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> > Scritto da: Mattia
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> > > https://www.iniziativa-per-la-limitazione.ch/ 
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> > > La televisione Svizzera ne ha parlato alla trasmissione Falò: http://www.rsi.ch/play/tv/programma/falo?id=216949... 
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> > > Nella trasmissione è stato sono stati invitati il presidente dell'UDC Ticino Piero Marchesi e il liberale Alex Farinelli.
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> > Ho sempre sostenuto che la libertà di circolazione va bene, ma non quella di insediamento che andrebbe subordinata al consenso della popolazione locale fino a livello di quartiere.
Il quartiere non è un'entità politica: l'atomo del potere politico è il comune, quindi al massimo potresti farlo a livello comunale, seguendo un modello iperfederalista che dà tantissimi poteri autonomi ai comuni.
Non è che puoi frammentare il potere politico fino a farlo diventare casa tua.

Il problema è che dando ai comuni italiani una così forte autonomia essi potrebbero anche decidere che non vogliono terroni, quindi la libera circolazione dei cittadini all'interno della nazione andrebbe a farsi friggere.
L'immigrazione da stati non europei in Svizzera è già regolamentata: la libera circolazione c'è solo rispetto agli stati dell'Unione Europea.
Con questa iniziativa l'UDC vuole equparare gli italiani ai negri: se l'iniziativa passa assaggerete un po' di sovranismo a vostro danno.

Quello che sta sul cazzo all'UDC (come a molti ticinesi) non è tanto l'immigrazione, ma proprio la libera circolazione: un italiano che si insedia in Svizzera per lavorare non è mal visto. A essere visto male è l'italiano che lavora in Svizzera e vive in Italia, magari senza spendere un centesimo in Svizzera, perché viene visto come un furbetto mascalzone che se ne approfitta: "troppo facile vivere in Italia con uno stipendio di 3'800 chf... stai qui in Svizzera a vivere con quello stipendio!".
Quindi il tema sollevato dall'UDC non è solo l'immigrazione, ma proprio la libera circolazione (l'immigrazione più che altro se si parla di musulmani e gente abbronzata).
Dal momento che in Ticino c'è in effetti dumping salariale (a causa dei frontalieri italiani che accettano stipendi del 30-50% inferiori rispetto alla media svizzera) un po' di sano sovranismo non sarebbe male, cioè stracciamo gli accordi di libera circolazione e poi facciamo leggi nostre per regolamentare la questione (io per esempio farei una legge che dice che puoi assumere uno straniero solo se non hai trovato nessuno nel territorio... e non sarebbe male applicarlo anche a livello locale, tipo che devi prima cercare qualcuno nel raggio di pochi kilometri e poi estendere, così si riduce il traffico e quindi l'inquinamento), ma come al solito la questione è più complessa di come i bambini di destra la dipingono.
Infatti non so se hai guardato la trasmissione, ma lì viene spiegato che stracciando gli accordi di libera circolazione mettiamo a rischio le esportazioni: la tipa con la fabbrica di cioccolato spiega che i prodotti svizzeri sono già di per sé cari, quindi per tenere prezzi accettabili all'estero è necessaria la libera circolazione.
Secondo alcuni calcoli rischiamo una diminuzione del PIL del 4-7%, quindi noi socialisti avremmo a disposizione meno soldi per fare la sanità pubblica.

Inoltre se ci buttassero fuori da Schengen non potremmo più restituire all'Italia i negri che varcano il confine Italia-Svizzera.
> Sono interessanti certe cose che accadono in Svizzera, che negli stati marionetta diretti dall'alto son cose che non accadono più.
Ti riferisci solo a questa iniziativa o anche ad altre?
**Modificato dall'autore il 31.08.2020 13:09**