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Cartello fiscale tra stati per impedire alle multinazionali di eluderePoliticaSarà implementato entro il 2023.
Esso prevede due cose:
1) Le aziende pagheranno imposte anche dove vendono i loro prodotti/servizi, non solo dove hanno la sede fiscale.
2) Per quanto riguarda le imposte alla sede fiscale, verrà fissata un'aliquota minima del 15%.
https://www.rsi.ch/play/tv/tempi-moderni/video/tas...
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Re: Cartello fiscale tra stati per impedire alle multinazionali di eluderePoliticaScritto daNon Autenticatoil 2021-11-21 23:11:44.0 alle 2021-11-21 23:11:44.0Scritto da: Mattia
> Sarà implementato entro il 2023.
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> Esso prevede due cose:
> 1) Le aziende pagheranno imposte anche dove vendono i loro prodotti/servizi, non solo dove hanno la sede fiscale.
Povere aziende. Quelle piccole, che non hanno un ufficio dedicato col ragionier Filini a preparare centordiciotto dichiarazioni dei redditi.
> 2) Per quanto riguarda le imposte alla sede fiscale, verrà fissata un'aliquota minima del 15%.
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> https://www.rsi.ch/play/tv/tempi-moderni/video/tas...
Intanto al grido di "anche Amazon deve pagare" hanno aumentato i dazi, così mentre Amazon aspetta di pagare, intanto pago io.-
Re: Cartello fiscale tra stati per impedire alle multinazionali di eluderePoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Sarà implementato entro il 2023.
> >
> > Esso prevede due cose:
> > 1) Le aziende pagheranno imposte anche dove vendono i loro prodotti/servizi, non solo dove hanno la sede fiscale.
>
> Povere aziende. Quelle piccole, che non hanno un ufficio dedicato col ragionier Filini a preparare centordiciotto dichiarazioni dei redditi.
Questa osservazione me la aspetterei da un liberista, non da uno che è contro il commercio internazionale e che pensa che sarebbe meglio un sistema dove ogni azienda sta chiusa dentro il paesello.
Evidentemente lo scopo è quello di disincentivare la pratica di spostare la sede fiscale in uno stato diverso da quello dove si vendono i prodotti. Rispettare le leggi dei vari paesi in cui vendi è un compito tuo: non è che i cittadini non debbano fare le leggi che ritengono giuste per risparmiare lavoro a te.
>
> > 2) Per quanto riguarda le imposte alla sede fiscale, verrà fissata un'aliquota minima del 15%.
> >
> > https://www.rsi.ch/play/tv/tempi-moderni/video/tas...
>
> Intanto al grido di "anche Amazon deve pagare" hanno aumentato i dazi, così mentre Amazon aspetta di pagare, intanto pago io.
Se il ragionamento è questo allora bisogna concludere che le aziende non devono pagare nemmeno un euro di imposta, altrimenti lo scaricano sul consumatore.
Potrebbe anche non essere un ragionamento del tutto sbagliato: basta far pagare imposte sui redditi personali. Infatti in fin dei conti i soldi aziendali sono "bene collettivo", visto che le aziende fanno l'interesse di tante persone (compresi quelli dei consumatori, quindi non hai tutti i torti quando osservi che si tratta alla fine di costi anche per i consumatori).
**Modificato dall'autore il 24.11.2021 01:51**-
Re: Cartello fiscale tra stati per impedire alle multinazionali di eluderePoliticaScritto daNon Autenticatoil 2021-11-24 09:13:22.0 alle 2021-11-24 09:13:22.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Sarà implementato entro il 2023.
> > >
> > > Esso prevede due cose:
> > > 1) Le aziende pagheranno imposte anche dove vendono i loro prodotti/servizi, non solo dove hanno la sede fiscale.
> >
> > Povere aziende. Quelle piccole, che non hanno un ufficio dedicato col ragionier Filini a preparare centordiciotto dichiarazioni dei redditi.
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> Questa osservazione me la aspetterei da un liberista, non da uno che è contro il commercio internazionale e che pensa che sarebbe meglio un sistema dove ogni azienda sta chiusa dentro il paesello.
Al contrario è proprio l'azienda piccola, quella del paesello, ad essere svantaggiata: dovrà rivolgersi a un commercialista specializzato in commercio internazionale per farsi preparare tutti i documenti, e questo inciderà sul suo bilancio, mentre la megamultinazionale ha già comunque un ufficio interno che si occupa di queste cose, basterà farli lavorare e pagarli qualche ora di più e questo inciderà sul bilancio dello 0,0000000000qualcosa%.
Poi non sono contro il commercio internazionale, ma solo contro quello che porta al formarsi di colossi che poi uccidono le aziende nazionali/regionali/comunali con concorrenza sleale o meno.
Con di dazi di cui mi sono lamentato sotto disincentivano me a comprare un prodotto tipico direttamente dal produttore
e disincentivano pure il signor Hoang a comprare qualcosa di tipico di qui
mentre i grandi soggetti possono ammazzare questi costi aggiuntivi nelle loro economie di scala.
> Evidentemente lo scopo è quello di disincentivare la pratica di spostare la sede fiscale in uno stato diverso da quello dove si vendono i prodotti. Rispettare le leggi dei vari paesi in cui vendi è un compito tuo: non è che i cittadini non debbano fare le leggi che ritengono giuste per risparmiare lavoro a te.
Un'azienda che venda all'estero in centinaia di paesi avrà pur sede legale e fiscale in uno solo di essi. Questo provvedimento criminale la obbliga a pagare le tasse in ogni paese in cui vende accollandosi i relativi costi amministrativi, oppure a rivolgersi a un grosso importatore/esportatore specializzato. Ora, Amazon opera già così mentre il sig. Scarpa preferirebbe vendere le bottiglie direttamente senza problemi. In ogni caso chi pagherà questi costi sarà il consumatore.-
Re: Cartello fiscale tra stati per impedire alle multinazionali di eluderePoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Sarà implementato entro il 2023.
> > > >
> > > > Esso prevede due cose:
> > > > 1) Le aziende pagheranno imposte anche dove vendono i loro prodotti/servizi, non solo dove hanno la sede fiscale.
> > >
> > > Povere aziende. Quelle piccole, che non hanno un ufficio dedicato col ragionier Filini a preparare centordiciotto dichiarazioni dei redditi.
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> > Questa osservazione me la aspetterei da un liberista, non da uno che è contro il commercio internazionale e che pensa che sarebbe meglio un sistema dove ogni azienda sta chiusa dentro il paesello.
>
> Al contrario è proprio l'azienda piccola, quella del paesello, ad essere svantaggiata: dovrà rivolgersi a un commercialista specializzato in commercio internazionale per farsi preparare tutti i documenti, e questo inciderà sul suo bilancio, mentre la megamultinazionale ha già comunque un ufficio interno che si occupa di queste cose, basterà farli lavorare e pagarli qualche ora di più e questo inciderà sul bilancio dello 0,0000000000qualcosa%.
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> Poi non sono contro il commercio internazionale, ma solo contro quello che porta al formarsi di colossi che poi uccidono le aziende nazionali/regionali/comunali con concorrenza sleale o meno.
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> Con di dazi di cui mi sono lamentato sotto disincentivano me a comprare un prodotto tipico direttamente dal produttore
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> e disincentivano pure il signor Hoang a comprare qualcosa di tipico di qui
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> mentre i grandi soggetti possono ammazzare questi costi aggiuntivi nelle loro economie di scala.
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> > Evidentemente lo scopo è quello di disincentivare la pratica di spostare la sede fiscale in uno stato diverso da quello dove si vendono i prodotti. Rispettare le leggi dei vari paesi in cui vendi è un compito tuo: non è che i cittadini non debbano fare le leggi che ritengono giuste per risparmiare lavoro a te.
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> Un'azienda che venda all'estero in centinaia di paesi avrà pur sede legale e fiscale in uno solo di essi. Questo provvedimento criminale la obbliga a pagare le tasse in ogni paese in cui vende accollandosi i relativi costi amministrativi, oppure a rivolgersi a un grosso importatore/esportatore specializzato. Ora, Amazon opera già così mentre il sig. Scarpa preferirebbe vendere le bottiglie direttamente senza problemi. In ogni caso chi pagherà questi costi sarà il consumatore.
Evidentemente non hai aperto il link dove vengono spiegati i dettagli.
Queste norme si applicano ad aziende con un fatturato superiore a 750'000'000 di euro. Dici che un'azienda con un simile fatturato ce li ha i soldi per pagare il ragionier Fillini?-
Re: Cartello fiscale tra stati per impedire alle multinazionali di eluderePoliticaScritto daNon Autenticatoil 2021-11-25 22:29:32.0 alle 2021-11-25 22:29:32.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Sarà implementato entro il 2023.
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> > > > > Esso prevede due cose:
> > > > > 1) Le aziende pagheranno imposte anche dove vendono i loro prodotti/servizi, non solo dove hanno la sede fiscale.
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> > > > Povere aziende. Quelle piccole, che non hanno un ufficio dedicato col ragionier Filini a preparare centordiciotto dichiarazioni dei redditi.
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> > > Questa osservazione me la aspetterei da un liberista, non da uno che è contro il commercio internazionale e che pensa che sarebbe meglio un sistema dove ogni azienda sta chiusa dentro il paesello.
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> > Al contrario è proprio l'azienda piccola, quella del paesello, ad essere svantaggiata: dovrà rivolgersi a un commercialista specializzato in commercio internazionale per farsi preparare tutti i documenti, e questo inciderà sul suo bilancio, mentre la megamultinazionale ha già comunque un ufficio interno che si occupa di queste cose, basterà farli lavorare e pagarli qualche ora di più e questo inciderà sul bilancio dello 0,0000000000qualcosa%.
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> > Poi non sono contro il commercio internazionale, ma solo contro quello che porta al formarsi di colossi che poi uccidono le aziende nazionali/regionali/comunali con concorrenza sleale o meno.
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> > Con di dazi di cui mi sono lamentato sotto disincentivano me a comprare un prodotto tipico direttamente dal produttore
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> > e disincentivano pure il signor Hoang a comprare qualcosa di tipico di qui
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> > mentre i grandi soggetti possono ammazzare questi costi aggiuntivi nelle loro economie di scala.
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> > > Evidentemente lo scopo è quello di disincentivare la pratica di spostare la sede fiscale in uno stato diverso da quello dove si vendono i prodotti. Rispettare le leggi dei vari paesi in cui vendi è un compito tuo: non è che i cittadini non debbano fare le leggi che ritengono giuste per risparmiare lavoro a te.
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> > Un'azienda che venda all'estero in centinaia di paesi avrà pur sede legale e fiscale in uno solo di essi. Questo provvedimento criminale la obbliga a pagare le tasse in ogni paese in cui vende accollandosi i relativi costi amministrativi, oppure a rivolgersi a un grosso importatore/esportatore specializzato. Ora, Amazon opera già così mentre il sig. Scarpa preferirebbe vendere le bottiglie direttamente senza problemi. In ogni caso chi pagherà questi costi sarà il consumatore.
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> Evidentemente non hai aperto il link dove vengono spiegati i dettagli.
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> Queste norme si applicano ad aziende con un fatturato superiore a 750'000'000 di euro. Dici che un'azienda con un simile fatturato ce li ha i soldi per pagare il ragionier Fillini?
Mea culpa, non ho guardato il video e tutto ciò che ho letto finora non specificava questo dettaglio. E poi ho gli occhi pieni di sangue per i dazi.
Però nel riassunto del video leggo di una tassa uguale per tutti del 15%: a meno che non si tratti di un minimo, è un bel regalo alle multinazionali dato che in Italia un'impresa paga molto di più.-
Re: Cartello fiscale tra stati per impedire alle multinazionali di eluderePoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Sarà implementato entro il 2023.
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> > > > > > Esso prevede due cose:
> > > > > > 1) Le aziende pagheranno imposte anche dove vendono i loro prodotti/servizi, non solo dove hanno la sede fiscale.
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> > > > > Povere aziende. Quelle piccole, che non hanno un ufficio dedicato col ragionier Filini a preparare centordiciotto dichiarazioni dei redditi.
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> > > > Questa osservazione me la aspetterei da un liberista, non da uno che è contro il commercio internazionale e che pensa che sarebbe meglio un sistema dove ogni azienda sta chiusa dentro il paesello.
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> > > Al contrario è proprio l'azienda piccola, quella del paesello, ad essere svantaggiata: dovrà rivolgersi a un commercialista specializzato in commercio internazionale per farsi preparare tutti i documenti, e questo inciderà sul suo bilancio, mentre la megamultinazionale ha già comunque un ufficio interno che si occupa di queste cose, basterà farli lavorare e pagarli qualche ora di più e questo inciderà sul bilancio dello 0,0000000000qualcosa%.
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> > > Poi non sono contro il commercio internazionale, ma solo contro quello che porta al formarsi di colossi che poi uccidono le aziende nazionali/regionali/comunali con concorrenza sleale o meno.
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> > > Con di dazi di cui mi sono lamentato sotto disincentivano me a comprare un prodotto tipico direttamente dal produttore
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> > > e disincentivano pure il signor Hoang a comprare qualcosa di tipico di qui
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> > > mentre i grandi soggetti possono ammazzare questi costi aggiuntivi nelle loro economie di scala.
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> > > > Evidentemente lo scopo è quello di disincentivare la pratica di spostare la sede fiscale in uno stato diverso da quello dove si vendono i prodotti. Rispettare le leggi dei vari paesi in cui vendi è un compito tuo: non è che i cittadini non debbano fare le leggi che ritengono giuste per risparmiare lavoro a te.
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> > > Un'azienda che venda all'estero in centinaia di paesi avrà pur sede legale e fiscale in uno solo di essi. Questo provvedimento criminale la obbliga a pagare le tasse in ogni paese in cui vende accollandosi i relativi costi amministrativi, oppure a rivolgersi a un grosso importatore/esportatore specializzato. Ora, Amazon opera già così mentre il sig. Scarpa preferirebbe vendere le bottiglie direttamente senza problemi. In ogni caso chi pagherà questi costi sarà il consumatore.
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> > Evidentemente non hai aperto il link dove vengono spiegati i dettagli.
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> > Queste norme si applicano ad aziende con un fatturato superiore a 750'000'000 di euro. Dici che un'azienda con un simile fatturato ce li ha i soldi per pagare il ragionier Fillini?
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> Mea culpa, non ho guardato il video e tutto ciò che ho letto finora non specificava questo dettaglio. E poi ho gli occhi pieni di sangue per i dazi.
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> Però nel riassunto del video leggo di una tassa uguale per tutti del 15%: a meno che non si tratti di un minimo, è un bel regalo alle multinazionali dato che in Italia un'impresa paga molto di più.
È l'imposta minima, non l'imposta massima, se ho capito bene.
Il fatto è che si vuole evitare che la concorrenza fiscale tra stati porti a un ribasso assurdo delle imposte, perché a un certo punto le nazioni cominciano a impoverirsi se non tirano dentro soldi.
**Modificato dall'autore il 26.11.2021 03:31**-
Re: Cartello fiscale tra stati per impedire alle multinazionali di eluderePoliticaScritto daNon Autenticatoil 2021-11-26 14:24:41.0 alle 2021-11-26 14:24:41.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > > Sarà implementato entro il 2023.
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> > > > > > > Esso prevede due cose:
> > > > > > > 1) Le aziende pagheranno imposte anche dove vendono i loro prodotti/servizi, non solo dove hanno la sede fiscale.
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> > > > > > Povere aziende. Quelle piccole, che non hanno un ufficio dedicato col ragionier Filini a preparare centordiciotto dichiarazioni dei redditi.
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> > > > > Questa osservazione me la aspetterei da un liberista, non da uno che è contro il commercio internazionale e che pensa che sarebbe meglio un sistema dove ogni azienda sta chiusa dentro il paesello.
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> > > > Al contrario è proprio l'azienda piccola, quella del paesello, ad essere svantaggiata: dovrà rivolgersi a un commercialista specializzato in commercio internazionale per farsi preparare tutti i documenti, e questo inciderà sul suo bilancio, mentre la megamultinazionale ha già comunque un ufficio interno che si occupa di queste cose, basterà farli lavorare e pagarli qualche ora di più e questo inciderà sul bilancio dello 0,0000000000qualcosa%.
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> > > > Poi non sono contro il commercio internazionale, ma solo contro quello che porta al formarsi di colossi che poi uccidono le aziende nazionali/regionali/comunali con concorrenza sleale o meno.
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> > > > Con di dazi di cui mi sono lamentato sotto disincentivano me a comprare un prodotto tipico direttamente dal produttore
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> > > > e disincentivano pure il signor Hoang a comprare qualcosa di tipico di qui
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> > > > mentre i grandi soggetti possono ammazzare questi costi aggiuntivi nelle loro economie di scala.
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> > > > > Evidentemente lo scopo è quello di disincentivare la pratica di spostare la sede fiscale in uno stato diverso da quello dove si vendono i prodotti. Rispettare le leggi dei vari paesi in cui vendi è un compito tuo: non è che i cittadini non debbano fare le leggi che ritengono giuste per risparmiare lavoro a te.
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> > > > Un'azienda che venda all'estero in centinaia di paesi avrà pur sede legale e fiscale in uno solo di essi. Questo provvedimento criminale la obbliga a pagare le tasse in ogni paese in cui vende accollandosi i relativi costi amministrativi, oppure a rivolgersi a un grosso importatore/esportatore specializzato. Ora, Amazon opera già così mentre il sig. Scarpa preferirebbe vendere le bottiglie direttamente senza problemi. In ogni caso chi pagherà questi costi sarà il consumatore.
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> > > Evidentemente non hai aperto il link dove vengono spiegati i dettagli.
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> > > Queste norme si applicano ad aziende con un fatturato superiore a 750'000'000 di euro. Dici che un'azienda con un simile fatturato ce li ha i soldi per pagare il ragionier Fillini?
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> > Mea culpa, non ho guardato il video e tutto ciò che ho letto finora non specificava questo dettaglio. E poi ho gli occhi pieni di sangue per i dazi.
> >
> > Però nel riassunto del video leggo di una tassa uguale per tutti del 15%: a meno che non si tratti di un minimo, è un bel regalo alle multinazionali dato che in Italia un'impresa paga molto di più.
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> È l'imposta minima, non l'imposta massima, se ho capito bene.
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> Il fatto è che si vuole evitare che la concorrenza fiscale tra stati porti a un ribasso assurdo delle imposte, perché a un certo punto le nazioni cominciano a impoverirsi se non tirano dentro soldi.
Questo l'ho capito, ma il rimedio mi sembra un pasticcio.
Le società offshore sono sempre andate bene finché potevano servirsene i soliti, ma quando internet ha portato la cuccagna a tutti, i soliti se la sono presa.
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