-
SperequazioneScritto daNon Autenticatoil 2021-08-02 16:37:31.0 alle 2021-08-02 16:37:31.0Tempo fa mi ero chiesto quanto denaro ci sia nel mondo, oggi mentre ero sulla tazza a produrre m'è venuta un'illuminazione:
il 99% del denaro è in mano all'1% dei soggetti economici (inserire percentuali esatte) perché è stato creato per loro.
Quel quid per cento in mano nostra è il denaro che serve a noi persone fisiche per i nostri scambi, per comprare da mangiare e il caffè e l'automobile e l'alloggio (e anche qui esiste sperequazione, un indiano ne ha meno di un occidentale e un gatto selvaggio ancor meno).
Il resto è denaro coniato appositamente (anche in forma indiretta) per un altro genere di economia, quello di chi ha grandi navi container, razzi da mandare nello spazio e cose simili.
Un grafico che avevo visto mostra che la quantità di denaro coniato in forma "indiretta" (non saprei precisare meglio cosa intendo perché non ho tuttora capito bene come, ho colo capito che non è denaro normale che prima o poi passa per le nostre mani sotto forma di banconota) è una quantità enorme. Nel grafico i bitcoin erano rappresentati da un quadratino. La moneta circolante da un certo numero di quadratini, poi c'erano immense quantità sempre più grandi di centinaia e migliaia quadratini create in modi diversi, col credito, boh, mah.-
Re: SperequazioneScritto daNon Autenticatoil 2021-08-02 20:47:07.0 alle 2021-08-02 20:47:07.0Scritto da:
> Tempo fa mi ero chiesto quanto denaro ci sia nel mondo, oggi mentre ero sulla tazza a produrre m'è venuta un'illuminazione:
>
> il 99% del denaro è in mano all'1% dei soggetti economici (inserire percentuali esatte) perché è stato creato per loro.
Se intendo il draga sono sicuro che avrebbe qualcosa da ridire, soprattutto dopo tutta la fatica fatta a dragare pecunia in cambio del vuoto spinto.
>
> Quel quid per cento in mano nostra è il denaro che serve a noi persone fisiche per i nostri scambi, per comprare da mangiare e il caffè e l'automobile e l'alloggio (e anche qui esiste sperequazione, un indiano ne ha meno di un occidentale e un gatto selvaggio ancor meno).
> Il resto è denaro coniato appositamente (anche in forma indiretta) per un altro genere di economia, quello di chi ha grandi navi container, razzi da mandare nello spazio e cose simili.
>
> Un grafico che avevo visto mostra che la quantità di denaro coniato in forma "indiretta" (non saprei precisare meglio cosa intendo perché non ho tuttora capito bene come, ho colo capito che non è denaro normale che prima o poi passa per le nostre mani sotto forma di banconota) è una quantità enorme. Nel grafico i bitcoin erano rappresentati da un quadratino. La moneta circolante da un certo numero di quadratini, poi c'erano immense quantità sempre più grandi di centinaia e migliaia quadratini create in modi diversi, col credito, boh, mah.
-
Re: SperequazioneScritto daNon Autenticatoil 2021-08-02 22:00:15.0 alle 2021-08-02 22:00:15.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Tempo fa mi ero chiesto quanto denaro ci sia nel mondo, oggi mentre ero sulla tazza a produrre m'è venuta un'illuminazione:
> >
> > il 99% del denaro è in mano all'1% dei soggetti economici (inserire percentuali esatte) perché è stato creato per loro.
>
> Se intendo il draga sono sicuro che avrebbe qualcosa da ridire, soprattutto dopo tutta la fatica fatta a dragare pecunia in cambio del vuoto spinto.
Ecco, il draga è uno di quelli, ma per fare l'ottimista parlavo di navi e imprese spaziali
Però il draga è inserito nel circuito economico di cui facciamo parte noi, perché draga denari anche dalle tasche di persone comuni.
Quel che intendo dire è che c'è la nostra economia dell'ordine di grandezza dei mille euro al mese, e c'è un'altra economia che viaggia su cifre stratosferiche. Mi serve un dado con bullone, vado in ferramenta e per precauzione ne compro due o tre per qualche euro. Focus invece fa vedere che per attaccare un'enorme elica a una nave da trasporto si usa un enorme dado, il cui costo è dell'ordine del milione di euro: perciò questa economia gigante viaggia su cifre un milione di volte più grandi delle nostre, ed è ovvio che il denaro di cui essa dispone sia molte volte, se non un milione di volte, quello nelle nostre tasche.
Tutto ciò me lo chiedo perché, se il ragionamento è almeno qualitativamente vero, come mai allora per gli stati è così fondamentale tassare noi comuni cittadini quando il denaro che movimenta l'economia gigante, e quindi le tasse che se ne possono / potrebbero ricavare, è di parecchi ordini di grandezza maggiore?
> > Quel quid per cento in mano nostra è il denaro che serve a noi persone fisiche per i nostri scambi, per comprare da mangiare e il caffè e l'automobile e l'alloggio (e anche qui esiste sperequazione, un indiano ne ha meno di un occidentale e un gatto selvaggio ancor meno).
> > Il resto è denaro coniato appositamente (anche in forma indiretta) per un altro genere di economia, quello di chi ha grandi navi container, razzi da mandare nello spazio e cose simili.
> >
> > Un grafico che avevo visto mostra che la quantità di denaro coniato in forma "indiretta" (non saprei precisare meglio cosa intendo perché non ho tuttora capito bene come, ho colo capito che non è denaro normale che prima o poi passa per le nostre mani sotto forma di banconota) è una quantità enorme. Nel grafico i bitcoin erano rappresentati da un quadratino. La moneta circolante da un certo numero di quadratini, poi c'erano immense quantità sempre più grandi di centinaia e migliaia quadratini create in modi diversi, col credito, boh, mah.
>
-
Re: SperequazioneScritto daNon Autenticatoil 2021-08-03 02:40:22.0 alle 2021-08-03 02:40:22.0> Quel che intendo dire è che c'è la nostra economia dell'ordine di grandezza dei mille euro al mese, e c'è un'altra economia che viaggia su cifre stratosferiche. Mi serve un dado con bullone, vado in ferramenta e per precauzione ne compro due o tre per qualche euro. Focus invece fa vedere che per attaccare un'enorme elica a una nave da trasporto si usa un enorme dado, il cui costo è dell'ordine del milione di euro: perciò questa economia gigante viaggia su cifre un milione di volte più grandi delle nostre, ed è ovvio che il denaro di cui essa dispone sia molte volte, se non un milione di volte, quello nelle nostre tasche.
>
> Tutto ciò me lo chiedo perché, se il ragionamento è almeno qualitativamente vero, come mai allora per gli stati è così fondamentale tassare noi comuni cittadini quando il denaro che movimenta l'economia gigante, e quindi le tasse che se ne possono / potrebbero ricavare, è di parecchi ordini di grandezza maggiore?
>
> > > Quel quid per cento in mano nostra è il denaro che serve a noi persone fisiche per i nostri scambi, per comprare da mangiare e il caffè e l'automobile e l'alloggio (e anche qui esiste sperequazione, un indiano ne ha meno di un occidentale e un gatto selvaggio ancor meno).
> > > Il resto è denaro coniato appositamente (anche in forma indiretta) per un altro genere di economia, quello di chi ha grandi navi container, razzi da mandare nello spazio e cose simili.
> > >
> > > Un grafico che avevo visto mostra che la quantità di denaro coniato in forma "indiretta" (non saprei precisare meglio cosa intendo perché non ho tuttora capito bene come, ho colo capito che non è denaro normale che prima o poi passa per le nostre mani sotto forma di banconota) è una quantità enorme. Nel grafico i bitcoin erano rappresentati da un quadratino. La moneta circolante da un certo numero di quadratini, poi c'erano immense quantità sempre più grandi di centinaia e migliaia quadratini create in modi diversi, col credito, boh, mah.
Ecco qua:
https://www.visualcapitalist.com/all-of-the-worlds...
Quello che ho chiamato forma indiretta sono i derivati - aventi come sottostante qualcosa di quotato in borsa, immagino.
Mi piacerebbe che uno come Boldrin spiegasse tutto questo.
-
-
-