Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    ☺
    Politica
    Scritto da
    il 2021-01-23 20:41:29.0 alle 2021-01-23 20:41:29.0
    Trollate totali: 9887
    FILOSOFIA: perché lo stato deve rispettare le libertà personali?
    https://forum.termometropolitico.it/813676-filosof...

    Lo so, siete delusi: vi aspettavate un'altra interessante discussione sull'espansione del servizio pubblico, ma questa sera ho deciso di prendermi una pausa per spostarmi nell'ambito della politica civile. Torneremo sulla politica economica nella prossima puntata, in cui parleremo del servizio pubblico "ristoranti italiani".

    Dovete ringraziare @Ethnos, che mi ha dato l'impulso per sviluppare l'argomento di oggi.
    Partiamo da questo post: https://forum.termometropolitico.it/813109-nascita...

    > Andrò per gradi al fine di favorire la tua parziale, personale, solipsistica e assolutamente non comprovata schematicità tassonomica, correlata al cieco dogmatismo delle libertà individuali che come in un iperuranico diagramma di Venn non tangono quelle collettive.

    In realtà il rispetto delle libertà personali non è un dogma, ma la conclusione di un ragionamento filosofico in ambito etico. Il ragionamento viene costruito partendo da due assiomi e due definizioni.

    DEFINIZIONE 1

    Si intende con "libertà personali" la libertà di compiere scelte individuali che non impediscono ad altre persone di compiere altre scelte individuali.

    Alcune azioni violano palesemente la libertà di scelta altrui, per esempio l'omicidio impone a una persona la morte (quindi non può scegliere se vivere o morire, perché le viene imposta la morte) e il sequesto di persona toglie la libertà di scegliere dove essere e che cosa fare in questo momento, per questo uccidere o sequestrare non potranno mai essere libertà personali.

    Altre questioni sono più sottili. Per esempio, non molti si rendono conto che se Tizio inquina l'aria toglie a Greta Thunberg la libertà di scegliere di respirare un'aria pulita, per questo che inquinare non è per un cazzo una libertà personale (per quanto la destra liberale cerchi di farla passare come tale): tutti dobbiamo per forza condividere la stessa atmosfera, non è che Greta Thunberg abbia una sua atmosfera personale.

    Quindi, ripetiamo il concetto: una scelta è personale se e soltanto se non impedisce agli altri di compiere altre scelte.


    DEFINIZIONE 2

    Un ordinamento civile è un ordinamento basato sulla pacifica convivenza, quindi una società in cui gli individui cercano di convivere e non si uccidono gli uni con gli altri in maniera massiccia e continua.


    ASSIOMA 1

    Per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, quindi una legge contro una libertà personale è l'equivalente di una minaccia ("o fai come ti dico io o ti spacco la faccia").


    ASSIOMA 2

    Tutti gli esseri umani hanno gli stessi diritti, che significa che se Fabrizio non può usare la violenza contro Antonio allora si dà per scontato che anche Antonio non possa usarla contro Fabrizio. Questo secondo assioma richiede un minimo di fede, ma c'è anche una logica: se qualcuno sostiene che un essere umano abbia più diritti rispetto a un altro, che chissà perché Antonio ha il diritto di usare la violenza su Fabrizio ma viceversa no, deve essere in grado di spiegare il perché da un punto di vista etico... e mi sembra parecchio difficile produrre un'argomentazione logica a tal riguardo.


    CONCLUSIONE

    Ok, adesso che abbiamo le definizioni e gli assiomi possiamo produrre la dimostrazione logica riguardo al perché un ordinamento CIVILE DEVE rispettare le libertà personali.
    Dal momento che per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, sopprimere la libertà personale di un individuo equivale a una dichiarazione di guerra.
    Visto che gli umani hanno tutti gli stessi diritti, se un individuo subisce violenza dalla collettività non c'è motivo alcuno per cui egli non possa usare violenza contro la collettività, quindi se si sopprime la libertà personale di un individuo non ci si può lamentare se poi esso compie atti di terrorismo: sta semplicemente ripagando la collettività con la stessa moneta.

    Oppure, se Antonio sopprime la libertà personale di Fabrizio non c'è motivo per cui Fabrizio non possa sopprimere la libertà personale di Antonio.

    Se decidiamo di intraprendere questa strada dobbiamo sapere che entriamo in modalità GUERRA e che abbandoniamo l'ordinamento CIVILE: chi decide di entrare in modalità GUERRA deve essere pronto a morire, perché qualcuno potrebbe tagliargli la gola da un momento all'altro, ed è moralmente legittimato a farlo.
    L'importante è che un individuo non prenda in giro sé stesso e gli altri fingendo che un ordinamento può essere CIVILE (non basato sulla guerra, ma sulla pacifica convivenza) e allo stesso tempo ILLIBERALE: no, non può!


    Che ruolo gioca la democrazia in tutto questo? Nessuno!

    La democrazia deve poter decidere solo su cose che non sono personali: serve a risolvere conflitti (quale diritto è superiore? Quella di Greta Thunberg di poter scegliere di respirare aria pulita o quella di Tizio di poter inquinare l'atmosfera?) e a prendere decisioni su cose collettive (facciamo un parcheggio o un parco nell'area XY della città?), mentre non deve prendere decisioni su cose che non sono collettive e dove non c'è nessun conflitto da risolvere perché le libertà individuali possono coesistere senza urtarsi.

    I "democratici" che pensano di poter usare la democrazia per sopprimere libertà personale sono dei dittatori: "democratico" non è fatto il contrario di "dittatore", perché esiste la dittatura della maggioranza.


    ESEMPI PRATICI

    Nella discussione con Ethnos si discuteva di esempi di leggi che ci devono essere in un ordinamento CIVILE:
    - Legge contro l'omosessualità (o contro qualsiasi preferenza sessuale innocua)
    - Legge contro l'eutanasia
    - Legge contro il consumo di alcool, tabacco o droghe


    L'omosessualità rientra nella definizione di "libertà personale", purché chiaramente non venga esercitata in forma coercitiva (violenza sessuale), se una persona sceglie di avere rapporti omosessuali non impedisce agli altri di avere rapporti eterosessuali.
    Se Antonio fosse omosessuale e Fabrizio gli impedisse di avere rapporti omosessuali con la legge, non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe tagliare il cazzo ad Antonio privandolo della libertà di trombare: "Vuoi la guerra? E allora che guerra sia!".

    L'eutanasia è libertà personale, perché se una persona sceglie di morire non toglie a te la libertà di scegliere di vivere.
    Se Antonio impedisse a Fabrizio di scegliere di morire (imponendogli la vita), non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe impedire ad Antonio di scegliere di vivere (imponendogli la morte). In sintesi, la libertà di sottoporsi a eutanasia è una conseguenza logica del fatto che l'omicidio sia reato.

    Giustamente ai fumatori si chiede di fumare all'aria aperta altrimenti le persone subiscono il fumo passivo (in tal caso i fumatori tolgono ai non fumatori la libertà di scegliere di non respirare il fumo) e chi beve alcool di non mettersi al volante (perché un guidatore ubriaco può potenzialmente imporre la morte a un'altra persona, ed è giusto anche prevenire), però se un fumatore fuma all'aria aperta per i fatti suoi è una scelta personale e vale lo stesso per chi assume alcool o droghe senza mettersi al volante e senza rompere i coglioni agli altri.
    Se Antonio impedisce a Fabrizio di bere alcool, non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe far bere ad Antonio 3 litri di birra con l'imbuto.
    • Avatar
      ☺
      Politica
      Scritto da
      il 2021-01-24 17:47:48.0 alle 2021-01-24 17:47:48.0
      Trollate totali: 9887
      Re: FILOSOFIA: perché lo stato deve rispettare le libertà personali?
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.it/813676-filosof...
      >
      > Lo so, siete delusi: vi aspettavate un'altra interessante discussione sull'espansione del servizio pubblico, ma questa sera ho deciso di prendermi una pausa per spostarmi nell'ambito della politica civile. Torneremo sulla politica economica nella prossima puntata, in cui parleremo del servizio pubblico "ristoranti italiani".
      >
      > Dovete ringraziare @Ethnos, che mi ha dato l'impulso per sviluppare l'argomento di oggi.
      > Partiamo da questo post: https://forum.termometropolitico.it/813109-nascita...
      >
      > > Andrò per gradi al fine di favorire la tua parziale, personale, solipsistica e assolutamente non comprovata schematicità tassonomica, correlata al cieco dogmatismo delle libertà individuali che come in un iperuranico diagramma di Venn non tangono quelle collettive.
      >
      > In realtà il rispetto delle libertà personali non è un dogma, ma la conclusione di un ragionamento filosofico in ambito etico. Il ragionamento viene costruito partendo da due assiomi e due definizioni.
      >
      > DEFINIZIONE 1
      >
      > Si intende con "libertà personali" la libertà di compiere scelte individuali che non impediscono ad altre persone di compiere altre scelte individuali.
      >
      > Alcune azioni violano palesemente la libertà di scelta altrui, per esempio l'omicidio impone a una persona la morte (quindi non può scegliere se vivere o morire, perché le viene imposta la morte) e il sequesto di persona toglie la libertà di scegliere dove essere e che cosa fare in questo momento, per questo uccidere o sequestrare non potranno mai essere libertà personali.
      >
      > Altre questioni sono più sottili. Per esempio, non molti si rendono conto che se Tizio inquina l'aria toglie a Greta Thunberg la libertà di scegliere di respirare un'aria pulita, per questo che inquinare non è per un cazzo una libertà personale (per quanto la destra liberale cerchi di farla passare come tale): tutti dobbiamo per forza condividere la stessa atmosfera, non è che Greta Thunberg abbia una sua atmosfera personale.
      >
      > Quindi, ripetiamo il concetto: una scelta è personale se e soltanto se non impedisce agli altri di compiere altre scelte.
      >
      >
      > DEFINIZIONE 2
      >
      > Un ordinamento civile è un ordinamento basato sulla pacifica convivenza, quindi una società in cui gli individui cercano di convivere e non si uccidono gli uni con gli altri in maniera massiccia e continua.
      >
      >
      > ASSIOMA 1
      >
      > Per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, quindi una legge contro una libertà personale è l'equivalente di una minaccia ("o fai come ti dico io o ti spacco la faccia").
      >
      >
      > ASSIOMA 2
      >
      > Tutti gli esseri umani hanno gli stessi diritti, che significa che se Fabrizio non può usare la violenza contro Antonio allora si dà per scontato che anche Antonio non possa usarla contro Fabrizio. Questo secondo assioma richiede un minimo di fede, ma c'è anche una logica: se qualcuno sostiene che un essere umano abbia più diritti rispetto a un altro, che chissà perché Antonio ha il diritto di usare la violenza su Fabrizio ma viceversa no, deve essere in grado di spiegare il perché da un punto di vista etico... e mi sembra parecchio difficile produrre un'argomentazione logica a tal riguardo.
      >
      >
      > CONCLUSIONE
      >
      > Ok, adesso che abbiamo le definizioni e gli assiomi possiamo produrre la dimostrazione logica riguardo al perché un ordinamento CIVILE DEVE rispettare le libertà personali.
      > Dal momento che per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, sopprimere la libertà personale di un individuo equivale a una dichiarazione di guerra.
      > Visto che gli umani hanno tutti gli stessi diritti, se un individuo subisce violenza dalla collettività non c'è motivo alcuno per cui egli non possa usare violenza contro la collettività, quindi se si sopprime la libertà personale di un individuo non ci si può lamentare se poi esso compie atti di terrorismo: sta semplicemente ripagando la collettività con la stessa moneta.
      >
      > Oppure, se Antonio sopprime la libertà personale di Fabrizio non c'è motivo per cui Fabrizio non possa sopprimere la libertà personale di Antonio.
      >
      > Se decidiamo di intraprendere questa strada dobbiamo sapere che entriamo in modalità GUERRA e che abbandoniamo l'ordinamento CIVILE: chi decide di entrare in modalità GUERRA deve essere pronto a morire, perché qualcuno potrebbe tagliargli la gola da un momento all'altro, ed è moralmente legittimato a farlo.
      > L'importante è che un individuo non prenda in giro sé stesso e gli altri fingendo che un ordinamento può essere CIVILE (non basato sulla guerra, ma sulla pacifica convivenza) e allo stesso tempo ILLIBERALE: no, non può!
      >
      >
      > Che ruolo gioca la democrazia in tutto questo? Nessuno!
      >
      > La democrazia deve poter decidere solo su cose che non sono personali: serve a risolvere conflitti (quale diritto è superiore? Quella di Greta Thunberg di poter scegliere di respirare aria pulita o quella di Tizio di poter inquinare l'atmosfera?) e a prendere decisioni su cose collettive (facciamo un parcheggio o un parco nell'area XY della città?), mentre non deve prendere decisioni su cose che non sono collettive e dove non c'è nessun conflitto da risolvere perché le libertà individuali possono coesistere senza urtarsi.
      >
      > I "democratici" che pensano di poter usare la democrazia per sopprimere libertà personale sono dei dittatori: "democratico" non è fatto il contrario di "dittatore", perché esiste la dittatura della maggioranza.
      >
      >
      > ESEMPI PRATICI
      >
      > Nella discussione con Ethnos si discuteva di esempi di leggi che ci devono essere in un ordinamento CIVILE:
      > - Legge contro l'omosessualità (o contro qualsiasi preferenza sessuale innocua)
      > - Legge contro l'eutanasia
      > - Legge contro il consumo di alcool, tabacco o droghe
      >
      >
      > L'omosessualità rientra nella definizione di "libertà personale", purché chiaramente non venga esercitata in forma coercitiva (violenza sessuale), se una persona sceglie di avere rapporti omosessuali non impedisce agli altri di avere rapporti eterosessuali.
      > Se Antonio fosse omosessuale e Fabrizio gli impedisse di avere rapporti omosessuali con la legge, non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe tagliare il cazzo ad Antonio privandolo della libertà di trombare: "Vuoi la guerra? E allora che guerra sia!".
      >
      > L'eutanasia è libertà personale, perché se una persona sceglie di morire non toglie a te la libertà di scegliere di vivere.
      > Se Antonio impedisse a Fabrizio di scegliere di morire (imponendogli la vita), non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe impedire ad Antonio di scegliere di vivere (imponendogli la morte). In sintesi, la libertà di sottoporsi a eutanasia è una conseguenza logica del fatto che l'omicidio sia reato.
      >
      > Giustamente ai fumatori si chiede di fumare all'aria aperta altrimenti le persone subiscono il fumo passivo (in tal caso i fumatori tolgono ai non fumatori la libertà di scegliere di non respirare il fumo) e chi beve alcool di non mettersi al volante (perché un guidatore ubriaco può potenzialmente imporre la morte a un'altra persona, ed è giusto anche prevenire), però se un fumatore fuma all'aria aperta per i fatti suoi è una scelta personale e vale lo stesso per chi assume alcool o droghe senza mettersi al volante e senza rompere i coglioni agli altri.
      > Se Antonio impedisce a Fabrizio di bere alcool, non ci sarebbe motivo per cui Fabrizio non potrebbe far bere ad Antonio 3 litri di birra con l'imbuto.


      Ho fatto un riassunto, che metto anche qui.

      1) La libertà personale è la libertà di compiere scelte che non impediscono ad altri di compiere altre scelte.
      Per esempio, fare baccano alle 3 di notte non è una libertà personale, perché priva altri della libertà di scegliere di dormire serenamente: le due scelte non possono coesistere nello stesso ambiente, quindi occorre che lo stato risolva il conflitto facendo delle leggi.
      Fare sesso con chi si vuole e come si vuole, per fare un esempio, è invece una libertà personale, perché se per esempio una persona sceglie di fare sesso con persone dello stesso o di sposarsi con una persona dello stesso sesso non impedisce a te di scegliere di fare sesso o di sposarti con persone del sesso opposto.

      2) Un ordinamento civile è un ordinamento basato sulla pacifica convivenza e non sulla guerra.

      3) Tutte le persone hanno gli stessi diritti, che significa che se Alberto non può commettere violenza contro Antonio allora si dà per scontato che anche Antonio non possa commettere violenza contro Alberto.

      4) Per sopprimere una libertà personale è necessario l'uso della violenza, quindi una legge contro la libertà personale è l'equivalente di una minaccia ("o fai come ti dico io o ti spacco la faccia").


      Da queste premesse si arriva a concludere che un ordinamento civile deve rispettare le libertà personali, in quanto la violazione di una libertà personale è una dichiarazione di guerra alla quale l'individuo colpito è legittimato a rispondere con la guerra, visto che tutti gli umani hanno gli stessi diritti e quindi nessuno è legittimato a usare la violenza più di altri.
      Se per esempio Alberto fosse omosessuale e la collettività sopprimesse la sua libertà personale di avere rapporti omosessuali, sarebbe una dichiarazione di guerra e non ci sarebbe alcun motivo etico per cui Alberto non potrebbe commettere attentati terroristici contro la collettività: se la collettività è eticamente legittimata a usare la violenza contro Alberto, allora per quale motivo Alberto non sarebbe eticamente legittimato a usarla contro la collettività? Dal momento che gli umani hanno tutti gli stessi diritti, nessuno è legittimato a usare la violenza più degli altri, quindi se si afferma che la violenza è legittima allora quasiasi tipo di violenza deve essere considerata legittima, compresi gli attentati terroristici.

      Se Antonio può privare Alberto della libertà di avere rapporti omosessuali, allora Alberto può costringere Antonio ad avere rapporti omosessuali, cioè stuprarlo. Il concetto è semplice.

      Morale della favola, uno non può affermare di volere un ordinamento civile se non rispetta le libertà personali: un ordinamento non può essere civile e illiberale allo stesso tempo. Se uno è contro le libertà personali allora deve dire che vuole la guerra e non la società civile... e in guerra tutto è concesso, quindi non puoi lamentarti se uno ti taglia la gola per reagire alla tua violenza. Devi essere pronto a morire.

      La democrazia non deve poter sopprimere libertà personali: deve essere usata solo per prendere decisioni che riguardano la collettività ("nell'area XY della città facciamo un parcheggio o un parco?") oppure per risolvere conflitti per quelle libertà che non possono coesistere al 100% perché entrano in conflitto le une con le altre. Le libertà personali per definizione non entrano in conflitto, quindi deve essere vietato sopprimerle.

      Molti pensano che "democratico" è il contrario di "dittatore", ma non è così, perché se uno vuole fare tirannia utilizzando la maggioranza è comunque un dittatore.

      **Modificato dall'autore il 24.01.2021 17:55**
<softv>

Pagina generata in 63 millisecondi

Utenti attivi: 13 nell'ultimo minuto, 27 negli ultimi cinque minuti, 59 negli ultimi 15 minuti