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    il 2022-01-02 23:30:09.0 alle 2022-01-02 23:30:09.0
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    Sono uno specista
    Attribuisco uno status diverso ad ogni specie, che cresce proporzionalmente con la complessità dei pensieri, delle emozioni e dell'auto-consapevolezza che l'animale prova.
    Quindi mi dispiace se muore un maiale di più che un insetto e un insetto più di un organismo unicellulare.
    Inoltre sono antropocentrica, questo non significa zero empatia per gli animali ma pongo il benessere umano in cima alle mie priorità. Paradossalmente stavo pure pensando pure di iniziare una dieta vegetariana, ma questo non smentisce tutto ciò che ho scritto sopra
    "Se tutti facessero così..."

    "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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      il 2022-01-02 23:38:08.0 alle 2022-01-02 23:38:08.0
      Re: Sono uno specista
      Scritto da: Ordine
      > Attribuisco uno status diverso ad ogni specie, che cresce proporzionalmente con la complessità dei pensieri, delle emozioni e dell'auto-consapevolezza che l'animale prova.
      > Quindi mi dispiace se muore un maiale di più che un insetto e un insetto più di un organismo unicellulare.
      > Inoltre sono antropocentrica,


      Lo sapevo che eri una donna.

      >questo non significa zero empatia per gli animali ma pongo il benessere umano in cima alle mie priorità. Paradossalmente stavo pure pensando pure di iniziare una dieta vegetariana, ma questo non smentisce tutto ciò che ho scritto sopra
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        il 2022-01-03 01:34:16.0 alle 2022-01-03 01:34:16.0
        Re: Sono uno specista
        Scritto da:
        > Scritto da: Ordine
        > > Attribuisco uno status diverso ad ogni specie, che cresce proporzionalmente con la complessità dei pensieri, delle emozioni e dell'auto-consapevolezza che l'animale prova.
        > > Quindi mi dispiace se muore un maiale di più che un insetto e un insetto più di un organismo unicellulare.
        > > Inoltre sono antropocentrica,
        >
        >
        > Lo sapevo che eri una donna.

        Io lo sapevo ancor prima Ficoso

        > > questo non significa zero empatia per gli animali ma pongo il benessere umano in cima alle mie priorità. Paradossalmente stavo pure pensando pure di iniziare una dieta vegetariana, ma questo non smentisce tutto ciò che ho scritto sopra
        >
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      il 2022-01-03 01:49:18.0 alle 2022-01-03 01:49:18.0
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      Re: Sono uno specista
      Scritto da: Ordine
      > Attribuisco uno status diverso ad ogni specie, che cresce proporzionalmente con la complessità dei pensieri, delle emozioni e dell'auto-consapevolezza che l'animale prova.
      > Quindi mi dispiace se muore un maiale di più che un insetto e un insetto più di un organismo unicellulare.
      > Inoltre sono antropocentrica, questo non significa zero empatia per gli animali ma pongo il benessere umano in cima alle mie priorità. Paradossalmente stavo pure pensando pure di iniziare una dieta vegetariana, ma questo non smentisce tutto ciò che ho scritto sopra

      Invece secondo me il valore che uno attribuisce a un essere vivente è unicamente legato all'affetto che prova per esso.
      Per esempio se apprendi la notizia della morte di persone che non conosci ti dispiace un po' per loro, ma non è che ci stai male nel vero senso della parola.
      D'altra parte se muore un animale a cui sei affezionato puoi starci male, è peggio che se muore una persona sconosciuta.

      Quindi per me il discrimine non è dato dalla specie (o dalla razza), ma tra gli individui (umani o non umani) a cui sei affezionato e tra quelli di cui non ti importa.

      Per quanto riguarda il confronto tra specie non umane, credo che la questione sia legata alla capacità di instaurare un rapporto con un individuo di una determinata specie.
      Ovvero, un insetto tenderà ad appartenere sempre alla categoria degli estranei perché non riesci a instaurare un rapporto con un insetto, mentre con un gatto, con un cane o più generale con un mammifero invece si.

      Comunque l'affetto è sempre per un individuo e non per una categoria, solo che certe categorie di viventi non si prestano per instaurare una qualche forma di relazione affettiva.
      Se però un umano riuscisse a instaurare una qualche forma di relazione affettiva con un ragno potrebbe piangere anche per la morte di un ragno e fregarsene di persone sconosciute che sono morte.


      Morale della favola, è una questione totalmente soggettiva e individuale, quindi è inutile cercare una regola oggettiva che vale per tutti.
      L'affermazione scientifica è banalmente che un individuo tende a stare più male per la morte di un individuo a cui è affezionato e meno per individui estranei: questa si che può essere un'affermazione di validità universale, del resto è circolare.

      **Modificato dall'autore il 03.01.2022 01:55**
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        il 2022-01-03 13:59:34.0 alle 2022-01-03 13:59:34.0
        Re: Sono uno specista
        > Se però un umano riuscisse a instaurare una qualche forma di relazione affettiva con un ragno potrebbe piangere anche per la morte di un ragno e fregarsene di persone sconosciute che sono morte.

        Quando è morto Bernardo ho pianto Piagnina
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          il 2022-01-03 20:23:35.0 alle 2022-01-03 20:23:35.0
          Re: Sono uno specista
          Scritto da:
          > > Se però un umano riuscisse a instaurare una qualche forma di relazione affettiva con un ragno potrebbe piangere anche per la morte di un ragno e fregarsene di persone sconosciute che sono morte.
          >
          > Quando è morto Bernardo ho pianto Piagnina

          lo schiavo water di don diego della vega?
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            il 2022-01-03 23:34:48.0 alle 2022-01-03 23:34:48.0
            Re: Sono uno specista
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > > Se però un umano riuscisse a instaurare una qualche forma di relazione affettiva con un ragno potrebbe piangere anche per la morte di un ragno e fregarsene di persone sconosciute che sono morte.
            > >
            > > Quando è morto Bernardo ho pianto Piagnina
            >
            > lo schiavo water di don diego della vega?

            No, il ragnone nero sul soffitto della camera. Morì mangiato da un altro ragno.
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        il 2022-01-04 17:44:56.0 alle 2022-01-04 17:44:56.0
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        Re: Sono uno specista
        Scritto da: Mattia
        >
        > Invece secondo me il valore che uno attribuisce a un essere vivente è unicamente legato all'affetto che prova per esso.

        E guardacaso gli animali per cui si prova più affetto sono i cani e gatti non certo le libellule e gli scarafaggi. Quindi si, l'affetto è determinante, ma la base è quella che ho descritto nel post di partenza


        > Per esempio se apprendi la notizia della morte di persone che non conosci ti dispiace un po' per loro, ma non è che ci stai male nel vero senso della parola.
        > D'altra parte se muore un animale a cui sei affezionato puoi starci male, è peggio che se muore una persona sconosciuta.
        >

        Peccato che allo Stato non debba importar nulla delle emozioni del singolo individuo, ma deve dare priorità alla logica e alla razionalità tutelando maggiormente la propria specie, cosa che fanno anche tutte le altre specie animali e non si capisce per quale motivo noi dovremmo far eccezione e mettere sullo stesso piano una marmotta con un umano .E' proprio per questo che mangiamo carne di maiale e non carne di pedofilo.
        Poi posso essere d'accordo che alcuni animali meritano maggiormente di vivere rispetto ad alcuni esseri umani, ma non è questo il punto.


        > Quindi per me il discrimine non è dato dalla specie (o dalla razza), ma tra gli individui (umani o non umani) a cui sei affezionato e tra quelli di cui non ti importa.
        >

        fortuna che allo Stato non importa una sega dei tuoi sentimenti

        > Per quanto riguarda il confronto tra specie non umane, credo che la questione sia legata alla capacità di instaurare un rapporto con un individuo di una determinata specie.
        > Ovvero, un insetto tenderà ad appartenere sempre alla categoria degli estranei perché non riesci a instaurare un rapporto con un insetto, mentre con un gatto, con un cane o più generale con un mammifero invece si.
        >
        > Comunque l'affetto è sempre per un individuo e non per una categoria, solo che certe categorie di viventi non si prestano per instaurare una qualche forma di relazione affettiva.

        che è quello che ho detto io, in parole grezze: più un animale è stupido e coglione più difficile sarà provare affetto per lui quini empatizzare con lui, ovviamente la cosa è reciproca quindi anche una mosca non mostrerà alcun affetto per noi.


        > Se però un umano riuscisse a instaurare una qualche forma di relazione affettiva con un ragno potrebbe piangere anche per la morte di un ragno e fregarsene di persone sconosciute che sono morte.
        >

        e se mia nonna avesse le ruote sarebbe un carriola


        > Morale della favola, è una questione totalmente soggettiva e individuale, quindi è inutile cercare una regola oggettiva che vale per tutti.
        > L'affermazione scientifica è banalmente che un individuo tende a stare più male per la morte di un individuo a cui è affezionato e meno per individui estranei: questa si che può essere un'affermazione di validità universale, del resto è circolare.
        >

        Non lo è, come al solito prendi solo l'aspetto che fa comodo a te per relativizzare il tutto. Non nego che ci sia anche una componente soggettiva, ma che lo sia "totalmente"(cit.) è un tuo estremismo. Ti ho appena dimostrato che gli animali per cui si prova maggior affetto sono anche quelli più intelligenti mentre quelli di cui ce ne sbattiamo maggiormente sono quelli più idioti e che non riescono ad empatizzare con noi. Vero è che mangiamo anche degli animali discretamente intelligenti vedi maiali e cavalli, ma qui c'è di mezzo un aspetto culturale secolare che ci ha portato a preferire animali domestici da compagnia rispetto a quelli più selvatici, ma ti assicuro che se un maiale lo addomestichi come un cane nella tua bella casetta non noterai grandi differenze


        **Modificato dall'autore il 04.01.2022 17:48**
        "Se tutti facessero così..."

        "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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      il 2022-01-03 20:29:23.0 alle 2022-01-03 20:29:23.0
      Re: Sono uno specista
      Scritto da: Ordine
      > Attribuisco uno status diverso ad ogni specie, che cresce proporzionalmente con la complessità dei pensieri, delle emozioni e dell'auto-consapevolezza che l'animale prova.
      > Quindi mi dispiace se muore un maiale di più che un insetto e un insetto più di un organismo unicellulare.
      > Inoltre sono antropocentrica, questo non significa zero empatia per gli animali ma pongo il benessere umano in cima alle mie priorità. Paradossalmente stavo pure pensando pure di iniziare una dieta vegetariana, ma questo non smentisce tutto ciò che ho scritto sopra

      Tu devi essere uno di quelli che adotta la gerarchia delle amicizie, che poi in pratica non hanno amici ma adorano illudersi. Poco ci manca che si mettano a razionalizzare anche del loro stato emotivo mentre fanno lo stronzo leggendo Il Giornale.
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        il 2022-01-04 03:27:33.0 alle 2022-01-04 03:27:33.0
        Trollate totali: 4032
        Re: Sono uno specista
        Scritto da:
        >
        > Tu devi essere uno di quelli che adotta la gerarchia delle amicizie, che poi in pratica non hanno amici ma adorano illudersi. Poco ci manca che si mettano a razionalizzare anche del loro stato emotivo mentre fanno lo stronzo leggendo Il Giornale.

        Non significa assolutamente nulla quello che hai scritto. Gli amici me li scelgo in base ad una molteplicità di aspetti caratteriali ed è ovvio che non tutti gli amici sono uguali, ci sono quelli più amici di altri e con cui ti trovi meglio. Non c' azzecca niente con gli animali

        **Modificato dall'autore il 04.01.2022 03:28**
        "Se tutti facessero così..."

        "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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      il 2022-01-03 23:35:47.0 alle 2022-01-03 23:35:47.0
      Re: Sono uno specista
      Scritto da: Ordine
      > Attribuisco uno status diverso ad ogni specie, che cresce proporzionalmente con la complessità dei pensieri, delle emozioni e dell'auto-consapevolezza che l'animale prova.
      > Quindi mi dispiace se muore un maiale di più che un insetto e un insetto più di un organismo unicellulare.
      > Inoltre sono antropocentrica, questo non significa zero empatia per gli animali ma pongo il benessere umano in cima alle mie priorità. Paradossalmente stavo pure pensando pure di iniziare una dieta vegetariana, ma questo non smentisce tutto ciò che ho scritto sopra

      Teorizzi troppo.
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