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    il 2021-09-07 20:15:37.0 alle 2021-09-07 20:15:37.0
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    Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
    https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...

    La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.

    Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".

    In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).

    Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.

    Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.

    Ripetiamolo.

    La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.

    La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.

    La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.

    La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.

    La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.


    Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.

    Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
    Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.

    In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???

    Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...

    **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
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      il 2021-09-07 23:12:14.0 alle 2021-09-07 23:12:14.0
      Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...
      >
      > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
      >
      > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
      >
      > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
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      > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
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      > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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      > Ripetiamolo.
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      > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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      > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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      > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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      > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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      > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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      > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
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      > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
      > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
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      > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
      >
      > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...
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      > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**


      ed è basato sull individuo o la famiglia?
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        il 2021-09-08 01:13:33.0 alle 2021-09-08 01:13:33.0
        Trollate totali: 9887
        Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
        Scritto da:
        > Scritto da: Mattia
        > > https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...
        > >
        > > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
        > >
        > > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
        > >
        > > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
        > >
        > > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
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        > > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
        > >
        > > Ripetiamolo.
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        > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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        > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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        > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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        > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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        > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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        > > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
        > >
        > > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
        > > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
        > >
        > > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
        > >
        > > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...
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        > > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
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        >
        > ed è basato sull individuo o la famiglia?
        >

        Da quel che ho capito è misto, perché chi vive ancora con i genitori può ricevere l'assistenza sociale ma riceve meno soldi rispetto a chi vive da solo.

        Un articolo della costituzione svizzera dice che ogni cittadino ha diritto al minimo vitale e un altro articolo costituzionale dice che i genitori hanno l'obbligo di mantenere i figli fino a quando non raggiungono l'indipendenza economica.
        Sempre per costituzione, i cantoni hanno una certa autonomia nell'implementazione delle leggi, quindi ogni cantone fa un po' a modo suo.

        In Ticino da quel che so sono 1'000 franchi al mese per chi vive da solo e 600 franchi al mese per chi vive con i genitori.
        Possono sembrare pochi, se non si considera che l'affitto dell'appartamento e la cassa malati vengono pagati a parte (quindi queste spese non rientrano in quei 1'000 franchi) e che non paghi imposte/tasse.
        Tenuto conto di queste cose, chi è in assistenza sociale non è che stia molto bene, però bene o male sopravvive.

        **Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:16**
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          Non Autenticato
          il 2021-09-08 01:41:21.0 alle 2021-09-08 01:41:21.0
          Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Mattia
          > > > https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...
          > > >
          > > > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
          > > >
          > > > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
          > > >
          > > > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
          > > >
          > > > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
          > > >
          > > > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
          > > >
          > > > Ripetiamolo.
          > > >
          > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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          > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
          > > >
          > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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          > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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          > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
          > > >
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          > > > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
          > > >
          > > > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
          > > > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
          > > >
          > > > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
          > > >
          > > > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...
          > > >
          > > > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
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          > >
          > > ed è basato sull individuo o la famiglia?
          > >
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          > Da quel che ho capito è misto, perché chi vive ancora con i genitori può ricevere l'assistenza sociale ma riceve meno soldi rispetto a chi vive da solo.
          >
          > Un articolo della costituzione svizzera dice che ogni cittadino ha diritto al minimo vitale e un altro articolo costituzionale dice che i genitori hanno l'obbligo di mantenere i figli fino a quando non raggiungono l'indipendenza economica.
          > Sempre per costituzione, i cantoni hanno una certa autonomia nell'implementazione delle leggi, quindi ogni cantone fa un po' a modo suo.
          >
          > In Ticino da quel che so sono 1'000 franchi al mese per chi vive da solo e 600 franchi al mese per chi vive con i genitori.
          > Possono sembrare pochi, se non si considera che l'affitto dell'appartamento e la cassa malati vengono pagati a parte (quindi queste spese non rientrano in quei 1'000 franchi) e che non paghi imposte/tasse.
          > Tenuto conto di queste cose, chi è in assistenza sociale non è che stia molto bene, però bene o male sopravvive.
          >
          > **Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:16**

          Lo danno anche agli stranieri? Che requisito ci sarebbe?
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2021-09-08 03:42:02.0 alle 2021-09-08 03:42:02.0
            Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
            Scritto da:
            > Scritto da: Mattia
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Mattia
            > > > > https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...
            > > > >
            > > > > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
            > > > >
            > > > > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
            > > > >
            > > > > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
            > > > >
            > > > > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
            > > > >
            > > > > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
            > > > >
            > > > > Ripetiamolo.
            > > > >
            > > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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            > > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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            > > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
            > > > >
            > > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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            > > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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            > > > > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
            > > > >
            > > > > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
            > > > > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
            > > > >
            > > > > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
            > > > >
            > > > > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...
            > > > >
            > > > > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
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            > > > ed è basato sull individuo o la famiglia?
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            > > Da quel che ho capito è misto, perché chi vive ancora con i genitori può ricevere l'assistenza sociale ma riceve meno soldi rispetto a chi vive da solo.
            > >
            > > Un articolo della costituzione svizzera dice che ogni cittadino ha diritto al minimo vitale e un altro articolo costituzionale dice che i genitori hanno l'obbligo di mantenere i figli fino a quando non raggiungono l'indipendenza economica.
            > > Sempre per costituzione, i cantoni hanno una certa autonomia nell'implementazione delle leggi, quindi ogni cantone fa un po' a modo suo.
            > >
            > > In Ticino da quel che so sono 1'000 franchi al mese per chi vive da solo e 600 franchi al mese per chi vive con i genitori.
            > > Possono sembrare pochi, se non si considera che l'affitto dell'appartamento e la cassa malati vengono pagati a parte (quindi queste spese non rientrano in quei 1'000 franchi) e che non paghi imposte/tasse.
            > > Tenuto conto di queste cose, chi è in assistenza sociale non è che stia molto bene, però bene o male sopravvive.
            > >
            > > **Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:16**
            >
            > Lo danno anche agli stranieri? Che requisito ci sarebbe?

            Eh sì figurati Rotola dal ridere
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      il 2021-09-08 01:29:59.0 alle 2021-09-08 01:29:59.0
      Trollate totali: 9887
      Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
      Scritto da: Mattia
      > https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...
      >
      > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
      >
      > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
      >
      > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
      >
      > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
      >
      > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
      >
      > Ripetiamolo.
      >
      > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
      >
      > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
      >
      > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
      >
      > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
      >
      > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
      >
      >
      > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
      >
      > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
      > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
      >
      > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
      >
      > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...
      >
      > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**


      Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".

      https://www.la7.it/dimartedi/video/reddito-di-citt...

      I politici italiani sono braccia sottratte all'agricoltura.




      **Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:31**
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        il 2021-09-08 03:46:20.0 alle 2021-09-08 03:46:20.0
        Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
        > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".

        Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.

        S'è parlato per anni di una "web tax" per fare in modo che "anche Amazon paghi finalmente le tasse" e tutto ciò che si è fatto è far pagare diritti doganali e [parlare di] applicare l'IVA anche ai prodotti acquistati all'estero: cioè due cose che paga l'acquirente, non Amazon!
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          il 2021-09-08 12:24:36.0 alle 2021-09-08 12:24:36.0
          Trollate totali: 9887
          Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
          Scritto da:
          > > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
          >
          > Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.

          Lo stato.

          > S'è parlato per anni di una "web tax" per fare in modo che "anche Amazon paghi finalmente le tasse" e tutto ciò che si è fatto è far pagare diritti doganali e [parlare di] applicare l'IVA anche ai prodotti acquistati all'estero: cioè due cose che paga l'acquirente, non Amazon!

          A dire il vero anche le imposte pagate dalle aziende vengono pagate dall'acquirente, perché un'azienda potrebbe fare prezzi più bassi se non pagasse imposte.

          Se non sbaglio era Boldrin che proponeva di far pagare imposte solo alle persone fisiche, così gli azionisti sarebbero incentivati a tirar fuori meno soldi dall'azienda. I soldi che restano nell'azienda vengono usati per fare investimenti (quindi creare posti di lavoro o migliorare il servizio) o per abbassare i prezzi di beni e servizi, quindi fanno il bene collettivo.
          Le imposte alle imprese tuttavia possono servire ad aiutare le PMI, nel senso che se fai pagare imposte più alte alle grandi aziende aiuti le PMI. Quindi a dipendenza della politica economica che vuoi attuare un senso possono avercelo.

          Il liberismo accademico (non quello da bar dei libertari) dice che lo stato deve intervenire attivamente per far fiorire e per mantenere la concorrenza, quindi fare in modo che le grandi aziende non facciano chiudere le PMI è una cosa che bisogna fare in base a quelle teorie, perché se chiudono la PMI poi ci sono gli oligopoli.

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            Non Autenticato
            il 2021-09-08 14:33:51.0 alle 2021-09-08 14:33:51.0
            Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
            Scritto da: Mattia
            > Scritto da:
            > > > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
            > >
            > > Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
            >
            > Lo stato.

            Con i soldi di chi? I soldi di Amazon o quelli del povero diavolo che ha la sciagura di possedere un garage?

            E poi c'è una cosa che non capisco. I soldi di Amazon provengono dalle vendite, cioè dagli acquisti degli individui. Dai agli individui i soldi di Amazon per comprare su Amazon, e in più prendi le tasse? Non funziona dal punto di vista aritmetico.

            > > S'è parlato per anni di una "web tax" per fare in modo che "anche Amazon paghi finalmente le tasse" e tutto ciò che si è fatto è far pagare diritti doganali e [parlare di] applicare l'IVA anche ai prodotti acquistati all'estero: cioè due cose che paga l'acquirente, non Amazon!
            >
            > A dire il vero anche le imposte pagate dalle aziende vengono pagate dall'acquirente, perché un'azienda potrebbe fare prezzi più bassi se non pagasse imposte.

            Ni. I soldi in meno che l'azienda guadagna perché paga imposte si dividono tra un tot che l'azienda prende in meno e un altro che l'acquirente paga in più, in base a un equilibrio di mercato.

            Comunque

            https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/14152-...

            https://www.dday.it/redazione/39948/acquisti-onlin...

            Se i venditori saranno iscritti al nuovo registro delle importazioni internazionale l'utente non dovrà pagare nulla, altrimenti rischia di pagare alla consegna sdoganamento, iva e anche il dazio.

            FINALMENTE ANCHE AMAZON PAGA LE TASSE! COME IN BAVIERA!
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              Scritto da
              il 2021-09-08 16:50:21.0 alle 2021-09-08 16:50:21.0
              Trollate totali: 9887
              Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
              Scritto da:
              > Scritto da: Mattia
              > > Scritto da:
              > > > > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
              > > >
              > > > Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
              > >
              > > Lo stato.
              >
              > Con i soldi di chi? I soldi di Amazon o quelli del povero diavolo che ha la sciagura di possedere un garage?

              Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.

              Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.

              Questo è il motivo per cui è meglio caricare i costi sullo stato anziché creare una tassa di scopo per finanziare una cosa.
              Che senso ha per esempio creare una tassa di scopo per coprire i costi sanitari, come in Svizzera dove paghiamo la cassa malati? Non è forse meglio che sia lo stato a coprire i costi, così non si deve per forza scaricare tutti i costi sui cittadini?

              È per questo che ho risposto che i costi del reddito di cittadinanza sono a carico dello stato e non a carico dei cittadini, perché le due cose non sono equivalenti.
              Non è stata creata una tassa di scopo per il reddito di cittadinanza e che io sappia non sono state aumentate le imposte, quindi la pressione fiscale sui cittadini è rimasta la stessa.
              Volendo potresti dire che i costi del reddito di cittadinanza sono coperti dai profitti dell'eni.


              Comunque se vai a vedere i dati sulle entrate fiscali dello stato italiano ti accorgi che solo una piccola fetta delle entrate arrivano dalle aziende: la maggior parte arrivano dalle persone fisiche.
              Ovvio, perché le aziende hanno tanti soldi, ma le persone fisiche sono di più, quindi il ragionamento che si possono spostare tutti i costi sulle grandi aziende è sbagliato.

              Boldrin in un video diceva che le grandi aziende non evadono, perché non possono: sono molto controllate. Sono le piccole aziende e le persone fisiche che evadono, quindi il discorso che bisogna colpire i grandi evasori non ha senso: bisogna colpire quelli piccoli. Colpendo tanti di quelli piccoli si recuperano tanti soldi.

              > E poi c'è una cosa che non capisco. I soldi di Amazon provengono dalle vendite, cioè dagli acquisti degli individui. Dai agli individui i soldi di Amazon per comprare su Amazon, e in più prendi le tasse? Non funziona dal punto di vista aritmetico.

              Perché ti incarti su ragionamenti elementari? Le imposte servono a spostare i soldi da una parte a un'altra.

              Da un lato vengono sottratti soldi alla produzione di bulloni, macchine, aerei, ecc ecc... per metterli ad esempio nella sanità (quindi viene sacrificata la produttività di determinate cose per produrre altre cose che la collettività ritiene importanti) e dall'altro lato con lo stato sociale vengono spostati soldi dal portafoglio di chi ha soldi al portafoglio di chi ha pochi soldi.

              Le imposte sono spostamenti di denaro forzosi, tutto qui! Il senso è banalmente questo. Di fatto imposte=dirigismo economico=socialismo. Più entrate ha lo stato e più è dirigista. Se uno stato fa pagare tante imposte significa che vuole dirigere molto l'economia.


              Comunque non capisco perché mettersi a fare i conti su uno strumento essenziale dello stato sociale. Per me non si fanno conti su queste cose: quei costi ci sono e basta, bisogna prenderli come una cosa inevitabile al pari di "il sole sorge al mattino".

              Se vuoi fare i conti falli su altro, tipo la realizzazione di nuove opere. Se lo stato risparmia per 5 anni per raccogliere i soldi di una nuova opera non è un grosso problema. Sarebbe invece sbagliato se per la fretta di realizzare immediatamente l'opera lo stato facesse tagli allo stato sociale.

              Bisogna fissare delle priorità: i diritti umani (e quindi lo stato sociale) sono la priorità, quindi i tagli si facciano da altre parti.
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2021-09-08 22:40:02.0 alle 2021-09-08 22:40:02.0
                Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                Scritto da: Mattia
                > Scritto da:
                > > Scritto da: Mattia
                > > > Scritto da:
                > > > > > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
                > > > >
                > > > > Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
                > > >
                > > > Lo stato.
                > >
                > > Con i soldi di chi? I soldi di Amazon o quelli del povero diavolo che ha la sciagura di possedere un garage?
                >
                > Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.

                Che altro?

                > Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.

                Il resto da dove proviene?

                > Questo è il motivo per cui è meglio caricare i costi sullo stato anziché creare una tassa di scopo per finanziare una cosa.
                > Che senso ha per esempio creare una tassa di scopo per coprire i costi sanitari, come in Svizzera dove paghiamo la cassa malati? Non è forse meglio che sia lo stato a coprire i costi, così non si deve per forza scaricare tutti i costi sui cittadini?
                >
                > È per questo che ho risposto che i costi del reddito di cittadinanza sono a carico dello stato e non a carico dei cittadini, perché le due cose non sono equivalenti.
                > Non è stata creata una tassa di scopo per il reddito di cittadinanza e che io sappia non sono state aumentate le imposte, quindi la pressione fiscale sui cittadini è rimasta la stessa.
                > Volendo potresti dire che i costi del reddito di cittadinanza sono coperti dai profitti dell'eni.

                Ho capito, ENI. Quindi se non ci fossero giacimenti di petrolio da predare lo stato italiano non avebbe niente.

                > Comunque se vai a vedere i dati sulle entrate fiscali dello stato italiano ti accorgi che solo una piccola fetta delle entrate arrivano dalle aziende: la maggior parte arrivano dalle persone fisiche.
                > Ovvio, perché le aziende hanno tanti soldi, ma le persone fisiche sono di più, quindi il ragionamento che si possono spostare tutti i costi sulle grandi aziende è sbagliato.

                Non nel momento in cui le persone fisiche non guadagnano più nulla perché le aziende (al di sopra della dittarella che può fare un singolo o della piccola società fra amici) si sono prese tutto il mercato. Il reddito di cittadinanza l'ho sempre visto presentare come una soluzione a questo problema. Ma se mi dici che le entrate fiscali dalle aziende sono meno di quelle dai privati, è proprio quello che dico io: gli introiti delle aziende non possono pagare il reddito di cittadinanza a tutta la cittadinanza.

                > Boldrin in un video diceva che le grandi aziende non evadono, perché non possono: sono molto controllate. Sono le piccole aziende e le persone fisiche che evadono, quindi il discorso che bisogna colpire i grandi evasori non ha senso: bisogna colpire quelli piccoli. Colpendo tanti di quelli piccoli si recuperano tanti soldi.

                Le grandi aziende eludono.

                > > E poi c'è una cosa che non capisco. I soldi di Amazon provengono dalle vendite, cioè dagli acquisti degli individui. Dai agli individui i soldi di Amazon per comprare su Amazon, e in più prendi le tasse? Non funziona dal punto di vista aritmetico.
                >
                > Perché ti incarti su ragionamenti elementari? Le imposte servono a spostare i soldi da una parte a un'altra.

                E i soldi di Amazon & C. non sono abbastanza per spostarsi su tutta la popolazione sotto forma di redito di cittadinanza.

                > Da un lato vengono sottratti soldi alla produzione di bulloni, macchine, aerei, ecc ecc... per metterli ad esempio nella sanità (quindi viene sacrificata la produttività di determinate cose per produrre altre cose che la collettività ritiene importanti) e dall'altro lato con lo stato sociale vengono spostati soldi dal portafoglio di chi ha soldi al portafoglio di chi ha pochi soldi.
                >
                > Le imposte sono spostamenti di denaro forzosi, tutto qui! Il senso è banalmente questo. Di fatto imposte=dirigismo economico=socialismo. Più entrate ha lo stato e più è dirigista. Se uno stato fa pagare tante imposte significa che vuole dirigere molto l'economia.
                >
                >
                > Comunque non capisco perché mettersi a fare i conti su uno strumento essenziale dello stato sociale. Per me non si fanno conti su queste cose: quei costi ci sono e basta, bisogna prenderli come una cosa inevitabile al pari di "il sole sorge al mattino".
                >
                > Se vuoi fare i conti falli su altro, tipo la realizzazione di nuove opere. Se lo stato risparmia per 5 anni per raccogliere i soldi di una nuova opera non è un grosso problema. Sarebbe invece sbagliato se per la fretta di realizzare immediatamente l'opera lo stato facesse tagli allo stato sociale.
                >
                > Bisogna fissare delle priorità: i diritti umani (e quindi lo stato sociale) sono la priorità, quindi i tagli si facciano da altre parti.

                Su questo sono in linea di principio d'accordo, ma: se il reddito di cittadinanza è dato a tutti non capisco da dove provenga; se no temo una situazione in cui viene dato ai più deboli prendendo agli appena meno deboli, cioè di chi ha quattro stracci al sole che non può nascondere.

                Poi c'è una questione di formazione della società. Le azioni del governo determonano il carattere della popolazione, e in Italia all'arroganza predace dello stato va imputato il carattere scettico e scazzato degli italiani. Ho la sensazione che il reddito di cittadinanza, unito a quant'è divenuto difficile il lavoro autonomo, finisca per produrre fancazzisti che si accontentano anche di poco pur di non far niente.
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                  Scritto da
                  il 2021-09-09 20:45:53.0 alle 2021-09-09 20:45:53.0
                  Trollate totali: 9887
                  Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                  Scritto da:
                  > > Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.
                  >
                  > Che altro?
                  >
                  > > Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.
                  >
                  > Il resto da dove proviene?

                  Queste sono delle belle domande... puoi aiutarmi te a capirlo.

                  Io ho solo capito che il 54% delle entrate sono fiscali e il resto è "altro".

                  https://m3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/allegati/prodima/441...

                  --------------------

                  Le spese e i ricavi totali del Cantone ammontano rispettivamente a
                  3,77 miliardi e a 3,83 miliardi di franchi nel 2019.
                  [...]
                  La principale risorsa finanziaria del Cantone proviene dai ricavi fiscali
                  (54,1% delle entrate totali)
                  , di cui poco meno di due terzi dalle imposte
                  sul reddito e sulla sostanza delle persone fisiche e poco più di un ottavo
                  dalle imposte sull’utile e sul capitale delle persone giuridiche. Il 28,3%
                  deriva invece da prelievi da fondi, ricavi da trasferimento, contributi
                  da terzi da riversare e ricavi straordinari; il 7,3% da ricavi per tasse,
                  il 4,6% da regalie e concessioni e il 3,2% da entrate per investimenti.
                  Quote più esigue sono riconducibili a ricavi finanziari (1,8%) e a ricavi
                  diversi (0,7%).


                  --------------------

                  Bhe, che cazzo sono le altre cose??? Newbie, inesperto


                  > Su questo sono in linea di principio d'accordo, ma: se il reddito di cittadinanza è dato a tutti non capisco da dove provenga; se no temo una situazione in cui viene dato ai più deboli prendendo agli appena meno deboli, cioè di chi ha quattro stracci al sole che non può nascondere.
                  >
                  > Poi c'è una questione di formazione della società. Le azioni del governo determonano il carattere della popolazione, e in Italia all'arroganza predace dello stato va imputato il carattere scettico e scazzato degli italiani. Ho la sensazione che il reddito di cittadinanza, unito a quant'è divenuto difficile il lavoro autonomo, finisca per produrre fancazzisti che si accontentano anche di poco pur di non far niente.

                  Non fare discorsi da liberista annoiato: l'assistenza sociale ti obbliga a cercare lavoro e a dare la tua disponibilità per lavori di pubblica utilità, piuttosto che per corsi e training.

                  Non credere alla stronzata che gli stati ti danno soldi per stare sul divano.


                  Il reddito di cittadinanza di principio funziona allo stesso modo, ma in Italia è una cosa nuova e bisogna dargli tempo per essere sistemato come si deve: l'assistenza sociale in Svizzera c'è da molti anni e quindi è ormai ben organizzata.
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                    Non Autenticato
                    il 2021-09-09 22:16:08.0 alle 2021-09-09 22:16:08.0
                    Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                    Scritto da: Mattia
                    > Scritto da:
                    > > > Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.
                    > >
                    > > Che altro?
                    > >
                    > > > Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.
                    > >
                    > > Il resto da dove proviene?
                    >
                    > Queste sono delle belle domande... puoi aiutarmi te a capirlo.
                    >
                    > Io ho solo capito che il 54% delle entrate sono fiscali e il resto è "altro".

                    Dove abbia le mani in pasta il Ticino non so, ma per l'Italia potrebbero essere partecipazioni in ciò che resta nell'industria di stato (hai citato l'ENI, ma altre partecipazioni potrebbero spiegare l'accanimento con le grandi opere) e proventi da forniture di servizi come l'acqua potabile, ma mi accorgo che questo ricade nella categoria delle partecipazioni.

                    > https://m3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/allegati/prodima/441...
                    >
                    > --------------------
                    >
                    > Le spese e i ricavi totali del Cantone ammontano rispettivamente a
                    > 3,77 miliardi e a 3,83 miliardi di franchi nel 2019.
                    > [...]
                    > La principale risorsa finanziaria del Cantone proviene dai ricavi fiscali
                    > (54,1% delle entrate totali)
                    , di cui poco meno di due terzi dalle imposte
                    > sul reddito e sulla sostanza delle persone fisiche e poco più di un ottavo
                    > dalle imposte sull’utile e sul capitale delle persone giuridiche. Il 28,3%
                    > deriva invece da prelievi da fondi, ricavi da trasferimento, contributi
                    > da terzi da riversare e ricavi straordinari; il 7,3% da ricavi per tasse,
                    > il 4,6% da regalie e concessioni e il 3,2% da entrate per investimenti.
                    > Quote più esigue sono riconducibili a ricavi finanziari (1,8%) e a ricavi
                    > diversi (0,7%).

                    >
                    > --------------------
                    >
                    > Bhe, che cazzo sono le altre cose??? Newbie, inesperto
                    >
                    >
                    > > Su questo sono in linea di principio d'accordo, ma: se il reddito di cittadinanza è dato a tutti non capisco da dove provenga; se no temo una situazione in cui viene dato ai più deboli prendendo agli appena meno deboli, cioè di chi ha quattro stracci al sole che non può nascondere.
                    > >
                    > > Poi c'è una questione di formazione della società. Le azioni del governo determonano il carattere della popolazione, e in Italia all'arroganza predace dello stato va imputato il carattere scettico e scazzato degli italiani. Ho la sensazione che il reddito di cittadinanza, unito a quant'è divenuto difficile il lavoro autonomo, finisca per produrre fancazzisti che si accontentano anche di poco pur di non far niente.
                    >
                    > Non fare discorsi da liberista annoiato: l'assistenza sociale ti obbliga a cercare lavoro e a dare la tua disponibilità per lavori di pubblica utilità, piuttosto che per corsi e training.
                    >
                    > Non credere alla stronzata che gli stati ti danno soldi per stare sul divano.

                    Tu dichiari la disponibilità ma se i lavori non ci sono, non devi nemmeno fare la scena come in Trainspotting.

                    Poi c'è da tener conto che in posti come la Sicilia è comune per figli, nipoti, cugini e parenti di boss locali essere impiegati come bidelli, netturbini, operai forestali... naturalmente sul posto di lavoro non si fanno mai vedere Ficoso e il comune assume più bidelli del necessario.

                    > Il reddito di cittadinanza di principio funziona allo stesso modo, ma in Italia è una cosa nuova e bisogna dargli tempo per essere sistemato come si deve: l'assistenza sociale in Svizzera c'è da molti anni e quindi è ormai ben organizzata.

                    Il reddito di cittadinanza non coincide con l'assistenza sociale. Questa funziona sul principio per cui chi guadagna mantiene i disoccupati e gli incapaci, ma non gli yodi e i gatti selvaggi perché $isee; mentre quello dovrebbe in teoria essere un modo per distribuire a tutti la ricchezza generata da grandi aziende e attività che distruggono posti di lavoro. Il problema di cui il reddito di cittadinanza dovrebbe essere la soluzione è la distruzione di posti di lavoro da parte dell'automazione e dell'informatizzazione. Ovviamente non siamo ancora a quel punto, ma è lì che stiamo andando.

                    Quello che io temo è che se ho un garage, lo affitto a 50 euro e lo stato me ne barba 20 con cui pago parte di una immensa rete di stipendi a gente che non fa nulla, non ha garage, ma ha il televisore ultrapiatto da 4K che io non posso vagamente permettermi.
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                      il 2021-09-10 02:25:47.0 alle 2021-09-10 02:25:47.0
                      Trollate totali: 9887
                      Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                      Scritto da:
                      > Scritto da: Mattia
                      > > Scritto da:
                      > > > > Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.
                      > > >
                      > > > Che altro?
                      > > >
                      > > > > Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.
                      > > >
                      > > > Il resto da dove proviene?
                      > >
                      > > Queste sono delle belle domande... puoi aiutarmi te a capirlo.
                      > >
                      > > Io ho solo capito che il 54% delle entrate sono fiscali e il resto è "altro".
                      >
                      > Dove abbia le mani in pasta il Ticino non so, ma per l'Italia potrebbero essere partecipazioni in ciò che resta nell'industria di stato (hai citato l'ENI, ma altre partecipazioni potrebbero spiegare l'accanimento con le grandi opere) e proventi da forniture di servizi come l'acqua potabile, ma mi accorgo che questo ricade nella categoria delle partecipazioni.

                      Però da quel che ho capito l'Italia prende quasi tutto con le imposte e solo una piccola parte con "altro".

                      È invece interessante che nel caso del Ticino la voce "altro" è molto grande. Quindi un ticinese nella media paga circa 4'000 franchi di imposte (una mensilità di stipendio), ma il cantone dispone di 8'000 franchi a persona.

                      > > Non fare discorsi da liberista annoiato: l'assistenza sociale ti obbliga a cercare lavoro e a dare la tua disponibilità per lavori di pubblica utilità, piuttosto che per corsi e training.
                      > >
                      > > Non credere alla stronzata che gli stati ti danno soldi per stare sul divano.
                      >
                      > Tu dichiari la disponibilità ma se i lavori non ci sono, non devi nemmeno fare la scena come in Trainspotting.

                      Non hai capito. Te lo spiego meglio.

                      Quando avevo finito la scuola mi ero messo a cercare lavoro e uno che andava a scuola con me mi ha messo in contatto con un imprenditore che cercava qualcuno da assumere attraverso l'AD (Assicurazione Disoccupazione).

                      Le persone appena diplomate hanno diritto a 6 mesi di AD sebbene non abbiano mai versato contributi, quindi mi sono iscritto all'AD e mi sono fatto assumere da quel tizio.

                      Appena iscritto, dovetti partecipare a una lezione informativa. Un tizio per quella lezione arrivò con 5 minuti di ritardo e l'insegnante lo cacciò dall'aula, che tradotto significa "verrai un altro giorno per la lezione e ti penalizzeremo dandoti meno soldi".

                      Comunque, il neodiplomato che sta cercando lavoro ha diritto a 6 mesi e prende X, mentre io rientravo nella categoria del "neodiplomato che lavora" (programma di inserimento nel lavoro, chiamato "provvedimenti per il mercato del lavoro) quindi prendevo Y dall'AD (Y > X) e avevo diritto a un anno di sussidi anziché a 6 mesi.

                      Sostanzialmente io lavoravo per un'azienda ma non venivo pagato dall'azienda, bensì dall'AD.

                      Io durante quell'anno, oltre a lavorare 8 ore al giorno per 5 giorni a settimana (più gli straordinari durante i giorni di festa), dovevo fare ricerche di lavoro (3 a settimana, fissate dal consulente) e presentarmi una volta al mese all'ufficio dell'AD con una tabella che riportava tutte le ricerche di lavoro effettuate durante il mese: in allegato alla tabella tutte le lettere e le email che avevo scritto.

                      A un certo punto un'azienda distante mi rispose "forse possiamo farle fare qualcosa", ma il tizio per cui lavoravo (azienda vicino a casa mia) mi parlava di "grandi progetti" e cose tipo "tu potrai essere il capoprogetto" e cose del genere, quindi ho buttato nel camino la risposta di quell'azienda perché altrimenti l'AD mi avrebbe obbligato a farmi assumere lasciando l'azienda per cui stavo lavorando.

                      La mia consulente per qualche motivo si fissò su quella ricerca di lavoro e continuava a farmi domande tipo: "Hanno risposto? Provi a sollecitare!".
                      Io mentivo spudoratamente dicendo che non avevo mai ricevuto nessuna risposta e lei sembrava quasi in punto di prendere la cornetta del telefono e chiamare l'azienda... ma poi, miracolo, si licenziò improvvisamente dal suo posto di lavoro e mi fu assegnata un'altra consulente.

                      Al primo colloquio con la nuova consulente, la tipa prese il verbale di quella vecchia e lo lesse ad alta voce. Lesse ad alta voce nel verbale "si aspettano risposte dall'azienda X" e io mi dissi "merda, adesso si ricomincia con l'interrogatorio", invece la nuova consulente non riuscì a recepire l'importanza di quell'informazione, quindi finito di leggere il verbale mi fece un sorriso e mi disse "Ok, niente di importante!" e non fece più nessuna domanda.

                      Mi salvai per culo, perché il mio caso fu passato a una persona che non sapeva niente, ma andare all'AD è un po' come andare in polizia.



                      Comunque, finito quell'anno di sussidi il mio capo mi disse "io non ho soldi per pagarti" e la consulente dell'AD mi disse: "Visto che adesso non lavora più dovrà fare 5 ricerche di lavoro a settimana anziché 3" e io non sapevo più dove cazzo scrivere, perché 5 ricerche di lavoro a settimana sono tante e allora lei mi diceva "cerchi lavoro anche come lavapiatti, così riesce a farne 5 a settimana".

                      Visto che tanto non ricevevo più sussidi mi dissi "fanculo, mi tolgo dai coglioni" e la consulente mi spiegò: "Se vuole ricevere ancora sussidi deve entrare in assistenza sociale e dovrà continuare a venire da me con le ricerche di lavoro".


                      In assistenza sociale non ci sono mai entrato, ma la teoria la conosco: le rendite dell'AD hanno una logica assicurativa e sono quindi proporzionali ai contributi versati. L'AD non va in perdita, fa pareggio di bilancio: i lavoratori versano qualche contributo in più per permettere anche ai neodiplomati che non hanno mai versato contributi di avere 6 mesi di sussidi.

                      L'assistenza sociale invece è pagata direttamente dal cantone ed è in perdita, ma ti versa solo il minimo vitale.

                      L'AD copre il rischio di perdita del lavoro. L'assistenza sociale copre il rischio di non riuscire a trovare lavoro durante il periodo coperto dall'AD.

                      Comunque, una volta che finiscono le rendite AD e finisci in assistenza devi continuare ad andare a incontrare il consulente poliziotto dell'AD.


                      Il consulente se vuoi lo puoi ingannare, ma devi stare attento, perché se gli salta in testa di alzare la cornetta e scopre che hai rifiutato un'offerta di lavoro penso che ricevi un calcio in culo peggiore rispetto al tizio che è arrivato alla lezione con 5 minuti di ritardo.


                      Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni? Tu credi veramente ai liberisti da bar berlusconiani e renziani (ormai conosco questa razza italica ed è piuttosto ignorante e penosa, se permetti)?

                      > Il reddito di cittadinanza non coincide con l'assistenza sociale. Questa funziona sul principio per cui chi guadagna mantiene i disoccupati e gli incapaci, ma non gli yodi e i gatti selvaggi perché $isee; mentre quello dovrebbe in teoria essere un modo per distribuire a tutti la ricchezza generata da grandi aziende e attività che distruggono posti di lavoro. Il problema di cui il reddito di cittadinanza dovrebbe essere la soluzione è la distruzione di posti di lavoro da parte dell'automazione e dell'informatizzazione. Ovviamente non siamo ancora a quel punto, ma è lì che stiamo andando.
                      >
                      > Quello che io temo è che se ho un garage, lo affitto a 50 euro e lo stato me ne barba 20 con cui pago parte di una immensa rete di stipendi a gente che non fa nulla, non ha garage, ma ha il televisore ultrapiatto da 4K che io non posso vagamente permettermi.

                      Il marito di mia sorella che lavora in municipio dice che loro nel comune hanno persone che hanno la casa e sono in assistenza.

                      L'assistenza ti viene versata dal cantone, ma il tuo caso lo segue il comune, per questo che lui sa tutto sulle persone in assistenza.

                      Chi è in assistenza non paga imposte.

                      Infatti io sono d'accordo con questo sistema: se uno ha la casa dagliela comunque l'assistenza, ma se ha 10 ville il discorso cambia. Se hai 10 ville comincia a venderne almeno 5, poi vedrai che qualche soldo per vivere ce l'avrai.
                      Chi ha 10 ville, mi dispiace, non è povero anche se non ha entrate. Deve solo liquidare il suo patrimonio, poi i soldi per sopravvivere per altre tre vite ce li ha.


                      Il problema è che gatto un lavoro non lo vuole, quindi come farebbe a stare in assistenza che lo obbliga a cercare lavoro? È appunto per questo che l'assistenza non è roba per gatti come dicono i liberisti da bar.

                      **Modificato dall'autore il 10.09.2021 02:48**
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                        il 2021-09-10 04:08:20.0 alle 2021-09-10 04:08:20.0
                        Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                        > Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni?

                        Detto tutto questo no, ma Yoda si è fatto diversi mesi di reddito di cittadinanza e lavoro non gliel'hanno trovato né cercato. In Italia lavoro non ce n'è, quindi prendere il reddito di cittadinanza e dover essere disponibile se ti ofrono un lavoro è pura teoria.
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                          il 2021-09-10 11:52:24.0 alle 2021-09-10 11:52:24.0
                          Trollate totali: 9887
                          Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                          Scritto da:
                          > > Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni?
                          >
                          > Detto tutto questo no, ma Yoda si è fatto diversi mesi di reddito di cittadinanza e lavoro non gliel'hanno trovato né cercato. In Italia lavoro non ce n'è, quindi prendere il reddito di cittadinanza e dover essere disponibile se ti ofrono un lavoro è pura teoria.

                          Le tue obiezioni fanno capire perché il reddito di cittadinanza serve: se il lavoro non c'è allora come cazzo fanno le persone tagliate fuori a mangiare?

                          Il reddito di cittadinanza serve appunto per via del fatto che non c'è lavoro. Meno lavoro c'è e più serve.

                          **Modificato dall'autore il 10.09.2021 11:53**
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                            il 2021-09-10 15:42:58.0 alle 2021-09-10 15:42:58.0
                            Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                            Scritto da: Mattia
                            > Scritto da:
                            > > > Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni?
                            > >
                            > > Detto tutto questo no, ma Yoda si è fatto diversi mesi di reddito di cittadinanza e lavoro non gliel'hanno trovato né cercato. In Italia lavoro non ce n'è, quindi prendere il reddito di cittadinanza e dover essere disponibile se ti ofrono un lavoro è pura teoria.
                            >
                            > Le tue obiezioni fanno capire perché il reddito di cittadinanza serve: se il lavoro non c'è allora come cazzo fanno le persone tagliate fuori a mangiare?
                            >
                            > Il reddito di cittadinanza serve appunto per via del fatto che non c'è lavoro. Meno lavoro c'è e più serve.

                            Infatti il principio è proprio quello. La mia obiezione verte sulla domanda: chi lo paga?
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                              il 2021-09-10 19:28:15.0 alle 2021-09-10 19:28:15.0
                              Trollate totali: 9887
                              Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                              Scritto da:
                              > Scritto da: Mattia
                              > > Scritto da:
                              > > > > Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni?
                              > > >
                              > > > Detto tutto questo no, ma Yoda si è fatto diversi mesi di reddito di cittadinanza e lavoro non gliel'hanno trovato né cercato. In Italia lavoro non ce n'è, quindi prendere il reddito di cittadinanza e dover essere disponibile se ti ofrono un lavoro è pura teoria.
                              > >
                              > > Le tue obiezioni fanno capire perché il reddito di cittadinanza serve: se il lavoro non c'è allora come cazzo fanno le persone tagliate fuori a mangiare?
                              > >
                              > > Il reddito di cittadinanza serve appunto per via del fatto che non c'è lavoro. Meno lavoro c'è e più serve.
                              >
                              > Infatti il principio è proprio quello. La mia obiezione verte sulla domanda: chi lo paga?
                              >

                              Gli occupati, gli imprenditori, le aziende e l'eni.
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                                il 2021-09-10 19:48:30.0 alle 2021-09-10 19:48:30.0
                                Trollate totali: 9887
                                Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                Scritto da: Mattia
                                > Scritto da:
                                > > Scritto da: Mattia
                                > > > Scritto da:
                                > > > > > Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni?
                                > > > >
                                > > > > Detto tutto questo no, ma Yoda si è fatto diversi mesi di reddito di cittadinanza e lavoro non gliel'hanno trovato né cercato. In Italia lavoro non ce n'è, quindi prendere il reddito di cittadinanza e dover essere disponibile se ti ofrono un lavoro è pura teoria.
                                > > >
                                > > > Le tue obiezioni fanno capire perché il reddito di cittadinanza serve: se il lavoro non c'è allora come cazzo fanno le persone tagliate fuori a mangiare?
                                > > >
                                > > > Il reddito di cittadinanza serve appunto per via del fatto che non c'è lavoro. Meno lavoro c'è e più serve.
                                > >
                                > > Infatti il principio è proprio quello. La mia obiezione verte sulla domanda: chi lo paga?
                                > >
                                >
                                > Gli occupati, gli imprenditori, le aziende e l'eni.

                                Immagine postata dall'utente
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                                  il 2021-09-10 19:56:41.0 alle 2021-09-10 19:56:41.0
                                  Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                  Scritto da: Mattia
                                  > Scritto da: Mattia
                                  > > Scritto da:
                                  > > > Scritto da: Mattia
                                  > > > > Scritto da:
                                  > > > > > > Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni?
                                  > > > > >
                                  > > > > > Detto tutto questo no, ma Yoda si è fatto diversi mesi di reddito di cittadinanza e lavoro non gliel'hanno trovato né cercato. In Italia lavoro non ce n'è, quindi prendere il reddito di cittadinanza e dover essere disponibile se ti ofrono un lavoro è pura teoria.
                                  > > > >
                                  > > > > Le tue obiezioni fanno capire perché il reddito di cittadinanza serve: se il lavoro non c'è allora come cazzo fanno le persone tagliate fuori a mangiare?
                                  > > > >
                                  > > > > Il reddito di cittadinanza serve appunto per via del fatto che non c'è lavoro. Meno lavoro c'è e più serve.
                                  > > >
                                  > > > Infatti il principio è proprio quello. La mia obiezione verte sulla domanda: chi lo paga?
                                  > > >
                                  > >
                                  > > Gli occupati, gli imprenditori, le aziende e l'eni.
                                  >
                                  > Immagine postata dall'utente

                                  Quello del 1842 sembra il senatore Razzi.

                                  L ultima la Fornero.

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                                    il 2021-09-10 23:34:42.0 alle 2021-09-10 23:34:42.0
                                    Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                    Scritto da:
                                    > Scritto da: Mattia
                                    > > Scritto da: Mattia
                                    > > > Scritto da:
                                    > > > > Scritto da: Mattia
                                    > > > > > Scritto da:
                                    > > > > > > > Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni?
                                    > > > > > >
                                    > > > > > > Detto tutto questo no, ma Yoda si è fatto diversi mesi di reddito di cittadinanza e lavoro non gliel'hanno trovato né cercato. In Italia lavoro non ce n'è, quindi prendere il reddito di cittadinanza e dover essere disponibile se ti ofrono un lavoro è pura teoria.
                                    > > > > >
                                    > > > > > Le tue obiezioni fanno capire perché il reddito di cittadinanza serve: se il lavoro non c'è allora come cazzo fanno le persone tagliate fuori a mangiare?
                                    > > > > >
                                    > > > > > Il reddito di cittadinanza serve appunto per via del fatto che non c'è lavoro. Meno lavoro c'è e più serve.
                                    > > > >
                                    > > > > Infatti il principio è proprio quello. La mia obiezione verte sulla domanda: chi lo paga?
                                    > > > >
                                    > > >
                                    > > > Gli occupati, gli imprenditori, le aziende e l'eni.
                                    > >
                                    > > Immagine postata dall'utente
                                    >
                                    > Quello del 1842 sembra il senatore Razzi.
                                    >
                                    > L ultima la Fornero.

                                    La "Fornero" potrebbe però anche aver ragione. Se dessero a tutti 800 euro al mese senza far niente, a lavorare resta solo Elon Musk.
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                                      il 2021-09-11 10:23:32.0 alle 2021-09-11 10:23:32.0
                                      Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                      Scritto da:
                                      > Scritto da:
                                      > > Scritto da: Mattia
                                      > > > Scritto da: Mattia
                                      > > > > Scritto da:
                                      > > > > > Scritto da: Mattia
                                      > > > > > > Scritto da:
                                      > > > > > > > > Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni?
                                      > > > > > > >
                                      > > > > > > > Detto tutto questo no, ma Yoda si è fatto diversi mesi di reddito di cittadinanza e lavoro non gliel'hanno trovato né cercato. In Italia lavoro non ce n'è, quindi prendere il reddito di cittadinanza e dover essere disponibile se ti ofrono un lavoro è pura teoria.
                                      > > > > > >
                                      > > > > > > Le tue obiezioni fanno capire perché il reddito di cittadinanza serve: se il lavoro non c'è allora come cazzo fanno le persone tagliate fuori a mangiare?
                                      > > > > > >
                                      > > > > > > Il reddito di cittadinanza serve appunto per via del fatto che non c'è lavoro. Meno lavoro c'è e più serve.
                                      > > > > >
                                      > > > > > Infatti il principio è proprio quello. La mia obiezione verte sulla domanda: chi lo paga?
                                      > > > > >
                                      > > > >
                                      > > > > Gli occupati, gli imprenditori, le aziende e l'eni.
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                                      > > > Immagine postata dall'utente
                                      > >
                                      > > Quello del 1842 sembra il senatore Razzi.
                                      > >
                                      > > L ultima la Fornero.
                                      >
                                      > La "Fornero" potrebbe però anche aver ragione. Se dessero a tutti 800 euro al mese senza far niente, a lavorare resta solo Elon Musk.

                                      Trova tu un posto a tutti gli operai che fra poco saranno senza lavoro e i tutti i dipendenti lasciati a casa dalle delocalizzazioni. Considera anche che i suddetti continuano a fare figli a prescindere, alias altre bocche che un terzo deve sfamare.
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                                        il 2021-09-11 23:19:40.0 alle 2021-09-11 23:19:40.0
                                        Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                        Scritto da:
                                        > Scritto da:
                                        > > Scritto da:
                                        > > > Scritto da: Mattia
                                        > > > > Scritto da: Mattia
                                        > > > > > Scritto da:
                                        > > > > > > Scritto da: Mattia
                                        > > > > > > > Scritto da:
                                        > > > > > > > > > Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni?
                                        > > > > > > > >
                                        > > > > > > > > Detto tutto questo no, ma Yoda si è fatto diversi mesi di reddito di cittadinanza e lavoro non gliel'hanno trovato né cercato. In Italia lavoro non ce n'è, quindi prendere il reddito di cittadinanza e dover essere disponibile se ti ofrono un lavoro è pura teoria.
                                        > > > > > > >
                                        > > > > > > > Le tue obiezioni fanno capire perché il reddito di cittadinanza serve: se il lavoro non c'è allora come cazzo fanno le persone tagliate fuori a mangiare?
                                        > > > > > > >
                                        > > > > > > > Il reddito di cittadinanza serve appunto per via del fatto che non c'è lavoro. Meno lavoro c'è e più serve.
                                        > > > > > >
                                        > > > > > > Infatti il principio è proprio quello. La mia obiezione verte sulla domanda: chi lo paga?
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                                        > > > > > Gli occupati, gli imprenditori, le aziende e l'eni.
                                        > > > >
                                        > > > > Immagine postata dall'utente
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                                        > > > Quello del 1842 sembra il senatore Razzi.
                                        > > >
                                        > > > L ultima la Fornero.
                                        > >
                                        > > La "Fornero" potrebbe però anche aver ragione. Se dessero a tutti 800 euro al mese senza far niente, a lavorare resta solo Elon Musk.
                                        >
                                        > Trova tu un posto a tutti gli operai che fra poco saranno senza lavoro e i tutti i dipendenti lasciati a casa dalle delocalizzazioni. Considera anche che i suddetti continuano a fare figli a prescindere, alias altre bocche che un terzo deve sfamare.

                                        Ma io un posto glielo trovo anche, è che non so come pagarli.
                              • Avatar
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                                Non Autenticato
                                il 2021-09-10 23:31:14.0 alle 2021-09-10 23:31:14.0
                                Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                Scritto da: Mattia
                                > Scritto da:
                                > > Scritto da: Mattia
                                > > > Scritto da:
                                > > > > > Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni?
                                > > > >
                                > > > > Detto tutto questo no, ma Yoda si è fatto diversi mesi di reddito di cittadinanza e lavoro non gliel'hanno trovato né cercato. In Italia lavoro non ce n'è, quindi prendere il reddito di cittadinanza e dover essere disponibile se ti ofrono un lavoro è pura teoria.
                                > > >
                                > > > Le tue obiezioni fanno capire perché il reddito di cittadinanza serve: se il lavoro non c'è allora come cazzo fanno le persone tagliate fuori a mangiare?
                                > > >
                                > > > Il reddito di cittadinanza serve appunto per via del fatto che non c'è lavoro. Meno lavoro c'è e più serve.
                                > >
                                > > Infatti il principio è proprio quello. La mia obiezione verte sulla domanda: chi lo paga?
                                > >
                                >
                                > Gli occupati, gli imprenditori, le aziende e l'eni.

                                Riformulo la domanda. In uno scenario per ora futuro in cui tutto è prodotto da aziende automatizzate, per cui sul mercato non c'è posto per nessun altro perché nessuno può essere concorrenziale con un robot, e gli unici sparuti posti di lavoro rimasti sono per tecnici che fan funzionare i robot, se nessuno ha più un lavoro nessuno ha i soldi per comprare i prodotti. Allora si introduce il reddito universale: si danno soldi a tutti in modo che tutti possano comprare i prodotti e l'economia giri.

                                Questi soldi, da dove vengono?

                                I soli a cui sono rimasti soldi sono

                                i tecnici che sono gli unici rimasti ad avere un lavoro, ma sono in proporzione pochi: inoltre a pagarli sono le aziende per cui possiamo dire che il loro contributo al reddito universale proviene dalle aziende, e accomunarlo al punto seguente;

                                le aziende: ma i soldi delle aziende provengono dalle vendite di prodotti a coloro a cui le aziende pagano il reddito di cittadinanza.

                                L'insieme delle aziende ricava dalle sue attività A e paga B < A di tasse, delle quali una parte R < B finanzia i redditi di cittadinanza:

                                A > B > R

                                Ma gli introiti A delle aziende provengono in definitiva dai consumatori, i quali hanno a disposizione la somma R per comprarli: al massimo perciò A può essere uguale a R (se R non è tassato e non viene tenuto da parte o usato per altre cose)

                                A <= R

                                ma abbiamo visto che R << A. Il conto non torna.
                                • Avatar
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                                  il 2021-09-11 21:13:42.0 alle 2021-09-11 21:13:42.0
                                  Trollate totali: 9887
                                  Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                  Scritto da:
                                  > Scritto da: Mattia
                                  > > Scritto da:
                                  > > > Scritto da: Mattia
                                  > > > > Scritto da:
                                  > > > > > > Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni?
                                  > > > > >
                                  > > > > > Detto tutto questo no, ma Yoda si è fatto diversi mesi di reddito di cittadinanza e lavoro non gliel'hanno trovato né cercato. In Italia lavoro non ce n'è, quindi prendere il reddito di cittadinanza e dover essere disponibile se ti ofrono un lavoro è pura teoria.
                                  > > > >
                                  > > > > Le tue obiezioni fanno capire perché il reddito di cittadinanza serve: se il lavoro non c'è allora come cazzo fanno le persone tagliate fuori a mangiare?
                                  > > > >
                                  > > > > Il reddito di cittadinanza serve appunto per via del fatto che non c'è lavoro. Meno lavoro c'è e più serve.
                                  > > >
                                  > > > Infatti il principio è proprio quello. La mia obiezione verte sulla domanda: chi lo paga?
                                  > > >
                                  > >
                                  > > Gli occupati, gli imprenditori, le aziende e l'eni.
                                  >
                                  > Riformulo la domanda. In uno scenario per ora futuro in cui tutto è prodotto da aziende automatizzate, per cui sul mercato non c'è posto per nessun altro perché nessuno può essere concorrenziale con un robot, e gli unici sparuti posti di lavoro rimasti sono per tecnici che fan funzionare i robot, se nessuno ha più un lavoro nessuno ha i soldi per comprare i prodotti. Allora si introduce il reddito universale: si danno soldi a tutti in modo che tutti possano comprare i prodotti e l'economia giri.
                                  >
                                  > Questi soldi, da dove vengono?
                                  >
                                  > I soli a cui sono rimasti soldi sono
                                  >
                                  > i tecnici che sono gli unici rimasti ad avere un lavoro, ma sono in proporzione pochi: inoltre a pagarli sono le aziende per cui possiamo dire che il loro contributo al reddito universale proviene dalle aziende, e accomunarlo al punto seguente;
                                  >
                                  > le aziende: ma i soldi delle aziende provengono dalle vendite di prodotti a coloro a cui le aziende pagano il reddito di cittadinanza.
                                  >
                                  > L'insieme delle aziende ricava dalle sue attività A e paga B < A di tasse, delle quali una parte R < B finanzia i redditi di cittadinanza:
                                  >
                                  > A > B > R
                                  >
                                  > Ma gli introiti A delle aziende provengono in definitiva dai consumatori, i quali hanno a disposizione la somma R per comprarli: al massimo perciò A può essere uguale a R (se R non è tassato e non viene tenuto da parte o usato per altre cose)
                                  >
                                  > A <= R
                                  >
                                  > ma abbiamo visto che R << A. Il conto non torna.


                                  Mi sembra piuttosto banale la questione.
                                  Se le aziende producono tutto con le macchine e non hanno più bisogno di nemmeno un lavoratore gli scenari possibili sono due:
                                  - Ora i padroni delle aziende fanno profitti enormi perché gli stipendi che prima andavano ai lavoratori adesso vanno tutti a loro nel profitto.
                                  In questo caso lo stato, tassando gli enormi profitti, tira fuori i soldi che prima andavano agli stipendi e li mette nel reddito di cittadinanza.

                                  - Non essendo più necessaria la manodopera i costi di produzione sono bassissimi e quindi la merce ti viene praticamente regalata. I padroni non fanno più profitto rispetto a ora, ma usano l'abbassamento dei costi di produzione per abbassare i prezzi.
                                  In questo caso basterebbero magari 300 euro al mese di reddito di cittadinanza, perché il potere d'acquisto di 300 euro adesso è enorme.


                                  Però questi sono scenari che non esistono nel mondo reale.
                                  Il reddito di cittadinanza nella realtà è solo una specie di assicurazione che incassa soldi da chi ha reddito per assicurare tutti quanti contro il rischio della povertà: le persone che vanno incontro al rischio ricevono sussidi.
                                  È il banale principio della solidarietà che si usa anche nelle assicurazioni.

                                  **Modificato dall'autore il 11.09.2021 21:14**
                                  • Avatar
                                    Politica
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                                    il 2021-09-11 23:16:26.0 alle 2021-09-11 23:16:26.0
                                    Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                    Scritto da: Mattia
                                    > Scritto da:
                                    > > Scritto da: Mattia
                                    > > > Scritto da:
                                    > > > > Scritto da: Mattia
                                    > > > > > Scritto da:
                                    > > > > > > > Detto tutto questo, sei ancora convinto che stare in assistenza equivale a stare tranquillo sul divano senza nessuno che ti rompe i coglioni?
                                    > > > > > >
                                    > > > > > > Detto tutto questo no, ma Yoda si è fatto diversi mesi di reddito di cittadinanza e lavoro non gliel'hanno trovato né cercato. In Italia lavoro non ce n'è, quindi prendere il reddito di cittadinanza e dover essere disponibile se ti ofrono un lavoro è pura teoria.
                                    > > > > >
                                    > > > > > Le tue obiezioni fanno capire perché il reddito di cittadinanza serve: se il lavoro non c'è allora come cazzo fanno le persone tagliate fuori a mangiare?
                                    > > > > >
                                    > > > > > Il reddito di cittadinanza serve appunto per via del fatto che non c'è lavoro. Meno lavoro c'è e più serve.
                                    > > > >
                                    > > > > Infatti il principio è proprio quello. La mia obiezione verte sulla domanda: chi lo paga?
                                    > > > >
                                    > > >
                                    > > > Gli occupati, gli imprenditori, le aziende e l'eni.
                                    > >
                                    > > Riformulo la domanda. In uno scenario per ora futuro in cui tutto è prodotto da aziende automatizzate, per cui sul mercato non c'è posto per nessun altro perché nessuno può essere concorrenziale con un robot, e gli unici sparuti posti di lavoro rimasti sono per tecnici che fan funzionare i robot, se nessuno ha più un lavoro nessuno ha i soldi per comprare i prodotti. Allora si introduce il reddito universale: si danno soldi a tutti in modo che tutti possano comprare i prodotti e l'economia giri.
                                    > >
                                    > > Questi soldi, da dove vengono?
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                                    > > I soli a cui sono rimasti soldi sono
                                    > >
                                    > > i tecnici che sono gli unici rimasti ad avere un lavoro, ma sono in proporzione pochi: inoltre a pagarli sono le aziende per cui possiamo dire che il loro contributo al reddito universale proviene dalle aziende, e accomunarlo al punto seguente;
                                    > >
                                    > > le aziende: ma i soldi delle aziende provengono dalle vendite di prodotti a coloro a cui le aziende pagano il reddito di cittadinanza.
                                    > >
                                    > > L'insieme delle aziende ricava dalle sue attività A e paga B < A di tasse, delle quali una parte R < B finanzia i redditi di cittadinanza:
                                    > >
                                    > > A > B > R
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                                    > > Ma gli introiti A delle aziende provengono in definitiva dai consumatori, i quali hanno a disposizione la somma R per comprarli: al massimo perciò A può essere uguale a R (se R non è tassato e non viene tenuto da parte o usato per altre cose)
                                    > >
                                    > > A <= R
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                                    > > ma abbiamo visto che R << A. Il conto non torna.
                                    >
                                    >
                                    > Mi sembra piuttosto banale la questione.
                                    > Se le aziende producono tutto con le macchine e non hanno più bisogno di nemmeno un lavoratore gli scenari possibili sono due:
                                    > - Ora i padroni delle aziende fanno profitti enormi perché gli stipendi che prima andavano ai lavoratori adesso vanno tutti a loro nel profitto.
                                    > In questo caso lo stato, tassando gli enormi profitti, tira fuori i soldi che prima andavano agli stipendi e li mette nel reddito di cittadinanza.
                                    >
                                    > - Non essendo più necessaria la manodopera i costi di produzione sono bassissimi e quindi la merce ti viene praticamente regalata. I padroni non fanno più profitto rispetto a ora, ma usano l'abbassamento dei costi di produzione per abbassare i prezzi.
                                    > In questo caso basterebbero magari 300 euro al mese di reddito di cittadinanza, perché il potere d'acquisto di 300 euro adesso è enorme.
                                    >
                                    >
                                    > Però questi sono scenari che non esistono nel mondo reale.
                                    > Il reddito di cittadinanza nella realtà è solo una specie di assicurazione che incassa soldi da chi ha reddito per assicurare tutti quanti contro il rischio della povertà: le persone che vanno incontro al rischio ricevono sussidi.
                                    > È il banale principio della solidarietà che si usa anche nelle assicurazioni.

                                    E sulle disuguaglianze che dici?
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                                      il 2021-09-12 01:27:42.0 alle 2021-09-12 01:27:42.0
                                      Trollate totali: 9887
                                      Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                      Scritto da:
                                      > E sulle disuguaglianze che dici?

                                      Che sono giuste quelle basate sul merito ma non quelle basate sullo sfruttamento.

                                      Un esempio di disuguaglianza basata sul merito è la seguente: un pilota di aerei di linea rispetta tutte le norme di sicurezza, quel tipo di pilota con cui ti senti sicuro a viaggiare.
                                      Un altro invece è un cazzone che mette in pericolo i passeggeri.

                                      È giusto che il primo faccia carriera mentre il secondo venga licenziato e finisca a raccogliere i rifiuti? Si.


                                      Non sono giuste invece le disuguaglianze basate sullo sfruttamento. Il pilota responsabile merita di fare carriera e di ricevere uno stipendio adeguato. Se il padrone della compagnia aerea mostra ingratitudine verso il suo lavoro e lo sfrutta allora si viene a produrre una disuguaglianza ingiusta.


                                      Tornando invece ai piloti, è ingiusto che un pilota faccia carriera per via del fatto che VIOLA le norme di sicurezza, così da far risparmiare soldi alla compagnia.

                                      Se quindi a finire a raccogliere la spazzatura è il pilota che rispetta le norme di sicurezza allora la disuguaglianza tra i due piloti è ingiusta, perché dei due quello che deve andare a raccogliere la spazzatura è quello che viola le norme di sicurezza.


                                      In ogni caso c'è un limite massimo alle disuguaglianze tollerabili. A essere tollerabili sono le disuguaglianze per le quali una persona arriva a fine mese e un'altra se la passa bene, mentre non è tollerabile che qualcuno viva per strada e qualcun'altro nella villetta.
                                      Quindi lo stato deve garantire a tutti il minimo vitale.

                                      **Modificato dall'autore il 12.09.2021 01:30**
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                                        il 2021-09-12 03:57:09.0 alle 2021-09-12 03:57:09.0
                                        Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                        Scritto da: Mattia
                                        > Scritto da:
                                        > > E sulle disuguaglianze che dici?
                                        >
                                        > Che sono giuste quelle basate sul merito ma non quelle basate sullo sfruttamento.
                                        >
                                        > Un esempio di disuguaglianza basata sul merito è la seguente: un pilota di aerei di linea rispetta tutte le norme di sicurezza, quel tipo di pilota con cui ti senti sicuro a viaggiare.
                                        > Un altro invece è un cazzone che mette in pericolo i passeggeri.
                                        >
                                        > È giusto che il primo faccia carriera mentre il secondo venga licenziato e finisca a raccogliere i rifiuti? Si.
                                        >
                                        >
                                        > Non sono giuste invece le disuguaglianze basate sullo sfruttamento. Il pilota responsabile merita di fare carriera e di ricevere uno stipendio adeguato. Se il padrone della compagnia aerea mostra ingratitudine verso il suo lavoro e lo sfrutta allora si viene a produrre una disuguaglianza ingiusta.
                                        >
                                        >
                                        > Tornando invece ai piloti, è ingiusto che un pilota faccia carriera per via del fatto che VIOLA le norme di sicurezza, così da far risparmiare soldi alla compagnia.
                                        >
                                        > Se quindi a finire a raccogliere la spazzatura è il pilota che rispetta le norme di sicurezza allora la disuguaglianza tra i due piloti è ingiusta, perché dei due quello che deve andare a raccogliere la spazzatura è quello che viola le norme di sicurezza.
                                        >
                                        >
                                        > In ogni caso c'è un limite massimo alle disuguaglianze tollerabili. A essere tollerabili sono le disuguaglianze per le quali una persona arriva a fine mese e un'altra se la passa bene, mentre non è tollerabile che qualcuno viva per strada e qualcun'altro nella villetta.
                                        > Quindi lo stato deve garantire a tutti il minimo vitale.

                                        Intendevo dire

                                        A > B > R

                                        e

                                        A ≤ R

                                        che esprimono ciò che non mi convince.
                                        • Avatar
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                                          il 2021-09-12 14:07:09.0 alle 2021-09-12 14:07:09.0
                                          Trollate totali: 9887
                                          Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                          Scritto da:
                                          > Scritto da: Mattia
                                          > > Scritto da:
                                          > > > E sulle disuguaglianze che dici?
                                          > >
                                          > > Che sono giuste quelle basate sul merito ma non quelle basate sullo sfruttamento.
                                          > >
                                          > > Un esempio di disuguaglianza basata sul merito è la seguente: un pilota di aerei di linea rispetta tutte le norme di sicurezza, quel tipo di pilota con cui ti senti sicuro a viaggiare.
                                          > > Un altro invece è un cazzone che mette in pericolo i passeggeri.
                                          > >
                                          > > È giusto che il primo faccia carriera mentre il secondo venga licenziato e finisca a raccogliere i rifiuti? Si.
                                          > >
                                          > >
                                          > > Non sono giuste invece le disuguaglianze basate sullo sfruttamento. Il pilota responsabile merita di fare carriera e di ricevere uno stipendio adeguato. Se il padrone della compagnia aerea mostra ingratitudine verso il suo lavoro e lo sfrutta allora si viene a produrre una disuguaglianza ingiusta.
                                          > >
                                          > >
                                          > > Tornando invece ai piloti, è ingiusto che un pilota faccia carriera per via del fatto che VIOLA le norme di sicurezza, così da far risparmiare soldi alla compagnia.
                                          > >
                                          > > Se quindi a finire a raccogliere la spazzatura è il pilota che rispetta le norme di sicurezza allora la disuguaglianza tra i due piloti è ingiusta, perché dei due quello che deve andare a raccogliere la spazzatura è quello che viola le norme di sicurezza.
                                          > >
                                          > >
                                          > > In ogni caso c'è un limite massimo alle disuguaglianze tollerabili. A essere tollerabili sono le disuguaglianze per le quali una persona arriva a fine mese e un'altra se la passa bene, mentre non è tollerabile che qualcuno viva per strada e qualcun'altro nella villetta.
                                          > > Quindi lo stato deve garantire a tutti il minimo vitale.
                                          >
                                          > Intendevo dire
                                          >
                                          > A > B > R
                                          >
                                          > e
                                          >
                                          > A ≤ R
                                          >
                                          > che esprimono ciò che non mi convince.


                                          Con o senza reddito di cittadinanza cosa cambia?
                                          Il paradosso c'è anche senza reddito di cittadinanza: cosa cambia infatti se è reddito di cittadinanza o stipendi?
                                          In un circuito chiuso con massa monetaria fissa come quello che immagini te non esisterebbe il risparmio.


                                          Proviamo a ragionarci sopra in termini di economia reale.

                                          Immagina un sistema semplice in cui ci sono due aziende: una che fornisce alloggi e un'altra che fornisce alimentari.

                                          Ciascuna azienda ha tre lavoratori.

                                          La prima azienda ha prodotto sei alloggi e siccome ai suoi lavoratori ne servono solo tre, ne hanno tre in esubero.

                                          La seconda azienda invece produce X di cibo e ai suoi lavoratori basta la metà di X. Quindi hanno la metà di X in esubero.

                                          Le due aziende quindi si scambiano la parte in esubero, così tutti quanti hanno cibo e alloggio.

                                          Una di queste persone sta a digiuno nei giorni dispari e congela il cibo che le avanza in un enorme congelatore.
                                          Una volta che il congelatore è bello pieno propone questo affare all'altra azienda: loro costruiscono per lui un appartamento più bello in cambio dell'intera scorta di cibo.

                                          Loro accettano e così facendo avviene la crescita economica, perché ora c'è un alloggio in più ed è più bello di tutti gli altri.

                                          Oppure un altro modo in cui può avvenire crescita economica è aumentando la produttività: l'azienda che fornisce alloggi potrebbe dire a quella che fornisce cibo "forniteci più cibo e noi amplieremo i vostri alloggi".
                                          Se l'affare va in porto, aumenta la produttività e l'economia cresce.

                                          L'economia cresce quindi grazie ai sacrifici: o si risparmia di più o si lavora di più.


                                          Con il tempo la tecnologia si evolve e l'azienda che produce cibo non ha più bisogno di lavoro umano perché producono le macchine.
                                          Gli scambi continueranno ad avvenire allo stesso modo di prima, ma i lavoratori dell'azienda di alimentari non lavorano più. Non lavorano ma producono (il sogno di tutti i gatti), quindi hanno ancora cibo da scambiare con alloggi.


                                          Tutto quadra con l'economia reale, giusto? Se però trasformi tutto in denaro si arriva al paradosso per cui non è possibile il risparmio.

                                          L'azienda che fornisce alloggi dà in affitto ciascun alloggio in esubero a 100 euro.
                                          I tre lavoratori dell'altra azienda quindi le versano in totale 300 euro.

                                          I lavoratori dell'azienda immobiliare a loro volta utilizzeranno i soldi che incassano per comprare cibo dall'altra azienda.

                                          Ecco, adesso immagina che il risparmiatore non metta cibo nel congelatore ma soldi sotto il materasso: a questo punto come farebbe l'altra azienda a incassare ancora 300 euro?
                                          C'è un paradosso: non è possibile risparmiare denaro, quando invece sappiamo benissimo che risparmiare denaro è possibile.

                                          Lo stesso paradosso per cui è impossibile il risparmio porta anche al paradosso per cui è impossibile il reddito di cittadinanza.

                                          Come si risolve il paradosso? Con la variazione dei prezzi e con l'aumento/diminuzione della massa monetaria. Sono argomenti complicati: l'introduzione di un bene virtuale come il denaro complica di molto l'economia, per questo che molti non riescono a comprendere i suoi meccanismi. Per questo che bisogna fare l'università per capirli.


                                          Quando non capisci qualcosa ragionaci sopra in termini di economia reale e poi tieni presente che il denaro è come un fluido che si adatta al recipiente: capire come esattamente è la parte difficile, ma se non hai intenzione di studiare economia puoi farti bastare questo.



                                          Quindi, sul reddito di cittadinanza, ragionaci su in termini di economia reale.

                                          Un'azienda prima produceva pomodori con la manodopera e adesso solo con le macchine.

                                          I pomodori che prima venivano dati ai dipendenti come stipendio adesso restano nell'azienda: lo stato allora obbliga l'azienda a consegnarle una determinata quantità di pomodori così da poterli dare ai lavoratori disoccupati.

                                          Cosa cambia tra prima (stipendi) e dopo (reddito di cittadinanza)? È la stessa cosa!


                                          **Modificato dall'autore il 12.09.2021 14:16**
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                                            Non Autenticato
                                            il 2021-09-14 22:40:33.0 alle 2021-09-14 22:40:33.0
                                            Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                            > I pomodori che prima venivano dati ai dipendenti come stipendio

                                            Mi ricorda dei tipi che avevano scelto di fare un mese di vacanza lavoro in un'azienda che produceva polli. Passavano tutto il giorno ad allevare i polli, a macellarli e farli a pezzi sulla catena di montaggio, e come vitto tutti i giorni c'era...

                                            pollo!

                                            tutti i giorni per un mese intero.
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                                              ☺
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                                              il 2021-09-15 14:39:02.0 alle 2021-09-15 14:39:02.0
                                              Trollate totali: 9887
                                              Re: Chi prende il RDC non ha voglia di lavorare? Falso!
                                              Scritto da:
                                              > > I pomodori che prima venivano dati ai dipendenti come stipendio
                                              >
                                              > Mi ricorda dei tipi che avevano scelto di fare un mese di vacanza lavoro in un'azienda che produceva polli. Passavano tutto il giorno ad allevare i polli, a macellarli e farli a pezzi sulla catena di montaggio, e come vitto tutti i giorni c'era...
                                              >
                                              > pollo!
                                              >
                                              > tutti i giorni per un mese intero.

                                              Rotola dal ridere

                                              Comunque una risposta più semplice alla tua domanda è questa: cosa cambia se invece di reddito di cittadinanza si parla di stipendi? Anche lì c'è un paradosso se si immagina un circuito chiuso.

                                              I lavoratori comprano dalle aziende con i soldi che guadagnano nelle aziende. Visto che sappiamo che questi non spendono solitamente tutti i soldi che guadagnano (perché risparmiano), si ha che le aziende ricevono meno soldi di quanti ne danno ai dipendenti, quindi dovrebbero essere tutte in perdita.
                                              Anche se i dipendenti spendessero tutti i soldi, le aziende potrebbero fare al massimo pareggio di bilancio, perché il massimo dei soldi che possono incassare sono quelli che versano in stipendi: non esiste quindi il profitto.

                                              Come lo risolvi questo paradosso?


                                              **Modificato dall'autore il 15.09.2021 14:39**
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