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    il 2021-04-02 21:06:11.0 alle 2021-04-02 21:06:11.0
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    Sono i consumatori che decidono il prezzo, non le aziende
    https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...

    Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...

    Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.

    In questo post capiremo due cose:

    1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.

    2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.


    Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.

    Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.

    Immagine postata dall'utente

    Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
    Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
    Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.

    Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.

    Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.

    I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!


    Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?

    Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
    Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.

    Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.


    C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
    In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!

    Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
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      il 2021-04-02 23:55:33.0 alle 2021-04-02 23:55:33.0
      Re: Sono i consumatori che decidono il prezzo, non le aziende
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...
      >
      > Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...
      >
      > Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
      >
      > In questo post capiremo due cose:
      >
      > 1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
      >
      > 2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
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      > Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
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      > Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
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      > Immagine postata dall'utente
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      > Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
      > Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
      > Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
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      > Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
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      > Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
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      > I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
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      > Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
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      > Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
      > Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
      >
      > Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
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      > C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
      > In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
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      > Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.

      Rotola dal ridere
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        Scritto da
        il 2021-04-03 00:32:56.0 alle 2021-04-03 00:32:56.0
        Trollate totali: 9887
        Re: Sono i consumatori che decidono il prezzo, non le aziende
        Scritto da:
        > Scritto da: Mattia
        > > https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...
        > >
        > > Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...
        > >
        > > Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
        > >
        > > In questo post capiremo due cose:
        > >
        > > 1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
        > >
        > > 2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
        > >
        > >
        > > Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
        > >
        > > Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
        > >
        > > Immagine postata dall'utente
        > >
        > > Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
        > > Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
        > > Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
        > >
        > > Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
        > >
        > > Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
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        > > I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
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        > > Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
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        > > Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
        > > Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
        > >
        > > Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
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        > > C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
        > > In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
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        > > Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
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        > Rotola dal ridere

        Perché ridi? In realtà la tesi è piuttosto seria.
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          Non Autenticato
          il 2021-04-03 00:58:27.0 alle 2021-04-03 00:58:27.0
          Re: Sono i consumatori che decidono il prezzo, non le aziende
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Mattia
          > > > https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...
          > > >
          > > > Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...
          > > >
          > > > Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
          > > >
          > > > In questo post capiremo due cose:
          > > >
          > > > 1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
          > > >
          > > > 2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
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          > > > Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
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          > > > Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
          > > >
          > > > Immagine postata dall'utente
          > > >
          > > > Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
          > > > Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
          > > > Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
          > > >
          > > > Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
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          > > > Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
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          > > > I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
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          > > > Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
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          > > > Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
          > > > Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
          > > >
          > > > Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
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          > > >
          > > > C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
          > > > In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
          > > >
          > > > Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
          > >
          > > Rotola dal ridere
          >
          > Perché ridi? In realtà la tesi è piuttosto seria.

          1. Al di fuori della matematica è possibile sostenere una cosa e il suo contrario.

          2. Il Mattia liberale è quasi più convincente di quello socialista.
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            Scritto da
            il 2021-04-06 21:03:43.0 alle 2021-04-06 21:03:43.0
            Trollate totali: 9887
            Re: Sono i consumatori che decidono il prezzo, non le aziende
            Scritto da:
            > Scritto da: Mattia
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Mattia
            > > > > https://forum.termometropolitico.com/816814-consum...
            > > > >
            > > > > Abbiamo visto che il mercato è la cosa più democratica che ci sia: https://forum.termometropolitico.com/816708-mercat...
            > > > >
            > > > > Anche la determinazione del prezzo è democratica. Molti pensano che i prezzi vengano decisi dalle aziende e che siccome hanno come scopo il profitto allora possono decidere prezzi altissimi. Propongono allora di risolvere questo inesistente problema con lo stato che decide i prezzi dall'alto.
            > > > >
            > > > > In questo post capiremo due cose:
            > > > >
            > > > > 1. Perché i prezzi vengono decisi dai consumatori.
            > > > >
            > > > > 2. Perché lo stato fa danni quando cerca di controllare il mercato dall'alto.
            > > > >
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            > > > > Per capire come si formano i prezzi non occorre essere degli imprenditori milionari: tutti possono fare i piccoli imprenditori facendo esperimenti con la vendita online, che vi confermeranno che voi, in veste di venditori, non decidete un bel niente.
            > > > >
            > > > > Fingete di avere questo videogioco e di volerlo vendere.
            > > > >
            > > > > Immagine postata dall'utente
            > > > >
            > > > > Con il ghigno maligno da imprenditori feroci mettete fuori il gioco su un sito di vendita online al prezzo di 150 euro, pensando "ora mi faccio un bel po' di grana!".
            > > > > Passano 6 mesi e il gioco non l'avete ancora venduto. Chissà perché?? Forse perché non avete calcolato che il prezzo non lo decidete voi. Ora che avete capito che il prezzo non lo decidete voi, provate ad abbassare il prezzo a 100 euro, ma ancora nessuno vi compra il gioco.
            > > > > Abbassate, abbassate e abbassate ancora fino a scendere a 25 euro, ed ecco che finalmente diverse persone vi contattano per comprare il gioco.
            > > > >
            > > > > Cosa stava succedendo mentre il vostro gioco era fuori a 150 euro? Gli utenti cercavano il gioco con il motorino di ricerca del sito e trovavano offerte molto più basse delle vostre. Il gioco con il prezzo più basso è stato comprato per primo, poi il secondo, poi il terzo... infine è rimasto solo il vostro, ma il prezzo era molto più alto di quanto chiunque fosse disposto a spendere, quindi non l'avete venduto nemmeno quando il vostro era l'unico rimasto.
            > > > >
            > > > > Il prezzo in un'economia libera lo decide il consumatore, perché nessuno è obbligato a comprare la merda che vendete, quindi per persuadere qualcuno a comprare la vostra merda dovete mettervi letteralmente a 90, visto che la gente diventa attentissima e severissima quando deve aprire il portafoglio.
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            > > > > I piccoli imprenditori non alle prime armi come voi questo lo sanno bene, per questo hanno messo fuori immediatamente il gioco a 25 euro: loro potevano vendere 10 copie del gioco nel lasso di tempo in cui voi non ne avete venduta nemmeno una. La vostra avidità vi ha condannati a non guadagnare niente!
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            > > > > Cosa succede se lo stato pensa di controllare il mercato dall'alto?
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            > > > > Poniamo che lo stato, essendo dalla parte dei venditori di giochi, decida arbitrariamente che quel gioco a partire da domani non potrà essere venduto a un prezzo inferiore ai 150 euro. Ora siete apposto, giusto? Nessuno può più farvi concorrenza al ribasso!
            > > > > Invece no, col cazzo: i consumatori smettono di comprare il gioco sul mercato regolare e si affidano ai pirati, quindi voi non guadagnate più una sega.
            > > > >
            > > > > Viceversa, poniamo che lo stato sia dalla parte dei consumatori e che decida arbitrariamente che il prezzo del gioco non possa superare i 10 euro. Ora i consumatori sono felici e contenti, giusto? No, col cazzo: non riusciranno più a trovare il gioco perché voi valuterete che vi conviene di più tenerlo per voi stessi anziché darlo agli altri.
            > > > >
            > > > >
            > > > > C'è un chimico qui nel forum che ha scritto che in caso di carestia del grano il prezzo può lievitare a livelli altissimi rendendo il bene non accessibile a un'ampia fascia della popolazione e che quindi lo stato in questo caso deve mettere un calmiere sul prezzo.
            > > > > In realtà il fatto che il prezzo del grano si alzi in tempi di carestia è un bene, perché così facendo le persone sono indotte a ridurre il consumo del grano, in maniera tale che il bene venga razionato meglio. Infatti se il grano fosse scarso e il prezzo tenuto artificialmente basso le persone sarebbero portate a consumare la stessa quantità di grano che consumavano prima e così facendo lascerebbero diverse persone senza il grano: scaffali vuoti!
            > > > >
            > > > > Le persone che non hanno abbastanza soldi per comprare il grano devono essere aiutate dallo stato, ammesso che senza il grano muoiano di fame e che non ci sia beni alternativi. Guai però se si va a rompere quel sano meccanismo di mercato che regola il prezzo! Se il ré mette un calmiere sui prezzi deve essere impiccato per tradimento al popolo.
            > > >
            > > > Rotola dal ridere
            > >
            > > Perché ridi? In realtà la tesi è piuttosto seria.
            >
            > 1. Al di fuori della matematica è possibile sostenere una cosa e il suo contrario.

            Si, ma in questo caso ci si avvale della logica e dell'empirismo, non della matematica.

            Peraltro non è vero che fuori dalla matematica puoi dire tutto quello che vuoi. Per esempio, puoi affermare che una cellula animale produce la clorofilla?

            > 2. Il Mattia liberale è quasi più convincente di quello socialista.

            Forse hanno ragione ma su cose diverse.

            Il fatto che è la tesi del Mattia socialista è andata un po' a cadere dopo che un utente ha postato i dati sui profitti delle aziende italiane, le quali guadagnano 1.20-1.30 euro per ogni euro speso. Non dico le picole imprese, anzi... i supermercati sono a 1.24 euro.

            Quindi facendo le imprese statali FORSE si riuscirebbe a far pagare il latte 1 euro anziché 1 euro e 20 e si perderebbo i vari benefici del libero mercato.

            Però i socialisti... pardon, i socialdemocratici hanno ragione sul fatto che bisogna redistribuire e che certe aziende statali sono strategiche.
            Per esempio è strategico avere una televisione nazionale che rispetta la par condicio durante le campagne elettorali e che cerca di far parlare un po' tutti.

            **Modificato dall'autore il 06.04.2021 21:04**
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