Immaginate un gioco da tavolo per quattro giocatori.
I giocatori tirano a turni il dado e muovono la loro pedina sulle caselle del tabellone. Il tabellone non ha un circuito lineare: ci sono svariate diramazioni e quando arriva a una diramazione il giocatore può scegliere quale strada prendere. Alcune strade però sono sbarrate da una porta e bisogna avere una chiave per aprirla.
Man mano che i giocatori si muovono per il tabellone incontrano dei punti vendita. Principalmente, quello che ogni giocatore vorrà acquistare sono le stelle: vince chi alla fine del gioco possiede il maggior numero di stelle.
Il punto vendita delle stelle è solo uno e viene piazzato all'inizio del gioco: uno volta che un giocatore acquista una stella da quel punto di vendita, questo viene spostato da un'altra parte.
Quindi l'obbiettivo principale di ogni giocatore è raggiungere il punto vendita della stella.
Ci sono però altri punti vendita fissi, per esempio "i negozi degli oggetti": il giocatore può acquistare una serie di oggetti utili. Per esempio, può acquistare una chiave per le porte che sbarrano le strade. Oppure può acquistare un fungo, che gli permette di tirare il dado più volte nello stesso turno. Oppure può acquistare un oggetto che gli permette di scambiare posto nel tabellone con un altro giocatore. Ogni oggetto ha un prezzo diverso e il giocatore, una volta che l'ha acquistato, può conservarlo e usarlo quando vuole.
Ogni casella del tabellone è di un determinato tipo e ogni tipo scatena un evento diverso. Per esempio, le caselle blu ti danno tre monete e quelle rosse ti tolgono tre monete.
Altri tipi di caselle scatenano l'evento "minigioco": il giocatore che atterra sulla casella deve affrontare un minigioco, per esempio finire un memory in 30 secondi. Se vince il minigioco vince 10 monete, se perde invece perde 10 monete.
Abbiamo quindi spiegato in parte da dove arrivano le monete spendibili nei diversi punti vendita, ma c'è anche un'altra fondamentale fonte di guadagno, che è la parte più divertente del gioco: i minigiochi alla fine di ogni turno.
Una volta che ogni giocatore ha lanciato il dado e mosso la sua pedina, i quattro giocatori dovranno affrontarsi in un minigioco: il vincitore del minigioco si intasca 10 monete.
Un minigioco può essere qualsiasi genere di gioco (il solo limite è la fantasia), ma naturalmente ci sono una cinquantina di minigiochi pronti, con materiale e istruzioni.
Un esempio può essere un miniquiz: per ogni risposta corretta guadagni un punto, ma se rispondi in maniera sbagliata perdi un punto. Il primo giocatore che arriva a +3 punti vince.
Oppure può essere un minigioco più fisico: i giocatori si posizionano su una superficie e hanno 60 secondo per sbattersi fuori l'uno con l'altro dalla superficie. Se qualcuno riesce a espellere ogni giocatore sulla superficie entro il limite di tempo vince, altrimenti è pareggio e nessuno si prende le 10 monete.
Potrebbe essere davvero qualsiasi cosa il minigioco: una gara in bici sui 200 metri, una sfida a paintball dove vince il primo che colpsice tutti, un gioco di memoria, un gioco di logica, tutto quello che volete...
Per complicare un po' le cose, ci sono minigiochi "tutti contro tutti" e altri a squadre (uno contro tre, due contro due) e le squadre vengono stabilite sulla base delle caselle su cui ciascun giocatore è atterrato (se tutti per esempio sono atterrati su una casella blu allora è "tutti contro tutti", se due giocatori sono atterrati su una casella rossa e altri due su una casella blu allora i blu fanno una squadra e i rossi un'altra, se un giocatore è atterrato su una casella rossa e tre su una casella blu allora sarà uno contro tre).
Un esempio di minigioco "uno contro tre" può essere questo: il giocatore deve camminare su una superficie stretta senza perdere l'equilibrio e se riesce ad arrivare fino in fondo vince. Gli altri tre gli tirano palloni per fargli perdere l'equilibrio. Se perde l'equilibrio e cade vincono i tre (ognuno 10 monete).
In sintesi, l'abilità che il giocatore deve possedere è vincere il maggiore numero di minigiochi possibile così da accumulare monete che poi può spendere nel tabellone per comprare stelle, oggetti e altre cose.
Alla fine del gioco (che dura 20 turni oppure 35 turni) i giocatori ricevono dei bonus, tra cui:
- Una stella al giocatore che ha collezionato il numero maggiore di monete
- Una stella al giocatore che ha vinto più monete nei minigiochi
Queste stelle bonus si aggiungono a quelle acquistate nel tabellone durante il gioco.
A parità di stelle, vince il giocatore con più monete.
Tutto chiaro?
Bene: questo gioco da tavolo è stato sviluppato da Hubisoft per Nintendo sottoforma di videogioco e ad affrontarsi tra loro sono i personaggi di Super Mario, controllati dai videogiocatori oppure dall'intelligenza artificiale.
Piacciano o non piacciano i videogiochi, il concetto è geniale e può essere trasportato su un vero gioco da tavolo con minigiochi reali.
Il primo videogioco della serie è uscito nel 1998 e adesso siamo arrivati alla decima versione. Io ho provato solo i primi quattro della serie e il mio preferito è il secondo, ovvero Mario Party 2.
Perciò vi metto qui sotto un video di Mario Party 2 dove potete guardare i primi n turni.
In questo caso il tabellone scelto è "Western Land" (ci sono 6 o 7 tabelloni disponibili).
**Modificato dall'autore il 26.08.2021 19:29**