-
Mattia se leggi questo schiattiScritto daNon Autenticatoil 2021-01-14 13:36:11.0 alle 2021-01-14 13:36:11.0
-
Re: Mattia se leggi questo schiattiScritto da:
>https://ilsizzi.wordpress.com/lombardesimo/

>
>
Mi pare che i miei discorsi non vengano recepiti, quindi occorre spiegarli meglio.
I liberali mettono la libertà individuale davanti all'ordine: considerano il "disordine" libertà. Sono contrari all'ordine perché per ottenere l'ordine bisogna instradare gli individui in un sentiero, con i poliziotti armati di manganello che controllano che tu non esca dal sentiero e che ti saltano addosso appena metti un piede fuori.
È vero che la sinistra vuole che tutti si muovano su un sentiero preciso e se un liberale muove critiche alla sinistra mi sta bene. Mi sta un po' meno bene se a muovere critiche alla sinistra è qualcuno che appoggia le politiche conservatrici, perché anche i conservatori tracciano un sentiero (diverso da quello della sinistra) e pretendono che tutti quanti lo seguano.
I neoconservatori (per non usare il termine "fascisti") sono talmente quadrati che se ci sbatti contro il mignolino gridi "ahia, merda, ho preso lo spigolo!
".
Loro vedono il mondo come una grande scacchiera al di sopra della quale c'è la mano del dio stato che muove le pedine: le pedine nere di qua, quelle bianche di là.
La regina deve stare in cucina a servire il ré.
Il cavallo è un pervertito quindi la mano gli deve tirare qualche schiaffo.
I pedoni devono essere messi preventivamente in galera perché se no stuprano i bambini, i loro forum devono essere chiusi.
Le torri devono essere privatizzate così chi non ha soldi non può più accedere.
Il ré è Putin, oppure Trump.
Loro sono gli alfieri, fedeli servitori del ré: loro sono gli unici liberi, possono muoversi in tutte le direzioni e la regina non reclama perché è in cucina.
Che senso ha accusare la sinistra di essere autoritaria (con un tono negativo) se appoggi anche una sola delle cose elencate nel precedente paragrafo?
Ti ho fatto una domanda a cui non hai risposto: perché la destra può tracciare il proprio sentiero mentre la sinistra invece no? O stai dalla parte dei liberali e affermi che nessun sentiero deve essere tracciato e che vuoi una società di palline che rimbalzano qua e là caoticamente (felici di potersi muovere liberamente sulla scacchiera, come se fossimo tutti regine), oppure stai dalla parte di qualche tracciatore di sentieri.
Cerchiamo ora di capire qual'è il sentiero tracciato dalla sinistra.
Wakko usava la parola "liberale" come sinonimo di "sinistra" perché ci sono delle analogie, ma vanno sottolineate le differenze.
I liberali sono contro il razzismo e l'omofobia: sono favorevoli alla libertà di movimento, ai matrimoni omosessuali e all'adozione da parte di coppie omosessuali. Però ritengono che tu sia libero di mettere il cartello "vietato l'accesso ai neri" sulla porta del tuo negozio, rifiutarti di fare una torta nuziale per una coppia gay, propagandare l'idea che i neri siano inferiori e i gay malati, ecc ecc...
Loro sono convinti che in una società libera il pensiero liberale si affermi spontaneamente sul lungo periodo e che quindi non ci sia bisogno di forzare il pensiero liberale: con il tempo la presenza di neri, coppie omosessuali ecc ecc... viene percepita come una cosa normale e nessuno si sogna più di vietare l'accesso ai neri nel proprio negozio o cose simili.
La sinistra invece teme che la cultura liberale possa sfaldarsi a causa di certa propaganda, quindi vuole instradare tutti sul pensiero liberale usando la forza.
Tu dici che lo stato deve fare in modo che i tuoi vicini di casa siano tuoi simili (sulla base di quello che tu percepisci come "simile"). Spiegami perché invece una persona di sinistra non può volere la stessa cosa, partendo da un altra concezione di "simile"?
Noi (ora cambio il soggetto, perché includo me stesso) vogliamo vivere insieme a persone culturalmente liberali, con la filosofia del "mi faccio i cazzi miei e non rompo i coglioni agli altri".
Alcuni di noi ritengono che sopprimendo la propaganda di idee illiberali bambini e ragazzini crescano con una mentalità liberale, anche quelli neri e arabi.
Io non sono del tutto convinto che questo funzioni, magari con l'autoritarismo si ottiene l'effetto opposto.
Quello che mi lascia perplesso è che i destroidi dicono che neri e arabi vanno tenuti fuori dall'Europa perché culturalmente arretrati, ma il tipo di cultura proposta dai destroidi è anche arretrata, cioè illiberale.
Se il punto è questo allora mi chiedo perché non partire semplicemente dal pensiero di sinistra e dire "Anche arabi e africani sono nemici della libertà come nazisti e fascisti quindi dobbiamo educare anche loro".
Così i figli di arabi e africani, oltre a parlare un italiano perfetto perché nati qui, saranno anche culturalmente liberali.
I destroidi non vogliono questo perché non sono culturalmente liberali. Sono più simili agli islamici che ai liberali, ed è questo il problema: i destroidi stanno "islamizzando" l'Europa prima ancora che lo facciano i musulmani.
**Modificato dall'autore il 14.01.2021 18:32**-
Re: Mattia se leggi questo schiattiScritto daNon Autenticatoil 2021-01-15 17:27:13.0 alle 2021-01-15 17:27:13.0> Ti ho fatto una domanda a cui non hai risposto: perché la destra può tracciare il proprio sentiero mentre la sinistra invece no?
Belinka, mi sembrava d'avere risposto qualcosa.
> O stai dalla parte dei liberali e affermi che nessun sentiero deve essere tracciato
Fino a qualche anno fa ho provato a sostenere questo principio per vedere fin dove portava.
> e che vuoi una società di palline che rimbalzano qua e là caoticamente (felici di potersi muovere liberamente sulla scacchiera, come se fossimo tutti regine), oppure stai dalla parte di qualche tracciatore di sentieri.
> Tu dici che lo stato deve fare in modo che i tuoi vicini di casa siano tuoi simili (sulla base di quello che tu percepisci come "simile").
Tu sembri ragionare come se il mondo fosse stato creato e popolato di individui tutti uguali cinque minuti fa, come una simulazione in un videogioco, e non esistesse una storia che ha generato nazioni e popoli.
> Spiegami perché invece una persona di sinistra non può volere la stessa cosa, partendo da un altra concezione di "simile"?
Perché la sua concezione di simile finisce per rendere impossibile la mia?
La parte politica che oggi si chiama sinistra vuole eliminare nazioni e popoli per una società "aperta" in cui il popolo sia uno solo (ricordiamo che per la sinistra il popolo è demos, una classe sociale, non ethnos, una stirpe, ma nei fatti è entrambe le cose e basterebbe usare due nomi diversi per maggiore chiarezza) mentre io voglio un tipo di mondo e di struttura sociale in cui li si possa conservare.-
Re: Mattia se leggi questo schiattiScritto da:
> > Tu dici che lo stato deve fare in modo che i tuoi vicini di casa siano tuoi simili (sulla base di quello che tu percepisci come "simile").
>
> Tu sembri ragionare come se il mondo fosse stato creato e popolato di individui tutti uguali cinque minuti fa, come una simulazione in un videogioco, e non esistesse una storia che ha generato nazioni e popoli.
La stessa libertà che ha formato il mondo di ieri e di oggi formerà quello di domani, seguendo un'evoluzione spontanea.
Ci credi talmente tanto al fatto che la società che tu vorresti sia spontanea che per tornare a quello che vorresti tu vuoi servirti dell'autorità dello stato.
>
> > Spiegami perché invece una persona di sinistra non può volere la stessa cosa, partendo da un altra concezione di "simile"?
>
> Perché la sua concezione di simile finisce per rendere impossibile la mia?
Questa non è una considerazione etica: hai solo detto che va contro i tuoi interessi personali.
Se vuoi fermarti a questo per me va bene, ma sopra stavi lanciando delle condanne morali a chi è di sinistra solo perché vuole convivere con persone che percepisce come simili, che è quello che vuoi anche te.
-
Re: Mattia se leggi questo schiattiScritto daNon Autenticatoil 2021-01-17 15:15:46.0 alle 2021-01-17 15:15:46.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Tu dici che lo stato deve fare in modo che i tuoi vicini di casa siano tuoi simili (sulla base di quello che tu percepisci come "simile").
> >
> > Tu sembri ragionare come se il mondo fosse stato creato e popolato di individui tutti uguali cinque minuti fa, come una simulazione in un videogioco, e non esistesse una storia che ha generato nazioni e popoli.
>
> La stessa libertà che ha formato il mondo di ieri e di oggi formerà quello di domani, seguendo un'evoluzione spontanea.
>
> Ci credi talmente tanto al fatto che la società che tu vorresti sia spontanea che per tornare a quello che vorresti tu vuoi servirti dell'autorità dello stato.
È quello che fanno tutti, sinistri in primis che infatti pensa di servirsi dello ius soli per ottenere un mondo più omogeneizzato e rimescolato, che nella loro testa dovrebbe essere migliore.*
Fenomeni e avvenimenti storici portano al formarsi dei popoli e delle nazioni. Non si sceglie di starci, ci si trova e al massimo si può scegliere di togliersi. Ma una volta che un popolo è formato, chi se ne sente parte è ovvio che voglia lottare contro i fenomeni che vi si mettono contro, per impedire che diventino pure essi "storici".
> > > Spiegami perché invece una persona di sinistra non può volere la stessa cosa, partendo da un altra concezione di "simile"?
> >
> > Perché la sua concezione di simile finisce per rendere impossibile la mia?
>
> Questa non è una considerazione etica: hai solo detto che va contro i tuoi interessi personali.
In etica non esiste l'oggettività, c'è solo ciò che ti piace e ciò che non ti piace.
> Se vuoi fermarti a questo per me va bene, ma sopra stavi lanciando delle condanne morali a chi è di sinistra solo perché vuole convivere con persone che percepisce come simili, che è quello che vuoi anche te.
Non lancio condanne morali a chi è a sinistra, prendo soltanto atto che è contro di me e contro quello che voglio.
* Le ideologie di sinistra liberale e non concordano nel ritenere che un mondo omogeneizzato tramite il rimescolamento sia migliore. Indubbiamente una società omogenea è più armoniosa e stabile, ma i liberalsinistri vogliono estendere il modello a tutto il mondo, nessun angolo escluso. Tutti coloro che hanno una verità in tasca infatti vogliono estenderla all'intero universo: i testimoni di Geova vorrebbero convertire tutti alla loro religione, i liberalcattosinistri vorrebbero l'intero universo pervaso del loro modo di essere, come in una morte termica.
Prendiamo l'esempio di una società omogenea: il Giappone. I giapponesi percepiscono se stessi come un popolo omogeneo e ciò si è tradotto in oppressione e persecuzione per gli Ainu, che sono gli abitanti originari del Giappone. La cosa è persino paradossale perché i giapponesi e la loro cultura sono una mescolanza omogeneizzata di elementi coreani e Ainu, ma nel momento in cui l'etnia risultante da tale mescolanza ha preso il sopravvento è iniziata la persecuzione contro coloro che erano rimasti originari.
Questo è quanto attende il mondo se si realizza l'ideale liberalsinistro di un unico popolo mondiale: nel momento in cui i mescolati sono la maggioranza inizierà la persecuzione verso tutti coloro che non si sono ancora mescolati.
E pure questo è paradossale, dato che i liberalsinistri si contraddistinguono per mettere la parola "diversità" nei loro programmi come olio sull'insalata. La loro diversità è una diversificazione temporanea in attesa dell'omogeneizzazione, è l'eterogenità del contenuto del bidone dell'umido in attesa che diventi tutto compost.
Per questa ragione preferisco un mondo in cui i popoli restino diversi e separati (per restare diversi è necessario rimanere separati) e i mescolati restino una minoranza. In questo mondo ci sarà sempre spazio per qualsiasi minoranza, etnica o ideologica o intellettuale o di altro tipo, perché, anche se per le minoranze di nuova formazione è sempre difficile trovarsi uno spazio, si resta comunque in un contesto in cui si è diversi gli uni dagli altri e la differenziazione è la norma. Quindi io sono diverso da te e la tua diversità magari mi dà fastidio perché i tuoi capelli sembrano il mocio lavapavimenti, ma tutto sommato capisco che la tua diversità è da preservare quanto la mia per poter preservare tutte le diversità.
Questo dovresti capirlo perché tu stesso fai parte di una minoranza che i liberalsinistri non sono affatto disposti a tollerare nel loro modello unificato del mondo.
-
-
-
-