I dibattiti con Michele Boldrin sono i migliori per qualità intellettiva, me ne sto convincendo.
Però questo Dario Berti (sedicente liberale) avrebbe potuto spiegare molto meglio il punto di vista liberale utilizzando le stesse argomentazioni di Boldrin per squalificare il liberalismo: se è vero che, come dice Boldrin, la morale è soggettiva, allora ha senso che l'individuo sia libero di seguire la propria morale nelle scelte personali che non toccano gli altri individui.
Al minuto 27:00 Boldrin dice che uno dei fondamenti del liberalismo è la libera migrazione, in maniera tale che un individuo possa scegliere di vivere nel sistema che preferisce. Più avanti afferma che lui, per proprie preferenze personali, ha scelto di vivere in USA, ma che si tratta solo di una sua preferenza personale e che non ritiene che nella sua preferenza ci sia un valore morale superiore, come lasciano intendere i liberali rispetto all'insieme di valori che sostengono.
Dario Berti allora avrebbe potuto ribattere che se un individuo può fare scelte personali senza spostarsi dalla propria nazione è più libero che se deve scegliere tra un numero limitato di nazioni.
Infatti la superiorità morale del liberalismo rispetto a correnti politiche illiberali paradossalmente sta nella sua amoralità: ritenere che le proprie visioni morali siano personali e non universali e che non essendo universali non si possano imporre a tutti quanti con la forza.
Se poi l'insieme di scelte individuali creano un ambiente che non ti piace, se tu che devi cambiare ambiente (in extrema ratio) andando a vivere da un'altra parte, anziché limitare la libertà degli individui per creare l'ambiente che piace a te. Se poi non esiste un ambiente che ti piace allora dovrai stare lontano dalle altre persone e cercare la felicità nella solitudine.
**Modificato dall'autore il 09.11.2020 05:25**