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Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2020-11-11 23:53:34.0 alle 2020-11-11 23:53:34.0Ho la sensazione che non vogliano prendere sul serio il riconteggio, e non lo faranno.
Ho anche un'altra sensazione. Finora ho sempre pensato che negli USA solo un miliardario può diventare presidente, ora inizia a venirmi il dubbio che neppure un miliardario possa diventare presidente. Il caso del Movimento 5 Stelle in Italia mostra che vincere le elezioni ormai non serve a nulla.-
Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?PoliticaScritto da:
> Ho la sensazione che non vogliano prendere sul serio il riconteggio, e non lo faranno.
Perché dovrebbero farlo? Un conteggio costa milioni, quindi un riconteggio lo fanno solo se c'è un motivo per farlo. In questo caso il motivo quale sarebbe?
> Ho anche un'altra sensazione. Finora ho sempre pensato che negli USA solo un miliardario può diventare presidente, ora inizia a venirmi il dubbio che neppure un miliardario possa diventare presidente.
Cosa??? Trump è stato presidente per 4 anni, poteva diventarlo ancora per 4 anni ma ha perso. Qual'è il punto? Deve vincere Trump anche se ha perso?
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Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2020-11-12 02:41:36.0 alle 2020-11-12 02:41:36.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Ho la sensazione che non vogliano prendere sul serio il riconteggio, e non lo faranno.
>
> Perché dovrebbero farlo? Un conteggio costa milioni, quindi un riconteggio lo fanno solo se c'è un motivo per farlo. In questo caso il motivo quale sarebbe?
Il riconteggio andrebbe fatto ogni volta che tra i voti ai due candidati c'è poca differenza.
> > Ho anche un'altra sensazione. Finora ho sempre pensato che negli USA solo un miliardario può diventare presidente, ora inizia a venirmi il dubbio che neppure un miliardario possa diventare presidente.
>
> Cosa??? Trump è stato presidente per 4 anni, poteva diventarlo ancora per 4 anni ma ha perso. Qual'è il punto? Deve vincere Trump anche se ha perso?
Presidente per 4 anni con tutti i media addosso. Va bene che ha fatto del suo meglio per avere contro di sé gran parte della parte civile del paese, ma resta una spiacevole sensazione: esiste un gruppo mondiale di potere, se ne sei fuori i media ti danno contro, i magistrati ti danno contro, e non puoi governare.
Pensavo che con la presidenza Trump volesse comprarsi un biglietto d'ingresso in questo gruppo, invece a quanto pare crede davvero in quello che dice e le cose che ha fatto sono quelle che aveva promesso.
In pratica in politica abbiamo gente che promette cose discutibili e prova a metterle in pratica, e gente che promette cose belle e degne e non mantiene le promesse, e noi sempre ad abboccare.-
Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2020-11-12 14:43:02.0 alle 2020-11-12 14:43:02.0Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Ho la sensazione che non vogliano prendere sul serio il riconteggio, e non lo faranno.
> >
> > Perché dovrebbero farlo? Un conteggio costa milioni, quindi un riconteggio lo fanno solo se c'è un motivo per farlo. In questo caso il motivo quale sarebbe?
>
> Il riconteggio andrebbe fatto ogni volta che tra i voti ai due candidati c'è poca differenza.
>
> > > Ho anche un'altra sensazione. Finora ho sempre pensato che negli USA solo un miliardario può diventare presidente, ora inizia a venirmi il dubbio che neppure un miliardario possa diventare presidente.
> >
> > Cosa??? Trump è stato presidente per 4 anni, poteva diventarlo ancora per 4 anni ma ha perso. Qual'è il punto? Deve vincere Trump anche se ha perso?
>
> Presidente per 4 anni con tutti i media addosso. Va bene che ha fatto del suo meglio per avere contro di sé gran parte della parte civile del paese, ma resta una spiacevole sensazione: esiste un gruppo mondiale di potere, se ne sei fuori i media ti danno contro, i magistrati ti danno contro, e non puoi governare.
>
> Pensavo che con la presidenza Trump volesse comprarsi un biglietto d'ingresso in questo gruppo, invece a quanto pare crede davvero in quello che dice e le cose che ha fatto sono quelle che aveva promesso.
>
> In pratica in politica abbiamo gente che promette cose discutibili e prova a metterle in pratica, e gente che promette cose belle e degne e non mantiene le promesse, e noi sempre ad abboccare.
Scommetto che Trump non è un massone.-
Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?PoliticaScritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Ho la sensazione che non vogliano prendere sul serio il riconteggio, e non lo faranno.
> > >
> > > Perché dovrebbero farlo? Un conteggio costa milioni, quindi un riconteggio lo fanno solo se c'è un motivo per farlo. In questo caso il motivo quale sarebbe?
> >
> > Il riconteggio andrebbe fatto ogni volta che tra i voti ai due candidati c'è poca differenza.
Quindi, se parliamo degli stati in cui ha vinto Biden, il riconteggio potrebbe al massimo essere rifatto in Arizona.
Negli altri stati il distacco è abbastanza accentuato.
Se togli l'Arizona a Biden vince comunque.
> > Presidente per 4 anni con tutti i media addosso. Va bene che ha fatto del suo meglio per avere contro di sé gran parte della parte civile del paese, ma resta una spiacevole sensazione: esiste un gruppo mondiale di potere, se ne sei fuori i media ti danno contro, i magistrati ti danno contro, e non puoi governare.
> >
> > Pensavo che con la presidenza Trump volesse comprarsi un biglietto d'ingresso in questo gruppo, invece a quanto pare crede davvero in quello che dice e le cose che ha fatto sono quelle che aveva promesso.
Vedo che continui a non capire.
Se una persona mentalmente equilibrata come Obama avesse fatto le cose che ha fatto Trump non si sarebbe alzato tutto questo polverone.
Infatti i dazi aveva già iniziato a metterli Obama.
Il muro tra USA e Messico l'hanno iniziato i democratici.
È come quando in Italia si chiedono perché se la Lamorgese respinge una nave nessuno dice niente mentre se lo fa Salvini c'è un polverone.
La questione è molto banale: perché i democratici governano, mentre Trump e Salvini istigano i fascisti.
In maniera talvolta un po' occulta e altre volte più plateale, fanno capire che loro governano per i fascisti... e il messaggio arriva a destinazione.
In più sono entrambi dei palloni gonfiati ignoranti che pensano di essere dei in terra e non capiscono come funziona una democrazia liberale, quindi fanno la voce grossa con le istituzioni dello stato, pensano che comandano loro e tutti gli altri zitti.
Esiste una grossa fetta della popolazione che i fascisti e i palloni gonfiati giustamente li detestano, quindi è inevitabile che Trump e Salvini si prendano pomodori.
Il discorso è elementare, ma continui a non capire.
Comunque cazzate, perché i politici di sinistra vengono attaccati dai giornali di destra, quindi non vedo tanto il punto.
È che i destroidi cercano di far passare sé stessi e i politici che li rappresentano come dei martiri: vogliono far passare che il fascismo è dall'altra parte.
> Scommetto che Trump non è un massone.
Evita di utilizzare termini da complottista.
Se mi parli di ricchi che si fanno i cazzi loro o che cercano di usare lo stato per trarre vantaggi personali ti seguo, ma se parli di una grossa setta che controlla tutto con una valenza pseudoreligiosa sei un complottista.
Non so se Trump voglia farsi i cazzi suoi o cosa (sicuramente abbassare le tasse e tagliare i cinesi fuori dal mercato americano non va contro i suoi interessi), ma se i sospetti di evasione fiscale vengono confermati possiamo dire che è un disonesto e che quindi non è tagliato per fare il presidente.
Comunque anche se non è un "massone" cosa cambia? Un fascio-liberista non è meglio di un massone... se i massoni sono i democratici che di governo in governo portano a uno slittamento verso la sanità pubblica e un potenziamento del welfare state allora meglio i massoni.
**Modificato dall'autore il 12.11.2020 22:33**-
Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2020-11-14 02:50:10.0 alle 2020-11-14 02:50:10.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Ho la sensazione che non vogliano prendere sul serio il riconteggio, e non lo faranno.
> > > >
> > > > Perché dovrebbero farlo? Un conteggio costa milioni, quindi un riconteggio lo fanno solo se c'è un motivo per farlo. In questo caso il motivo quale sarebbe?
> > >
> > > Il riconteggio andrebbe fatto ogni volta che tra i voti ai due candidati c'è poca differenza.
>
> Quindi, se parliamo degli stati in cui ha vinto Biden, il riconteggio potrebbe al massimo essere rifatto in Arizona.
>
> Negli altri stati il distacco è abbastanza accentuato.
>
> Se togli l'Arizona a Biden vince comunque.
>
> > > Presidente per 4 anni con tutti i media addosso. Va bene che ha fatto del suo meglio per avere contro di sé gran parte della parte civile del paese, ma resta una spiacevole sensazione: esiste un gruppo mondiale di potere, se ne sei fuori i media ti danno contro, i magistrati ti danno contro, e non puoi governare.
> > >
> > > Pensavo che con la presidenza Trump volesse comprarsi un biglietto d'ingresso in questo gruppo, invece a quanto pare crede davvero in quello che dice e le cose che ha fatto sono quelle che aveva promesso.
>
> Vedo che continui a non capire.
>
> Se una persona mentalmente equilibrata come Obama avesse fatto le cose che ha fatto Trump non si sarebbe alzato tutto questo polverone.
> Infatti i dazi aveva già iniziato a metterli Obama.
> Il muro tra USA e Messico l'hanno iniziato i democratici.
>
> È come quando in Italia si chiedono perché se la Lamorgese respinge una nave nessuno dice niente mentre se lo fa Salvini c'è un polverone.
>
> La questione è molto banale: perché i democratici governano, mentre Trump e Salvini istigano i fascisti.
> In maniera talvolta un po' occulta e altre volte più plateale, fanno capire che loro governano per i fascisti... e il messaggio arriva a destinazione.
>
> In più sono entrambi dei palloni gonfiati ignoranti che pensano di essere dei in terra e non capiscono come funziona una democrazia liberale, quindi fanno la voce grossa con le istituzioni dello stato, pensano che comandano loro e tutti gli altri zitti.
>
> Esiste una grossa fetta della popolazione che i fascisti e i palloni gonfiati giustamente li detestano, quindi è inevitabile che Trump e Salvini si prendano pomodori.
>
> Il discorso è elementare, ma continui a non capire.
>
> Comunque cazzate, perché i politici di sinistra vengono attaccati dai giornali di destra, quindi non vedo tanto il punto.
> È che i destroidi cercano di far passare sé stessi e i politici che li rappresentano come dei martiri: vogliono far passare che il fascismo è dall'altra parte.
>
>
> > Scommetto che Trump non è un massone.
>
> Evita di utilizzare termini da complottista.
>
> Se mi parli di ricchi che si fanno i cazzi loro o che cercano di usare lo stato per trarre vantaggi personali ti seguo, ma se parli di una grossa setta che controlla tutto con una valenza pseudoreligiosa sei un complottista.
>
> Non so se Trump voglia farsi i cazzi suoi o cosa (sicuramente abbassare le tasse e tagliare i cinesi fuori dal mercato americano non va contro i suoi interessi), ma se i sospetti di evasione fiscale vengono confermati possiamo dire che è un disonesto e che quindi non è tagliato per fare il presidente.
>
> Comunque anche se non è un "massone" cosa cambia? Un fascio-liberista non è meglio di un massone... se i massoni sono i democratici che di governo in governo portano a uno slittamento verso la sanità pubblica e un potenziamento del welfare state allora meglio i massoni.
Anche tu continui a non capire.
Esiste un gruppo di potere a livello mondiale. Non può non esistere, perché i potenti devono accordarsi fra loro, e accordandosi vengono a formare ipso facto un gruppo. La massoneria è un'organizzazione molto potente e perciò non può non far parte di questo gruppo. La massoneria non è una parola da complottista, è un'organizzazione semisegreta molto potente e rammento per dovere di cronaca che in Italia si è fusa con la mafia, e comunque una organizzazione simile non può costituire che una specie di mafia già per conto suo. La massoneria non è l'unica organizzazione che fa parte di questo gruppo, ma dato che chi ne fa parte tende anche a essere iscritto alla massoneria, non è una farneticazione vederle come grossomodo coincidenti.
Questa oligarchia al momento attuale si ammanta di apparenze progressiste e democratiche, perché ritiene opportuno così (ad esempio perché la popolazione continui a credere che l'occidente è una grande democrazia; curiosamente a sentire più odore di bruciato sono le fasce più ignoranti della popolazione, forse perché meno benestanti) ma quello che realmente persegue è semplicemente il proprio interesse e la continuazione del suo potere.
Questa oligarchia impone o ottiene ciò che vuole a dispetto delle decisioni democratiche. Controlla i mezzi di comunicazione e indirettamente pure la scuola e la magistratura. Negli ultimi due-tre decenni diverse libertà individuali sono state ridimensionate e i grandi media, tramite i quali ci facciamo* un'idea della società in cui viviamo, e formiamo le nostre opinioni, non han fatto una piega.
* dovrei dire vi fate, per quanto riguarda me mi facevo.
I media - cioè l'oligarchia - non danno tutti contro Putin perché fa assassinare gli avversari politici, ma perché ha finora ha impedito loro di impadronirsi della Russia. Non danno addosso a Trump perché è un irresponsabile che nega i cambiamenti climatici e vuole privare i poveri dell'assistenza sanitaria, ma perché non rappresenta i loro interessi.
Questa è la cosa su cui cerco di svegliarti: c'è un gruppo che sta diventando padrone del mondo.
Il resto sono dettagli insignificanti. Attaccarsi ai dettagli è guardare il dito che indica questa piovra pericolosa.
Ogni tanto il popolo mugugna e vota degli illiberali che credono di costruirsi un proprio potere in un sistema locale, ma sono delle pulci (con l'eccezione della Russia) rispetto alle dimensioni che ha assunto l'oligarchia. A quanto pare i soli a mettersi contro l'oligarchia sono quei tipi a cui piace correre l'avventura di essere primus hic, in un sistema locale, piuttosto che subordinato a qualcun altro nel sistema globale - tutti gli altri sono stati assorbiti. L'oligarchia è molto più pericolosa dei suoi avversari, perché è molto più potente di essi e i suoi intenti non sono affatto liberali.
Siamo pesciolini che si rallegrano perché uno squalo si mangia gli sgombri che ci infestidiscono.-
Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?PoliticaScritto da:
> Anche tu continui a non capire.
>
> Esiste un gruppo di potere a livello mondiale. Non può non esistere, perché i potenti devono accordarsi fra loro, e accordandosi vengono a formare ipso facto un gruppo.
I "potenti del mondo" non hanno interessi comuni, ognuno ha i suoi e confliggono con quelli degli altri.
Un esempio banale tra i tanti che si possono fare è questo.
Se Trump mette i dazi alla Cina, i potenti i cui profitti si sono ridotti a causa della concorrenza cinese festeggiano, mentre invece i potenti che fanno affari con la Cina (o in Cina) ci perdono.
Più in generale, un politico non può fare l'interesse di tutti e nemmeno di una classe sociale, perché ogni singolo individuo ha i suoi propri interessi.
C'è un solo interesse che i potenti (tutti ad esclusione di nessuno) hanno in comune: pagare meno imposte.
D'altra parte i più poveri hanno interesse al fatto che si paghino più imposte, purché queste vengano usate per fare spesa pubblica nei servizi. La spesa pubblica redistribuisce denaro, rendendo i servizi accessibili per i più poveri. Invece i ricchi pagano di più di quello che pagherebbero acquistando servizi privati con i propri soldi.
A voler accontentare i potenti è Trump, quindi Trump=potenti.
In USA la più grande rottura di cazzo per i potenti è la cricca di Alexandra Ocasio-Cortez, Sanders, ecc ecc... ovvero, la sinistra del Partito Democratico. Sicuramente tu invece mi verrai a dire che sono loro che fanno l'interesse dei potenti. Ovviamente Trump e i trumpisti devono farlo credere.
> La massoneria è un'organizzazione molto potente e perciò non può non far parte di questo gruppo. La massoneria non è una parola da complottista
Non ho detto che la parola è complottista, ma che ritenere che comandino tutta la politica è un complotto.
Se così fosse sarebbe un bene, perché un massone non è uno che vuole farsi i cazzi suoi, ma il membro di una setta che pone davanti a sé stesso valori superiori: altruismo, libertà, uguaglianza, fratellanza, miglioramento delle condizioni umane. La massoneria è molto simile all'illuminismo.
Un potente arraffone non ha nessun motivo per far parte della massoneria, perché gli egoisti arraffoni non sono ben visti dalla massoneria: essa pensa al bene comune.
Inoltre la massoneria vieta ai suoi membri di discutere di religione, politica e affari economici, quindi lo scopo della setta non può essere quello di controllare la politica e l'economia.
Il motivo per cui ti sei fissato con la massoneria è che leggi le cagate scritte da blog e giornaletti di destra alternativa e - come continuo a ripetere giorno dopo giorno - la destra alternativa che sta venendo fuori dalle fogne è di matrice nazifascista. Erano i nazisti che blateravano a vanvera di massoneria, quindi l'alt-right ha semplicemente ripreso le idee di quei subumani.
Da adesso in poi quindi parleremo semplicemente di potenti arraffoni (che è poi sostanzialmente quello che intendi dire te) che cercano di influenzare la politica e/o i media per fare i propri interessi personali (diversi da quelli di altri potenti).
> ad esempio perché la popolazione continui a credere che l'occidente è una grande democrazia
Infatti lo è... e questo è un dato di fatto.
Il problema è che si tratta per lo più di democrazie rappresentative e non di democrazie semi-dirette come quella svizzera.
È comunque fattuale che il popolo vota e chi sbatte i piedi di solito lo fa perché non apprrezza il modo in cui il popolo vota. Tu sei tra questi.
Se è per questo non piace nemmeno a me il modo in cui il popolo vota in Svizzera e anche fuori, ma non per questo vado in giro a sostenere megacomplotti secondo cui non è vera democrazia e bla bla bla... perché infatti è proprio questo il punto della democrazia: se la maggior parte delle persone non la pensano come te, tu perdi.
> curiosamente a sentire più odore di bruciato sono le fasce più ignoranti della popolazione, forse perché meno benestanti
Forse perché più ignoranti.
È ovvio per esempio che a un ignorante che non capisce nulla di economia è facile fargli bere tutte le stronzate che si vogliono per far passare che il sistema è studiato a tavolino per essere contro di lui.
Invece una persona istruita come Boldrin non se le beve, ma anzi le debunka.
È anche facile fargli bere che Trump e Salvini, che hanno l'obbiettivo dichiarato di ridurre le imposte e quindi la spesa pubblica, sono contro i potenti e fanno l'interesse dei meno abbienti.
Infatti chi capisce almeno due o tre cose di economia sa che la spesa pubblica è redistributiva: è il motivo per cui i poveri possono frequentare l'università o farsi curare in un ospedale pubblico senza pagare. Più spesa pubblica viene pompata nei servizi, più diventano gratuiti e più la qualità aumenta a parità di prezzo.
È facile fargli bere che la cricca di Alexandra Ocasio Cortez voglia fare l'interesse dei potenti (mica come Trump e Salvini).
> Negli ultimi due-tre decenni diverse libertà individuali sono state ridimensionate e i grandi media, tramite i quali ci facciamo* un'idea della società in cui viviamo, e formiamo le nostre opinioni, non han fatto una piega.
Le libertà individuali non sempre sono un bene, a volte sono dannose e i danni collettivi superano i presunti vantaggi personali.
Infatti secondo me è scorretto affermare che lo stato debba garantire la libertà individuali. Se mai la formulazione corretta è che lo stato debba garantire le libertà PERSONALI, cioè le libertà individuali innocue, che hanno effetti soltanto sull'individuo che fa una determinata scelta (uno dei massimi esempi sono le scelte in ambito sessuale).
Tu di quali libertà individuali parli?
> * dovrei dire vi fate, per quanto riguarda me mi facevo.
Sì e sei passato dai media mainstream ai blog complottisti di destra alternativa.
> I media - cioè l'oligarchia - non danno tutti contro Putin perché fa assassinare gli avversari politici, ma perché ha finora ha impedito loro di impadronirsi della Russia. Non danno addosso a Trump perché è un irresponsabile che nega i cambiamenti climatici e vuole privare i poveri dell'assistenza sanitaria, ma perché non rappresenta i loro interessi.
Cazzate, se così fosse si scaglierebbero contro la Cortez e compagnia bella, visto che la più grande rottura di cazzo per un potente sarebbe avere al governo l'ala di sinistra del Partito Democratico.
Trump non pesta i piedi ai potenti: ne accontenta alcuni e pesta i piedi ad altri, com'è ovvio che sia, perché un politico non potrà mai fare l'interesse di un'intera classe sociale o addirittura dell'intera popolazione, perché ogni individui ha i cazzi suoi.
Non è vero che Trump rompe il cazzo ai potenti IN GENERALE. Infatti i dazi rendono i prodotti esteri meno concorrenziali, quindi fanno aumentare i profitti dei potenti imprenditori statunitensi che non importano roba dall'estero.
I consumatori invece ci perdono, perché i prezzi aumentano e questo fa male soprattutto ai meno abbienti.
I più poveri spendono di più per fare la spesa e i grossi imprenditori statunitensi invece fanno più profitti e possono imporre prezzi alti perché la concorrenza è ridotta.
Inoltre Trump, togliendo i vincoli ambientali, permette ai produttori di diminuire i costi di produzione, quindi fanno più profitti danneggiando di più l'ambiente.
Comunque, Trump fa un favore a TUTTI i potenti abbassando le imposte.
Putin fa anche l'interesse di alcuni potenti, ma solo di ALCUNI, perché fare l'interesse di tutti, ripeto, è impossibile.
Lui protegge gli oligarchi russi dalla concorrenza estera e anche dalla concorrenza interna. Boldrin dice che in Russia fare impresa è molto difficile, perché lo stato mette forti barriere all'entrata, che appunto proteggono gli interessi dei potenti che vogliono fare affari senza avere concorrenza.
> Questa è la cosa su cui cerco di svegliarti: c'è un gruppo che sta diventando padrone del mondo.
Non è un gruppo. Sono individui potenti (ognuno con i cazzi propri) che hanno in mano un'enorme fetta del mercato.
Se c'è qualcuno che può rompere il cazzo a questi individui è la cricca della Cortez, che sa va al potere li riempie di imposte e di regole.
La spesa pubblica aumenta e va a finire nelle tasche dei meno abbienti ma anche dei piccoli imprenditori, perché lo stato costruisce nuovi ospedali e viene dato lavoro anche a piccole ditte che magari fanno le piastrelle.
I potenti arraffoni, a meno che non siano dementi, odiano la sinistra e odiano la Cortez. Preferiscono Trump alla Cortez.
Comunque anche Biden non scherza a quanto pare: Istituto Liberale dice che vuole mettere imposte al 60% ai ricchi. Non so se è vero e bisogna vedere se lo farà.
Comunque il rapper 50cent, nonostante sia un afroamericano e notoriamente gli afroamericani non abbiano Trump in simpatia, ha tweettato che voterà Trump perché non vuole diventare 20cent.
P.S. la Cortez e compagnia bella hanno idee un po' stravaganti e discutibili su certe cose, ma questo è un altro discorso: il punto del discorso è che se vogliamo parlare di chi minaccia maggiormente gli interessi dei potenti bhe... sono loro!
**Modificato dall'autore il 14.11.2020 13:37**-
Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2020-11-14 17:27:21.0 alle 2020-11-14 17:27:21.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Anche tu continui a non capire.
> >
> > Esiste un gruppo di potere a livello mondiale. Non può non esistere, perché i potenti devono accordarsi fra loro, e accordandosi vengono a formare ipso facto un gruppo.
>
> I "potenti del mondo" non hanno interessi comuni, ognuno ha i suoi e confliggono con quelli degli altri.
Si accordano per ridurre il reciproco pestarsi i piedi nell'ambito di una normale concorrenza. È impossibile che non lo facciano: se non lo facessero, vedresti ogni giorno regolamenti di conti nelle alte sfere peggio che nella Locride. Ogni tanto succede, eh. Giovanni Paolo I fu trovato morto nel letto, Calvi si suicidò impiccandosi a un ponte, Sindona bevve un caffè troppo forte. Ma erano pesci piccoli, gli interessi che danneggiavano erano ancora circoscritti ad ambiti locali, e comunque si tratta di eccezioni. Ognuno rispetta gli accordi e si tiene nell'ambito della sfera di influenza concordata con gli altri. Se non esistessero questi accordi, come credi abbiano convinto il principe del Liechtenstein a rinunciare a una fetta sostanziale dei suoi introiti?
La linea che emerge dagli accordi degli ultimi due-tre decenni appare, stando ai fatti, "libero mercato per noi e regole pervasive per tutti gli altri".
> Un esempio banale tra i tanti che si possono fare è questo.
> Se Trump mette i dazi alla Cina, i potenti i cui profitti si sono ridotti a causa della concorrenza cinese festeggiano, mentre invece i potenti che fanno affari con la Cina (o in Cina) ci perdono.
È proprio per questo che ce l'hanno con Trump!
L'elite mondialista si era messa d'accordo per spostare gran parte della produzione in Cina e finanziare questo spostamento, per integrare la Cina nel WTO in modo che non costituisse più un pericoloso avversario dal potere autonomo, ma un semplice concorrente integrato nell'ingranaggio. Ovviamente, sapendo cosa si stavano preparando, hanno ridelineato i loro interessi e infatti molte grandi imprese in Cina sono partecipate dall'elite mondialista, che ne ha anche trato il vantaggio derivante dalla manodopera a basso costo. Inoltre un terzo vantaggio si somma a questi due vantaggi per l'elite mondiale: la messa in difficoltà della concorrenza non facente parte a tale elite, le imprese facenti capo alla classe media. Nell'ambito dell'elite qualcuni ci avrà rimesso, ma i guadagni hanno superato le perdite e su questo si sono messi d'accordo.
> C'è un solo interesse che i potenti (tutti ad esclusione di nessuno) hanno in comune: pagare meno imposte.
Cosa che possono fare benissimo strutturando le loro imprese in modo adatto. Si chiama elusione. L'analogo sforzo da parte della classe medio-bassa si chiama evasione (perché l'elusione costa e non è alla portata di piccole e medie imprese) che è invece severamente sanzionata da leggi approvate dai politici, guarda caso, man mano che si concretizzava il disegno delle elite.
> D'altra parte i più poveri hanno interesse al fatto che si paghino più imposte, purché queste vengano usate per fare spesa pubblica nei servizi. La spesa pubblica redistribuisce denaro, rendendo i servizi accessibili per i più poveri. Invece i ricchi pagano di più di quello che pagherebbero acquistando servizi privati con i propri soldi.
I poveri non contano un cazzo. Il loro solo potere formale è il voto, ma una volta eletto un candidato ci si accorda con lui, lo Tsipras di turno può essere convinto e il Varoufakis si trova isolato e neutralizzato.
> A voler accontentare i potenti è Trump, quindi Trump=potenti.
Curiosa opinione, perché Trump ai potenti non piace e l'ha votato la classe media.
> In USA la più grande rottura di cazzo per i potenti è la cricca di Alexandra Ocasio-Cortez, Sanders, ecc ecc... ovvero, la sinistra del Partito Democratico.
Briciole che contano poco, e il fastidio che danno può essere contenuto.
> Sicuramente tu invece mi verrai a dire che sono loro che fanno l'interesse dei potenti.
In un certo senso sì. Fanno in modo che il partito democratico continui ad apparire liberaldemocratico e liberalsocialista, ed per i potenti, di cui il partito democratico è il partito di riferimento, è un prezzo da pagare, una concessione che tutto sommato si possono permettere, inoltre è anche interesse dei ricchi che il popolo abbia quanto basta per non ribellarsi. I grandi potenti pagano le tasse al minimo, quelli che finanziano con le imposte i programmi sociali e di redistribuzione della riccheza sono i piccoli ricchi e la classe media.
Ricordi che ho scritto che i ricchi usano i poveri per far fuori la classe media? I vari tafani di sinistra sono lo strumento.
> Ovviamente Trump e i trumpisti devono farlo credere.
>
> > La massoneria è un'organizzazione molto potente e perciò non può non far parte di questo gruppo. La massoneria non è una parola da complottista
>
> Non ho detto che la parola è complottista, ma che ritenere che comandino tutta la politica è un complotto.
Ne controllano parecchia, perché chi vuol far carriera si iscrive alla massoneria. Anche Berlusconi era iscritto.
> Se così fosse sarebbe un bene, perché un massone non è uno che vuole farsi i cazzi suoi, ma il membro di una setta che pone davanti a sé stesso valori superiori: altruismo, libertà, uguaglianza, fratellanza, miglioramento delle condizioni umane. La massoneria è molto simile all'illuminismo.
Quella è la massoneria del settecento, di cui faceva parte anche Mozart. La massoneria oggi in Italia è una cosa così:
mentre quella inglese rappresenta altri potenti. Comunque concordo, non è la massoneria a tenere le fila di tutto, è una componente del potere.
> Un potente arraffone non ha nessun motivo per far parte della massoneria, perché gli egoisti arraffoni non sono ben visti dalla massoneria: essa pensa al bene comune.
Ma non diciamo scemenze
> Inoltre la massoneria vieta ai suoi membri di discutere di religione, politica e affari economici, quindi lo scopo della setta non può essere quello di controllare la politica e l'economia.
E la chiesa considera un grave peccato trombarsi i chierichetti, eppure...
> Il motivo per cui ti sei fissato con la massoneria è che leggi le cagate scritte da blog e giornaletti di destra alternativa e - come continuo a ripetere giorno dopo giorno - la destra alternativa che sta venendo fuori dalle fogne è di matrice nazifascista. Erano i nazisti che blateravano a vanvera di massoneria, quindi l'alt-right ha semplicemente ripreso le idee di quei subumani.
Il motivo è che in Italia non si fa nulla che a loro dispiaccia, l'Italia unita è una loro creazione.
> Da adesso in poi quindi parleremo semplicemente di potenti arraffoni (che è poi sostanzialmente quello che intendi dire te) che cercano di influenzare la politica e/o i media per fare i propri interessi personali (diversi da quelli di altri potenti).
I potenti sono tutti arraffoni.
> > ad esempio perché la popolazione continui a credere che l'occidente è una grande democrazia
>
> Infatti lo è... e questo è un dato di fatto.
Palle. A Vicenza si era tenuto un referendum per non fare una base, e la base è stata fatta. Wikipedia la racconta facile, ma in quei giorni Prodi aveva la faccia color terra.
> Il problema è che si tratta per lo più di democrazie rappresentative e non di democrazie semi-dirette come quella svizzera.
Il problema è che i potenti sono in grado di controllare la democrazia. Il referendum di Vicenza era stato respinto dalla magistratura, e quello che si è tenuto è stato perciò un referendum non ufficiale. In diversi paesi i referendum per aderire all'unione europea avevano dato esito negativo, e allora si è rivotato finché l'esito non è stato quello voluto.
La democrazia per i potenti è certo un impiccio, ma di poco conto. Per costruire una base non devi convincere uno per uno tutti quelli che hanno votato contro, devi convincere il sindaco e la giunta comunale.
> È comunque fattuale che il popolo vota e chi sbatte i piedi di solito lo fa perché non apprrezza il modo in cui il popolo vota. Tu sei tra questi.
>
> Se è per questo non piace nemmeno a me il modo in cui il popolo vota in Svizzera e anche fuori, ma non per questo vado in giro a sostenere megacomplotti secondo cui non è vera democrazia e bla bla bla... perché infatti è proprio questo il punto della democrazia: se la maggior parte delle persone non la pensano come te, tu perdi.
E se la maggior parte delle persone non la pensano come te perché i media diffondono in prevalenza pensieri opposti ai tuoi, in mezzo ai quali non hai la minima possibilità di farti sentire? Non ti senti un po' preso per il culo?
> > curiosamente a sentire più odore di bruciato sono le fasce più ignoranti della popolazione, forse perché meno benestanti
>
> Forse perché più ignoranti.
Essendo ignoranti sentono un generico odore di bruciato e invece di capire da quale pentola proviene si fanno idee arzigogolate, ma capiscono che qualcosa non va. Per capire che qualcosa non va devi però star male economicamente, il benessere è un potente sedativo dei sensi e soprattutto del senso critico.
> È ovvio per esempio che a un ignorante che non capisce nulla di economia è facile fargli bere tutte le stronzate che si vogliono per far passare che il sistema è studiato a tavolino per essere contro di lui.
> Invece una persona istruita come Boldrin non se le beve, ma anzi le debunka.
>
> È anche facile fargli bere che Trump e Salvini, che hanno l'obbiettivo dichiarato di ridurre le imposte e quindi la spesa pubblica, sono contro i potenti e fanno l'interesse dei meno abbienti.
Chi non sta bene economicamente ed è ignorante puoi far credere quello che vuoi, però continua a chiedersi perché qualcosa non va, anche se non capisce cos'è che non va.
Se invece stai bene non ti chiedi nulla, non cerchi di capire nulla.
> Infatti chi capisce almeno due o tre cose di economia sa che la spesa pubblica è redistributiva: è il motivo per cui i poveri possono frequentare l'università o farsi curare in un ospedale pubblico senza pagare. Più spesa pubblica viene pompata nei servizi, più diventano gratuiti e più la qualità aumenta a parità di prezzo.
>
> È facile fargli bere che la cricca di Alexandra Ocasio Cortez voglia fare l'interesse dei potenti (mica come Trump e Salvini).
Questo è vero se ragioni da europeo. La classe media impoverita americana è invece abituata a vivere in un sistema dove non ci sono problemi a trovare lavoro e trovando lavoro guadagni e ti arrangi. Chi ha deciso di spostare la produzione in Cina ha creato le basi per una crescente difficotà a trovare lavoro negli USA (e in Europa). Si può discutere quale sistema sia migliore ed essendo europeo anche a me il sistema redistributivo pare tutto sommato migliore, almeno finché non esagera, ma gli americani sono abituati al loro sistema.
> > Negli ultimi due-tre decenni diverse libertà individuali sono state ridimensionate e i grandi media, tramite i quali ci facciamo* un'idea della società in cui viviamo, e formiamo le nostre opinioni, non han fatto una piega.
>
> Le libertà individuali non sempre sono un bene, a volte sono dannose e i danni collettivi superano i presunti vantaggi personali.
Questo può essere vero ma si entra nel campo delle ideologie etico politiche del dover essere, nel quale si può discutere all'infinito perché non esistono criteri oggettivi.
> Infatti secondo me è scorretto affermare che lo stato debba garantire la libertà individuali. Se mai la formulazione corretta è che lo stato debba garantire le libertà PERSONALI, cioè le libertà individuali innocue, che hanno effetti soltanto sull'individuo che fa una determinata scelta (uno dei massimi esempi sono le scelte in ambito sessuale).
Questo è lo stato cinese.
> Tu di quali libertà individuali parli?
Parlo di una gabbia che è venuta lentamente a stringersi intorno a tutti e continua a farlo. Restrizioni della libertà di parola, impedimenti ad esercitarla e reati di opinione. Restrizioni al diritto alla difesa. Sorveglianza generalizzata informatizzata, con compilazione di basi di dati. Impronte digitali nei documenti come primo passo per ulteriori provvedimenti (può sembrare poca cosa, ma ti rendi conto che per la Digos o organo simile è in linea di principio possibile passare le schede elettorali in un rilevatore di impronte, dopo lo spoglio prima che siano bruciate, e per esser certo dell'anonimato del voto dovresti votare coi guanti?).
Per dirla con un commento di Youtube, che probabilmente cita qualche frase, i nazisti impiegarono quattro anni per trovare Anna Frank, coi mezzi di oggi impiegherebbero quattro minuti. Questa è la società verso cui stiamo andando, la società che delinea la direzione che stiamo percorrendo, un sistema in cui una cosa come la resistenza partigiana è semplicemente impossibile.
> > * dovrei dire vi fate, per quanto riguarda me mi facevo.
>
> Sì e sei passato dai media mainstream ai blog complottisti di destra alternativa.
Non leggo praticamente nulla della destra alternativa. Sono giunto a conclusioni che somigliano ad alcune delle loro leggendo roba liberamente disponibile sui siti dei giornali.
> > I media - cioè l'oligarchia - non danno tutti contro Putin perché fa assassinare gli avversari politici, ma perché ha finora ha impedito loro di impadronirsi della Russia. Non danno addosso a Trump perché è un irresponsabile che nega i cambiamenti climatici e vuole privare i poveri dell'assistenza sanitaria, ma perché non rappresenta i loro interessi.
>
> Cazzate, se così fosse si scaglierebbero contro la Cortez e compagnia bella, visto che la più grande rottura di cazzo per un potente sarebbe avere al governo l'ala di sinistra del Partito Democratico.
Ho già spiegato sopra che la Cortez è un costo che ci si può permettere di pagare e tutto sommato si riceve qualcosa in cambio, cioè stabilità. Putin invece è un osso duro.
> Trump non pesta i piedi ai potenti: ne accontenta alcuni e pesta i piedi ad altri, com'è ovvio che sia, perché un politico non potrà mai fare l'interesse di un'intera classe sociale o addirittura dell'intera popolazione, perché ogni individui ha i cazzi suoi.
>
> Non è vero che Trump rompe il cazzo ai potenti IN GENERALE. Infatti i dazi rendono i prodotti esteri meno concorrenziali, quindi fanno aumentare i profitti dei potenti imprenditori statunitensi che non importano roba dall'estero.
Ma i potenti imprenditori statunitensi avevano nel frattempo spostato la produzione in Cina, con i vantaggi sopra detti, e questo dietro front li impiccia.
Non hai mai notato che quasi tutti i capi di abbigliamento sono prodotti in Cina, o in misura minore in altri paesi come Turchia e simili? Solo American Apparel produceva a Los Angeles ma usando immigrati messicani, grazie al cazzo. Mai notato che l'elettronica di consumo è prodotta in Cina?
Se l'elettronica è prodotta in Cina, che motivo ho per studiare ingegneria elettronica? Meccanica? Ottica? Cose tecniche? Così più nessuno studia e diventiamo un paese di asini.
> I consumatori invece ci perdono, perché i prezzi aumentano e questo fa male soprattutto ai meno abbienti.
> I più poveri spendono di più per fare la spesa e i grossi imprenditori statunitensi invece fanno più profitti e possono imporre prezzi alti perché la concorrenza è ridotta.
> Inoltre Trump, togliendo i vincoli ambientali, permette ai produttori di diminuire i costi di produzione, quindi fanno più profitti danneggiando di più l'ambiente.
Togliere i vincoli ambientali è infatti un incentivo a riportare la produzione negli USA.
> Comunque, Trump fa un favore a TUTTI i potenti abbassando le imposte.
Questo è un altro incentivo, ma coloro che hanno spostato la produzione in Cina dovrebbero affrontare spese ingenti per beneficiarne, mentre stare in Cina significa continuare a beneficiare di vantaggi simili senza rimetterci niente.
> Putin fa anche l'interesse di alcuni potenti, ma solo di ALCUNI, perché fare l'interesse di tutti, ripeto, è impossibile.
> Lui protegge gli oligarchi russi dalla concorrenza estera e anche dalla concorrenza interna. Boldrin dice che in Russia fare impresa è molto difficile, perché lo stato mette forti barriere all'entrata, che appunto proteggono gli interessi dei potenti che vogliono fare affari senza avere concorrenza.
Ovviamente, e questo ha parecchi svantaggi per chi vuol fare qualcosa e anche ricadute sociali, ma almeno l'economia russa resta a russi.
> > Questa è la cosa su cui cerco di svegliarti: c'è un gruppo che sta diventando padrone del mondo.
>
> Non è un gruppo. Sono individui potenti (ognuno con i cazzi propri) che hanno in mano un'enorme fetta del mercato.
Nel momento in cui - necssariamente - concordano una linea comune sono un gruppo.
> Se c'è qualcuno che può rompere il cazzo a questi individui è la cricca della Cortez, che sa va al potere li riempie di imposte e di regole.
Quelli se ne ridono delle imposte. Le imposte le pagano le imprese medio piccole.
> La spesa pubblica aumenta e va a finire nelle tasche dei meno abbienti ma anche dei piccoli imprenditori, perché lo stato costruisce nuovi ospedali e viene dato lavoro anche a piccole ditte che magari fanno le piastrelle.
>
> I potenti arraffoni, a meno che non siano dementi, odiano la sinistra e odiano la Cortez. Preferiscono Trump alla Cortez.
Ripeto, è una tua strana opinione perché non mi risulta che i tipi alla Bezos o alla Bill Gates sostengano Trump. Han fatto i loro conti e gli conviene di più stare nella cricca dei democratici.
> Comunque anche Biden non scherza a quanto pare: Istituto Liberale dice che vuole mettere imposte al 60% ai ricchi. Non so se è vero e bisogna vedere se lo farà.
Ragionamenti ingenui di chi crede che il patrimonio sia una cosa essenzialmente personale. Un ricco può disperdere i suoi soldi e i suoi introiti in una marea di società, e continuare a beneficiarne come se fossero nel suo conto personale, senza pagare aliquote maggiorate progressive.
> Comunque il rapper 50cent, nonostante sia un afroamericano e notoriamente gli afroamericani non abbiano Trump in simpatia, ha tweettato che voterà Trump perché non vuole diventare 20cent.
>
>
> P.S. la Cortez e compagnia bella hanno idee un po' stravaganti e discutibili su certe cose, ma questo è un altro discorso: il punto del discorso è che se vogliamo parlare di chi minaccia maggiormente gli interessi dei potenti bhe... sono loro!
Loro credono probabilmente di farlo, ma i potenti posono schivare il colpo che finisce per colpire qualcun altro. Poi c'è sempre la possibilità di comprarli, come Tsipras. Se non li puoi comprare, isolarli come Varoufakis, come i Verdi e Rifondazione in Italia. Se poi proprio non c'è altro modo si suicidano impiccandosi a una maniglia e i giornali racconteranno "era depressa".-
Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?PoliticaNon ho voglia di quotare e rispondere a tutto, quindi rispondo per punti.
1) Non ho detto che i potenti non fanno accordi. Ho scritto semplicemente che mi sembra un'idea un po' ridicola che i potenti stiano a perdere tempo con delle sette come la massoneria.
Mi sa tanto di una narrativa nazifantasy.
Non c'è bisogno di far parte di una setta per incontrare altri potenti e proporre accordi.
2) Comunque gli accordi tra potenti avvengono a porte chiuse, quindi né io né te sappiamo quanti ce ne siano, quali siano e quale sia il contenuto.
Voglio fatti e non parole!
3) Non ci vuole nessuna coordinazione e nessun accordo tra potenti per spostare le produzione in Cina. È semplicemente l'individuale ricerca del profitto che porta a delocalizzare.
Pensi che i ticinesi si sono messi d'accordo di andare a fare la spesa in Italia o che gli italiani si siano messi d'accordo di lavorare in Svizzera?
Non cercare complotti in cose che possono essere semplicemente spiegate dalla logica del profitto.
4) L'elusione fiscale si può anche rendere illegale e se la sinistra avesse carta bianca e non venisse ostacolata dalla destra farebbe una lotta dura contro questa pratica.
5) Ripeto, comunque, che non è vero che Trump pesta i piedi a TUTTI i potenti, ma solo a quelli che delocalizzano.
Infatti l'obbiettivo di Trump e dei suoi simpatizzanti non è fermare i potenti, ma solo opporsi al globalismo.
Una volta che coloro che hanno delocalizzato tornano a casa, i padroni restano comunque potenti milionari o miliardari... e se pensate che rinunceranno ai loro enormi profitti siete degli ingenui.
Semplicemente scaricherrano l'aumento dei costi di produzione sui prezzi, quindi i consumatori verranno impoveriti.
Tu sostieni faziosamente che il globalismo economico sia un male, invece dovresti sapere che esistono varie teorie a riguardo e che i liberisti a tal proposito menzionano sempre il famoso libro di Adam Smith, "The Wealth of Nations", che avrebbe secondo loro confutato gli argomenti contro il globalismo economico.
Le teorie di Trump si basano sul mercantilismo, che secondo i liberisti sarebbe una teoria superata:https://it.wikipedia.org/wiki/Mercantilismo

Un mio amico con il master in economia e che lavora con la finanza dice che i dazi vanno assolutamente tolti, ma che Trump ha fatto bene a metterli perché gli altri per primi li hanno messi contro gli USA. Quello che fa intendere lui è che se la strategia di Trump è quella di arrivare a negoziare la rimozione dei dazi allora è una buona strategia, ma se i dazi sono fini a loro stessi invece no.
Mi pare di capire che l'economia mainstream sia favorevole al globalismo economico e che rifiuti il mercantilismo.
L'economia mainstream è un misto tra la teoria neoclassica e il keynesismo (sintesi neoclassica). La teoria è che l'economia è mossa dalla ricerca del profitto e che la ricerca del profitto porta all'ottimizzazione, cioè a produrre in maniera efficiente sprecando il meno possibile, quindi a non fare con 1'000 euro quello che puoi fare con 2 euro.
I 998 euro risparmiati consentono al produttore di fare prezzi più bassi, perché l'obbiettivo di tutti è quello di abbassare i prezzi per acquistare mercato. Molti pensano che il profitto sia legato al guadagno sul singolo prodotto, ma in realtà il vero profitto sta nella quantità delle vendite: ecco spiegato perché i produttori pur di vendere tanto fanno prezzi stracciati.
In questo processo c'è un vantaggio reciproco (win-win): il produttore guadagna tanti soldi perché vende tanto e i consumatori spendono poco, quindi risparmiano di più e quindi hanno più soldi per altre cose.
Altri settori dell'economia ricevono più soldi grazie al risparmio sui beni di prima necessità e gli imprenditori locali devono saper intercettare i bisogni secondari (oppure crearli) offrendo servizi innovativi.
Questo meccanismo sarebbe una spinta al progresso, perché gli imprenditori locali, subendo perdite sui beni di prima necessità, sono costretti a inventarsi qualcosa di nuovo: ogni nuova nuova invenzione ti assicura un monopolio per almeno qualche anno.
Nella necessità di inventare sempre prodotti e servizi nuovi per fare profitto risiederebbe il progresso tecnico-culturale dell'umanità.
D'altra parte invece se lo stato interviene per proteggere i produttori di candele dalla concorrenza, non c'è lo stimolo a creare la lampadina.
Non avendo studiato economia è difficile capire quanto è corretta la teoria, ma la flessibilità del mercato è una cosa autoevidente.
Se questa non ci fosse, allora oggi sarebbero tutti disoccupati, perché un sacco di lavori con il tempo si sono estinti.
Evidentemente non funziona così l'economia: quelli che portavano le carrozze sono stati sostituiti dai taxisti, gli operai delle industrie di candele sono stati sostituiti da quelli delle industrie di lampadine. I braccianti sono stati sostituiti da tecnici e ingegneri delle macchine agricole. Ecc ecc...
Se la produzione di materie prime e beni essenziali si sposta all'estero (per permettere a noi di averli a basso costo) allora vorrà dire che qui si investirà nel terziario. Con i soldi che risparmiamo sui beni di prima necessità possiamo fare più viaggi, quindi più soldi per il settore del turismo.
Quindi più lavori per hotel, villaggi turistici, compagnie aeree, aeroporti, cinema, bar, ristoranti. Tutte queste attività non hanno bisogno solo di personale formato per il turismo, ma anche di piloti, piastrellisti, carpentieri, informatici, elettronici, provider telefonici, assicurazioni, taxisti, autisti, ecc ecc...
Ci sono tantissimi modi per fare soldi e qualcuno si chiede perché i mercantilisti si siano fissati sui pomodori o piuttosto perché si siano fissati sul fatto che dobbiamo per forza occuparci di materie prime.
Nei paesi economicamente liberi di lavoro ce n'è sempre tanto.
**Modificato dall'autore il 15.11.2020 12:45**-
Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2020-11-15 22:20:59.0 alle 2020-11-15 22:20:59.0Scritto da: Mattia
> Non ho voglia di quotare e rispondere a tutto, quindi rispondo per punti.
>
> 1) Non ho detto che i potenti non fanno accordi. Ho scritto semplicemente che mi sembra un'idea un po' ridicola che i potenti stiano a perdere tempo con delle sette come la massoneria.
> Mi sa tanto di una narrativa nazifantasy.
A parte le logge italiane che ormai coincidono con le varie mafie, lo sai chi è il capo della massoneria inglese?
> Non c'è bisogno di far parte di una setta per incontrare altri potenti e proporre accordi.
>
>
> 2) Comunque gli accordi tra potenti avvengono a porte chiuse, quindi né io né te sappiamo quanti ce ne siano, quali siano e quale sia il contenuto.
> Voglio fatti e non parole!
Prova a chiedere di entrare a una riunione del Bilderberg, e guardi chi c'è.
> 3) Non ci vuole nessuna coordinazione e nessun accordo tra potenti per spostare le produzione in Cina. È semplicemente l'individuale ricerca del profitto che porta a delocalizzare.
L'accordo è consistito nel portare la Cina nel WTO perché non diventasse un potente sistema economico autonomo. Di lì si è sviluppato tutto il resto.
> 4) L'elusione fiscale si può anche rendere illegale e se la sinistra avesse carta bianca e non venisse ostacolata dalla destra farebbe una lotta dura contro questa pratica.
L'elusione fiscale non può essere illegale. Se fossi Boldrin liquiderei la questione dicendo che l'elusione è per definizione legale, ma dato che non lo sono, rispondo che la società liberale prevede il diritto di costituire un'impresa dovunque vuoi, e questo apre la strada a diverse possibilità perfettamente legali di aggiustare la tua struttura internazionale di aziende in modo da minimizzare le tasse.
> 5) Ripeto, comunque, che non è vero che Trump pesta i piedi a TUTTI i potenti, ma solo a quelli che delocalizzano.
> Infatti l'obbiettivo di Trump e dei suoi simpatizzanti non è fermare i potenti, ma solo opporsi al globalismo.
Neanche tanto, perché Trump ha un mucchio di interessi in Cina e altrove come ogni miliardario. È però una cosa che ha proposto come soluzione alla disoccupazione per ottenere consenso politico, e stranamente è anche una cosa che ha provato a fare. Probabilmente l'ha congegnata in modo che non intacchi i suoi interessi o ha rimodellato questi in modo che non siano influenzati dai dazi.
> Tu sostieni faziosamente che il globalismo economico sia un male,
Sostengo solo che produce svantaggi per diverse categorie di persone.
> Un mio amico con il master in economia e che lavora con la finanza dice che i dazi vanno assolutamente tolti, ma che Trump ha fatto bene a metterli perché gli altri per primi li hanno messi contro gli USA. Quello che fa intendere lui è che se la strategia di Trump è quella di arrivare a negoziare la rimozione dei dazi allora è una buona strategia, ma se i dazi sono fini a loro stessi invece no.
A me per esempio i dazi non piacciono perché mi fanno pagare di più ciò che compro dall'America (tipo compri qualcosa che costa 40 euro, più 20 euro di spedizione, e quando arriva il postino devi calargli altri 30 euro di dazi di importazione: percentualmente non sono una quisquilia).
Ma oggettivamente possono essere usati per spingere le imprese a non delocalizzare. Potrei dire che mi frega, ma in un paese meno ricco calano anche gli affitti dei negozi, che infatti oggi sono la metà rispetto al 2009.
Tendenzialmente tenderei a ritenerli più pastoie che altro, ma bisognerebbe studiare soluzioni per evitare la fuga delle imprese.
Schematizzando, la situazione è questa:
ci sono due isole i cui abitanti coltivano patate e consumano vari prodotti derivati dalle proprie patate. Su ogni isola ci sono diverse aziende dedite alla trasformazione delle patate. Ad un certo punto qualcuno costruisce un ponte fra le due isole creando la possibilità di un mercato unico, e questo viene inesorabilmente a formarsi, come quando togli il setto che separa due camere piene di gas. La formazione del mercato unico però provoca fusioni e acquisizioni di imprese, durante le quali le imprese più piccole scompaiono - ad esempio perché l'azienda che in una delle due isole si occupava di tagliare le patate a fettine si trova ad essere meno competitiva rispetto all'azienda analoga dell'altra isola, e soccombe - e le aziende che risultano dal riassesto, complessivamente, danno lavoro a meno persone rispetto a quando c'erano più aziende.
È un dato di fatto che fino agli anni 80 era pieno di aziende tessili, terzisti che tenevano tre telai in casa lavorando per aziende tessili, aziende che producevano macchinari e forniture per aziende tessili, e così via. Oggi sopravvive solo qualcuno che è riuscito a trovarsi una nicchia.
In breve, la mano invisibile del libero mercato sfavorisce i più deboli e fra di questi ci sono gli individui. Uno deve scegliere se compito del sistema economico e sociale sia nutrire gli individui o organizzare gare di sopravvivenza del più adatto.
> In questo processo c'è un vantaggio reciproco (win-win): il produttore guadagna tanti soldi perché vende tanto e i consumatori spendono poco, quindi risparmiano di più e quindi hanno più soldi per altre cose.
Quelli che non sono stati licenziati hanno meno spese e più soldi.
> Questo meccanismo sarebbe una spinta al progresso, perché gli imprenditori locali, subendo perdite sui beni di prima necessità, sono costretti a inventarsi qualcosa di nuovo: ogni nuova nuova invenzione ti assicura un monopolio per almeno qualche anno.
Eeeh ma non tutti gli imprenditori sono laureati in scienze missilistiche: la maggior parte è solo gente semplice che lavora.
> Evidentemente non funziona così l'economia: quelli che portavano le carrozze sono stati sostituiti dai taxisti, gli operai delle industrie di candele sono stati sostituiti da quelli delle industrie di lampadine. I braccianti sono stati sostituiti da tecnici e ingegneri delle macchine agricole. Ecc ecc...
E ad ogni passo successivo al 1980 un numero di lavoratori è stato sostituito da un numero minore di lavoratori.
In realtà è ormai noto a tutti che il progresso, l'informatizzazione, l'automazione, la globalizzazione disintegrano posti di lavoro e hanno avviato un processo al termine del quale "ne resterà uno solo" come in Highlander, e non è nemmeno detto sia facile tornare indietro. Occorrono quindi soluzioni nuove, una delle quali è il reddito di cittadinanza, anche se non ho ben capito chi lo dovrebbe pagare.
Le aziende rimaste dovrebbero dar soldi al pubblico perché il pubblico abbia soldi per comprare dalle aziende, e nel mentre lo stato prende le tasse?
> Se la produzione di materie prime e beni essenziali si sposta all'estero (per permettere a noi di averli a basso costo) allora vorrà dire che qui si investirà nel terziario. Con i soldi che risparmiamo sui beni di prima necessità possiamo fare più viaggi, quindi più soldi per il settore del turismo.
> Quindi più lavori per hotel, villaggi turistici, compagnie aeree, aeroporti, cinema, bar, ristoranti. Tutte queste attività non hanno bisogno solo di personale formato per il turismo, ma anche di piloti, piastrellisti, carpentieri, informatici, elettronici, provider telefonici, assicurazioni, taxisti, autisti, ecc ecc...
Cioè più camerieri e meno ingegneri elettronici. Poi il cameriere se vuole può anche prendere una laurea in Teorie di genere.
> Ci sono tantissimi modi per fare soldi
Minchia, ogni volta che cammino ne pesto qualcuno!
> e qualcuno si chiede perché i mercantilisti si siano fissati sui pomodori o piuttosto perché si siano fissati sul fatto che dobbiamo per forza occuparci di materie prime.
>
> Nei paesi economicamente liberi di lavoro ce n'è sempre tanto.
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Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2020-11-15 23:23:29.0 alle 2020-11-15 23:23:29.0> Le libertà individuali non sempre sono un bene, a volte sono dannose e i danni collettivi superano i presunti vantaggi personali.
>
> Infatti secondo me è scorretto affermare che lo stato debba garantire la libertà individuali. Se mai la formulazione corretta è che lo stato debba garantire le libertà PERSONALI, cioè le libertà individuali innocue, che hanno effetti soltanto sull'individuo che fa una determinata scelta (uno dei massimi esempi sono le scelte in ambito sessuale).
Le libertà che definisci personali si riducono un po' a poco.
In ogni caso qualsiasi limitazione della libertà individuale per evitare danni collettivi deve essere intesa come un patto concordato fra individui liberi, non imposta da una autorità superiore.
Nel concetto di patto è implicito che se qualcuno usa le regole concordate a tuo danno, il patto è infranto e hai diritto a non seguire più le regole.-
Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?PoliticaScritto da:
> > Le libertà individuali non sempre sono un bene, a volte sono dannose e i danni collettivi superano i presunti vantaggi personali.
> >
> > Infatti secondo me è scorretto affermare che lo stato debba garantire la libertà individuali. Se mai la formulazione corretta è che lo stato debba garantire le libertà PERSONALI, cioè le libertà individuali innocue, che hanno effetti soltanto sull'individuo che fa una determinata scelta (uno dei massimi esempi sono le scelte in ambito sessuale).
>
> Le libertà che definisci personali si riducono un po' a poco.
Ti ho risposto qui:Re: Libertà individuale Vs libertà personale
**Modificato dall'autore il 16.11.2020 06:05**
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