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    il 2021-03-02 11:03:39.0 alle 2021-03-02 11:03:39.0
    Mattia
    se affermi che lo stato sociale classista sia per non creare un doppione per i ricchi per renderli liberi di rivolgersi a servizi privati


    come giudichi lo stato sociale classista liberal dei buoni scuola, ma solo per i piveri? verrebbe meno la motivazione del doppione di cui sopra
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      ☺
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      il 2021-03-02 12:45:20.0 alle 2021-03-02 12:45:20.0
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      Re: Mattia
      Scritto da:
      > se affermi che lo stato sociale classista sia per non creare un doppione per i ricchi per renderli liberi di rivolgersi a servizi privati
      >
      >
      > come giudichi lo stato sociale classista liberal dei buoni scuola, ma solo per i piveri? verrebbe meno la motivazione del doppione di cui sopra

      È una questione di logica: riprendi lo screenshot della tabella.

      Avevamo immaginato lo scenario in cui c'era un supermercato statale che ogni mese dava a tutti roba gratis fino a 100 euro.
      Ora immaginiamo invece che lo stato dia a ogni singolo cittadino un voucher di 100 euro al mese spendibile in tutti i supermercati.
      Il costo è chiaramente sempre lo stesso: per finanziarlo necessitiamo di una flat tax del 10%.

      Immagine postata dall'utente

      Ora, se osservi la colonna "tassazione reale" capisci il concetto di "imposta negativa" di Milton Friedman. Se tu dai allo stato più soldi di quanti ne ricevi, sei in regime di imposta positiva (righe rosse), mentre se lo stato ti da più soldi di quanti gliene dai sei in regime di imposta negativa (righe verdi).

      Bene, ore rifletti su questo: che senso ha dare un voucher alle persone che sono in regime di imposta positiva? Non si fa prima a darlo soltanto alle persone che sono in regime di imposta negativa?
      Ovviamente sì, anche perché i costi indiretti dello stato sociale aumentano tante più persone beneficiano del voucher. Questa è l'imposta negativa di Milton Friedman: se il tuo reddito è superiore a X dai soldi allo stato (imposta positiva), se è sotto X ricevi soldi dallo stato (imposta negativa) e se è pari a X non ricevi soldi dallo stato e non paghi imposte.

      Nel caso della scuola però la questione è diversa, perché lì si può applicare la logica assicurativa: "se hai la sfiga di avere un figlio, ti versiamo dei soldi per mandarlo a scuola".
      Immagina quindi che lo stato abbia un'assicurazione obbligatoria per i rischi di paternità/maternità: tutti devono pagare all'assicurazione, poniamo, 300 euro al mese.
      Il problema è che ci sono persone (quelle più povere) che questi soldi non ce li hanno e allora a queste persone bisogna dare sussidi per il premio, quindi si torna al discorso sopra: lo stato deve dare a tutti 300 euro o solo a chi non ce li ha? Ovviamente solo a chi non ce li ha!

      Ecco, questa è la logica liberale classica: uno stato sociale fatto da assicurazioni sociali obbligatorie, possibilmente fornite da società private in concorrenza tra loro. L'assicurazione sociale non è gratuita ma solidale. Lo stato sociale aiuta chi non ha soldi per pagare il premio assicurativo.

      La logica assicurativa è applicabile a tutte le situazioni in cui si può applicare la "logica della solidarietà", ovvero tutta la popolazione si prende a carico i costi di un'altra parte della popolazione colpita da determinati rischi.

      La logica assicurativa si può applicare a questi campi:
      - Sanità: solo una minoranza di persone sono malate

      - Vigili del fuoco: solo un paio di persone necessitano dell'assistenza dei vigili del fuoco

      - Costi per i figli: solo una parte della popolazione ha figli piccoli da mantenere e per un periodo transitorio

      - Disoccupazione: solo una parte della popolazione è disoccupata e per un periodo transitorio

      - Invalidità: solo una minoranza della popolazione è invalida e quindi inabile al lavoro


      Dove è applicabile la logica assicurativa anche le persone benestanti ci possono guadagnare qualora il rischio coperto si verifichi, mentre ci perdono SEMPRE le persone che nella loro vita non hanno mai bisogno dell'assicurazione, oppure ne hanno bisogno talmente poco che danno più soldi all'assicurazione di quanti ne ricevano.

      Se fai un grafico per quanto riguarda l'assicurazione contro la paternità/maternità noterai che sotto un certo un numero di figli sei in perdita, mentre al di sopra di un certo numero di figli ci guadagni.

      In conclusione, nel liberalismo classico l'assicurazione per la paternità/maternità ti darebbe i soldi per l'università anche se sei benestante, però dovresti pagare il premio assicurativo per tutta la vita, a meno finché non diventi abbastanza povero da ricevere sussidi per il premio.
      Molto probabilmente l'assicurazione ti pagherebbe una sola formazione universitaria e se tu abbandonassi il corso a metà non riceveresti più un soldo per un altro corso universitario. È anche probabile che ci sarebbe un limite di età, perché un figlio per logica assicurativa può essere a carico dei genitori solo fino a X anni (poniamo 25 anni), mentre superata quell'età devi già essere indipendente.


      **Modificato dall'autore il 02.03.2021 13:13**
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2021-03-02 14:55:06.0 alle 2021-03-02 14:55:06.0
        Re: Mattia
        Scritto da: Mattia
        > Scritto da:
        > > se affermi che lo stato sociale classista sia per non creare un doppione per i ricchi per renderli liberi di rivolgersi a servizi privati
        > >
        > >
        > > come giudichi lo stato sociale classista liberal dei buoni scuola, ma solo per i piveri? verrebbe meno la motivazione del doppione di cui sopra
        >
        > È una questione di logica: riprendi lo screenshot della tabella.
        >
        > Avevamo immaginato lo scenario in cui c'era un supermercato statale che ogni mese dava a tutti roba gratis fino a 100 euro.
        > Ora immaginiamo invece che lo stato dia a ogni singolo cittadino un voucher di 100 euro al mese spendibile in tutti i supermercati.
        > Il costo è chiaramente sempre lo stesso: per finanziarlo necessitiamo di una flat tax del 10%.
        >
        > Immagine postata dall'utente
        >
        > Ora, se osservi la colonna "tassazione reale" capisci il concetto di "imposta negativa" di Milton Friedman. Se tu dai allo stato più soldi di quanti ne ricevi, sei in regime di imposta positiva (righe rosse), mentre se lo stato ti da più soldi di quanti gliene dai sei in regime di imposta negativa (righe verdi).
        >
        > Bene, ore rifletti su questo: che senso ha dare un voucher alle persone che sono in regime di imposta positiva? Non si fa prima a darlo soltanto alle persone che sono in regime di imposta negativa?
        > Ovviamente sì, anche perché i costi indiretti dello stato sociale aumentano tante più persone beneficiano del voucher. Questa è l'imposta negativa di Milton Friedman: se il tuo reddito è superiore a X dai soldi allo stato (imposta positiva), se è sotto X ricevi soldi dallo stato (imposta negativa) e se è pari a X non ricevi soldi dallo stato e non paghi imposte.
        >
        > Nel caso della scuola però la questione è diversa, perché lì si può applicare la logica assicurativa: "se hai la sfiga di avere un figlio, ti versiamo dei soldi per mandarlo a scuola".
        > Immagina quindi che lo stato abbia un'assicurazione obbligatoria per i rischi di paternità/maternità: tutti devono pagare all'assicurazione, poniamo, 300 euro al mese.
        > Il problema è che ci sono persone (quelle più povere) che questi soldi non ce li hanno e allora a queste persone bisogna dare sussidi per il premio, quindi si torna al discorso sopra: lo stato deve dare a tutti 300 euro o solo a chi non ce li ha? Ovviamente solo a chi non ce li ha!
        >
        > Ecco, questa è la logica liberale classica: uno stato sociale fatto da assicurazioni sociali obbligatorie, possibilmente fornite da società private in concorrenza tra loro. L'assicurazione sociale non è gratuita ma solidale. Lo stato sociale aiuta chi non ha soldi per pagare il premio assicurativo.
        >
        > La logica assicurativa è applicabile a tutte le situazioni in cui si può applicare la "logica della solidarietà", ovvero tutta la popolazione si prende a carico i costi di un'altra parte della popolazione colpita da determinati rischi.
        >
        > La logica assicurativa si può applicare a questi campi:
        > - Sanità: solo una minoranza di persone sono malate
        >
        > - Vigili del fuoco: solo un paio di persone necessitano dell'assistenza dei vigili del fuoco
        >
        > - Costi per i figli: solo una parte della popolazione ha figli piccoli da mantenere e per un periodo transitorio
        >
        > - Disoccupazione: solo una parte della popolazione è disoccupata e per un periodo transitorio
        >
        > - Invalidità: solo una minoranza della popolazione è invalida e quindi inabile al lavoro
        >
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        > Dove è applicabile la logica assicurativa anche le persone benestanti ci possono guadagnare qualora il rischio coperto si verifichi, mentre ci perdono SEMPRE le persone che nella loro vita non hanno mai bisogno dell'assicurazione, oppure ne hanno bisogno talmente poco che danno più soldi all'assicurazione di quanti ne ricevano.
        >
        > Se fai un grafico per quanto riguarda l'assicurazione contro la paternità/maternità noterai che sotto un certo un numero di figli sei in perdita, mentre al di sopra di un certo numero di figli ci guadagni.
        >
        > In conclusione, nel liberalismo classico l'assicurazione per la paternità/maternità ti darebbe i soldi per l'università anche se sei benestante, però dovresti pagare il premio assicurativo per tutta la vita, a meno finché non diventi abbastanza povero da ricevere sussidi per il premio.
        > Molto probabilmente l'assicurazione ti pagherebbe una sola formazione universitaria e se tu abbandonassi il corso a metà non riceveresti più un soldo per un altro corso universitario. È anche probabile che ci sarebbe un limite di età, perché un figlio per logica assicurativa può essere a carico dei genitori solo fino a X anni (poniamo 25 anni), mentre superata quell'età devi già essere indipendente.
        >
        >
        > **Modificato dall'autore il 02.03.2021 13:13**


        mah il modello liberale per eccellenza è quello inglese

        lì l UCAS che sarebbe come il nostro MIUR ti presta l equivalente delle tasse universitarie.Che sono 9000 euro l anno.
        Quindi per una triennale undergraduate ti darebbe 27000 euro e per una quinquennale 45000 euro.

        Poi li devi restituire.

        limiti di età vi sono solo per l età pensionabile


        i limiti di età in genere sono inaccettabili per i liberali, nel mondo anglosassone sul CV non devi mettere la data di nascita, nè la foto.Sarebbe discriminatorio assumere qualcuno non per il merito ma per età o avvenenza ( rotfl)

        per i socialisti e tutti i dirigisti in genere invece la discriminazione di età è accettata e ne ignorano le sofferenze psicologiche che cagiona

        il PD non fa altro che sfornare leggi discriminatorie sull età


        ritornando all uni
        il modello inglese non è male.Sicuramente meglio di quello italiano.

        un mio professore al serale essendo di famiglia povera, socialista di destra, difendeva il sistema italiano dicendo che 3000 euro di tasse non sarebbero tante..comparandole con quelle inglesi che sono 9000.. ma c è una puccola differenza ..in uk lo stato ti presta i soldi.Qui nessuno lo fa.

        personalmente il modello inglese mi metterebbe ansia.Studiare sapendo che se vai a rilento perdi tutto, dovrai restituire un sacco di soldi e dovrai terminare i tuoi studi.

        Meglio il modello tedesco.Università grstis per chiunque.Infatti la Germania è al top in tutto.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2021-03-02 17:53:57.0 alle 2021-03-02 17:53:57.0
          Re: Mattia
          > mah il modello liberale per eccellenza è quello inglese
          >
          > lì l UCAS che sarebbe come il nostro MIUR ti presta l equivalente delle tasse universitarie.Che sono 9000 euro l anno.
          > Quindi per una triennale undergraduate ti darebbe 27000 euro e per una quinquennale 45000 euro.
          >
          > Poi li devi restituire.

          C'hai voglia! Quando ti trovi disoccupato dopo la laurea come li restituisci?

          Vai a vendere il culo?

          Dopo la laurea è tardi, valeva di più prima Cylon
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2021-03-02 17:58:53.0 alle 2021-03-02 17:58:53.0
            Re: Mattia
            Scritto da:
            > > mah il modello liberale per eccellenza è quello inglese
            > >
            > > lì l UCAS che sarebbe come il nostro MIUR ti presta l equivalente delle tasse universitarie.Che sono 9000 euro l anno.
            > > Quindi per una triennale undergraduate ti darebbe 27000 euro e per una quinquennale 45000 euro.
            > >
            > > Poi li devi restituire.
            >
            > C'hai voglia! Quando ti trovi disoccupato dopo la laurea come li restituisci?
            >
            > Vai a vendere il culo?
            >
            > Dopo la laurea è tardi, valeva di più prima Cylon


            se non hai soldi non ti prendono nulla
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2021-03-02 14:59:07.0 alle 2021-03-02 14:59:07.0
        Re: Mattia
        Scritto da: Mattia
        > Scritto da:
        > > se affermi che lo stato sociale classista sia per non creare un doppione per i ricchi per renderli liberi di rivolgersi a servizi privati
        > >
        > >
        > > come giudichi lo stato sociale classista liberal dei buoni scuola, ma solo per i piveri? verrebbe meno la motivazione del doppione di cui sopra
        >
        > È una questione di logica: riprendi lo screenshot della tabella.
        >
        > Avevamo immaginato lo scenario in cui c'era un supermercato statale che ogni mese dava a tutti roba gratis fino a 100 euro.
        > Ora immaginiamo invece che lo stato dia a ogni singolo cittadino un voucher di 100 euro al mese spendibile in tutti i supermercati.
        > Il costo è chiaramente sempre lo stesso: per finanziarlo necessitiamo di una flat tax del 10%.
        >
        > Immagine postata dall'utente
        >
        > Ora, se osservi la colonna "tassazione reale" capisci il concetto di "imposta negativa" di Milton Friedman. Se tu dai allo stato più soldi di quanti ne ricevi, sei in regime di imposta positiva (righe rosse), mentre se lo stato ti da più soldi di quanti gliene dai sei in regime di imposta negativa (righe verdi).
        >
        > Bene, ore rifletti su questo: che senso ha dare un voucher alle persone che sono in regime di imposta positiva? Non si fa prima a darlo soltanto alle persone che sono in regime di imposta negativa?


        si fa prima ma determinare chi sia in regime di imposta positiva o negativa è arbitrario.
        Non è unanimemente condiviso.
        C è chi considera il reddito individuale e chi quello familiare.

        A mio modo di vedere considerare il reddito familiare non può essere costituzionale in nessun paese con costituzione liberale.

        Che poi a questi reazionari non freghi nulla dei diritti dell individuo, ma abbiano a cuore solo il risparmio è un altro discorso.

        > Ovviamente sì, anche perché i costi indiretti dello stato sociale aumentano tante più persone beneficiano del voucher. Questa è l'imposta negativa di Milton Friedman: se il tuo reddito è superiore a X dai soldi allo stato (imposta positiva), se è sotto X ricevi soldi dallo stato (imposta negativa) e se è pari a X non ricevi soldi dallo stato e non paghi imposte.
        >
        > Nel caso della scuola però la questione è diversa, perché lì si può applicare la logica assicurativa: "se hai la sfiga di avere un figlio, ti versiamo dei soldi per mandarlo a scuola".
        > Immagina quindi che lo stato abbia un'assicurazione obbligatoria per i rischi di paternità/maternità: tutti devono pagare all'assicurazione, poniamo, 300 euro al mese.
        > Il problema è che ci sono persone (quelle più povere) che questi soldi non ce li hanno e allora a queste persone bisogna dare sussidi per il premio, quindi si torna al discorso sopra: lo stato deve dare a tutti 300 euro o solo a chi non ce li ha? Ovviamente solo a chi non ce li ha!
        >
        > Ecco, questa è la logica liberale classica: uno stato sociale fatto da assicurazioni sociali obbligatorie, possibilmente fornite da società private in concorrenza tra loro. L'assicurazione sociale non è gratuita ma solidale. Lo stato sociale aiuta chi non ha soldi per pagare il premio assicurativo.
        >
        > La logica assicurativa è applicabile a tutte le situazioni in cui si può applicare la "logica della solidarietà", ovvero tutta la popolazione si prende a carico i costi di un'altra parte della popolazione colpita da determinati rischi.
        >
        > La logica assicurativa si può applicare a questi campi:
        > - Sanità: solo una minoranza di persone sono malate
        >
        > - Vigili del fuoco: solo un paio di persone necessitano dell'assistenza dei vigili del fuoco
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        > - Costi per i figli: solo una parte della popolazione ha figli piccoli da mantenere e per un periodo transitorio
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        > - Disoccupazione: solo una parte della popolazione è disoccupata e per un periodo transitorio
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        > - Invalidità: solo una minoranza della popolazione è invalida e quindi inabile al lavoro
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        > Dove è applicabile la logica assicurativa anche le persone benestanti ci possono guadagnare qualora il rischio coperto si verifichi, mentre ci perdono SEMPRE le persone che nella loro vita non hanno mai bisogno dell'assicurazione, oppure ne hanno bisogno talmente poco che danno più soldi all'assicurazione di quanti ne ricevano.
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        > Se fai un grafico per quanto riguarda l'assicurazione contro la paternità/maternità noterai che sotto un certo un numero di figli sei in perdita, mentre al di sopra di un certo numero di figli ci guadagni.
        >
        > In conclusione, nel liberalismo classico l'assicurazione per la paternità/maternità ti darebbe i soldi per l'università anche se sei benestante, però dovresti pagare il premio assicurativo per tutta la vita, a meno finché non diventi abbastanza povero da ricevere sussidi per il premio.
        > Molto probabilmente l'assicurazione ti pagherebbe una sola formazione universitaria e se tu abbandonassi il corso a metà non riceveresti più un soldo per un altro corso universitario. È anche probabile che ci sarebbe un limite di età, perché un figlio per logica assicurativa può essere a carico dei genitori solo fino a X anni (poniamo 25 anni), mentre superata quell'età devi già essere indipendente.
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        >
        > **Modificato dall'autore il 02.03.2021 13:13**
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2021-03-02 16:17:46.0 alle 2021-03-02 16:17:46.0
          Re: Mattia
          prima pensavo che le imposte progressive fossero troppo arbitrariamente determinate

          senza seguire una logica

          se non è proporzionalità della flat tax la progressività che logica segue?

          una successione n,n+1,(n+1)+3..


          però criticare l arbitrarietà delle tasse progressive si oppone al criticare l arbitrarietà dello stato sociale classista

          i poveri non accetterebbero mai uno stato sociale universale con flax tax.A quel punto davvero i poveri dovrebbero farsi carico dei ricchi

          la cosa più odiosa è la discriminazione di classe

          certo la progressività delle imposte deve seguire una logica non alla cazzo




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