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    il 2020-05-19 21:40:57.0 alle 2020-05-19 21:40:57.0
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    Si può sparare a un ladro? Si può sparare un omofobo?
    https://forum.termometropolitico.it/802503-si-puo-...

    Voglio prima di tutto precisare che non voglio mettere gli omofobi sullo stesso piano dei ladri: gli omofobi sono ovviamente peggiori, nell'inferno dantesco li metterei insieme agli stupratori.
    Infatti la violenza contro le persone è, dal mio punto di vista, più grave rispetto alla violazione della proprietà.

    Detto questo, tratterò comunque le due cose nella stessa discussione, unendo l'argomento della difesa di sé stessi con quello della difesa della proprietà.

    Quindi, il sommario del post:
    1) La difesa personale della proprietà è legittima?
    2) E se concedessimo il porto d'armi agli omosessuali?


    1) La difesa personale della proprietà è legittima?

    Ogni tanto mi sono ritrovato a discutere con degli estremisti che pensano si possa sparare in schiena a un ladruncolo che ruba un piccone in un cantiere e quindi di fronte a simili idee mi verrebbe spontaneamente da dire "no, non si può sparare in schiena ai ladri per recuperare la refurtiva".
    Altri ancora pensano che si possa sparare a vista a qualunque sagoma umana si muova nel tuo terreno, prima ancora che abbia rubato qualcosa o mostrato atteggiamenti violenti. Anche questi sono estremisti, potenziali assassini di bambini che entrano in terreni privati per riprendere il pallone.

    Ieri sera però ho visto un film in cui due ladri entravano nella casa di una donna per rubare i soldi chiusi in una cassa forte (una bella mazzetta di dollari): uno dei due ladri va di sopra ad aggredire la donna mentre l'altro si occupa della cassaforte.
    La donna giustamente accoltella l'aggressore al piano superiore (e fin qui credo nessuno abbia niente da contestare) e poi si reca al piano di sotto dove incontra il tizio che ha appena finito di svaligiare la cassaforte e accoltella anche lui (e riguardo a questo possiamo ancora dire che è tutto sommato autodifesa, visto che il tizio era in casa sua ed erano stati mostrati chiaramente intenti violenti).

    Il tizio però non viene ferito a morte, ma solo ferito, quindi se ne va con la refurtiva.
    Il giorno dopo quindi, proprio mentre il ladro sta per andarsene dal motel in cui pernottava (insieme alla refurtiva), il boyfriend della tipa lo vede e gli punta un fucile addosso, intimandolo di stare fermo e di gettare la pistola.
    Il ladro getta la pistola (quindi a questo punto è disarmato), però non intende obbedire all'ordine di stare fermo e quindi si muove verso la portiera per entrare in auto e andarsene, allora il tizio gli spara.

    Quindi quello che ha fatto il tizio è sparare a un uomo disarmato, che voleva solo andarsene via, per salvare le refurtiva.

    La domanda che pongo agli utenti del forum è: ritenete che questo specifico comportamento sia eticamente accettabile, considerato che il ladro se ne stava andando non con delle calze di lana rubate in soffitta, ma con dei risparmi conservati in cassaforte?
    Il mio pensiero istintivo è stato: "ha fatto quella che doveva".

    In realtà nel caso del film non era la sola soluzione possibile: il tizio aveva pernottato in un motel, quindi risalire alla sua identità e poi trovarlo sarebbe stato possibile... ma mettiamo che tutto quello che riesci a dare alla polizia è un identikit molto sfuocato: se il ladro lo lasci scappare è probabile che i tuoi soldi non li rivedrai mai più e lo stato cosa farà per te? Ovviamente niente!

    ... a meno che non si cambi il sistema e quindi lo stato si occupa dei derubati, così non si potrà più dire che lo stato non fa nulla per queste persone. Se lo stato risarcisse i derubati (magari attraverso un'assicurazione obbligatoria contro i furti, pagata da tutti sulla base della sostanza che possiedono), fosse anche un furto di milioni di euro, allora potrebbe anche dire "lasciateli stare i ladri, i soldi ve li ridiamo noi", ma come può uno stato che non fa niente per risarcire i derubati mettersi a fare la morale a chi spara per riprendersi la refurtiva???


    2) E se concedessimo il porto d'armi agli omosessuali?

    Se per proteggerti dai furti in generale ti basta avere una pistola in casa (fuori casa cosa vuoi che ti rubino? I 5 euro che hai nel portafoglio?), invece ci sono certi tipi di aggressione che subisci più probabilmente per strada (e non quando sei a casa per i cazzi tuoi).

    Per esempio, gli omosessuali chiaramente subiscono aggressioni per strada, non in casa.

    La domanda che pongo ai forumisti quindi è: avrebbe senso concedere il porto d'armi agli omosessuali in maniera tale che possano girare armati?
    Non sono un esperto di leggi sulle armi, ma da quello che so in Italia non è molto difficile comprare un'arma da tenere in casa: il problema è avere il porto d'armi (che ti consente di portarle in giro in bella vista).
    Il porto d'armi è concesso, se ho capito bene, solo a individui che hanno una comprovata necessità di difendersi o di difendere qualcun'altro.

    La domanda è: sulla base di questo principio, non avrebbe senso nel caso degli omosessuali fare una valutazione per categoria? Cioè, se sei omosessuale allora sei un individuo a rischio di aggressioni e quindi ricevi automaticamente il porto d'armi.

    Un'altra questione invece è: in quali situazioni si può sparare a un omofobo? Ovviamente nei casi di aggressione fisica palese, ma qualcuno potrebbe pensare che poi si finiscono per giustificare anche altri casi, tipo sparare a gente che insegue una coppia gay gridando "froci di merda" (molestie psicologiche).
    Personalmente se dovessero decidere di sparare addosso anche a questi elementi non glielo farei pesare troppo agli omosessuali: diremmo che i coglionazzi se la sono cercata.

    La questione di cui parlo non è una cosa di pura fantasia, perché in USA c'è un'associazione che si chiama "pink pistols": sono un'associazione di pistoleri omosessuali che si esercitano al poligono e che non vedono l'ora di sparare a qualche omofobo.

    Invito gli omosessuali italiani a dare vita a questo progetto anche in Italia e di chiedere il porto d'armi. Comprino anche una lavagnetta da tenere in casa su cui segnare il punteggio in base agli omofobi accoppati.




    **Modificato dall'autore il 19.05.2020 21:48**
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      il 2020-05-20 00:52:12.0 alle 2020-05-20 00:52:12.0
      Re: Si può sparare a un ladro? Si può sparare un omofobo?
      Scritto da: Mattia
      > gli omofobi sono ovviamente peggiori, nell'inferno dantesco li metterei insieme agli stupratori.

      Eppure mi pare di ricordare che proprio su questo forum tu ne abbia dette di cotte e di crude su di essi Cylon
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        il 2020-05-20 02:40:58.0 alle 2020-05-20 02:40:58.0
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        Re: Si può sparare a un ladro? Si può sparare un omofobo?
        Scritto da:
        > Scritto da: Mattia
        > > gli omofobi sono ovviamente peggiori, nell'inferno dantesco li metterei insieme agli stupratori.
        >
        > Eppure mi pare di ricordare che proprio su questo forum tu ne abbia dette di cotte e di crude su di essi Cylon

        Da un punto di vista grammaticale non si capisce chi siano "essi", ma suppongo che siano gli omosessuali (dal tuo post si direbbe che io mi sia scagliato contro omofobi e stupratori).

        Comunque io facevo volutamente e consapevolmente la parte del "troll rompicoglioni". Non è che non fossi arrabbiato, ma lo facevo apposta a manifestare la mia rabbia in maniera irrazionale.
        Però ancora oggi ribadisco (prima ancora da liberale che da pedone) che il movimento LGBT danneggia le cause liberali perché è un movimento classista e come tutti i movimenti classisti è contrario alla logica liberale.

        Io lo sapevo benissimo che il movimento LGBT e gli omosessuali erano una cosa non esattamente sovrapponibile, ma mi divertivo a fare il troll cattivo.

        Però forse la cosa che mi faceva arrabbiare più di ogni altra era il fatto che praticamente ogni persona che incrociavo nel web diceva che la pedofilia non è un orientamento sessuale, ma una parafilia (a differenza dell'omosesualità), che per me equivaleva sostanzialmente a dire: "voi pedoni non esistete, quando guarirete dalla vostra malattia sarete o eterosessuali o omosessuali".
        A me che piacciono molto i bambini maschi volevano convertirmi in omosessuale, come dire "quella è la tua natura, accettala", ma io trovavo e trovo repellente l'idea di andare con un maschio al di sopra della pubertà, con caratteri sessuali secondari sviluppati.

        Io non avevo e non ho niente contro chi è attratto dai maschi adulti, però se cercano di tirarmi in mezzo ho una reazione violenta, che mi portava a prendermela un po' con tutti: progressisti, omosessuali e fascio-conservatori.

        Il problema è che siccome i progressisti e gli omosessuali mi sembravano incoerenti me la prendevo soprattutto con loro, mentre i fascio-conservatori un po' li rispettavo per la coerenza e ci godevo quando facevano notare a progressisti e omosessuali che la direzione logica della loro filosofia era la liberalizzazione della pedofilia, cosa assolutamente vera: mi facevano invece arrabbiare le rosikanti risposte di omosessuali e progressisti che cercavano di mettere paletti arbitrari che argomentavano in maniera illogica mostrando totale ignoranza sull'argomento pedoneria.

        Più tempo passavo a leggere la fogna progressista, più il mio killer istinct cresceva.
        Soprattutto perché anche io ero un progressista e quindi io ero un po' come uno che cercava di far ragionare un fratello scemo senza però riuscire nell'intento.
        Sai che è pieno di scemi in giro, ma quando a essere scemi sono i tuoi famigliari è più dura da digerire.

        Oggi so che la questione è più complessa, perché infatti quelli non sono liberali, ma progressisti cazzari. I liberali sono altri e sono anche relativamente coerenti rispetto a quello che dicono di essere, ma il loro programma include anche la cancellazione delle conquiste per le quali la sinistra ha ragione di esistere: sanità universale, istruzione universale, welfare, ecc ecc...
        Queste posizioni strampalate dei veri liberali fanno sì che coloro che vorrebbero appoggiarli si ritrovano a dover sostenere in gran parte la sinistra per le questioni economiche.

        Dovrò attendere con pazienza che vengano fuori i cosiddetti "welfare liberal" (liberali classici che vogliono il welfare) per sentirmi rappresentato politicamente: a quel punto potrò liberarmi dai sinistri-progressisti cazzari, salvo fatto per le loro teorie economiche che ritengo sensate.


        **Modificato dall'autore il 20.05.2020 03:58**
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          Non Autenticato
          il 2020-05-20 16:40:47.0 alle 2020-05-20 16:40:47.0
          Re: Si può sparare a un ladro? Si può sparare un omofobo?
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Mattia
          > > > gli omofobi sono ovviamente peggiori, nell'inferno dantesco li metterei insieme agli stupratori.
          > >
          > > Eppure mi pare di ricordare che proprio su questo forum tu ne abbia dette di cotte e di crude su di essi Cylon
          >
          > Da un punto di vista grammaticale non si capisce chi siano "essi", ma suppongo che siano gli omosessuali (dal tuo post si direbbe che io mi sia scagliato contro omofobi e stupratori).
          >
          > Comunque io facevo volutamente e consapevolmente la parte del "troll rompicoglioni". Non è che non fossi arrabbiato, ma lo facevo apposta a manifestare la mia rabbia in maniera irrazionale.
          > Però ancora oggi ribadisco (prima ancora da liberale che da pedone) che il movimento LGBT danneggia le cause liberali perché è un movimento classista e come tutti i movimenti classisti è contrario alla logica liberale.
          >
          > Io lo sapevo benissimo che il movimento LGBT e gli omosessuali erano una cosa non esattamente sovrapponibile, ma mi divertivo a fare il troll cattivo.
          >
          > Però forse la cosa che mi faceva arrabbiare più di ogni altra era il fatto che praticamente ogni persona che incrociavo nel web diceva che la pedofilia non è un orientamento sessuale, ma una parafilia (a differenza dell'omosesualità), che per me equivaleva sostanzialmente a dire: "voi pedoni non esistete, quando guarirete dalla vostra malattia sarete o eterosessuali o omosessuali".
          > A me che piacciono molto i bambini maschi volevano convertirmi in omosessuale, come dire "quella è la tua natura, accettala", ma io trovavo e trovo repellente l'idea di andare con un maschio al di sopra della pubertà, con caratteri sessuali secondari sviluppati.
          >
          > Io non avevo e non ho niente contro chi è attratto dai maschi adulti, però se cercano di tirarmi in mezzo ho una reazione violenta, che mi portava a prendermela un po' con tutti: progressisti, omosessuali e fascio-conservatori.
          >
          > Il problema è che siccome i progressisti e gli omosessuali mi sembravano incoerenti me la prendevo soprattutto con loro, mentre i fascio-conservatori un po' li rispettavo per la coerenza e ci godevo quando facevano notare a progressisti e omosessuali che la direzione logica della loro filosofia era la liberalizzazione della pedofilia, cosa assolutamente vera: mi facevano invece arrabbiare le rosikanti risposte di omosessuali e progressisti che cercavano di mettere paletti arbitrari che argomentavano in maniera illogica mostrando totale ignoranza sull'argomento pedoneria.
          >
          > Più tempo passavo a leggere la fogna progressista, più il mio killer istinct cresceva.
          > Soprattutto perché anche io ero un progressista e quindi io ero un po' come uno che cercava di far ragionare un fratello scemo senza però riuscire nell'intento.
          > Sai che è pieno di scemi in giro, ma quando a essere scemi sono i tuoi famigliari è più dura da digerire.
          >
          > Oggi so che la questione è più complessa, perché infatti quelli non sono liberali, ma progressisti cazzari. I liberali sono altri e sono anche relativamente coerenti rispetto a quello che dicono di essere, ma il loro programma include anche la cancellazione delle conquiste per le quali la sinistra ha ragione di esistere: sanità universale, istruzione universale, welfare, ecc ecc...
          > Queste posizioni strampalate dei veri liberali fanno sì che coloro che vorrebbero appoggiarli si ritrovano a dover sostenere in gran parte la sinistra per le questioni economiche.
          >
          > Dovrò attendere con pazienza che vengano fuori i cosiddetti "welfare liberal" (liberali classici che vogliono il welfare) per sentirmi rappresentato politicamente: a quel punto potrò liberarmi dai sinistri-progressisti cazzari, salvo fatto per le loro teorie economiche che ritengo sensate.
          >
          >
          > **Modificato dall'autore il 20.05.2020 03:58**

          Quant'è lunga sta risposta, devo aver toccato qualche nervo Cylon
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      il 2020-05-20 13:08:25.0 alle 2020-05-20 13:08:25.0
      Trollate totali: 4032
      Re: Si può sparare a un ladro? Si può sparare un omofobo?
      I progressisti di solito ti dicono che la vita del ladro (e di qualsiasi essere umano) vale più di qualsiasi somma che il ladro ti sta portando via, quindi se anche ti sta rubando tutto il tuo patrimonio non devi mai sparare a meno che la tua vita non è in pericolo. Così ragionano i progressisti.
      "Se tutti facessero così..."

      "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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        il 2020-05-20 16:46:09.0 alle 2020-05-20 16:46:09.0
        Re: Si può sparare a un ladro? Si può sparare un omofobo?
        Scritto da: Ordine
        > I progressisti di solito ti dicono che la vita del ladro (e di qualsiasi essere umano) vale più di qualsiasi somma che il ladro ti sta portando via, quindi se anche ti sta rubando tutto il tuo patrimonio non devi mai sparare a meno che la tua vita non è in pericolo. Così ragionano i progressisti.

        Può essere un punto di vista, bisogna pur partire da qualche assioma. Ad esempio io per dare il RAID agli scarafaggi devo immaginare siano esseri umani.

        Il problema è che se ti trovi uno in casa non puoi sapere subito se si tratta di furto o rapina. Se scappa più veloce di tuoi proiettili è furto.
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      il 2020-05-23 14:22:07.0 alle 2020-05-23 14:22:07.0
      Re: Si può sparare a un ladro? Si può sparare un omofobo?
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.it/802503-si-puo-...
      >
      > Voglio prima di tutto precisare che non voglio mettere gli omofobi sullo stesso piano dei ladri: gli omofobi sono ovviamente peggiori, nell'inferno dantesco li metterei insieme agli stupratori.
      > Infatti la violenza contro le persone è, dal mio punto di vista, più grave rispetto alla violazione della proprietà.
      >
      > Detto questo, tratterò comunque le due cose nella stessa discussione, unendo l'argomento della difesa di sé stessi con quello della difesa della proprietà.
      >
      > Quindi, il sommario del post:
      > 1) La difesa personale della proprietà è legittima?
      > 2) E se concedessimo il porto d'armi agli omosessuali?
      >
      >
      > 1) La difesa personale della proprietà è legittima?
      >
      > Ogni tanto mi sono ritrovato a discutere con degli estremisti che pensano si possa sparare in schiena a un ladruncolo che ruba un piccone in un cantiere e quindi di fronte a simili idee mi verrebbe spontaneamente da dire "no, non si può sparare in schiena ai ladri per recuperare la refurtiva".
      > Altri ancora pensano che si possa sparare a vista a qualunque sagoma umana si muova nel tuo terreno, prima ancora che abbia rubato qualcosa o mostrato atteggiamenti violenti. Anche questi sono estremisti, potenziali assassini di bambini che entrano in terreni privati per riprendere il pallone.
      >
      > Ieri sera però ho visto un film in cui due ladri entravano nella casa di una donna per rubare i soldi chiusi in una cassa forte (una bella mazzetta di dollari): uno dei due ladri va di sopra ad aggredire la donna mentre l'altro si occupa della cassaforte.
      > La donna giustamente accoltella l'aggressore al piano superiore (e fin qui credo nessuno abbia niente da contestare) e poi si reca al piano di sotto dove incontra il tizio che ha appena finito di svaligiare la cassaforte e accoltella anche lui (e riguardo a questo possiamo ancora dire che è tutto sommato autodifesa, visto che il tizio era in casa sua ed erano stati mostrati chiaramente intenti violenti).
      >
      > Il tizio però non viene ferito a morte, ma solo ferito, quindi se ne va con la refurtiva.
      > Il giorno dopo quindi, proprio mentre il ladro sta per andarsene dal motel in cui pernottava (insieme alla refurtiva), il boyfriend della tipa lo vede e gli punta un fucile addosso, intimandolo di stare fermo e di gettare la pistola.
      > Il ladro getta la pistola (quindi a questo punto è disarmato), però non intende obbedire all'ordine di stare fermo e quindi si muove verso la portiera per entrare in auto e andarsene, allora il tizio gli spara.
      >
      > Quindi quello che ha fatto il tizio è sparare a un uomo disarmato, che voleva solo andarsene via, per salvare le refurtiva.
      >
      > La domanda che pongo agli utenti del forum è: ritenete che questo specifico comportamento sia eticamente accettabile, considerato che il ladro se ne stava andando non con delle calze di lana rubate in soffitta, ma con dei risparmi conservati in cassaforte?
      > Il mio pensiero istintivo è stato: "ha fatto quella che doveva".
      >
      > In realtà nel caso del film non era la sola soluzione possibile: il tizio aveva pernottato in un motel, quindi risalire alla sua identità e poi trovarlo sarebbe stato possibile... ma mettiamo che tutto quello che riesci a dare alla polizia è un identikit molto sfuocato: se il ladro lo lasci scappare è probabile che i tuoi soldi non li rivedrai mai più e lo stato cosa farà per te? Ovviamente niente!
      >
      > ... a meno che non si cambi il sistema e quindi lo stato si occupa dei derubati, così non si potrà più dire che lo stato non fa nulla per queste persone. Se lo stato risarcisse i derubati (magari attraverso un'assicurazione obbligatoria contro i furti, pagata da tutti sulla base della sostanza che possiedono), fosse anche un furto di milioni di euro, allora potrebbe anche dire "lasciateli stare i ladri, i soldi ve li ridiamo noi", ma come può uno stato che non fa niente per risarcire i derubati mettersi a fare la morale a chi spara per riprendersi la refurtiva???
      >
      >
      > 2) E se concedessimo il porto d'armi agli omosessuali?
      >
      > Se per proteggerti dai furti in generale ti basta avere una pistola in casa (fuori casa cosa vuoi che ti rubino? I 5 euro che hai nel portafoglio?), invece ci sono certi tipi di aggressione che subisci più probabilmente per strada (e non quando sei a casa per i cazzi tuoi).
      >
      > Per esempio, gli omosessuali chiaramente subiscono aggressioni per strada, non in casa.
      >
      > La domanda che pongo ai forumisti quindi è: avrebbe senso concedere il porto d'armi agli omosessuali in maniera tale che possano girare armati?
      > Non sono un esperto di leggi sulle armi, ma da quello che so in Italia non è molto difficile comprare un'arma da tenere in casa: il problema è avere il porto d'armi (che ti consente di portarle in giro in bella vista).
      > Il porto d'armi è concesso, se ho capito bene, solo a individui che hanno una comprovata necessità di difendersi o di difendere qualcun'altro.
      >
      > La domanda è: sulla base di questo principio, non avrebbe senso nel caso degli omosessuali fare una valutazione per categoria? Cioè, se sei omosessuale allora sei un individuo a rischio di aggressioni e quindi ricevi automaticamente il porto d'armi.
      >
      > Un'altra questione invece è: in quali situazioni si può sparare a un omofobo? Ovviamente nei casi di aggressione fisica palese, ma qualcuno potrebbe pensare che poi si finiscono per giustificare anche altri casi, tipo sparare a gente che insegue una coppia gay gridando "froci di merda" (molestie psicologiche).
      > Personalmente se dovessero decidere di sparare addosso anche a questi elementi non glielo farei pesare troppo agli omosessuali: diremmo che i coglionazzi se la sono cercata.
      >
      > La questione di cui parlo non è una cosa di pura fantasia, perché in USA c'è un'associazione che si chiama "pink pistols": sono un'associazione di pistoleri omosessuali che si esercitano al poligono e che non vedono l'ora di sparare a qualche omofobo.
      >
      > Invito gli omosessuali italiani a dare vita a questo progetto anche in Italia e di chiedere il porto d'armi. Comprino anche una lavagnetta da tenere in casa su cui segnare il punteggio in base agli omofobi accoppati.
      >
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      >
      >
      > **Modificato dall'autore il 19.05.2020 21:48**

      E' semplicemente una questione di priorità, per esempio io preferirei

      1) sparare a tutti i pedofili conosciuti
      2) scovare e sparare a tutti i pedofili prima occulti
      3) scovare e sparare a tutti i parenti di malattia dato che non si sa mai
      4) altro a data da destinarsi
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