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    il 2021-03-23 18:49:50.0 alle 2021-03-23 18:49:50.0
    Trollate totali: 9887
    Aboliamo la scuola pubblica! Liberalizziamola!
    https://forum.termometropolitico.com/816395-abolia...

    Solo i servizi collettivi (polizia, vigili del fuoco, protezione civile,...) e i monopoli naturali (ferrovia, energia,...) devono essere in mano allo stato: tutti gli altri devono essere liberalizzati, perché la concorrenza fa abbassare i costi, fa alzare la qualità e spinge all'innovazione.

    Non c'è alcun motivo per cui la scuola debba essere pubblica: si può creare concorrenza tra scuole private. Nelle scuole private ci sarà la carta igienica, quindi i bambini non dovranno pulirsi il culo con le mani come nella scuola pubblica.

    Per quanto riguarda la scuola obbligatoria, lo stato può limitarsi a definire le materie obbligatorie e i programmi. Le lezioni obbligatorie in ciascuna scuola privata vengono pagate dallo stato, ma le scuole possono offrire ulteriori corsi facoltativi a pagamento.
    Le materie obbligatorie sostanzialmente devono essere quelle che già ci sono: aggiungerei educazione sessuale a partire dalle scuole elementari.
    I corsi facoltativi possono essere qualsiasi cosa, ogni scuola può creare i suoi: lezioni di pianoforte, programmazione e tante altre cose. Si potrebbero anche fare corsi per insegnare ai bambini a sparare: avremo bisogno di tanti soldati in futuro per andare in guerra contro lo stato.

    A conclusione della scuola obbligatoria gli allievi ricevono una licenza statale. Gli allievi fanno esami tutti insieme in grandi aule con un esaminatore statale: le scuole competono per riuscire a preparare al meglio possibile gli allievi per gli esami statali. Possono anche offrire certificati privati a pagamento che si aggiungono a quelli statali.


    Per quanto riguarda le scuole postobbligatorie, qui si può pensare di liberalizzare totalmente, quindi senza che lo stato imponga un programma preciso. Sarà compito delle scuole capire come formare professionalmente gli allievi e la qualità di ciascun certificato dipenderà dalla preparazione degli allievi una volta usciti dalle scuole.

    Lo stato si limita a garantire l'accesso alla formazione postobbligatoria con borse di studio statali.
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      Politica
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      Non Autenticato
      il 2021-03-24 00:40:05.0 alle 2021-03-24 00:40:05.0
      Re: Aboliamo la scuola pubblica! Liberalizziamola!
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.com/816395-abolia...
      >
      > Solo i servizi collettivi (polizia, vigili del fuoco, protezione civile,...) e i monopoli naturali (ferrovia, energia,...) devono essere in mano allo stato: tutti gli altri devono essere liberalizzati, perché la concorrenza fa abbassare i costi, fa alzare la qualità e spinge all'innovazione.
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      > Non c'è alcun motivo per cui la scuola debba essere pubblica: si può creare concorrenza tra scuole private. Nelle scuole private ci sarà la carta igienica, quindi i bambini non dovranno pulirsi il culo con le mani come nella scuola pubblica.
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      > Per quanto riguarda la scuola obbligatoria, lo stato può limitarsi a definire le materie obbligatorie e i programmi. Le lezioni obbligatorie in ciascuna scuola privata vengono pagate dallo stato, ma le scuole possono offrire ulteriori corsi facoltativi a pagamento.
      > Le materie obbligatorie sostanzialmente devono essere quelle che già ci sono: aggiungerei educazione sessuale a partire dalle scuole elementari.
      > I corsi facoltativi possono essere qualsiasi cosa, ogni scuola può creare i suoi: lezioni di pianoforte, programmazione e tante altre cose. Si potrebbero anche fare corsi per insegnare ai bambini a sparare: avremo bisogno di tanti soldati in futuro per andare in guerra contro lo stato.
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      > A conclusione della scuola obbligatoria gli allievi ricevono una licenza statale. Gli allievi fanno esami tutti insieme in grandi aule con un esaminatore statale: le scuole competono per riuscire a preparare al meglio possibile gli allievi per gli esami statali. Possono anche offrire certificati privati a pagamento che si aggiungono a quelli statali.
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      > Per quanto riguarda le scuole postobbligatorie, qui si può pensare di liberalizzare totalmente, quindi senza che lo stato imponga un programma preciso. Sarà compito delle scuole capire come formare professionalmente gli allievi e la qualità di ciascun certificato dipenderà dalla preparazione degli allievi una volta usciti dalle scuole.
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      > Lo stato si limita a garantire l'accesso alla formazione postobbligatoria con borse di studio statali.

      Attento che tra un po' ti scoprono Rotola dal ridere
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      Scritto da
      il 2021-03-24 02:30:00.0 alle 2021-03-24 02:30:00.0
      Trollate totali: 9887
      Re: Aboliamo la scuola pubblica! Liberalizziamola!
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.com/816395-abolia...
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      > Solo i servizi collettivi (polizia, vigili del fuoco, protezione civile,...) e i monopoli naturali (ferrovia, energia,...) devono essere in mano allo stato: tutti gli altri devono essere liberalizzati, perché la concorrenza fa abbassare i costi, fa alzare la qualità e spinge all'innovazione.
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      > Non c'è alcun motivo per cui la scuola debba essere pubblica: si può creare concorrenza tra scuole private. Nelle scuole private ci sarà la carta igienica, quindi i bambini non dovranno pulirsi il culo con le mani come nella scuola pubblica.
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      > Per quanto riguarda la scuola obbligatoria, lo stato può limitarsi a definire le materie obbligatorie e i programmi. Le lezioni obbligatorie in ciascuna scuola privata vengono pagate dallo stato, ma le scuole possono offrire ulteriori corsi facoltativi a pagamento.
      > Le materie obbligatorie sostanzialmente devono essere quelle che già ci sono: aggiungerei educazione sessuale a partire dalle scuole elementari.
      > I corsi facoltativi possono essere qualsiasi cosa, ogni scuola può creare i suoi: lezioni di pianoforte, programmazione e tante altre cose. Si potrebbero anche fare corsi per insegnare ai bambini a sparare: avremo bisogno di tanti soldati in futuro per andare in guerra contro lo stato.
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      > A conclusione della scuola obbligatoria gli allievi ricevono una licenza statale. Gli allievi fanno esami tutti insieme in grandi aule con un esaminatore statale: le scuole competono per riuscire a preparare al meglio possibile gli allievi per gli esami statali. Possono anche offrire certificati privati a pagamento che si aggiungono a quelli statali.
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      > Per quanto riguarda le scuole postobbligatorie, qui si può pensare di liberalizzare totalmente, quindi senza che lo stato imponga un programma preciso. Sarà compito delle scuole capire come formare professionalmente gli allievi e la qualità di ciascun certificato dipenderà dalla preparazione degli allievi una volta usciti dalle scuole.
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      > Lo stato si limita a garantire l'accesso alla formazione postobbligatoria con borse di studio statali.

      No, i servizi collettivi sono quelli che riguardano l'amministrazione del territorio. Per esempio i vigili del fuoco potrebbero sembrare un servizio individuale quando spengono l'incendio nella tua proprietà, ma siccome si occupano anche di spegnere gli incendi boschivi, piuttosto che gli incendi nelle strade, sono un servizio collettivo.

      La scuola è un servizio collettivo nel fascismo perché lo scopo è indottrinare i bambini per renderli servi del regime, mentre in uno stato liberale la scuola deve essere vista come un servizio individuale, cioè un servizio per te e non per lo stato.
      Se un servizio è individuale non significa che lo stato non possa darti soldi per garantirti l'accesso: anche il cibo è un servizio individuale e non collettivo, ma se non hai soldi per comprarlo lo stato ti può dare soldi.

      Bisogna fare distinzione tra servizi collettivi e servizi individuali universali: lo stato deve pagare entrambi, ma nel caso dei servizi collettivi l'acquirente del servizio è il popolo, mentre nel caso dei servizi individuali l'acquirente è l'individuo. Nel caso della scuola l'acquirente è l'individuo, che deve valutare qual'è la formazione migliore per gli obbiettivi che vuole raggiungere.
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