblica.

        Un liberale in termometropolitico dice che in Svezia se scegli una scuola privata lo stato ti dà un voucher di un determinato valore che puoi usare per il pagamento.

        Lo stato si può semplicemente occupare di raccogliere i soldi per l'istruzione e poi dare a ognuno quello che gli spetta di diritto: non è che debba per forza fornirti il servizio.

        Infatti per contrastare la povertà gli stati occidentali hanno un reddito minimo garantito: ti danno i soldi e tu fai la spesa dove vuoi, in supermercati privati. Ti pagano l'affitto di un alloggio privato.

        Non è che si sono improvvisati imprenditori, aperto supermercati, allevamenti e agricoltura per poi dare cibo gratis a chi è povero. Non si sono nemmeno messi a costruire case.
        Secondo i liberali se si facesse così (come in pratica vorrebbero i socialisti duri e puri) verrebbero fuori stati pesanti, costosi e inefficienti.

        Togliere la scuola statale non mi sembra una buona idea, ma spingere a una scelta più libera lo può essere. Le scuole statali servono a dare un valore ai voucher: un voucher = costo per allievo di un anno di scuola statale.
        Le scuole private, per poter essere concorrenziali, dovrebbero avere una tariffa non di molto superiore a un voucher, visto che se devi mettere troppi soldi di tasca tua non ci vai.

        La scuola statale serve a obbligare le scuole private a tenere i prezzi bassi, mentre le scuole private servono a spingere la scuola statale a innovarsi e migliorarsi.

        > Questo genere di tasse è inteso come un contributo obbligatorio per far esistere un servizio pubblico che puoi usare o meno. Secondo un altro punto di vista i servizi pubblici andrebbero finanziati dai soli utilizzatori. Non saprei dire quale punto di vista sia migliore. Quello statalista soffoca lo sviluppo dei servizi privati, ma quello liberale finisce per indebolire quelli pubblici.

        Lo stato deve offrire i servizi che hanno le seguenti caratteristiche:
        - Servono (potenzialmente) a tutti
        - Non poterne usufruire causa forti disagi (salute, sicurezza, fisiologia: vedi piramide di Maslow)

        Se io pago le imposte per l'istruzione va benissimo perché anche io ho usufruito, come tutti, dell'istruzione (direi "sto pagando piano piano l'istruzione di cui ho usufruito"), però se lo stato comincia a essere troppo creativo e comincia a offrire servizi che non sono essenziali e interessano solo a quattro gatti (tipo, che ne so, il museo delle calze di lana) e ti ritrovi a pagare una marea di imposte per tutte ste stronzate cominciano a girarti le palle, anche perché se bisognava aumentare le imposte allora era meglio mettere più soldi nella sanità (quindi è come se venissero tolti soldi alla sanità).

        Se non metti degli argini lo stato può diventare un carrozzone pesante e inefficiente.

        Quindi quello che dico io è che lo stato deve fare poche cose essenziali e concentrarsi su quelle:
        - Giustizia
        - Sanità
        - Istruzione
        - Vigili del fuoco
        - Assicurazioni sociali (pensioni, sussidio di disoccupazione, sussidio per invalidità e malattia)

        Questo è il sistema svizzero, per rispondere alla tua domanda.

        Io aggiungerei anche le seguenti assicurazioni non obbligatorie (statali e nonprofit):
        - Assicurazione per le cure dentarie
        - Assicurazione per le spese legali
        - Assicurazione contro i furti
        - Assicurazione per responsabilità civile


        Tu dici che sei favorevole alle imprese statali e da un certo punto di vista potrebbe essere anche una buona idea perché potrebbero tenere i prezzi molto bassi.
        Il problema è che i capitali li prendono dai cittadini, che quindi diventano involontariamente imprenditori: chi è paga il capitale iniziale e le perdite?

        Metti che lo stato fa impresa a manetta e va tutto in perdita: per ripagare le perdite deve ammazzare i cittadini di imposte.
        Se proprio si vuole ammazzare i cittadini di imposte allora che si faccia una sanità a 5 stelle.

        I servizi che ho elencato io sono un'altra questione: vengono finanziati anche in perdita perché considerati essenziali. Però se mi parli di "imprese" io penso allo stato che si mette a fabbricare orologi da polso o biciclette da corsa.

        Il problema è che le imposte sei obbligato a pagarle, mentre se un privato mi chiede 7'000 chf per una bici da corsa posso mandarlo a cagare. Cylon

        Poi io la vedo così: se le imposte superano il 50% vuol dire che tu appartieni allo stato più di quanto appartieni a te stesso e abituare i cittadini a questa idea è pericoloso.

        **Modificato dall'autore il 16.05.2020 22:57**
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