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    il 2021-03-20 14:53:25.0 alle 2021-03-20 14:53:25.0
    Mattia
    Riflettevo sulla differenza tra socialisti e comunisti.

    I socialisti sono più propensi a redistribuire la ricchezza.

    I comunisti a metterla in comune.

    Pensate che sia vero?

    Ad ogni modo, benchè sia meglio metterla in comune, nei comunisti si riscontra l'odio di classe che mi pare dovrebbe essere meno presente nei socialisti.

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      il 2021-03-20 16:40:08.0 alle 2021-03-20 16:40:08.0
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      Re: Mattia
      Scritto da:
      > Riflettevo sulla differenza tra socialisti e comunisti.
      >
      > I socialisti sono più propensi a redistribuire la ricchezza.
      >
      > I comunisti a metterla in comune.
      >
      > Pensate che sia vero?
      >
      > Ad ogni modo, benchè sia meglio metterla in comune, nei comunisti si riscontra l'odio di classe che mi pare dovrebbe essere meno presente nei socialisti.
      >
      >

      Sul significato della parola "socialista" ne stavo discutendo proprio in questi giorni con dei seguaci di Istituto Liberale.

      Loro sostengono che il socialismo consista nella colletivizzazione dei mezzi di produzione. Quindi, in termini pratici, si tratta di trasformare tutte le SA in società di diritto pubblico controllate democraticamente.
      L'enciclopedia treccani sembra dar ragione a questa definizione.
      Quindi la socialdemocrazia secondo loro (e anche secondo Michele Boldrin) non c'entra sostanzialmente un tubo con il socialismo, anche perché i teorici del socialismo non erano favorevoli alla redistribuzione.

      La redistribuzione non è sinonimo di socialismo: è una cosa sostenuta dai liberali con i piedi per terra, Michele Boldrin compreso.
      Anche i massimi teorici del liberalismo classico sostenevano la redistribuzione.
      Milton Friedman proponeva l'imposta negativa: se il tuo reddito è più basso di X invece di pagare imposte ricevi soldi dallo stato.
      Hayek era un sostenitore del reddito di base universale, da lui visto come uno strumento a favore della libertà.

      I socialdemocratici sostanzialmente non sarebbero nient'altro che la sinistra del liberalismo classico. All'interno del liberalismo classico c'è chi vuole più redistribuzione e chi meno, chi vuole più servizi statali e chi meno.

      I socialdemocratici sono favorevoli a una spesa pubblica alta e in deficit, a un uso considerevole dei servizi statali in settori strategici, ai dipendenti pubblici, ecc ecc...

      Gli ordoliberali sono per una spesa pubblica più contenuta e vogliono tenere in ordine i bilanci dello stato, ma sono comunque favorevoli alla redistribuzione.

      I miniarchisti, infine, sono i liberali classici più di destra: liberalizzare tutti i servizi statali, spesa pubblica bassa, pareggio di bilancio dei conti pubblici.
      Esiste una teoria di stato sociale anche tra di essi: Milton Friedman, oltre all'imposta negativa, proponeva di dare voucher per pagare la retta delle scuole private, piuttosto che per pagare il premio dell'assicurazione sanitaria.
      La teoria è che siccome le aziende private in concorrenza devono gareggiare tra loro per prendersi i voucher sono incentivate a tenere alta la qualità del servizio, incentivo che invece non avrebbero i servizi statali.

      Ci sono anche miniarchisti, con un un piede nell'anarcocapitalismo, che sono contrari allo stato sociale, ma sono i più estremisti (per non dire ridicoli) di tutti all'interno del liberalismo classico.


      Gli anarcocapitalisti, infine, NON sono liberali classici. Sono anarchici. L'anarchia è una cosa diversa.


      Oggi come oggi, la maggior parte degli stati occidentali sono ordoliberali. I paesi scandinavi sono socialdemocratici.

      Il miniarchismo non se lo caga nessuno. Gli USA sono parzialmente minarchisti nella sanità, ma in pratica solo in quella.



      Concludo: probabilmente la socialdemocrazia viene confusa con il socialismo per via del fatto che certi anarcocapitalisti e miniarchisti invasati usano il termine spregiativamente contro i socialdemocratici. Forse alla fine i socialdemocratici stessi si sono autoconvinti di essere socialisti, ma enciclopedicamente il socialismo è un'altra cosa e la socialdemocrazia è solo l'estrema sinistra del liberalismo classico. Di base il liberalismo classico è favorevole alla redistribuzione con le imposte, solo che c'è chi ne vuole di più e chi di meno.

      **Modificato dall'autore il 20.03.2021 16:52**
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        il 2021-03-20 16:59:35.0 alle 2021-03-20 16:59:35.0
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        Re: Mattia
        Scritto da: Mattia
        > Scritto da:
        > > Riflettevo sulla differenza tra socialisti e comunisti.
        > >
        > > I socialisti sono più propensi a redistribuire la ricchezza.
        > >
        > > I comunisti a metterla in comune.
        > >
        > > Pensate che sia vero?
        > >
        > > Ad ogni modo, benchè sia meglio metterla in comune, nei comunisti si riscontra l'odio di classe che mi pare dovrebbe essere meno presente nei socialisti.
        > >
        > >
        >
        > Sul significato della parola "socialista" ne stavo discutendo proprio in questi giorni con dei seguaci di Istituto Liberale.
        >
        > Loro sostengono che il socialismo consista nella colletivizzazione dei mezzi di produzione. Quindi, in termini pratici, si tratta di trasformare tutte le SA in società di diritto pubblico controllate democraticamente.
        > L'enciclopedia treccani sembra dar ragione a questa definizione.
        > Quindi la socialdemocrazia secondo loro (e anche secondo Michele Boldrin) non c'entra sostanzialmente un tubo con il socialismo, anche perché i teorici del socialismo non erano favorevoli alla redistribuzione.
        >
        > La redistribuzione non è sinonimo di socialismo: è una cosa sostenuta dai liberali con i piedi per terra, Michele Boldrin compreso.
        > Anche i massimi teorici del liberalismo classico sostenevano la redistribuzione.
        > Milton Friedman proponeva l'imposta negativa: se il tuo reddito è più basso di X invece di pagare imposte ricevi soldi dallo stato.
        > Hayek era un sostenitore del reddito di base universale, da lui visto come uno strumento a favore della libertà.
        >
        > I socialdemocratici sostanzialmente non sarebbero nient'altro che la sinistra del liberalismo classico. All'interno del liberalismo classico c'è chi vuole più redistribuzione e chi meno, chi vuole più servizi statali e chi meno.
        >
        > I socialdemocratici sono favorevoli a una spesa pubblica alta e in deficit, a un uso considerevole dei servizi statali in settori strategici, ai dipendenti pubblici, ecc ecc...
        >
        > Gli ordoliberali sono per una spesa pubblica più contenuta e vogliono tenere in ordine i bilanci dello stato, ma sono comunque favorevoli alla redistribuzione.
        >
        > I miniarchisti, infine, sono i liberali classici più di destra: liberalizzare tutti i servizi statali, spesa pubblica bassa, pareggio di bilancio dei conti pubblici.
        > Esiste una teoria di stato sociale anche tra di essi: Milton Friedman, oltre all'imposta negativa, proponeva di dare voucher per pagare la retta delle scuole private, piuttosto che per pagare il premio dell'assicurazione sanitaria.
        > La teoria è che siccome le aziende private in concorrenza devono gareggiare tra loro per prendersi i voucher sono incentivate a tenere alta la qualità del servizio, incentivo che invece non avrebbero i servizi statali.
        >
        > Ci sono anche miniarchisti, con un un piede nell'anarcocapitalismo, che sono contrari allo stato sociale, ma sono i più estremisti (per non dire ridicoli) di tutti all'interno del liberalismo classico.
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        > Gli anarcocapitalisti, infine, NON sono liberali classici. Sono anarchici. L'anarchia è una cosa diversa.
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        > Oggi come oggi, la maggior parte degli stati occidentali sono ordoliberali. I paesi scandinavi sono socialdemocratici.
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        > Il miniarchismo non se lo caga nessuno. Gli USA sono parzialmente minarchisti nella sanità, ma in pratica solo in quella.
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        > Concludo: probabilmente la socialdemocrazia viene confusa con il socialismo per via del fatto che certi anarcocapitalisti e miniarchisti invasati usano il termine spregiativamente contro i socialdemocratici. Forse alla fine i socialdemocratici stessi si sono autoconvinti di essere socialisti, ma enciclopedicamente il socialismo è un'altra cosa e la socialdemocrazia è solo l'estrema sinistra del liberalismo classico. Di base il liberalismo classico è favorevole alla redistribuzione con le imposte, solo che c'è chi ne vuole di più e chi di meno.


        P.S. una cosa importante da capire sulla cultura politica occidentale è che fondamentalmente la finestra di Overton inizia nella sinistra del liberalismo classico e finisce nel centro-destra del liberalismo classico.

        Tutto quelli che escono palesemente dalla cultura liberale classica vengono odiati, disprezzati o ridicolizzati.

        Quindi i socialisti sono dei drogati scappati di casa e i fascisti dei criminali violenti.

        Se non vuoi avere problemi devi essere o un socialdemocratico, o un ordoliberale o un neoconservatore. Poi ci sono altre minoranze accettate come i verdi liberali, che rientrano nella finestra e che vanno solitamente a braccetto con i socialdemocratici.



        **Modificato dall'autore il 20.03.2021 17:07**
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