Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    ☺
    Politica
    Scritto da
    il 2021-11-18 19:09:25.0 alle 2021-11-18 19:09:25.0
    Trollate totali: 9887
    Come sarebbe l'economia senza proprietà privata della terra?
    https://forum.termometropolitico.it/826429-leconom...

    Abbiamo già detto che da un punto di vista etico la proprietà privata della terra non può esistere, perché la terra appartiene a tutte le creature viventi da milioni di anni, quindi se uno adesso privatizza un pezzo di terra significa che ruba alla collettività e deve usare la violenza per impedire alle persone di calpestare un pezzo di terra che fino al giorno prima era anche loro.

    In uno stato giusto e democratico tutto il territorio è demanio e il popolo decide democraticamente a cosa destinare ciascun pezzo di terra.

    In questo post vogliamo provare a immaginare come si sarebbe organizzata l'economia se tutto fosse demanio.
    Attenzione, non stiamo parlando di una società senza proprietà privata!! Il concetto è che se coltivi una pianta di pomodori, la pianta è di tua proprietà come anche i pomodori, ma il terreno in cui sorge la pianta invece no: è demanio che ti è stato dato in concessione per coltivare i pomodori.

    Possiamo fin da subito smentire le teorie catastrofiste secondo cui non ci sarebbe nessuna economia, visto che per i servizi balneari viene usato questo modello e sicuramente non c'è carenza di servizi balneari. Infatti la spiaggia è demanio e i pezzettini di spiaggia vengono date in concessione, in maniera tale che lettino, ombrelloni e infrastrutture varie sono di proprietà del gestore del servizio mentre il terreno sottostante no.


    Quello che sarebbe successo senza proprietà privata dalla terra è che siccome esiste la reale necessità di commerciare lo stato avrebbe destinato gran parte del demanio ai mercati. In questi spazi tutti quanti avrebbero potuto mettere le proprie bancarelle per vendere i loro prodotti. Lo stato avrebbe limitato lo spazio dato in concessione a ciascun commerciante in maniera tale che quante più persone possibili avrebbero potuto vendere. In questo modo si sarebbe creata una forte concorrenza e nessuno sarebbe in grado di controllare il mercato, tantomeno il mercato mondiale.

    Questi mercati inizialmente arcaici sarebbero diventati via via più sofisticati, trasformandosi in supermercati dove ogni venditore avrebbe piazzato la sua merce sugli scaffali. Ogni prodotto avrebbe un codice a barre che permetterebbe di risalire sia al prezzo del prodotto che all'ID del venditore. Quindi la gente andrebbe alla cassa con il carrello pieno di roba e questa terrebbe traccia di quanto ha venduto ogni venditore. I soldi verrebbero poi spartiti tra i vari venditori.

    Nei supermercati capitalisti il produttore di cetrioli si prende il 30% di quello che il cliente paga alla cassa. In questo sistema demaniale il venditore sarebbe verosimilmente lo stesso che ha prodotto i cetrioli e si prenderebbe il 100%.


    Ecco come sono andate invece le cose con la proprietà privata della terra.
    Poche famiglie ricche hanno comprato tutto e adesso ci sono grossi centri commerciali e ipermercati che fanno fare grossi guadagni a poche persone che hanno il controllo del mercato a livelli internazionali.
    La grande concorrenza che si immaginavamo i liberisti non si è realizzata: al contrario, si è formato un mercato con poche grandi imprese.
<softv>

Pagina generata in 47 millisecondi

Utenti attivi: 14 nell'ultimo minuto, 20 negli ultimi cinque minuti, 44 negli ultimi 15 minuti