Il governo italiano ha diviso l'Italia in tre zone:
- Zone nere: molti operatori telefonici in concorrenza hanno investito nel territorio e quindi si ha la migliore connettività (per esempio Milano)
- Zone grigie, ovvero a parziale fallimento di mercato: un solo operatore ha investito nel territorio. La connettività c'è ma è un monopolio
- Zone bianche, ovvero a fallimento di mercato: nessun operatore ha investito nella banda larga.
Così lo stato italiano, nel 2015, ha affidato alla società oOpenFiber il compito di portare la banda larga nelle zone bianche.
Poiché lo stato ha speso finora 2 miliardi (ed è solo l'inizio), ma solo il 2% delle abitazioni che hanno beneficiato dell'investimento hanno attualmente un abbonamento internet di banda larga, il canale LiberiOltre sostiene che ci sia stato uno spreco di soldi pubblici.
Per stimolare la domanda sono stati dati dei voucher ma anche questi non sono serviti.
In politica c'è chi vorrebbe la rete unica monopolistica (da quel che ho capito, tra questi il M5S) e parla addirittura di 5G di stato, allo scopo di avere un servizio universale e uguale su tutto il territorio.
Qui potete vedere la mappa dei lavori in corso:
https://bandaultralarga.italia.it/ 
Il canale LiberOltre (di orientamento liberista, che ospita spesso Michele Boldrin) si scaglia contro OpenFiber e contro le teorie del monopolio statale.
**Modificato dall'autore il 24.03.2021 05:10**