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    il 2020-08-11 21:21:51.0 alle 2020-08-11 21:21:51.0
    Trollate totali: 9887
    I cardini del liberalismo (individualismo)
    La massa non è informe, è un insieme di individui in carne e ossa @Indra88.

    Tu non hai capito un tubo dell'illuminismo e del liberalismo, hai espresso un concetto privo di senso, perché non hai capito cosa si intende con INDIVIDUALISMO.

    INDIVIDUALISMO non significa che un individuo può commettere atti di prepotenza e prevaricazione sulla collettività (che non è affatto astratta, essendo composta da persone in carne e ossa), ma viceversa: la collettività non può commettere atti di prevaricazione su un individuo e giustificarli dicendo "è il volere della maggioranza". Il liberalismo è contro la violenza democratica, non è che sia favorevole alla violenza dell'individuo sulla collettività. Se pensi questo non hai capito un tubo.
    È chiaro che l'espropriazione di terreni privati al momento attuale può essere vista come una prevaricazione della collettività sull'individuo, ma il punto è che la prevaricazione è stata prima di tutto commessa da chi per primo ha privatizzato quella terra: è stata commessa una prevaricazione sulla collettività da parte di un individuo.

    Poi, punto secondo, INDIVIDUALISMO significa ragionare in termini di individui e non in termini di categorie. Un nero non è un nero: è un individuo. Di conseguenza tutte le azioni da egli commesse sono di sua personale responsabilità, la colpa non può essere fatta ricadere su tutte le persone della categoria a cui appartiene, così come non può essere fatta ricadere sugli amici o sulla famiglia (responsabilità individuale).

    Punto terzo, INDIVIDUALISMO significa che le leggi devono essere individuali e non classiste. Quindi se per esempio una legge vieta di fare qualcosa, il divieto deve essere per ogni singolo individuo della popolazione: il liberalismo non tollera che vengano fatte leggi speciali per categorie, come per esempio le famose leggi razziali, in quanto un sistema legislativo del genere, mettendo il focus sulle categorie, perderebbe di vista l'individualità delle persone.

    Punto quarto, INDIVIDUALISMO significa che ogni individuo è unico e irripetibile, quindi ha le sue aspirazioni e i suoi gusti personali. Pertanto può realizzare sé stesso solo attraverso delle libere scelte: lo stato non può fare scelte per lui, sostenendo di star facendo il suo bene.
    Questo concetto i liberali lo adottano sia nelle questioni legate alla vita sociale che a quelle legate all'economia, ma qui bisogna chiarire una cosa: con "liberalismo economico" non si intendono le minchiate anarcocapitaliste che pretendono di abolire lo stato e i suoi servizi.
    L'idea è che lo stato non debba creare monopoli, ma lasciare anche spazio alla libera iniziativa privata, in maniera tale che i cittadini possano scegliere tra più fornitori: per esempio se non ti piace il servizio sanitario pubblico ti rivolgi a uno privato.
    A differenza degli anarcomerdaioli, i liberali non sono contrari al fatto che lo stato dia aiuti alle persone con difficoltà economiche: loro vogliono soltanto che ci sia libera iniziativa privata.


    Bene, ora che ti ho dato lezioni di liberalismo, vediamo di trarre le conclusioni.
    Tu liberale??? TU individualista? Tu non sai nemmeno dove sta di casa il liberalismo!

    Andiamo con ordine, riprendendo punto per punto.

    1) Se un individuo commettesse atti di violenza, prepotenza e prevaricazione sulla collettività (come lo è per esempio sbarrare una spiaggia) non starebbe commettendo un'aggressione verso una "massa informe", ma verso degli individui in carne e ossa, perché la collettività non è astratta, ma composta da INDIVIDUI. Le tue considerazioni quindi sono da prepotente, non da liberale. Un prepotente non può essere liberale.
    Voi destroidi d'altra parte giustificate la discriminazione delle minoranze (come neri e omosessuali) giustificandola con il fatto che la maggioranza delle persone QUI sono bianche ed eterosessuali, quindi siete favorevoli alla "violenza democratica", che è del tutto antiliberale.

    2) Le cretinate razziste con cui insozzi questo forum (insieme ai tuoi compagni acefali) sono tutto fuorché liberali: il razzismo è collettivista, va completamente contro la logica individualista. Un liberale non può essere razzista, perché se lo fosse smetterebbe di essere individualista.

    3) Tu saresti favorevole a restrizioni della libertà su specifiche categorie, per esempio SOLO a danno di omosessuali o neri? Non lo so, ma se lo fossi non mi sorprenderebbe. Tra i tuoi compagni destroidi acefali per esempio c'è gente che vorrebbe vietare agli omosessuali (e solo a loro) di baciarsi in pubblico.

    4) Sei favorevole all'eutanasia e alle unioni civili per le coppie omosessuali? Sei favorevole alle adozioni da parte di coppie omosessuali di minori abbastanza grandi da poter decidere se farsi adottare oppure no? Ritieni che una persona abbia in qualche modo il dovere di riprodursi per servire il popolo, la razza o la specie? Se la risposta è no, allora sarai d'accordo che nell'essere omosessuali non c'è niente di male.

    Da come ti esprimi nel forum sui vari temi non mi sembri affatto un liberale, bensì un fascio-liberista. Fai parte, in maniera evidente, di quella destra razzista, omofoba, collettivista e illiberale, ed essendo un prepotente come ogni fascistello ti attacchi a una concezione liberista per la quale ti senti legittimato di fare il cazzo che ti pare fottendotene degli altri.


    https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...
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      Non Autenticato
      il 2020-08-12 23:45:52.0 alle 2020-08-12 23:45:52.0
      Re: I cardini del liberalismo (individualismo)
      > INDIVIDUALISMO non significa che un individuo può commettere atti di prepotenza e prevaricazione sulla collettività (che non è affatto astratta, essendo composta da persone in carne e ossa), ma viceversa: la collettività non può commettere atti di prevaricazione su un individuo e giustificarli dicendo "è il volere della maggioranza". Il liberalismo è contro la violenza democratica, non è che sia favorevole alla violenza dell'individuo sulla collettività.

      https://forum.termometropolitico.it/67023-legge-po...

      Potresti dire a Supermario che sono d'accordo con lui al 120%?

      Anche dove dice "Viva la campagna, abbasso la cementificazione".
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        il 2020-08-13 03:20:11.0 alle 2020-08-13 03:20:11.0
        Trollate totali: 9887
        Re: I cardini del liberalismo (individualismo)
        Scritto da:
        > > INDIVIDUALISMO non significa che un individuo può commettere atti di prepotenza e prevaricazione sulla collettività (che non è affatto astratta, essendo composta da persone in carne e ossa), ma viceversa: la collettività non può commettere atti di prevaricazione su un individuo e giustificarli dicendo "è il volere della maggioranza". Il liberalismo è contro la violenza democratica, non è che sia favorevole alla violenza dell'individuo sulla collettività.
        >
        > https://forum.termometropolitico.it/67023-legge-po...
        >
        > Potresti dire a Supermario che sono d'accordo con lui al 120%?

        La fate troppo semplice.

        Mettiamo che il Ré Luigi, nel 1600, abbia regalato le terre di un'intera vallata del suo regno ai suoi amici e parenti, trasformando quindi il suolo pubblico in proprietà privata.

        Gli abitanti della vallata avevano necessità di passare da lì per raggiungere il fiume, ma in base a un libertariano diritto i proprietari potevano sparare a chiunque calpestasse la loro proprietà.

        La proprietà viene venduta e rivenduta più volte e nel frattempo il Ré Luigi viene destituito, perché lo stato si traforma in una democrazia liberale.
        Il nuovo ordine, non essendo comunista, non ha come obbiettivo l'esproprio sistematico della proprietà privata, ma il problema resta: gli abitanti della vallata non possono raggiungere il fiume perché è stato privatizzato tutto.

        Secondo te il nuovo governo liberaldemocratico deve risolvere il problema oppure no?

        Io penso che se le privatizzazioni fatte da un governo fossero irreversibili sarebbe un bel problema. In teoria ci dovrebbe essere una razionalità nella pianificazione del territorio ("piano regolatore"), ma cosa si fa se in passato sono state fatte privatizzazioni a cazzo di cane?

        È vero che l'attuale proprietario del terreno non ha colpa per gli sbagli che sono stati fatti magari 400 anni fa, ma è anche vero che non è neppure colpa degli abitanti se i governi passati hanno fatto coglionaggini.

        Quindi per come la vedo la questione si risolve pragmaticamente con il fatto che lo stato ti ricrea una coppia esatta della casa un po' più in là, in un terreno delle stesse dimensioni e una volta che il lavoro è stato fatto tu ti trasferisci e lo stato ti paga anche il trasloco del tuo mobilio e di tutto quello che c'è nella tua casa. La fregatura è che però tu non puoi decidere se accettare oppure no: sei obbligato a trasferirti nella nuova casa.

        Capisco che il proprietario potrebbe non ritenere che la copia della casa sia perfettamente uguale a quella originale (anche perché la posizione non è più la stessa), ma si tratterebbe di un valido compromesso tra diritti individuali e diritto pubblico. Se l'individuo non accetta questo compromesso significa che se ne sbatte delle necessità di tutti gli altri (del resto, se fosse almeno un po' intelligente, dovrebbe aver capito il problema ancora prima di comprare la casa: come puoi comprare una proprietà in un agglomerato di proprietà che sbarrano l'accesso al resto degli abitanti?).

        Comunque non è solo una questione di stato Vs individuo, ma anche di individuo Vs individuo.

        Per esempio, nella proprietà di mia zia c'è un diritto di passo: la porzione di terreno in cui c'è il diritto di passo è sua, ma non può farci niente perché appunto il vicino deve poterci passare.
        Quando ha comprato il terreno il diritto di passo c'era già, quindi sapeva a cosa andava incontro, ma in passato ci sono state battaglie legali, perché il diritto di passo una volta non c'era: colui che aveva necessità di passare sul terreno ha vinto le battaglie legali.

        Quindi per fare contento un individuo, lo stato ha dovuto "espropriare" un pezzo di terreno a qualcuno. Quindi un conflitto tra un interesse INDIVIDUALE e un altro interesse INDIVIDUALE. I libertariani possono anche fingere che la collettività non valga nulla (a torto, visto che la collettività è un insieme di INDIVIDUI), ma cosa dicono quando il conflitto di interessi è tra un INDIVIDUO e un altro INDIVIDUO? Dei due diritti INDIVIDUALI, quale conta di più?

        > Anche dove dice "Viva la campagna, abbasso la cementificazione".

        La proprietà privata non aiuta la causa: infatti i boschi sono tipicamente suolo pubblico. Se un privato acquisisce un pezzo di bosco, quasi sicuramente lo distrugge per costruirci qualcosa, oppure lo distrugge per trasformarlo in tavoli dell'Ikea.
        Anche lo stato potrebbe distruggere il bosco, ma normalmente non lo fa, perché difficilmente gli abitanti glielo lasciano fare. Ho visto invece numerose vigne (situate in terreni privati) distrutte per essere sostituite da strutture cementose: quando ero piccolo qui in zona c'era un terreno privato in cui pascolavano le capre, adesso c'è un enorme centro commerciale. Tutta la distruzione del verde a cui ho assitito nel corso della vita è stata fatta in terreni privati: il verde del suolo pubblico invece è rimasto al suo posto, perché una volta che lo stato ha costruito una strada e una ferrovia non ha più necessità di disboscare.
        Privato = profitto = cementificazione = distruzione dell'ambiente. Su per giù (salvo fatto per alcune eccezioni filantrope) la regola è questa.



        **Modificato dall'autore il 13.08.2020 04:05**
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