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il 2022-02-01 22:17:36.0 alle 2022-02-01 22:17:36.0
olio di ricino
Utilizzo in Italia durante il fascismo Modifica
In Italia, durante il regime fascista e il suo avvento, l'olio di ricino è stato utilizzato dagli squadristi e dalle camicie nere[23][24][25]. Le squadre fasciste sequestravano gli avversari politici e li costringevano a bere una grande quantità di olio di ricino, in quella che veniva chiamata la "purga del sovversivo", causando al malcapitato una violenta scarica di diarrea: la vittima veniva costretta a defecarsi addosso, imbrattando in modo evidente i suoi pantaloni (spesso veniva legata una corda ai pantaloni delle vittime affinché non potessero tentare di sfilarseli durante gli attacchi di diarrea). Successivamente veniva costretta a girare in pubblico in quelle umilianti condizioni, con le camicie nere che lo schernivano e mostravano al pubblico. E molto spesso, se era sposato, il malcapitato veniva mostrato in quelle condizioni indignitose di fronte alla propria moglie, rendendo l'esperienza ancora più degradante e umiliante. Il messaggio simbolico era chiaro, "l'avversario se la fa addosso, quindi non è un vero uomo". All'epoca, non era facile lavare quotidianamente i vestiti, e ciò rendeva ancora più traumatica la cosa, il fine ultimo di questa azione era di umiliare l'avversario e di ridicolizzarlo. [26][27]Sembrerebbe che l'idea dell'utilizzo dell'olio di ricino come strumento di tortura sia stata di Gabriele D'Annunzio[28], ma si trovano riferimenti anche nella corrispondenza dal fronte degli ufficiali italiani, i quali utilizzavano questo sistema come punizione per la truppa poco disciplinata [29].
da wikipedia