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    il 2021-11-09 17:20:17.0 alle 2021-11-09 17:20:17.0
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    Filmone svizzero: Grounding - Gli ultimi giorni di Swissair
    "Grounding - Gli ultimi giorni di Swissair" è un film svizzero che ricostruisce il fallimento della compagnia area di bandiera della Svizzera.

    Nell'ultimo periodo si è parlato molto di Alitalia: se vi addentrerete nella storia della crisi di Swissair noterete come il governo elvetico ha gestito la cosa in maniera molto diversa da quello italiano.
    Intorno a queste differenze si può sviluppare un interessante dibattito politico sul ruolo dello stato nell'economia.

    Io mi sono guardato il film in questi giorni perché sono interessato all'aviazione e all'economia, ma poco importa se vi interessino o meno questi temi o se vi freghi qualcosa di Swissair: il film, di genere "economic drama" (un po' come il film sulla crisi economica del 2008), è fatto talmente bene che riuscirà a convincervi che voi siete sul Titanic e state affondando.
    Si, perché sebbene il fallimento di Swissair non sia paragonabile alla grande crisi è però paragonabile a una grande nave che affonda.

    Potete guardare il film in streaming qui: https://www.playsuisse.ch/it/show/949987/grounding...

    Oppure acquistare il DVD qui: https://boutique.rsi.ch/it/film/125-grounding.html

    All'inizio della pellicola c'è un piccolo documentario introduttivo di circa 10 minuti, poi parte il filmone.


    Per chi non ha voglia o tempo di guardarsi il film riassumo qui la storia servendomi di brevi estratti del film.

    Swissair era una compagnia aerea privata nata nel 1931. Nel 2001 essa offriva voli intercontinentali in tutto il mondo.
    Essa possedeva una compagnia aerea minore, chiamata Crossair, che invece offriva voli regionali.

    La crisi di Swissair è iniziata dopo che la compagnia ha cercato di mettere in atto un'aggressiva espansione nel mercato aereo globale ("progetto Hunter"), comprando azioni di qua e di là.

    Gli investimenti andarono male e portarono la Swissair in perdita. Un vecchio detto dice "chi troppo vuole nulla stringe".
    La situazione si aggravò a seguito dell'11 settembre perché la gente volava di meno, soprattutto in USA.
    Dopo l'11 settembre la compagnia Swissair toccò perdite annuali di miliardi di franchi.

    Fu così che Swissair assunse Mario Corti, l'allora CEO di Nestlé, come presidente del consiglio di amministrazione, affinché risolvesse l'enorme problema.


    Dopo che Mario Corti realizza di non poter contare sull'aiuto delle banche, che non vogliono assumersi il rischio di fare crediti a un'azienda che potrebbe affondare da un momento all'altro, va a fare l'elemosina dal governo svizzero, il quale risponde "anche no".
    Non solo il governo si rifiuta di metterci soldi, ma non vuole nemmeno fare da garante per permettere a Swissair di ricevere crediti dalle banche.

    Impostare risoluzione 1080p e schermo intero.




    In seguito al NO del governo, si riesce a trovare una mezza soluzione insieme alle banche svizzere Credit Suisse e UBS.
    Questo piano prenderà il nome di "progetto Phoenix" e prevede che UBS e Credit Suisse acquistino Crossair e che poi Crossair rilevi i voli redditizi di Swissair.
    Questo comporterà ovviamente la perdita di molti posti di lavoro.

    In questa clip vediamo UBS e Credit Suisse che si spartiscono il bottino.




    Il progetto Phoenix viene annunciato pubblicamente e i dipendenti di Swissair realizzano che è arrivata la fine della compagnia e che la metà di loro perderanno il posto di lavoro.




    La Swissair nel frattempo prosegue con le sue attività di volo, ma i fornitori non si fidano più a fare credito a Swissair e quindi vogliono che tutto venga pagato in contanti.

    Il 2 ottobre 2001 la Swissair si trova quindi ad affrontare quella che chiameremo "la crisi di liquidità".

    I piloti al mattino fanno la fila per ritirare la loro busta contenente i contanti per pagare i servizi aeroportuali (rifornimento del carburante e tasse varie).
    Questa è una delle scene più toccanti del film.

    Gli hotel partner di Swissair all'estero si rifiutano di dare la stanza ai piloti.

    Alcuni aerei all'estero vengono confiscati dai creditori.

    Mario Corti cerca di convincere UBS e Credit Suisse a fornire loro liquidità per i voli del pomeriggio, visto che il cash che hanno a disposizione basta solo per i voli del mattino.

    Diversi passeggeri sono imbarcati su aerei che sono fermi a terra da ore oppure attendono al gate.




    UBS e Credit Suisse rispondo no alla richiesta di liquidità di Mario Corti, il quale quindi non ha altra scelta se non che quella di ordinare il grounding di tutti gli aerei (ecco spiegato il nome del film), ovvero l'immediata cessazione di tutte le attività di volo.

    Migliaia di passeggeri qua e là per il mondo restano bloccati, con in mano un biglietto aereo (che hanno pagato probabilmente migliaia di dollari) che non vale più nulla.

    La scena dell'asiatica che butta il biglietto Swissair nella pattumiera è poesia e rende perfettamente l'idea di quello che successe quel giorno.




    Il 31 marzo 2002 il primo volo della nuova compagnia aerea Swiss, che altro non è se non che Crossair con un nuovo nome: la realizzazione del progetto Phoenix.

    Per questa nuova compagnia aerea le cose non vanno molto meglio: anch'essa è in perdita, perciò si continua con i tagli.

    Tagli, tagli e ancora tagli: altri 3'000 posti di lavoro bruciati.

    Proprio nel momento in cui il telegiornale annuncia che Swiss è stata ceduta al gruppo Lufthansa (e quindi al grande gruppo tedesco inserito nel progetto globalista Star Alliance), il vecchio Hans Peter, un tecnico degli aerei e dinosauro di Swissair, muore in ospedale.

    La morte di Hans Peter è l'ultima scena del film, seguita dalla sigla finale in cui vengono mostrati foto e video in bianco e nero dei primi aerei Swissair.




    Ha fatto bene il governo svizzero a gestire la cosa in questa maniera? Secondo noi del Partito si, perché o lo stato se ne frega delle aziende private oppure le nazionalizza. Per noi i mezzi termini non esistono.

    L'unica cosa migliore che avrebbe potuto fare lo stato svizzero era quindi nazionalizzare Swissair, ma la Svizzera non è il tipo di stato che nazionalizza aziende in perdita.

    **Modificato dall'autore il 09.11.2021 17:22**
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      il 2021-11-09 21:33:16.0 alle 2021-11-09 21:33:16.0
      Re: Filmone svizzero: Grounding - Gli ultimi giorni di Swissair
      TLDR: un'azienda potenzialmente funzionante ha un momento di difficoltà e invece di aiutarla tutti preferiscono partecipare al banchetto come piranha.

      Così ora c'è un'azienda nazionale in meno e un'azienda internazionale in più.

      Lo stato avrebbe dovuto valutare se era salvabile, e suppongo lo fosse a meno che non fosse gestita come serbatoio di posti di lavoro e relativi consensi, e in caso positivo rilevarne il 50%.
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        il 2021-11-10 04:44:04.0 alle 2021-11-10 04:44:04.0
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        Re: Filmone svizzero: Grounding - Gli ultimi giorni di Swissair
        Scritto da:
        > TLDR: un'azienda potenzialmente funzionante ha un momento di difficoltà e invece di aiutarla tutti preferiscono partecipare al banchetto come piranha.
        >
        > Così ora c'è un'azienda nazionale in meno e un'azienda internazionale in più.
        >
        > Lo stato avrebbe dovuto valutare se era salvabile, e suppongo lo fosse a meno che non fosse gestita come serbatoio di posti di lavoro e relativi consensi, e in caso positivo rilevarne il 50%.

        Definisci "azienda nazionale". Anche l'odierna Swiss ha la sede legale in Svizzera e l'hub a Zurigo, quindi questo dovrebbe significare che paga imposte in Svizzera, no?

        Se mai il punto della questione è che la Star Alliance di cui fa parte Lufthansa ha l'aria di essere una specie di cartello a cui aderiscono molte compagnie aeree... quindi la Swiss è finita all'interno del cartello. Dal momento che la Swiss ha a sua volta acquistato un'altra compagnia svizzera, ovvero Edelweiss Air, anche questa è finita nel cartello.

        In sintesi, a guardare il mercato aereo da lontano sembra che ci sia una concorrenza della madonna, ma in realtà tutte le compagnie aeree finiscono, una dopo l'altra, dentro questo o quell'altro grande gruppo.
        Queste osservazioni smentiscono le teorie liberiste secondo cui il libero mercato porta a più concorrenza, quando invece sembrerebbe che le aziende siano più interessate a stare insieme in unico grande coacervo internazionale, fin quando non ci sarà la compagnia aerea unica mondiale.

        Comunque in termometropolitico sono state aggiunte altre informazioni su cui riflettere.

        https://forum.termometropolitico.it/826053-groundi...

        ---------------------------

        Ti stupirà, ma non ho mai visto il film. Non mi ha mai interessato, né mi interessa granché ora. Per cui, tu che l'hai guardato; c'è un pezzo dove si parla delle direttive dell'UE che hanno penalizzato Swissair provocandone la crisi? E magari, proseguendo, del fatto che tale crisi fu poi usata come argomento per spingere il popolo svizzero ad accettare gli Accordi Bilaterali 1, proprio l'anno prima del Grounding?

        Aver tagliato fuori Swissair dalla possibilità di caricare passeggeri negli aeroporti dell'UE e di volare tra i Paesi membri, riducendone cifra d'affari e attrattività nelle alleanze internazionali (e provocando a cascata tutti gli errori e le strategie azzardate che l'hanno portata al grounding), ti sembra un regalo?

        No, niente cattiva UE, solo un dato di fatto. Mi spiace.


        **Modificato dall'autore il 10.11.2021 05:05**
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          Non Autenticato
          il 2021-11-10 22:06:57.0 alle 2021-11-10 22:06:57.0
          Re: Filmone svizzero: Grounding - Gli ultimi giorni di Swissair
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > TLDR: un'azienda potenzialmente funzionante ha un momento di difficoltà e invece di aiutarla tutti preferiscono partecipare al banchetto come piranha.
          > >
          > > Così ora c'è un'azienda nazionale in meno e un'azienda internazionale in più.
          > >
          > > Lo stato avrebbe dovuto valutare se era salvabile, e suppongo lo fosse a meno che non fosse gestita come serbatoio di posti di lavoro e relativi consensi, e in caso positivo rilevarne il 50%.
          >
          > Definisci "azienda nazionale". Anche l'odierna Swiss ha la sede legale in Svizzera e l'hub a Zurigo, quindi questo dovrebbe significare che paga imposte in Svizzera, no?

          Un'azienda con sede legale in uno stato, controllata da cittadini di quello stato o anche dallo stato stesso, in parte o in tutto, che dà lavoro a cittadini di quel paese. Insomma un'azienda la cui stabile organizzazione, per usare un termine tanto caso all'agenzia delle entrate quando deve perseguitare le società offshore, è nello stato.

          > Se mai il punto della questione è che la Star Alliance di cui fa parte Lufthansa ha l'aria di essere una specie di cartello a cui aderiscono molte compagnie aeree... quindi la Swiss è finita all'interno del cartello. Dal momento che la Swiss ha a sua volta acquistato un'altra compagnia svizzera, ovvero Edelweiss Air, anche questa è finita nel cartello.
          >
          > In sintesi, a guardare il mercato aereo da lontano sembra che ci sia una concorrenza della madonna, ma in realtà tutte le compagnie aeree finiscono, una dopo l'altra, dentro questo o quell'altro grande gruppo.
          > Queste osservazioni smentiscono le teorie liberiste secondo cui il libero mercato porta a più concorrenza, quando invece sembrerebbe che le aziende siano più interessate a stare insieme in unico grande coacervo internazionale, fin quando non ci sarà la compagnia aerea unica mondiale.

          Infatti. Liberalismo e liberismo su Wikipedia sono perfetti, nella realtà un po' meno.

          > Comunque in termometropolitico sono state aggiunte altre informazioni su cui riflettere.
          >
          > https://forum.termometropolitico.it/826053-groundi...
          >
          > ---------------------------
          >
          > Ti stupirà, ma non ho mai visto il film. Non mi ha mai interessato, né mi interessa granché ora. Per cui, tu che l'hai guardato; c'è un pezzo dove si parla delle direttive dell'UE che hanno penalizzato Swissair provocandone la crisi? E magari, proseguendo, del fatto che tale crisi fu poi usata come argomento per spingere il popolo svizzero ad accettare gli Accordi Bilaterali 1, proprio l'anno prima del Grounding?
          >
          > Aver tagliato fuori Swissair dalla possibilità di caricare passeggeri negli aeroporti dell'UE e di volare tra i Paesi membri, riducendone cifra d'affari e attrattività nelle alleanze internazionali (e provocando a cascata tutti gli errori e le strategie azzardate che l'hanno portata al grounding), ti sembra un regalo?
          >
          > No, niente cattiva UE, solo un dato di fatto. Mi spiace.


          Interessante l'accenno all'UE, a cui non avevo pensato. Nel film se ne fa menzione?

          Se è messa così l'UE è ancor più mafiosa di quanto non immaginassi.

          Un altro dice

          una compagnia di bandiera di una nazione così piccola non ha alcuna ragione di esistere in un mercato con parecchia concorrenza

          È un bel problema se la compagnia di bandiera di uno stato di nove milioni di abitanti è troppo piccola per reggere la concorrenza.
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            Scritto da
            il 2021-11-11 17:14:27.0 alle 2021-11-11 17:14:27.0
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            Re: Filmone svizzero: Grounding - Gli ultimi giorni di Swissair
            Scritto da:
            > > Definisci "azienda nazionale". Anche l'odierna Swiss ha la sede legale in Svizzera e l'hub a Zurigo, quindi questo dovrebbe significare che paga imposte in Svizzera, no?
            >
            > Un'azienda con sede legale in uno stato, controllata da cittadini di quello stato o anche dallo stato stesso, in parte o in tutto, che dà lavoro a cittadini di quel paese. Insomma un'azienda la cui stabile organizzazione, per usare un termine tanto caso all'agenzia delle entrate quando deve perseguitare le società offshore, è nello stato.

            Sto cercando di capire quale sia per te la differenza tra Swissair e l'odierna Swiss da questo punto di vista.

            https://it.wikipedia.org/wiki/Swissair

            https://it.wikipedia.org/wiki/Swiss_International_...

            Anche Swiss ha la sede legale in Svizzera e l'hub a Zurigo.

            Se l'hub è a Zurigo evidentemente tenderà a dare lavoro a chi abita in quella zona, visto che dubito che uno sia disposto a farsi tutti i giorni 3 ore di viaggio per raggiungere l'aeroporto di Zurigo per il volo delle 6 del mattino.

            Infatti in Swiss ci lavora per esempio un mio amico pilota che si è trasferito a Zurigo dal Ticino.


            Dopodiché il voler favorire l'occupazione dei residenti rispetto a quella dei frontalieri (vedi proposte UDC) è una questione politica che prescinde dalla natura dell'azienda. Che si chiami Swiss o Swissair l'azienda deve sottostare in ogni caso alle leggi dello stato come tutte le aziende. Se lo stato negli anni 90 avesse consentito di assumere liberamente frontalieri anche Swissair li avrebbe assunti e d'altra parte se oggi lo stato chiudesse il rubinetto del frontalierato Swiss potrebbe assumere meno frontalieri.

            In questo caso naturalmente parliamo di eventuali frontalieri germanici.


            Detto questo, comunque morta un'azienda se ne fa un'altra, quindi non ha senso stare a fissarsi troppo sui brand. Voglio dire, morta Swissair è nata Swiss e se morisse anche Swiss qualche altra compagnia aerea sarà ben contenta di mettere i suoi aerei all'aeroporto di Zurigo, dando lavoro a chi abita in quella zona.

            Non capisco molto quella mentalità di voler conservare a tutti i costi un brand, anche al costo di dover prendere i soldi dai contribuenti per tenerlo in piedi, dal momento che morto un brand ne arriva un altro, visto che dove si può guadagnare qualcuno investe sempre. A Zurigo di affari se ne possono fare parecchi, quindi dubito ci sia il pericolo che nessuno voglia mettere la sua flotta di aerei al posto di quelli di Swiss.


            Come dicevo, quello che può invece preoccupare sono i cartelli come Star Alliance, anche se nella pratica non si vedono effetti negativi nel mercato aereo, dato che ci sono prezzi più che accettabili, Swiss compresa (vedi sotto).

            > > Ti stupirà, ma non ho mai visto il film. Non mi ha mai interessato, né mi interessa granché ora. Per cui, tu che l'hai guardato; c'è un pezzo dove si parla delle direttive dell'UE che hanno penalizzato Swissair provocandone la crisi? E magari, proseguendo, del fatto che tale crisi fu poi usata come argomento per spingere il popolo svizzero ad accettare gli Accordi Bilaterali 1, proprio l'anno prima del Grounding?
            > >
            > > Aver tagliato fuori Swissair dalla possibilità di caricare passeggeri negli aeroporti dell'UE e di volare tra i Paesi membri, riducendone cifra d'affari e attrattività nelle alleanze internazionali (e provocando a cascata tutti gli errori e le strategie azzardate che l'hanno portata al grounding), ti sembra un regalo?
            > >
            > > No, niente cattiva UE, solo un dato di fatto. Mi spiace.

            >
            > Interessante l'accenno all'UE, a cui non avevo pensato. Nel film se ne fa menzione?
            >
            > Se è messa così l'UE è ancor più mafiosa di quanto non immaginassi.

            Nel documentario introduttivo si capisce che c'erano dei problemi con il mercato europeo, ma la questione viene spiegata male.

            Viene spiegata meglio in wikipedia.

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            Dal 1º gennaio 1991 il mercato aereo in Europa fu liberalizzato e una aggressiva battaglia dei prezzi fu innescata tra le compagnie. Il popolo svizzero, tramite la votazione popolare del 1992 rifiutò l'adesione allo Spazio economico europeo. La Swissair subì gravi svantaggi rispetto ai concorrenti dello SEE: non avrebbe potuto caricare passeggeri durante gli atterraggi intermedi nella zona SEE e non avrebbe potuto operare tratte intraeuropee.

            Sempre più compagnie aeree nazionali si unirono in alleanze per riuscire a servire i propri clienti nel mondo.

            Il 4 maggio 1995 la Swissair acquistò il 49.5 % della belga Sabena per 260 milioni di franchi svizzeri, malgrado fosse risaputo che questa compagnia fosse fortemente indebitata. Dato che Bruxelles era uno scalo importante nell'Unione europea e che il partner Delta Airlines ne era interessato, l'hub fu fortemente migliorato.

            Con la nuova struttura fu messa in pratica dal 1998 anche la cosiddetta strategia Hunter: la creazione di un'alleanza sotto la guida di Swissair, preferibilmente composta da partner europei, dal partner Swissair Delta Air Lines e da piccole società nazionali con un forte mercato nelle proprie patrie. Lo scopo era di fare un passo avanti rispetto alle alleanze attuali e di collegare le società con dipendenze finanziarie. Il problema di questa alleanza fu che le grosse, sane società nazionali erano interessate a partenariati che non implicassero la dipendenza economica con grossi carrier e quindi le candidature arrivavano solo da società con problemi finanziari.


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            Comunque non è che sia una cosa mafiosa.
            L'UE aveva stabilito la linea della libertà economica nel mercato aereo e molto semplicemente per poter operare nel mercato europeo dovevi aderire alle regole del mercato europeo.
            Proprio per non obbligare i paesi a entrare nell'Unione Europea, era prevista la possibilità di aderire semplicemente allo spazio economico europeo, ma gli svizzeri votarono di non entrarci e quindi si autoesclusero dal mercato europeo.

            Posso capire che a qualcuno questo possa non piacere, ma non puoi dire che sia una cosa illegittima. Per esempio, troveresti sbagliato se i paesi europei permettessero l'importazione di merce solo da paesi che aderiscono a determinati valori, tipo i diritti dei lavoratori, il rispetto dell'ambiente e altre cose?
            Non c'è niente di strano nel fatto che un paese o un gruppo di paesi voglia fare affari solo con chi condivide certe linee etiche/economiche.

            Alla Svizzera è stato detto "Resta pure una nazione sovrana, ma se vuoi danzare con noi devi aderire alle nostre regole".


            Ricordiamoci tra l'altro che nel caso dell'aviazione ci sono anche delle fondamentali norme di sicurezza e l'UE ha interesse che chi vola negli spazi europei aderisca a queste norme.

            > Un altro dice
            >
            > una compagnia di bandiera di una nazione così piccola non ha alcuna ragione di esistere in un mercato con parecchia concorrenza
            >
            > È un bel problema se la compagnia di bandiera di uno stato di nove milioni di abitanti è troppo piccola per reggere la concorrenza.

            Si, ma quel tizio dice cazzate.

            Gli ho risposto questo.

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            Guarda che Swissair era una delle migliori compagnie aeree del mondo e i suoi affari andavano a gonfie vele. Ha semplicemente fatto degli investimenti sbagliati che l'hanno portata in rovina.

            Infatti, a dispetto di quello che dici, oggi c'è sempre Swiss (nata dalle ceneri di Swissair) che ha fatto 636 milioni di utili nel 2018 e i cui biglietti hanno anche prezzi competitivi, se permetti. Infatti se vai a vedere i prezzi dei biglietti aerei in partenza dall'aeroporto di Zurigo noterai che i prezzi di Swiss sono simili a quelli di easyJet.
            Quelli di Swiss costano magari 10 euro in più, ma il bagaglio a mano incluso nel prezzo può avere dimensioni maggiori rispetto a quello concesso da easyJet. Se vuoi portare con te un bagaglio altrettanto grande su easyJet devi pagare un extra.

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            Se vai a vedere i prezzi dei biglietti, ad esempio a fine novembre sono disponibili dei biglietti da Zurigo a Barcellona per 75 franchi e a dicembre per 60 franchi.

            Partendo da Milano con easyJet puoi trovare biglietti per Barcellona a 35 euro sempre a fine novembre, ma se parti con easyJet da Zurigo 60 euro li devi mettere. Evidentemente le tasse aeroportuali in Italia sono più basse, motivo per cui io parto sempre da Milano e non solo perché è più vicino.
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              il 2021-11-11 19:07:14.0 alle 2021-11-11 19:07:14.0
              Re: Filmone svizzero: Grounding - Gli ultimi giorni di Swissair
              > Sto cercando di capire quale sia per te la differenza tra Swissair e l'odierna Swiss da questo punto di vista.

              Che la seconda non è di proprietà di soli svizzeri, o del popolo svizzero tramite lo stato.

              Io vedo male la formazione di alleanze che diventano cartelli e in genere i processi di fusione di cose piccole in cose grandi. Hai anche riconosciuto tu che il liberismo non porta a un equilibrio del mercato ma a poche grandi aziende che si mangiano tutte le altre.

              In una laguna non ricordo più dove un documentario mostrava che in primavera nasce un gran numero di larve di un anfibio locale. Mangiano nutrendosi di vegetali, e crescono, crescono, crescono. Ad un certo punto alcune di esse, suppongo quelle cresciute di più perché hanno mangiato di più, o quelle nate prima, boh, mettono dei denti e si mangiano le altre. Nella strategia di sopravvivenza di quella specie i tuoi molti fratelli sono delle macchine che immagazinano nutrimento per te che un giorno te li mangerai.

              Se ci pensi bene è successa la stessa cosa con gli Internet Provider.

              In un simile regime economico non vale la pena di creare un'impresa, tanto ha una probabilità vicina a uno di venir mangiata da un concorrente.

              Renzi berciava tanto di startup ma una startup è una cosa che crei coi tuoi soldi, se sei fortunato sopravvive con qualche finanziamento, se sei fortunato a fondo perduto se no son debiti, poi un giorno fallisce o viene comprata da Google, se sei fortunato. Le startup sono tante larve e Google ha i denti. E io ero lì a dire al faccione di Renzi in televisione: cretino, che parli di startup, perché lo stato dovrebbe finanziare delle aziende che poi falliscono o vengono comprate da Google?

              > Non capisco molto quella mentalità di voler conservare a tutti i costi un brand, anche al costo di dover prendere i soldi dai contribuenti per tenerlo in piedi, dal momento che morto un brand ne arriva un altro, visto che dove si può guadagnare qualcuno investe sempre.

              Perché non sempre si tratta solo di brand.

              > Comunque non è che sia una cosa mafiosa.
              > L'UE aveva stabilito la linea della libertà economica nel mercato aereo e molto semplicemente per poter operare nel mercato europeo dovevi aderire alle regole del mercato europeo.
              > Proprio per non obbligare i paesi a entrare nell'Unione Europea, era prevista la possibilità di aderire semplicemente allo spazio economico europeo, ma gli svizzeri votarono di non entrarci e quindi si autoesclusero dal mercato europeo.
              >
              > Posso capire che a qualcuno questo possa non piacere, ma non puoi dire che sia una cosa illegittima. Per esempio, troveresti sbagliato se i paesi europei permettessero l'importazione di merce solo da paesi che aderiscono a determinati valori, tipo i diritti dei lavoratori, il rispetto dell'ambiente e altre cose?
              > Non c'è niente di strano nel fatto che un paese o un gruppo di paesi voglia fare affari solo con chi condivide certe linee etiche/economiche.
              >
              > Alla Svizzera è stato detto "Resta pure una nazione sovrana, ma se vuoi danzare con noi devi aderire alle nostre regole".
              >
              >
              > Ricordiamoci tra l'altro che nel caso dell'aviazione ci sono anche delle fondamentali norme di sicurezza e l'UE ha interesse che chi vola negli spazi europei aderisca a queste norme.

              È come se tu dicessero che se vuoi l'accesso a Internet devi avere Windows 11. Non è solo fissare degli standard, come pareva l'UE agli inizi, è o sei con noi o sei fuori e per essere con noi non devi solo uniformarti a un protocollo, ma anche pagare il pizzo e avere Windows 11 che riferisce a Redmond tutto quello che fai.

              Poi riguardando aerei è una cosa su cui posso parlare fino a un certo punto, perché è un tipo di mezzi pubblici che non mi piace.
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                ☺
                Cinema
                Scritto da
                il 2021-11-12 05:15:16.0 alle 2021-11-12 05:15:16.0
                Trollate totali: 9885
                Re: Filmone svizzero: Grounding - Gli ultimi giorni di Swissair
                Scritto da:
                > > Sto cercando di capire quale sia per te la differenza tra Swissair e l'odierna Swiss da questo punto di vista.
                >
                > Che la seconda non è di proprietà di soli svizzeri, o del popolo svizzero tramite lo stato.

                La Swissair non era dello stato, ma una grande società privata di capitali quotata in borsa esattamente come la Swiss.

                Una grande società di capitali quotata in borsa non ha un proprietario definito: prende soldi di qua e di là, anche da Bin Laden visto che i soldi sono sempre soldi.

                Le uniche aziende che hanno solo proprietari svizzeri sono quelle famigliari, ma anche se una grande compagnia aerea avesse solo proprietari svizzeri cosa ci guadagnerebbe una persona qualsiasi? Si tratterebbe sempre di una borghesia elitaria.

                Un normale svizzero non ci guadagna nulla in ogni caso.
                La maggioranza dei comuni mortali trae se mai benefici dall'abbassamento dei prezzi.



                Se invece la compagnia aerea è interamente nelle mani dello stato (cosa non vera nel caso di Swissair) allora sostanzialmente è corretto considerare i cittadini come unici proprietari, ma bisogna poi vedere cosa ci guadagnino.

                A me piace trollare in TP sostenendo posizioni estreme, ma trollaggio a parte io sono uno che studia, che fa fact-checking.
                Ideologie a parte, non ho trovato nessun elemento a dimostrazione del fatto che la popolazione tragga benefici dalle aziende statali.

                1) L'ente ospedaliero pubblico del Canton Ticino (EOC) fa pagare i tamponi per il covid 200 franchi, mentre ad esempio la clinica privata Santa Chiara li fa pagare 135 franchi.
                Le tariffe di un po' tutti gli interventi chirurgici sono più alte all'EOC che alla Santa Chiara.
                Mia sorella che è medico e ha lavorato per entrambi dice che gli stipendi del personale sono uguali.

                L'amministrazione federale permette di mettere a confronto le tariffe di tutti i fornitori di prestazioni mediche della Svizzera: quelli più economici sono tutti privati, quelli più costosi sono tutti pubblici.


                Naturalmente lo stato (o l'assicurazione obbligatoria, nel nostro caso) deve pagare le cure mediche per ovvie ragioni che non sto a spiegare, ma se fai il tampone gratuito nell'ospedale pubblico allo stato costa di più che se lo fai alla Santa Chiara.
                Per il resto, l'assicurazione obbligatoria copre sia le prestazioni del pubblico che dei privati, quindi il paziente in ogni caso non paga di tasca sua, ma i fornitori privati fanno risparmiare l'assicurazione.



                2) Prima delle liberalizzazioni delle telecomunicazioni i servizi telefonici in Svizzera erano interamente nelle mani di una regia federale chiamata PTT.

                Con le liberalizzazioni, la PTT è stata privatizzata e ribattezzata in Swisscom e nel mercato telefonico sono entrate diverse aziende.

                Sono riuscito a ritrovare una vecchia fattura della PTT: le tariffe al minuto erano il doppio rispetto a quelle di oggi, ma oggi chi telefona tanto e usa molto internet può avere degli abbonamenti con tariffa fissa che concedono un uso illimitato.


                3) Un mio amico lavora in un provider telefonico pubblico della città di Bellinzona. Il suo stipendio è relativamente basso e le tariffe non mi sembra che siano più basse rispetto ai provider privati.


                Se vuoi possiamo stare qui a fare discorsi da comunisti o nazionalsocialisti e tutto quello che vuoi, ma più fai fact-checking e più capisci che Boldrin forse non spara cazzate.
                Quale vantaggio portano le aziende statali rispetto a quelle private? Probabilmente nessuno, ma le seconde si sostengono da sole mentre quelle statali, oltre alle tariffe non convenienti, prendono soldi dai contribuenti.

                Forse ha ragione Boldrin quando dice che lo stato deve fornire solo i servizi che i privati non sono interessati a fornire alla qualità richiesta. Seguendo questo criterio, le compagnie aeree statali non sono necessarie.
                Proseguendo con il fact-checking, Alitalia, compagnia in perdita sostenuta dallo stato, era talmente attraente per i consumatori che trasportava solo il 10% dei passeggeri italiani.

                > Io vedo male la formazione di alleanze che diventano cartelli e in genere i processi di fusione di cose piccole in cose grandi. Hai anche riconosciuto tu che il liberismo non porta a un equilibrio del mercato ma a poche grandi aziende che si mangiano tutte le altre.

                Da un punto di vista teorico la cosa può preoccupare, anche se sempre dal punto di vista teorico c'è una teoria secondo cui se le aziende fanno cartelli per tenere alti i prezzi si tirano la zappa sui piedi, visto che così facendo si fanno facilmente fregare i clienti dalle aziende che non aderiscono al cartello e che fanno prezzi bassi.

                Nella pratica, io 2 o 3 anni fa ho preso un biglietto aereo da Milano a Malaga per 18 euro. Non so se ti rendi conto di cosa questo significhi. Dovessi prendere il treno domani per andare dall'altra parte del Ticino mi costerebbe di più.
                Quindi, in pratica, perché dovrei mettermi in guerra contro il mercato dell'aviazione? Se devo spendere energie per qualcosa, allora le spendo per altre cose che sono davvero problematiche.

                > In una laguna non ricordo più dove un documentario mostrava che in primavera nasce un gran numero di larve di un anfibio locale. Mangiano nutrendosi di vegetali, e crescono, crescono, crescono. Ad un certo punto alcune di esse, suppongo quelle cresciute di più perché hanno mangiato di più, o quelle nate prima, boh, mettono dei denti e si mangiano le altre. Nella strategia di sopravvivenza di quella specie i tuoi molti fratelli sono delle macchine che immagazinano nutrimento per te che un giorno te li mangerai.
                >
                > Se ci pensi bene è successa la stessa cosa con gli Internet Provider.
                >
                > In un simile regime economico non vale la pena di creare un'impresa, tanto ha una probabilità vicina a uno di venir mangiata da un concorrente.

                Certo, è difficile competere in un mercato libero, ma è proprio grazie alla difficoltà di competere che si trovano biglietti a 18 euro per Malaga. Per vincere nel libero mercato devi essere in grado di fare delle offertone.


                In realtà la capacità di fare offertone ce l'hanno anche le PMI e i liberi professionisti, non solo le grandi aziende.

                Per esempio il fruttivendolo sotto casa mia per 2 franchi mi dà un sacco pieno di pomodori. Al supermercato tutti quei pomodori mi costerebbero probabilmente il doppio.

                Dal fact-checking emerge che qui in Svizzera i supermercati non fanno in realtà prezzi migliori rispetto ai piccoli commercianti, solo che i supermercati sono più comodi perché vendono tante cose insieme e quindi fanno risparmiare tempo.

                Il punto è che certe attività economiche richiedono per forza di cose investimenti elevati (una compagnia aerea mica la metti su con 2 dollari) e altre sono comode solo se fornite da grandi aziende.
                Però ci sono molti settori dove la grandezza non conta. Ad esempio, il Mc Donalds è meglio rispetto a un ristorantino di famiglia sul lago? Non direi!

                Mia madre si è fatta ristrutturare la casa da piccole imprese.

                Un mio amico lavorava per un'aziendina che faceva siti web per tutta la regione. A capo dell'azienda ci sono marito e moglie.

                > Poi riguardando aerei è una cosa su cui posso parlare fino a un certo punto, perché è un tipo di mezzi pubblici che non mi piace.

                A me si, perché mentre con l'aereo vado a Malaga con 18 euro, in treno faccio 5 fermate in andata e ritorno e ho già sforato il budget.
                Andata-ritorno dal Ticino a Zurigo? 100 e passa euro!


                **Modificato dall'autore il 12.11.2021 05:25**
      • Avatar
        Cinema
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2021-11-13 19:46:32.0 alle 2021-11-13 19:46:32.0
        Re: Filmone svizzero: Grounding - Gli ultimi giorni di Swissair
        Scritto da:
        > TLDR: un'azienda potenzialmente funzionante ha un momento di difficoltà e invece di aiutarla tutti preferiscono partecipare al banchetto come piranha.
        >
        > Così ora c'è un'azienda nazionale in meno e un'azienda internazionale in più.
        >
        > Lo stato avrebbe dovuto valutare se era salvabile, e suppongo lo fosse a meno che non fosse gestita come serbatoio di posti di lavoro e relativi consensi, e in caso positivo rilevarne il 50%.

        si certo
        devono fare come ha fatto l'italia
        si vede come hanno funzionato bene queste cazzate

        aziende parassitarie che non sono in grado di stare nel mercato
        imposte stellari
        poi danno la colpa all'ue quando tutti gli altri paesi d'europa sono cresciuti

        gli svizzeri che non hanno fatto queste cazzate invece?
        imposte basso
        aziende competitive
        basso tasso di disoccupazione

        fortuna che tu non hai voce in capitolo in svizzera
        come neppure quell'altro che fa il comunista in tp

        così esiste ancora un'isola di buonsenso per la gente che lavora
        io infatti mi sono trasferito là
        come molti ho detto bye bye all'italia fasciocomunista
<softv>

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