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    il 2021-05-27 20:45:18.0 alle 2021-05-27 20:45:18.0
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    La libertà di parola non esiste e non è nemmeno desiderabile
    https://forum.termometropolitico.it/819207-liberta...

    Per anni e anni i liberali hanno continuato a parlare di libertà di parola convincendo le persone che esista il diritto di dire tutto il cazzo che si vuole, ma è solo fumo negli occhi.

    Nel mondo reale la libertà di parola non esiste e non è nemmeno desiderabile che esista. La falsa premessa che viene usata per giustificare la libertà di parola è che le parole non possono fare danni, ma questo è falso: chiunque abbia i piedi per terra capisce che le parole possono eccome fare danni, quindi nessuno può promettere la libertà di parola illimitata e incondizionata.

    L'ingiuria e la diffamazione danneggiano un individuo socialmente e psicologicamente.
    Fare propaganda in favore di qualcosa può portare all'effettiva realizzazione di quella cosa, quindi se si parte dal presupposto che la realizzazione di quella cosa sarebbe inaccettabile si può vietarne la propaganda.
    Quindi se per esempio un imam propaganda l'idea che gli infedeli devono essere uccisi, piccoli terroristi crescono.
    Se una o più persone propagandano l'idea che l'omosessualità deve essere reato, con il tempo un grande numero di persone potrebbero convincersi che sia giusto che lo sia e quindi fare leggi contro l'omosessualità.

    È per questo che nemmeno nei paesi più liberi c'è la libertà di parola illimitata.
    I destri parlano come se la linea che divide un paese libero da una dittatura fosse la libertà di parola assoluta, ma se così fosse bisognerebbe concludere che ogni paese è una dittatura, compresa la Svizzera che è in cima alle classifiche per libertà nel mondo.

    In realtà la linea di demarcazione tra una dittatura e un paese liberale non sta nella libertà di parola assoluta, ma nella LIBERTÀ DI CRITICA.
    Ovvero, in un paese libero come la Svizzera tu puoi criticare lo stato, il governo, le leggi e i politici. Puoi proporre leggi e sistemi alternativi.
    In una dittatura invece se critichi lo stato, il governo, le leggi e i politici puoi finire arrestato.

    Questo non significa che in un pase libero come la Svizzera, dove c'è LIBERTÀ DI CRITICA, puoi dire tutto quello che ti passa per la testa.
    Tu puoi criticare il governo, ma non è che puoi urlare "Alain Berset pelato figlio di puttana", perché questo giustamente ti può querelare per ingiuria (che in Svizzera è reato penale). Non puoi propagandare il genocidio, l'odio razziale e omofobico: c'è una legge del codice penale che vieta queste cose.

    Purtroppo i liberali hanno gettato fumo negli occhi alla gente facendo credere che la sacrosanta LIBERTÀ DI CRITICA che abbiamo nei paesi liberi occidentali equivalga alla LIBERTÀ DI PAROLA ASSOLUTA. Così adesso i nazisti si sono convinti di poter dire tutto il cazzo che vogliono e che mettere dei limiti alla libertà di parola significa essere dittatori, come se nel mondo reale esistessero paesi dove ognuno può dire tutto il cazzo che gli passa per la testa.

    Un'ultima cosa. Alcuni liberali sostengono che non ci siano le prove che propagandare un'idea porti alla realizzazione della stessa, ma questa cosa la devono andare a raccontare alle aziende che spendono migliaia di dollari in pubblicità.
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      il 2021-05-27 20:49:41.0 alle 2021-05-27 20:49:41.0
      Re: La libertà di parola non esiste e non è nemmeno desiderabile
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.it/819207-liberta...
      >
      > Per anni e anni i liberali hanno continuato a parlare di libertà di parola convincendo le persone che esista il diritto di dire tutto il cazzo che si vuole, ma è solo fumo negli occhi.
      >
      > Nel mondo reale la libertà di parola non esiste e non è nemmeno desiderabile che esista. La falsa premessa che viene usata per giustificare la libertà di parola è che le parole non possono fare danni, ma questo è falso: chiunque abbia i piedi per terra capisce che le parole possono eccome fare danni, quindi nessuno può promettere la libertà di parola illimitata e incondizionata.
      >
      > L'ingiuria e la diffamazione danneggiano un individuo socialmente e psicologicamente.
      > Fare propaganda in favore di qualcosa può portare all'effettiva realizzazione di quella cosa, quindi se si parte dal presupposto che la realizzazione di quella cosa sarebbe inaccettabile si può vietarne la propaganda.
      > Quindi se per esempio un imam propaganda l'idea che gli infedeli devono essere uccisi, piccoli terroristi crescono.
      > Se una o più persone propagandano l'idea che l'omosessualità deve essere reato, con il tempo un grande numero di persone potrebbero convincersi che sia giusto che lo sia e quindi fare leggi contro l'omosessualità.
      >
      > È per questo che nemmeno nei paesi più liberi c'è la libertà di parola illimitata.
      > I destri parlano come se la linea che divide un paese libero da una dittatura fosse la libertà di parola assoluta, ma se così fosse bisognerebbe concludere che ogni paese è una dittatura, compresa la Svizzera che è in cima alle classifiche per libertà nel mondo.
      >
      > In realtà la linea di demarcazione tra una dittatura e un paese liberale non sta nella libertà di parola assoluta, ma nella LIBERTÀ DI CRITICA.
      > Ovvero, in un paese libero come la Svizzera tu puoi criticare lo stato, il governo, le leggi e i politici. Puoi proporre leggi e sistemi alternativi.
      > In una dittatura invece se critichi lo stato, il governo, le leggi e i politici puoi finire arrestato.
      >
      > Questo non significa che in un pase libero come la Svizzera, dove c'è LIBERTÀ DI CRITICA, puoi dire tutto quello che ti passa per la testa.
      > Tu puoi criticare il governo, ma non è che puoi urlare "Alain Berset pelato figlio di puttana", perché questo giustamente ti può querelare per ingiuria (che in Svizzera è reato penale). Non puoi propagandare il genocidio, l'odio razziale e omofobico: c'è una legge del codice penale che vieta queste cose.
      >
      > Purtroppo i liberali hanno gettato fumo negli occhi alla gente facendo credere che la sacrosanta LIBERTÀ DI CRITICA che abbiamo nei paesi liberi occidentali equivalga alla LIBERTÀ DI PAROLA ASSOLUTA. Così adesso i nazisti si sono convinti di poter dire tutto il cazzo che vogliono e che mettere dei limiti alla libertà di parola significa essere dittatori, come se nel mondo reale esistessero paesi dove ognuno può dire tutto il cazzo che gli passa per la testa.
      >
      > Un'ultima cosa. Alcuni liberali sostengono che non ci siano le prove che propagandare un'idea porti alla realizzazione della stessa, ma questa cosa la devono andare a raccontare alle aziende che spendono migliaia di dollari in pubblicità.

      Stai diventando come il primo wakko.Quello liberale.Prima che divenne fascista.Anche lui metteva le parole chiave in maiuscolo.
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        il 2021-05-28 14:09:42.0 alle 2021-05-28 14:09:42.0
        Re: La libertà di parola non esiste e non è nemmeno desiderabile
        Scritto da:
        > Scritto da: Mattia
        > > https://forum.termometropolitico.it/819207-liberta...
        > >
        > > Per anni e anni i liberali hanno continuato a parlare di libertà di parola convincendo le persone che esista il diritto di dire tutto il cazzo che si vuole, ma è solo fumo negli occhi.
        > >
        > > Nel mondo reale la libertà di parola non esiste e non è nemmeno desiderabile che esista. La falsa premessa che viene usata per giustificare la libertà di parola è che le parole non possono fare danni, ma questo è falso: chiunque abbia i piedi per terra capisce che le parole possono eccome fare danni, quindi nessuno può promettere la libertà di parola illimitata e incondizionata.
        > >
        > > L'ingiuria e la diffamazione danneggiano un individuo socialmente e psicologicamente.
        > > Fare propaganda in favore di qualcosa può portare all'effettiva realizzazione di quella cosa, quindi se si parte dal presupposto che la realizzazione di quella cosa sarebbe inaccettabile si può vietarne la propaganda.
        > > Quindi se per esempio un imam propaganda l'idea che gli infedeli devono essere uccisi, piccoli terroristi crescono.
        > > Se una o più persone propagandano l'idea che l'omosessualità deve essere reato, con il tempo un grande numero di persone potrebbero convincersi che sia giusto che lo sia e quindi fare leggi contro l'omosessualità.
        > >
        > > È per questo che nemmeno nei paesi più liberi c'è la libertà di parola illimitata.
        > > I destri parlano come se la linea che divide un paese libero da una dittatura fosse la libertà di parola assoluta, ma se così fosse bisognerebbe concludere che ogni paese è una dittatura, compresa la Svizzera che è in cima alle classifiche per libertà nel mondo.
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        > > In realtà la linea di demarcazione tra una dittatura e un paese liberale non sta nella libertà di parola assoluta, ma nella LIBERTÀ DI CRITICA.
        > > Ovvero, in un paese libero come la Svizzera tu puoi criticare lo stato, il governo, le leggi e i politici. Puoi proporre leggi e sistemi alternativi.
        > > In una dittatura invece se critichi lo stato, il governo, le leggi e i politici puoi finire arrestato.
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        > > Questo non significa che in un pase libero come la Svizzera, dove c'è LIBERTÀ DI CRITICA, puoi dire tutto quello che ti passa per la testa.
        > > Tu puoi criticare il governo, ma non è che puoi urlare "Alain Berset pelato figlio di puttana", perché questo giustamente ti può querelare per ingiuria (che in Svizzera è reato penale). Non puoi propagandare il genocidio, l'odio razziale e omofobico: c'è una legge del codice penale che vieta queste cose.
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        > > Purtroppo i liberali hanno gettato fumo negli occhi alla gente facendo credere che la sacrosanta LIBERTÀ DI CRITICA che abbiamo nei paesi liberi occidentali equivalga alla LIBERTÀ DI PAROLA ASSOLUTA. Così adesso i nazisti si sono convinti di poter dire tutto il cazzo che vogliono e che mettere dei limiti alla libertà di parola significa essere dittatori, come se nel mondo reale esistessero paesi dove ognuno può dire tutto il cazzo che gli passa per la testa.
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        > > Un'ultima cosa. Alcuni liberali sostengono che non ci siano le prove che propagandare un'idea porti alla realizzazione della stessa, ma questa cosa la devono andare a raccontare alle aziende che spendono migliaia di dollari in pubblicità.
        >
        > Stai diventando come il primo wakko.Quello liberale.Prima che divenne fascista.Anche lui metteva le parole chiave in maiuscolo.

        Wakko non è diventato fascista, ha sviluppato una feroce antipatia per la sinistra e si è reso conto che su certe cose ha ragione la destra.
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          il 2021-05-28 14:52:45.0 alle 2021-05-28 14:52:45.0
          Trollate totali: 9887
          Re: La libertà di parola non esiste e non è nemmeno desiderabile
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Mattia
          > > > https://forum.termometropolitico.it/819207-liberta...
          > > >
          > > > Per anni e anni i liberali hanno continuato a parlare di libertà di parola convincendo le persone che esista il diritto di dire tutto il cazzo che si vuole, ma è solo fumo negli occhi.
          > > >
          > > > Nel mondo reale la libertà di parola non esiste e non è nemmeno desiderabile che esista. La falsa premessa che viene usata per giustificare la libertà di parola è che le parole non possono fare danni, ma questo è falso: chiunque abbia i piedi per terra capisce che le parole possono eccome fare danni, quindi nessuno può promettere la libertà di parola illimitata e incondizionata.
          > > >
          > > > L'ingiuria e la diffamazione danneggiano un individuo socialmente e psicologicamente.
          > > > Fare propaganda in favore di qualcosa può portare all'effettiva realizzazione di quella cosa, quindi se si parte dal presupposto che la realizzazione di quella cosa sarebbe inaccettabile si può vietarne la propaganda.
          > > > Quindi se per esempio un imam propaganda l'idea che gli infedeli devono essere uccisi, piccoli terroristi crescono.
          > > > Se una o più persone propagandano l'idea che l'omosessualità deve essere reato, con il tempo un grande numero di persone potrebbero convincersi che sia giusto che lo sia e quindi fare leggi contro l'omosessualità.
          > > >
          > > > È per questo che nemmeno nei paesi più liberi c'è la libertà di parola illimitata.
          > > > I destri parlano come se la linea che divide un paese libero da una dittatura fosse la libertà di parola assoluta, ma se così fosse bisognerebbe concludere che ogni paese è una dittatura, compresa la Svizzera che è in cima alle classifiche per libertà nel mondo.
          > > >
          > > > In realtà la linea di demarcazione tra una dittatura e un paese liberale non sta nella libertà di parola assoluta, ma nella LIBERTÀ DI CRITICA.
          > > > Ovvero, in un paese libero come la Svizzera tu puoi criticare lo stato, il governo, le leggi e i politici. Puoi proporre leggi e sistemi alternativi.
          > > > In una dittatura invece se critichi lo stato, il governo, le leggi e i politici puoi finire arrestato.
          > > >
          > > > Questo non significa che in un pase libero come la Svizzera, dove c'è LIBERTÀ DI CRITICA, puoi dire tutto quello che ti passa per la testa.
          > > > Tu puoi criticare il governo, ma non è che puoi urlare "Alain Berset pelato figlio di puttana", perché questo giustamente ti può querelare per ingiuria (che in Svizzera è reato penale). Non puoi propagandare il genocidio, l'odio razziale e omofobico: c'è una legge del codice penale che vieta queste cose.
          > > >
          > > > Purtroppo i liberali hanno gettato fumo negli occhi alla gente facendo credere che la sacrosanta LIBERTÀ DI CRITICA che abbiamo nei paesi liberi occidentali equivalga alla LIBERTÀ DI PAROLA ASSOLUTA. Così adesso i nazisti si sono convinti di poter dire tutto il cazzo che vogliono e che mettere dei limiti alla libertà di parola significa essere dittatori, come se nel mondo reale esistessero paesi dove ognuno può dire tutto il cazzo che gli passa per la testa.
          > > >
          > > > Un'ultima cosa. Alcuni liberali sostengono che non ci siano le prove che propagandare un'idea porti alla realizzazione della stessa, ma questa cosa la devono andare a raccontare alle aziende che spendono migliaia di dollari in pubblicità.
          > >
          > > Stai diventando come il primo wakko.Quello liberale.Prima che divenne fascista.Anche lui metteva le parole chiave in maiuscolo.
          >
          > Wakko non è diventato fascista, ha sviluppato una feroce antipatia per la sinistra e si è reso conto che su certe cose ha ragione la destra.

          Cazzate, Wakko si è preso tutto il nazipacchetto: razzismo, misoginia, antisocialismo (perché la destra americana è liberista), violenza della polizia, ecc ecc...

          Per ovvie ragioni non si è preso l'intolleranza verso i gusti sessuali alternativi: ovvio, paraculo com'è si è preso tutto tranne che questo.

          In quanto alla libertà di parola, sei sicuro di volerla TUTTA? Niente diffamazione, niente ingiuria, niente istigazione a delinquere?


          **Modificato dall'autore il 28.05.2021 14:56**
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      il 2021-05-28 14:11:25.0 alle 2021-05-28 14:11:25.0
      Re: La libertà di parola non esiste e non è nemmeno desiderabile
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.it/819207-liberta...
      >
      > Per anni e anni i liberali hanno continuato a parlare di libertà di parola convincendo le persone che esista il diritto di dire tutto il cazzo che si vuole, ma è solo fumo negli occhi.
      >
      > Nel mondo reale la libertà di parola non esiste e non è nemmeno desiderabile che esista. La falsa premessa che viene usata per giustificare la libertà di parola è che le parole non possono fare danni, ma questo è falso: chiunque abbia i piedi per terra capisce che le parole possono eccome fare danni, quindi nessuno può promettere la libertà di parola illimitata e incondizionata.
      >
      > L'ingiuria e la diffamazione danneggiano un individuo socialmente e psicologicamente.
      > Fare propaganda in favore di qualcosa può portare all'effettiva realizzazione di quella cosa, quindi se si parte dal presupposto che la realizzazione di quella cosa sarebbe inaccettabile si può vietarne la propaganda.
      > Quindi se per esempio un imam propaganda l'idea che gli infedeli devono essere uccisi, piccoli terroristi crescono.
      > Se una o più persone propagandano l'idea che l'omosessualità deve essere reato, con il tempo un grande numero di persone potrebbero convincersi che sia giusto che lo sia e quindi fare leggi contro l'omosessualità.
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      > È per questo che nemmeno nei paesi più liberi c'è la libertà di parola illimitata.
      > I destri parlano come se la linea che divide un paese libero da una dittatura fosse la libertà di parola assoluta, ma se così fosse bisognerebbe concludere che ogni paese è una dittatura, compresa la Svizzera che è in cima alle classifiche per libertà nel mondo.
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      > In realtà la linea di demarcazione tra una dittatura e un paese liberale non sta nella libertà di parola assoluta, ma nella LIBERTÀ DI CRITICA.
      > Ovvero, in un paese libero come la Svizzera tu puoi criticare lo stato, il governo, le leggi e i politici. Puoi proporre leggi e sistemi alternativi.
      > In una dittatura invece se critichi lo stato, il governo, le leggi e i politici puoi finire arrestato.
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      > Questo non significa che in un pase libero come la Svizzera, dove c'è LIBERTÀ DI CRITICA, puoi dire tutto quello che ti passa per la testa.
      > Tu puoi criticare il governo, ma non è che puoi urlare "Alain Berset pelato figlio di puttana", perché questo giustamente ti può querelare per ingiuria (che in Svizzera è reato penale). Non puoi propagandare il genocidio, l'odio razziale e omofobico: c'è una legge del codice penale che vieta queste cose.
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      > Purtroppo i liberali hanno gettato fumo negli occhi alla gente facendo credere che la sacrosanta LIBERTÀ DI CRITICA che abbiamo nei paesi liberi occidentali equivalga alla LIBERTÀ DI PAROLA ASSOLUTA. Così adesso i nazisti si sono convinti di poter dire tutto il cazzo che vogliono e che mettere dei limiti alla libertà di parola significa essere dittatori, come se nel mondo reale esistessero paesi dove ognuno può dire tutto il cazzo che gli passa per la testa.
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      > Un'ultima cosa. Alcuni liberali sostengono che non ci siano le prove che propagandare un'idea porti alla realizzazione della stessa, ma questa cosa la devono andare a raccontare alle aziende che spendono migliaia di dollari in pubblicità.

      Naah, o c'è libertà di parola assoluta o non c'è nulla.
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      il 2021-05-30 20:37:26.0 alle 2021-05-30 20:37:26.0
      Trollate totali: 9887
      Re: La libertà di parola non esiste e non è nemmeno desiderabile
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.it/819207-liberta...
      >
      > Per anni e anni i liberali hanno continuato a parlare di libertà di parola convincendo le persone che esista il diritto di dire tutto il cazzo che si vuole, ma è solo fumo negli occhi.
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      > Nel mondo reale la libertà di parola non esiste e non è nemmeno desiderabile che esista. La falsa premessa che viene usata per giustificare la libertà di parola è che le parole non possono fare danni, ma questo è falso: chiunque abbia i piedi per terra capisce che le parole possono eccome fare danni, quindi nessuno può promettere la libertà di parola illimitata e incondizionata.
      >
      > L'ingiuria e la diffamazione danneggiano un individuo socialmente e psicologicamente.
      > Fare propaganda in favore di qualcosa può portare all'effettiva realizzazione di quella cosa, quindi se si parte dal presupposto che la realizzazione di quella cosa sarebbe inaccettabile si può vietarne la propaganda.
      > Quindi se per esempio un imam propaganda l'idea che gli infedeli devono essere uccisi, piccoli terroristi crescono.
      > Se una o più persone propagandano l'idea che l'omosessualità deve essere reato, con il tempo un grande numero di persone potrebbero convincersi che sia giusto che lo sia e quindi fare leggi contro l'omosessualità.
      >
      > È per questo che nemmeno nei paesi più liberi c'è la libertà di parola illimitata.
      > I destri parlano come se la linea che divide un paese libero da una dittatura fosse la libertà di parola assoluta, ma se così fosse bisognerebbe concludere che ogni paese è una dittatura, compresa la Svizzera che è in cima alle classifiche per libertà nel mondo.
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      > In realtà la linea di demarcazione tra una dittatura e un paese liberale non sta nella libertà di parola assoluta, ma nella LIBERTÀ DI CRITICA.
      > Ovvero, in un paese libero come la Svizzera tu puoi criticare lo stato, il governo, le leggi e i politici. Puoi proporre leggi e sistemi alternativi.
      > In una dittatura invece se critichi lo stato, il governo, le leggi e i politici puoi finire arrestato.
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      > Questo non significa che in un pase libero come la Svizzera, dove c'è LIBERTÀ DI CRITICA, puoi dire tutto quello che ti passa per la testa.
      > Tu puoi criticare il governo, ma non è che puoi urlare "Alain Berset pelato figlio di puttana", perché questo giustamente ti può querelare per ingiuria (che in Svizzera è reato penale). Non puoi propagandare il genocidio, l'odio razziale e omofobico: c'è una legge del codice penale che vieta queste cose.
      >
      > Purtroppo i liberali hanno gettato fumo negli occhi alla gente facendo credere che la sacrosanta LIBERTÀ DI CRITICA che abbiamo nei paesi liberi occidentali equivalga alla LIBERTÀ DI PAROLA ASSOLUTA. Così adesso i nazisti si sono convinti di poter dire tutto il cazzo che vogliono e che mettere dei limiti alla libertà di parola significa essere dittatori, come se nel mondo reale esistessero paesi dove ognuno può dire tutto il cazzo che gli passa per la testa.
      >
      > Un'ultima cosa. Alcuni liberali sostengono che non ci siano le prove che propagandare un'idea porti alla realizzazione della stessa, ma questa cosa la devono andare a raccontare alle aziende che spendono migliaia di dollari in pubblicità.

      Nel liberalismo il limite alla libertà di espressione risiede nella violenza e nella propaganda alla violenza.

      Mi è concesso esprimermi perché non faccio propaganda di idee violente.

      Nel nazismo magari ti censurano perché fai propaganda dei diritti degli omosessuali e quindi della non-violenza, ed è appunto per questo che deve vincere il liberalismo: bisogna censurare chi propaganda la violenza, non chi propaganda la non-violenza.
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