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What does it mean to be a real Muslim?Alla fine del del video: "forse il razzista é solo una persona che non ha viaggiato abbastanza".
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Re: What does it mean to be a real Muslim?Scritto daNon Autenticatoil 2020-05-19 14:08:31.0 alle 2020-05-19 14:08:31.0Scritto da: Mattia
> Alla fine del del video: "forse il razzista é solo una persona che non ha viaggiato abbastanza".
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Ubi solitudimen faciunt PACEM appellant.-
Re: What does it mean to be a real Muslim?Scritto daNon Autenticatoil 2020-05-19 14:33:01.0 alle 2020-05-19 14:33:01.0Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Alla fine del del video: "forse il razzista é solo una persona che non ha viaggiato abbastanza".
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> Ubi solitudinem faciunt PACEM appellant.
Chiunque creda d iessere un musulmano moderato non si rende conto che il suo imam lo è probabilmente molto meno di lui, e che quanto i meno moderati parleranno lui starà zitto.-
Re: What does it mean to be a real Muslim?Scritto daNon Autenticatoil 2020-05-19 16:13:35.0 alle 2020-05-19 16:13:35.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Alla fine del del video: "forse il razzista é solo una persona che non ha viaggiato abbastanza".
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> > Ubi solitudinem faciunt PACEM appellant.
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> Chiunque creda d iessere un musulmano moderato non si rende conto che il suo imam lo è probabilmente molto meno di lui, e che quanto i meno moderati parleranno lui starà zitto.
A questi problemi c'è una soluzione semplice, ed è vivere ognuno a casa propria.-
Re: What does it mean to be a real Muslim?Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Alla fine del del video: "forse il razzista é solo una persona che non ha viaggiato abbastanza".
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> > > Ubi solitudinem faciunt PACEM appellant.
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> > Chiunque creda d iessere un musulmano moderato non si rende conto che il suo imam lo è probabilmente molto meno di lui, e che quanto i meno moderati parleranno lui starà zitto.
Un po' come i destroidi?
Nel video viene intervistato un imam, apparentemente simpatico, saggio e tollerante.
Per strada il tizio incontra gente simpatica e cordiale che gli dà un passaggio per arrivare dall'imam.
In questo non c'è nulla di straordinario in realtà, perché è ovvio che sia così: non è che da noi ci sono i simpatici e lì ci sono gli indemoniati, se uno crede questo è molto infantile e ha il cervello completamente lavato da certa propaganda.
Questo chiaramente non toglie che l'islam (come del resto il cattolicesimo) spinga la finestra di Overton verso il conservatorismo e l'oscurantismo.
I cattolici non sono affatto progressisti come qualcuno vuol fare credere: in realtà sono stati presi a schiaffi dai liberali finché non si sono rassegnati e si sono fatti trasportare dalla finestra di Overton, spinta in una direzione precisa da liberali e progressisti.
Prendessero il potere i cattolici dopo aver sterminato tutti i liberali la finestra di Overton si sposterebbe pian piano verso l'oscurantismo.
Quindi quello che serve ai musulmani è che tra loro emerga qualche liberale che vinca la guerra e che dia una spinta progressista alla società, com'è successo da noi.
> A questi problemi c'è una soluzione semplice, ed è vivere ognuno a casa propria.
Utilizzare il potere coercitivo dello stato per manipolare le idee e la cultura della popolazione è una cosa che mi attira, ma visto che io mi oppongo al potere coercitivo dello stato (anche tu dici di farlo ma a me non sembra) portare avanti questa linea politica non sarebbe coerente.
Se dovessi accettare l'idea che lo stato possa intervenire attivamente per evitare che una cultura o un'idea che a me non piace si diffonda nel territorio, allora perché dovrei tollerare questa destra fascio-conservatrice, che per me è insopportabilmente oscurantista e illiberale?
A sto punto direi "facciamo una dittatura liberale e diamo mazzate a chiunque non sia allineato: musulmani, cattolici, fascistoidi, stalinisti, ecc ecc...", perché se anche una sola di queste ideologie dovesse finire per prevalere sulle nostre il mondo che vogliamo noi verrebbe cancellato.
Il problema è che dare allo stato questo potere è pericoloso, perché poi chi me lo dice che non si infilino anche gli antipedofili che pretendono di mettere al gabbio chiunque osi sostenere che un bambino possa avere un'erezione e un coito anale?
Ovviamente nella mia testa non avrebbe nessun senso, perché gli antipedofili per me sono oscurantisti e io sono l'illuminato che dice le cose come stanno (quindi a dover essere messi al gabbio al massimo sono gli antipedofili), ma sarà difficile farlo capire agli altri.
È l'ABC del liberalismo: il potere coercitivo dello stato si muove in direzioni arbitrarie, irrazionali e non controllabili, quindi l'unica soluzione è ridurlo sulla base di principi coerenti (che devono sempre essere rispettati senza se e senza ma).
Se da un lato i progressisti possono essere accusati di incoerenza perché si scagliano contro i fascio-conservatori ma non contro i musulmani, d'altra parte però anche voi (tu, Ordine, Wakko e tanti altri destroidi) siete oltre che incoerenti anche paraculi, visto che vi lamentate del fatto che i progressisti usano il potere coercitivo dello stato per disincetivare certe idee ma poi ritenete che possa invece farlo nei confronti di altri... è sempre la solita solfa del "se lo fai a me sei cattivo, ma agli altri puoi farlo... anzi, DEVI farlo!".
Se poi uno mi dice che non è questione culturale ma razziale è ancora peggio, perché usare il potere coercitivo dello stato per evitare la diffusione di un fenotipo è peggio rispetto a usare il potere coercitivo dello stato per evitare la diffusione di un'idea o cultura: non riterreste forse più grave se la sinistra se la prendesse con la razza ariana invece che con i nazi?
Quindi se si accetta che lo stato può usare il potere coercitivo per resprimere la diffusione di un fenotipo, per coerenza tutto il resto è perfettamente accettabile, compreso spaccare le rotule ai maschi che mettono i pantaloni rosa.
A Ordine fotte sega della libertà, ma non capisco come tu non riesca a cogliere la questione.
Come puoi tu stesso constatare le idee politiche si muovono in direzioni coerenti: quelli che vogliono spaccare le rotule ai musulmani o ai neri sono gli stessi che le vogliono spaccare anche ai maschi con i pantaloni rosa e ai pedoni.
È logico che sia così. Uno deve decidere da che parte stare.
Alla fine vinceranno o quelli che vogliono la libertà o quelli che la vogliono distruggere. Non è vero che esistono cose nel mezzo, perché le idee indicano una direzione verso la quale si muove la finestra di Overton.
**Modificato dall'autore il 19.05.2020 18:26**-
Re: What does it mean to be a real Muslim?Scritto da: Mattia
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> Se da un lato i progressisti possono essere accusati di incoerenza perché si scagliano contro i fascio-conservatori ma non contro i musulmani, d'altra parte però anche voi (tu, Ordine, Wakko e tanti altri destroidi) siete oltre che incoerenti anche paraculi, visto che vi lamentate del fatto che i progressisti usano il potere coercitivo dello stato per disincentivare certe idee ma poi ritenete che possa invece farlo nei confronti di altri... è sempre la solita solfa del "se lo fai a me sei cattivo, ma agli altri puoi farlo... anzi, DEVI farlo!".
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> Se poi uno mi dice che non è questione culturale ma razziale è ancora peggio, perché usare il potere coercitivo dello stato per evitare la diffusione di un fenotipo è peggio rispetto a usare il potere coercitivo dello stato per evitare la diffusione di un'idea o cultura: non riterreste forse più grave se la sinistra se la prendesse con la razza ariana invece che con i nazi?
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> Quindi se si accetta che lo stato può usare il potere coercitivo per reprimere la diffusione di un fenotipo, per coerenza tutto il resto è perfettamente accettabile, compreso spaccare le rotule ai maschi che mettono i pantaloni rosa.
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> A Ordine fotte sega della libertà, ma non capisco come tu non riesca a cogliere la questione.
> Come puoi tu stesso constatare le idee politiche si muovono in direzioni coerenti: quelli che vogliono spaccare le rotule ai musulmani o ai neri sono gli stessi che le vogliono spaccare anche ai maschi con i pantaloni rosa e ai pedoni.
> È logico che sia così. Uno deve decidere da che parte stare.
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Io però ho cambiato idea, almeno su quel che riguarda la libertà di espressione. Ora sono per una libertà di espressione praticamente totale, anche per i miei avversari.
Questi ultimi mesi infatti mi hanno fatto capire di come i progressisti, i liberisti e i presunti liberali possono essere censori quasi come un regime totalitario.
L'unica differenza è che lo fanno in maniera molto più subdola e sottile e si inventano sempre un "motivo superiore" che giustificherebbe la censura, ma poi estendono questi motivi anche a persone che non c'entrano o che magari c'entrano solo in maniera del tutto ipotetica a questo motivi.
Esempio: chi chiede la censura dei video di Byoblu sostiene che il motivo sia la salute pubblica e il fatto che alcuni ospiti del canale promuovano idee novax o complottiste sul coronavirus. Peccato però che tra l'essere contro l'obbligo vaccinale è diverso dal dire che i vaccini fanno tutti male ed è diverso ancora tra l'incitare a spaccare le rotule ai medici che ti vogliono fare il vaccino. I presunti liberali mettono tutti nello stesso calderone e dicono "sono un pericolo per salute pubblica, censura!"
Esempio 2: chi chiede la censura dei negazionisti dell Olocausto sostiene che il motivo sia l'incitamento all'odio verso gli ebrei e la diffusione di idee naziste e antidemocratiche. Peccato che sostenere che gli ebrei non siano stati sterminati (perlomeno non in quelle modalità e con quelle motivazioni) è diverso dal dire che gli ebrei sono delle merde ed è diverso dal voler re-instaurare il Terzo Reich. I presunti liberali mettono anche qui tutto nello stesso calderone e dicono "sono un pericolo per la democrazia, censura!"
Potrei fare altri esempi tipo l'immigrazione ecc.
Adesso poi si sono inventati la storiella dell' "azienda privata", praticamente il fatto che un' azienda sia privata legittimerebbe questa a far quello che gli pare, pure a censurare. E' esattamente quello che è successo su Facebook e Youtube che da quando hanno iniziato a censurare hanno trovato l'appoggio di diversi "liberali" tra cui Breaking Italy perchè "sono aziende private bla bla bla"....fa niente che sono a tutti gli effetti dei mass media a cui accede il mondo intero. A questo punto privatizziamo anche la Rai così può fare quello che le pare anche lei. Naturalmente però se lo stessa privato facesse qualcosa che non piace ai "liberali" tipo non assumere donne e gay la storiella del privato che può fare quello che vuole andrebbe a farsi fottere
Quindi basta mi sono rotto i coglioni! Ho capito come funzionano questi giochetti e sono arrivato alla conclusione che se non hai nulla da nascondere e se sei in grado di argomentare non devi temere le opinioni altrui, nemmeno le più stupide. Devono parlare tutti, dal terrapiattista, al nazista passando per il progressista. Le idee terrapiattiste prendono il sopravvento sulle altre? Significa che la gente è stupida e che chi doveva convincere del contrario ha miseramente fallito quindi ci siamo meritati il terrapiattismo.
Ormai la penso così quindi fate quel che cazzo che volete, dite quello che vi pare e io farò altrettanto, ma accettate l'idea che il vostro proselitismo possa fallire.
L'unico limite che metterei alla libertà di espressione è l'apologia di reato, ma devono essere reati oggettivamente dannosi lesivi per qualcuno. Ad esempio non puoi incitare allo stupro, all' omicidio e al furto.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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