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    il 2022-02-12 01:53:50.0 alle 2022-02-12 01:53:50.0
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    Film: 22 luglio
    Il 22 luglio 2011 Anders Breivik fece esplodere una bomba a Oslo e commise un mass shooting in un campo di giovani socialdemocratici dell'organizzazione AUF . Egli comunicò al primo ministro che se non avesse chiuso i confini, bloccando l'immigrazione, gli attentati sarebbero andati avanti.

    Il film "22 luglio", della durata di 2 ore e mezza, ricostruisce gli attentati e il processo di Breivik.

    Un film ben fatto, da guardare!

    Trailer



    Film in streaming in HD: https://altadefinizione01.in/film/22-luglio-2018/





    **Modificato dall'autore il 12.02.2022 01:58**
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      il 2022-02-12 20:31:14.0 alle 2022-02-12 20:31:14.0
      Re: Film: 22 luglio
      > Il film "22 luglio", della durata di 2 ore e mezza, ricostruisce gli attentati e il processo di Breivik.

      Sono sempre un po' scettico sui film aventi per argomento cose non ancora passate alla storia.
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        il 2022-02-13 04:11:16.0 alle 2022-02-13 04:11:16.0
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        Re: Film: 22 luglio
        Scritto da:
        > > Il film "22 luglio", della durata di 2 ore e mezza, ricostruisce gli attentati e il processo di Breivik.
        >
        > Sono sempre un po' scettico sui film aventi per argomento cose non ancora passate alla storia.

        In che senso?
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          il 2022-02-13 14:52:06.0 alle 2022-02-13 14:52:06.0
          Re: Film: 22 luglio
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > > Il film "22 luglio", della durata di 2 ore e mezza, ricostruisce gli attentati e il processo di Breivik.
          > >
          > > Sono sempre un po' scettico sui film aventi per argomento cose non ancora passate alla storia.
          >
          > In che senso?

          Nel senso che il modo di presentare i fatti risente ancora dei pregiudizi del presente.
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            il 2022-02-13 16:13:28.0 alle 2022-02-13 16:13:28.0
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            Re: Film: 22 luglio
            Scritto da:
            > Scritto da: Mattia
            > > Scritto da:
            > > > > Il film "22 luglio", della durata di 2 ore e mezza, ricostruisce gli attentati e il processo di Breivik.
            > > >
            > > > Sono sempre un po' scettico sui film aventi per argomento cose non ancora passate alla storia.
            > >
            > > In che senso?
            >
            > Nel senso che il modo di presentare i fatti risente ancora dei pregiudizi del presente.

            Il film è una banale ricostruzione e uno non ha bisogno che il film gli spieghi che Brevik è un criminale, dal momento che lo dicono le leggi di tutti gli stati del mondo. Ci sono leggi che creano divisioni, mentre sull'omicidio* il giudizio è praticamente unanime.

            *Con omicidio non includo i casi di autodifesa, perché in effetti sull'omicidio di un ladro che ti entra in casa ci sono opinioni varie, come ci possono essere opinioni varie per il caso di una vittima di bullismo che accoltella il bullo. Sull'omicidio predatorio come quello di Brevik invece c'è poco di cui discutere.
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              Scritto da
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              il 2022-02-13 20:39:31.0 alle 2022-02-13 20:39:31.0
              Re: Film: 22 luglio
              Scritto da: Mattia
              > Scritto da:
              > > Scritto da: Mattia
              > > > Scritto da:
              > > > > > Il film "22 luglio", della durata di 2 ore e mezza, ricostruisce gli attentati e il processo di Breivik.
              > > > >
              > > > > Sono sempre un po' scettico sui film aventi per argomento cose non ancora passate alla storia.
              > > >
              > > > In che senso?
              > >
              > > Nel senso che il modo di presentare i fatti risente ancora dei pregiudizi del presente.
              >
              > Il film è una banale ricostruzione e uno non ha bisogno che il film gli spieghi che Brevik è un criminale, dal momento che lo dicono le leggi di tutti gli stati del mondo. Ci sono leggi che creano divisioni, mentre sull'omicidio* il giudizio è praticamente unanime.
              >
              > *Con omicidio non includo i casi di autodifesa, perché in effetti sull'omicidio di un ladro che ti entra in casa ci sono opinioni varie, come ci possono essere opinioni varie per il caso di una vittima di bullismo che accoltella il bullo. Sull'omicidio predatorio come quello di Brevik invece c'è poco di cui discutere.

              Anche Arminio con le leggi di oggi è un criminale, eppure è un eroe nazionale germanico. A Torino c'è una statua di Giulio Cesare, eppure con le sue guerre ha ammazzato e ridotto in schiavitù milioni di persone, e infine ha ucciso una repubblica. E chissà Garibaldi quanti ne ha ammazzati: erano tutti uomini cattivi? E il bombardamento di Dresda? E le bombe atomiche sul Giappone? Per non parlare degli occidentali in Iraq e Afghanistan.
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                il 2022-02-13 22:58:34.0 alle 2022-02-13 22:58:34.0
                Trollate totali: 9886
                Re: Film: 22 luglio
                Scritto da:
                > Scritto da: Mattia
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da: Mattia
                > > > > Scritto da:
                > > > > > > Il film "22 luglio", della durata di 2 ore e mezza, ricostruisce gli attentati e il processo di Breivik.
                > > > > >
                > > > > > Sono sempre un po' scettico sui film aventi per argomento cose non ancora passate alla storia.
                > > > >
                > > > > In che senso?
                > > >
                > > > Nel senso che il modo di presentare i fatti risente ancora dei pregiudizi del presente.
                > >
                > > Il film è una banale ricostruzione e uno non ha bisogno che il film gli spieghi che Brevik è un criminale, dal momento che lo dicono le leggi di tutti gli stati del mondo. Ci sono leggi che creano divisioni, mentre sull'omicidio* il giudizio è praticamente unanime.
                > >
                > > *Con omicidio non includo i casi di autodifesa, perché in effetti sull'omicidio di un ladro che ti entra in casa ci sono opinioni varie, come ci possono essere opinioni varie per il caso di una vittima di bullismo che accoltella il bullo. Sull'omicidio predatorio come quello di Brevik invece c'è poco di cui discutere.
                >
                > Anche Arminio con le leggi di oggi è un criminale, eppure è un eroe nazionale germanico. A Torino c'è una statua di Giulio Cesare, eppure con le sue guerre ha ammazzato e ridotto in schiavitù milioni di persone, e infine ha ucciso una repubblica. E chissà Garibaldi quanti ne ha ammazzati: erano tutti uomini cattivi? E il bombardamento di Dresda? E le bombe atomiche sul Giappone? Per non parlare degli occidentali in Iraq e Afghanistan.

                Alcune guerre sono giustificabili dal punto di vista libertario per il fatto che uno stato si comporta in maniera aggressiva. In questi casi vale sempre il principio dell'autodifesa che abbiamo visto sopra.

                Inoltre c'è anche il problema che se all'interno di uno stato di diritto vige il cosiddetto "contratto sociale", invece tra stati spesso no, perché non c'è un potere al di sopra degli stati in grado di creare un contratto sociale tra gli stati.
                Per questo motivo, le dispute tra stati vanno spesso a finire in guerre.
                Ovviamente sarebbe così anche tra cittadini se non ci fosse il diritto, ma in Norvegia che io sappia il diritto (e quindi il contratto sociale) c'è.


                Adesso spiegami in base a quale principio libertario le azioni di Breivik potrebbero essere giustificate?

                **Modificato dall'autore il 13.02.2022 23:00**
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                  il 2022-02-14 00:29:07.0 alle 2022-02-14 00:29:07.0
                  Re: Film: 22 luglio
                  Scritto da: Mattia
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da: Mattia
                  > > > Scritto da:
                  > > > > Scritto da: Mattia
                  > > > > > Scritto da:
                  > > > > > > > Il film "22 luglio", della durata di 2 ore e mezza, ricostruisce gli attentati e il processo di Breivik.
                  > > > > > >
                  > > > > > > Sono sempre un po' scettico sui film aventi per argomento cose non ancora passate alla storia.
                  > > > > >
                  > > > > > In che senso?
                  > > > >
                  > > > > Nel senso che il modo di presentare i fatti risente ancora dei pregiudizi del presente.
                  > > >
                  > > > Il film è una banale ricostruzione e uno non ha bisogno che il film gli spieghi che Brevik è un criminale, dal momento che lo dicono le leggi di tutti gli stati del mondo. Ci sono leggi che creano divisioni, mentre sull'omicidio* il giudizio è praticamente unanime.
                  > > >
                  > > > *Con omicidio non includo i casi di autodifesa, perché in effetti sull'omicidio di un ladro che ti entra in casa ci sono opinioni varie, come ci possono essere opinioni varie per il caso di una vittima di bullismo che accoltella il bullo. Sull'omicidio predatorio come quello di Brevik invece c'è poco di cui discutere.
                  > >
                  > > Anche Arminio con le leggi di oggi è un criminale, eppure è un eroe nazionale germanico. A Torino c'è una statua di Giulio Cesare, eppure con le sue guerre ha ammazzato e ridotto in schiavitù milioni di persone, e infine ha ucciso una repubblica. E chissà Garibaldi quanti ne ha ammazzati: erano tutti uomini cattivi? E il bombardamento di Dresda? E le bombe atomiche sul Giappone? Per non parlare degli occidentali in Iraq e Afghanistan.
                  >
                  > Alcune guerre sono giustificabili dal punto di vista libertario per il fatto che uno stato si comporta in maniera aggressiva. In questi casi vale sempre il principio dell'autodifesa che abbiamo visto sopra.
                  >
                  > Inoltre c'è anche il problema che se all'interno di uno stato di diritto vige il cosiddetto "contratto sociale", invece tra stati spesso no, perché non c'è un potere al di sopra degli stati in grado di creare un contratto sociale tra gli stati.
                  > Per questo motivo, le dispute tra stati vanno spesso a finire in guerre.
                  > Ovviamente sarebbe così anche tra cittadini se non ci fosse il diritto, ma in Norvegia che io sappia il diritto (e quindi il contratto sociale) c'è.
                  >
                  >
                  > Adesso spiegami in base a quale principio libertario le azioni di Breivik potrebbero essere giustificate?

                  Breivik è un assassino come tutti quelli che hanno ucciso delle persone per lottare contro un sistema.
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                    il 2022-02-14 01:24:03.0 alle 2022-02-14 01:24:03.0
                    Trollate totali: 9886
                    Re: Film: 22 luglio
                    Scritto da:
                    > Breivik è un assassino come tutti quelli che hanno ucciso delle persone per lottare contro un sistema.

                    Dire "l'hanno fatto anche altri" non è che lo giustifichi.

                    Quelli che hanno ucciso persone nel presente o nel passato non sempre erano dalla parte della ragione. Quelli che erano/sono dalla parte giusta sono coloro che possono essere giustificati da un punto di vista libertario.
                    Ad esempio, quel gruppo di persone che hanno cercato di uccidere Hitler (fallendo) erano pienamente giustificate.

                    Quindi ripeto: spiegami, nello specifico caso di Breivik, quale principio libertario potrebbe mai giustificare gli omicidi di massa che ha commesso.


                    **Modificato dall'autore il 14.02.2022 01:28**
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                      il 2022-02-14 13:40:56.0 alle 2022-02-14 13:40:56.0
                      Re: Film: 22 luglio
                      Scritto da: Mattia
                      > Scritto da:
                      > > Breivik è un assassino come tutti quelli che hanno ucciso delle persone per lottare contro un sistema.
                      >
                      > Dire "l'hanno fatto anche altri" non è che lo giustifichi.

                      Non giustifica lui, ma non giustifica nemmeno tutti quelli per cui "Breivik è un assassino" ma "Giulio Cesare è stato un grande".

                      Giulio Cesare ha distrutto un popolo e una civiltà per il proprio tornaconto economico e politico.

                      Breivik non ha seviziato e trucidato una coppia di anziani durante una rapina in villa. Non ha ammazzato delle persone durante una rapina. Non ha truffato gente portandola al suicidio per la disperazione. Non ha firmato un'autorizzazione a lanciare missili intelligenti. È un assassino, ma non un criminale.

                      Qualsiasi presidente degli Stati Uniti, qualsiasi politicante nostrano servo dell'atlantismo ha ucciso più gente di Breivik.

                      Quindi Breivik si farà i suoi 21 anni di prigione (dubito che gli diano la grazia) finiti i quali, se gli appioppassero altri anni come prevede la legge norvegese in quanto socialmente pericoloso, chiunque vada a liberarlo avrà il mio appoggio morale.

                      > Quindi ripeto: spiegami, nello specifico caso di Breivik, quale principio libertario potrebbe mai giustificare gli omicidi di massa che ha commesso.

                      Liberare il suo paese dalla morsa del centrosinistradestra liberale internazionale immigrazionista? Esattamente come Arminio decise di liberare il suo dall'invadenza e invasione dei Romani?
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                        Trollate totali: 9886
                        Re: Film: 22 luglio
                        Scritto da:
                        > Breivik non ha seviziato e trucidato una coppia di anziani durante una rapina in villa.

                        Ha fatto di peggio infatti: ha ammazzato decine di adolescenti che avrebbero avuto tutta la vita davanti. Il protagonista del film poi (che rispecchia una persona reale) è sopravvissuto, ma ha un occhio di vetro, frammenti di proiettile ancora nel cranio che non si possono rimuovere (Breivik è talmente poco criminale che a quanto pare ha usato quei proiettili che si frammentano una volta colpito il bersaglio), dolori cronici e difficoltà a camminare.

                        > Non ha ammazzato delle persone durante una rapina.

                        E cosa cambia? Il rapinatore fa quello che fa per trarre un profitto personale e Brevik pure, visto che l'estrema destra al potere in Norvegia la vuole solo lui e pochi altri. A questo ci arriviamo sotto.

                        > Non ha truffato gente portandola al suicidio per la disperazione.

                        Secondo te truffare qualcuno è meno grave che procurare un occhio di vetro e invalidità cronica a un adolescente che ha tutta la vita davanti?

                        La tua scala di gravità mi sembra alquanto alterata.

                        > Non ha firmato un'autorizzazione a lanciare missili intelligenti. È un assassino, ma non un criminale.

                        Quindi Breivik non è cattivo perché dispone di meno potenza distruttiva rispetto a uno stato? L'ho detto più volte anche io che uno stato cattivo è molto più pericoloso di un individuo cattivo, ma questa è solo una questione di potenza e non di cattiveria.

                        Breivik, come individuo, ha già fatto il massimo dei danni che poteva fare. Infatti normalmente un individuo uccide UNA persona. Lui da solo ne ha uccise più di 60 in un giorno. Grazie a dio un individuo CATTIVO come Breivik non ha accesso alla bomba atomica.

                        > > Quindi ripeto: spiegami, nello specifico caso di Breivik, quale principio libertario potrebbe mai giustificare gli omicidi di massa che ha commesso.
                        >
                        > Liberare il suo paese dalla morsa del centrosinistradestra liberale internazionale immigrazionista? Esattamente come Arminio decise di liberare il suo dall'invadenza e invasione dei Romani?

                        Ecco appunto, è qui che ti volevo: ti rendi conto di quanto sia antilibertaria l'idea di voler liberare la Norvegia (e più in generale i paesi scandinavi) dalla socialdemocrazia?

                        Socialdemocrazia significa libertà (cioè, diritti civili) e sicurezza sociale, differentemente dal liberalismo classico che significa solo libertà ma senza sicurezza sociale.
                        La Norvegia è uno dei massimi esempi di socialdemocrazia nel mondo (dico proprio socialdemocrazia, non di roba liberal tipo i Clinton): basti pensare che il 35.6% dei lavoratori in Norvegia sono statali (contro il 15% di Svizzera e Italia) e che gli altri 65% godono comunque di un potente sistema di welfare, tra cui uno dei migliori sistemi sanitari pubblici del mondo (tra l'altro anche con tempi di attesa bassi).

                        Arrivo al punto: i paesi scandinavi sono socialdemocratici perché quei popoli sono socialdemocratici nel sangue. Franco Antonio di termometropolitico è vissuto qua e là nel mondo, Svezia compresa. Sulla Svezia osservava che lì non è necessario che lo stato punisca gli evasori, perché se salta fuori che uno evade viene socialmente emarginato.
                        Questa severità nei confronti degli evasori dipende chiaramente dal fatto che gli svedesi capiscono che quel sistema di sicurezza sociale di cui possono vantare i paesi scandinavi si sorregge grazie alle imposte... e loro credono profondamente in quel sistema, come credono profondamente nel resto dei valori socialdemocratici come i diritti civili, i diritti LGBT e tutto il resto.


                        Per questo che sopra ho scritto che Breivik non è diverso da un rapinatore che ammazza una o più persone per profitto personale: infatti la sua battaglia è egoista, in quanto l'estrema destra in Norvegia interessa solo a lui. La sua non è una guerra PER il popolo (come quella dei rivoluzionari francesi) ma CONTRO il popolo.

                        Infatti l'unico modo per creare un governo di estrema destra in Norvegia è mettere in piedi una dittatura con Breivik solo al potere. Con la democrazia è improbabile, almeno per ora, che si possa arrivare a quello, perché i popoli scandinavi sono socialdemocratici nel sangue e i loro governi sono un riflesso della loro essenza.

                        In sintesi, un liberista contrario alla sicurezza sociale e un nazista contrario ai diritti civili sono entrambi alieni nel contesto culturale scandinavo. Si dice che la finestra di Overton nei paesi scandinavi è talmente a sinistra che anche la destra è sinistra.

                        Ecco, questo è quanto: è qui che volevo arrivare, ma speravo ci arrivassi da solo rispondendo alle mie domande.

                        La risposta corretta era che Breivik non può essere giustificato in base a nessun principio libertario, in quanto:
                        - La sua è una guerra egoista, per profitto personale: CONTRO il popolo e non PER il popolo (quindi è un dittatore che vuole imporsi SUL popolo)

                        - Quello che vuole ottenere è un sistema meno liberale e non più liberale di quello attuale: infatti i socialdemocratici sono cugini dei liberali, mentre i nazisti sono la più assoluta negazione del liberalismo

                        - In base all'etica libertaria puoi uccidere pe autodifesa, ma non allo scopo di aggredire. Il ragazzo con l'occhio di vetro non è un bullo che rubava la merenda a Breivik, come non lo sono le altre sessanta vittime: il suo è stato appunto un mass shooting, cioè una strage di persone innocenti.

                        - In base all'etica libertaria non si può sacrificare un individuo per cause collettiviste. Ovvero, dire "ho ammazzato una persona ma l'ho fatto per il bene della Norvegia" è un nonsense totale dal punto di vista libertario, visto che il bene è dell'individuo mentre la nazione è un'entità astratta. Il fatto è che Breivik, ripeto, non ha nemmeno fatto quello che ha fatto per la nazione, ma per sé stesso.


                        In pratica quello che stai dicendo è che se il partito comunista prende pochi voti allora i compagni sono legittimati ad andare in giro ad ammazzare gente a caso, compreso te, visto che non sei comunista.
                        È una gran bella cazzata e voglio ricordati che molte delle guerre (civili e non) degli ultimi 200 anni avevano lo scopo di creare la democrazia liberale e quindi di liberare i popoli da vari despoti, non certo quello di distruggere la democrazia liberale.

                        Democrazia liberale significa, tra le varie cose, che se il tuo partito (sia esso comunista o di estrema destra) non prende voti ti attacchi al cazzo, perché significa che agli altri delle tue idee non frega una cippa.

                        Il tuo diritto è quello di creare un partito e chiedere voti, mentre voler vincere è una pretesa. Breivik non ha ucciso per difendere i DIRITTI (come hanno fatto diversi uomini nel passato), ma in nome di una PRETESA... e uccidere in nome di una PRETESA significa violare i DIRITTI.

                        Quindi Brevik è quello che è: un nazista. Dal punto di vista libertario non c'è niente che possa giustificarlo.


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                          il 2022-02-16 01:27:11.0 alle 2022-02-16 01:27:11.0
                          Re: Film: 22 luglio
                          Scritto da: Mattia
                          > Quindi Brevik è quello che è: un nazista. Dal punto di vista libertario non c'è niente che possa giustificarlo.

                          Io sto solo dicendo che Breivik è un terrorista, non un criminale. Già con quelli che in Iraq si facevano saltare in aria insieme ai soldati americani dicevo la stessa cosa.
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                            il 2022-02-19 17:07:25.0 alle 2022-02-19 17:07:25.0
                            Trollate totali: 9886
                            Re: Film: 22 luglio
                            Scritto da:
                            > Scritto da: Mattia
                            > > Quindi Brevik è quello che è: un nazista. Dal punto di vista libertario non c'è niente che possa giustificarlo.
                            >
                            > Io sto solo dicendo che Breivik è un terrorista, non un criminale. Già con quelli che in Iraq si facevano saltare in aria insieme ai soldati americani dicevo la stessa cosa.

                            Ehm... guarda che i terroristi sono una tipologia di criminali e sono probabilmente la forma peggiore di criminali che esista.
                            Infatti cosa può essere più grave rispetto a massacrare un mucchio di persone a caso? Indicami un crimine più grave di questo!


                            Hai tirato fuori il solito paragone retorico (tipico di una certa area politica) tra la guerra e il terrorismo. Non è la stessa cosa, perché nella guerra ci sono delle "regole umanitarie" (convenzioni di Ginevra e cose varie).
                            Oggi come oggi, gli stati almeno in teoria non possono prendere un mucchio di persone innocenti e massacrarle e non possono sparare alla croce rossa.

                            In teoria uno stato che per esempio dichiara guerra ai terroristi arabi deve compiere delle azioni belliche mirate per colpire solo i terroristi e ridurre il più possibile le vittime tra i civili, oppure se dichiara guerra al governo di uno stato deve compiere delle azioni belliche mirate contro gli organi di potere.
                            Il terrorismo è un'altra cosa, perché appunto l'obbiettivo dei terroristi è proprio colpire persone innocenti prese a caso. Breivik ha agito nella stessa maniera dei terroristi islamici che ammazzano persone a caso.
                            Se uno stato agisce in questa maniera fa anch'esso terrorismo e non guerra. Infatti quando Assange ha mostrato determinate azioni belliche americane c'è stata una reazione da parte dell'opinione pubblica. Perché? Semplicemente perché sebbene tutti sapessero che evidentemente l'esercito americano uccide persone, non si pensava che esso compiesse deliberatamente delle azioni terroristiche. Per l'appunto c'è differenza tra la guerra e il terrorismo.


                            Detto tutto questo, sto ancora aspettando che tu mi spieghi in che modo sarebbe giustificabile Breivik, visto che è evidente che la finalità del tuo discorso era questa.
                            Perché Breivik deve essere giustificato se fa simili porcherie mentre gli USA no? La mia opinione è coerente: io darei l'ergastolo sia a Breivik che agli ufficiali dell'esercito di uno stato che ordinano azioni terroristiche... ma anche ai soldati semplici, visto che in teoria loro dovrebbero rifiutarsi di obbedire a certi ordini.


                            **Modificato dall'autore il 19.02.2022 17:09**
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                              il 2022-02-19 17:21:02.0 alle 2022-02-19 17:21:02.0
                              Re: Film: 22 luglio
                              Scritto da: Mattia
                              > Scritto da:
                              > > Scritto da: Mattia
                              > > > Quindi Brevik è quello che è: un nazista. Dal punto di vista libertario non c'è niente che possa giustificarlo.
                              > >
                              > > Io sto solo dicendo che Breivik è un terrorista, non un criminale. Già con quelli che in Iraq si facevano saltare in aria insieme ai soldati americani dicevo la stessa cosa.
                              >
                              > Ehm... guarda che i terroristi sono una tipologia di criminali e sono probabilmente la forma peggiore di criminali che esista.
                              > Infatti cosa può essere più grave rispetto a massacrare un mucchio di persone a caso? Indicami un crimine più grave di questo!
                              >
                              >
                              > Hai tirato fuori il solito paragone retorico (tipico di una certa area politica) tra la guerra e il terrorismo. Non è la stessa cosa, perché nella guerra ci sono delle "regole umanitarie" (convenzioni di Ginevra e cose varie).
                              > Oggi come oggi, gli stati almeno in teoria non possono prendere un mucchio di persone innocenti e massacrarle e non possono sparare alla croce rossa.
                              >
                              > In teoria uno stato che per esempio dichiara guerra ai terroristi arabi deve compiere delle azioni belliche mirate per colpire solo i terroristi e ridurre il più possibile le vittime tra i civili, oppure se dichiara guerra al governo di uno stato deve compiere delle azioni belliche mirate contro gli organi di potere.
                              > Il terrorismo è un'altra cosa, perché appunto l'obbiettivo dei terroristi è proprio colpire persone innocenti prese a caso. Breivik ha agito nella stessa maniera dei terroristi islamici che ammazzano persone a caso.
                              > Se uno stato agisce in questa maniera fa anch'esso terrorismo e non guerra. Infatti quando Assange ha mostrato determinate azioni belliche americane c'è stata una reazione da parte dell'opinione pubblica. Perché? Semplicemente perché sebbene tutti sapessero che evidentemente l'esercito americano uccide persone, non si pensava che esso compiesse deliberatamente delle azioni terroristiche. Per l'appunto c'è differenza tra la guerra e il terrorismo.
                              >
                              >
                              > Detto tutto questo, sto ancora aspettando che tu mi spieghi in che modo sarebbe giustificabile Breivik, visto che è evidente che la finalità del tuo discorso era questa.
                              > Perché Breivik deve essere giustificato se fa simili porcherie mentre gli USA no? La mia opinione è coerente: io darei l'ergastolo sia a Breivik che agli ufficiali dell'esercito di uno stato che ordinano azioni terroristiche... ma anche ai soldati semplici, visto che in teoria loro dovrebbero rifiutarsi di obbedire a certi ordini.
                              >
                              >
                              > **Modificato dall'autore il 19.02.2022 17:09**

                              I terroristi non uccidono a caso. Ci sono gli omicidi politici. Terroristi che colpiscono i vertici militari, politici o finanziari.

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                                il 2022-02-20 01:44:31.0 alle 2022-02-20 01:44:31.0
                                Re: Film: 22 luglio
                                Scritto da:
                                > Scritto da: Mattia
                                > > Scritto da:
                                > > > Scritto da: Mattia
                                > > > > Quindi Brevik è quello che è: un nazista. Dal punto di vista libertario non c'è niente che possa giustificarlo.
                                > > >
                                > > > Io sto solo dicendo che Breivik è un terrorista, non un criminale. Già con quelli che in Iraq si facevano saltare in aria insieme ai soldati americani dicevo la stessa cosa.
                                > >
                                > > Ehm... guarda che i terroristi sono una tipologia di criminali e sono probabilmente la forma peggiore di criminali che esista.
                                > > Infatti cosa può essere più grave rispetto a massacrare un mucchio di persone a caso? Indicami un crimine più grave di questo!
                                > >
                                > >
                                > > Hai tirato fuori il solito paragone retorico (tipico di una certa area politica) tra la guerra e il terrorismo. Non è la stessa cosa, perché nella guerra ci sono delle "regole umanitarie" (convenzioni di Ginevra e cose varie).
                                > > Oggi come oggi, gli stati almeno in teoria non possono prendere un mucchio di persone innocenti e massacrarle e non possono sparare alla croce rossa.
                                > >
                                > > In teoria uno stato che per esempio dichiara guerra ai terroristi arabi deve compiere delle azioni belliche mirate per colpire solo i terroristi e ridurre il più possibile le vittime tra i civili, oppure se dichiara guerra al governo di uno stato deve compiere delle azioni belliche mirate contro gli organi di potere.
                                > > Il terrorismo è un'altra cosa, perché appunto l'obbiettivo dei terroristi è proprio colpire persone innocenti prese a caso. Breivik ha agito nella stessa maniera dei terroristi islamici che ammazzano persone a caso.
                                > > Se uno stato agisce in questa maniera fa anch'esso terrorismo e non guerra. Infatti quando Assange ha mostrato determinate azioni belliche americane c'è stata una reazione da parte dell'opinione pubblica. Perché? Semplicemente perché sebbene tutti sapessero che evidentemente l'esercito americano uccide persone, non si pensava che esso compiesse deliberatamente delle azioni terroristiche. Per l'appunto c'è differenza tra la guerra e il terrorismo.
                                > >
                                > >
                                > > Detto tutto questo, sto ancora aspettando che tu mi spieghi in che modo sarebbe giustificabile Breivik, visto che è evidente che la finalità del tuo discorso era questa.
                                > > Perché Breivik deve essere giustificato se fa simili porcherie mentre gli USA no? La mia opinione è coerente: io darei l'ergastolo sia a Breivik che agli ufficiali dell'esercito di uno stato che ordinano azioni terroristiche... ma anche ai soldati semplici, visto che in teoria loro dovrebbero rifiutarsi di obbedire a certi ordini.
                                > >
                                > >
                                > > **Modificato dall'autore il 19.02.2022 17:09**
                                >
                                > I terroristi non uccidono a caso. Ci sono gli omicidi politici. Terroristi che colpiscono i vertici militari, politici o finanziari.

                                A volte. Purtroppo spesso colpiscono pesci piccoli, se colpissero ai vertici invece che nel mucchio sarebbero gli eroi di tutti.
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                                  il 2022-02-20 02:32:14.0 alle 2022-02-20 02:32:14.0
                                  Trollate totali: 9886
                                  Re: Film: 22 luglio
                                  Scritto da:
                                  > Scritto da:
                                  > > Scritto da: Mattia
                                  > > > Scritto da:
                                  > > > > Scritto da: Mattia
                                  > > > > > Quindi Brevik è quello che è: un nazista. Dal punto di vista libertario non c'è niente che possa giustificarlo.
                                  > > > >
                                  > > > > Io sto solo dicendo che Breivik è un terrorista, non un criminale. Già con quelli che in Iraq si facevano saltare in aria insieme ai soldati americani dicevo la stessa cosa.
                                  > > >
                                  > > > Ehm... guarda che i terroristi sono una tipologia di criminali e sono probabilmente la forma peggiore di criminali che esista.
                                  > > > Infatti cosa può essere più grave rispetto a massacrare un mucchio di persone a caso? Indicami un crimine più grave di questo!
                                  > > >
                                  > > >
                                  > > > Hai tirato fuori il solito paragone retorico (tipico di una certa area politica) tra la guerra e il terrorismo. Non è la stessa cosa, perché nella guerra ci sono delle "regole umanitarie" (convenzioni di Ginevra e cose varie).
                                  > > > Oggi come oggi, gli stati almeno in teoria non possono prendere un mucchio di persone innocenti e massacrarle e non possono sparare alla croce rossa.
                                  > > >
                                  > > > In teoria uno stato che per esempio dichiara guerra ai terroristi arabi deve compiere delle azioni belliche mirate per colpire solo i terroristi e ridurre il più possibile le vittime tra i civili, oppure se dichiara guerra al governo di uno stato deve compiere delle azioni belliche mirate contro gli organi di potere.
                                  > > > Il terrorismo è un'altra cosa, perché appunto l'obbiettivo dei terroristi è proprio colpire persone innocenti prese a caso. Breivik ha agito nella stessa maniera dei terroristi islamici che ammazzano persone a caso.
                                  > > > Se uno stato agisce in questa maniera fa anch'esso terrorismo e non guerra. Infatti quando Assange ha mostrato determinate azioni belliche americane c'è stata una reazione da parte dell'opinione pubblica. Perché? Semplicemente perché sebbene tutti sapessero che evidentemente l'esercito americano uccide persone, non si pensava che esso compiesse deliberatamente delle azioni terroristiche. Per l'appunto c'è differenza tra la guerra e il terrorismo.
                                  > > >
                                  > > >
                                  > > > Detto tutto questo, sto ancora aspettando che tu mi spieghi in che modo sarebbe giustificabile Breivik, visto che è evidente che la finalità del tuo discorso era questa.
                                  > > > Perché Breivik deve essere giustificato se fa simili porcherie mentre gli USA no? La mia opinione è coerente: io darei l'ergastolo sia a Breivik che agli ufficiali dell'esercito di uno stato che ordinano azioni terroristiche... ma anche ai soldati semplici, visto che in teoria loro dovrebbero rifiutarsi di obbedire a certi ordini.
                                  > > >
                                  > > >
                                  > > > **Modificato dall'autore il 19.02.2022 17:09**
                                  > >
                                  > > I terroristi non uccidono a caso. Ci sono gli omicidi politici. Terroristi che colpiscono i vertici militari, politici o finanziari.
                                  >
                                  > A volte. Purtroppo spesso colpiscono pesci piccoli, se colpissero ai vertici invece che nel mucchio sarebbero gli eroi di tutti.
                                  >

                                  Dipende dalla definizione che dai alla parola "terrorista" e la mia definizione l'ho spiegata.

                                  Comunque non girarci intorno, perché qui non stiamo parlando di terroristi in generale, me nello specifico di Breivik, il quale non rientra nella tua definizione generica di terrorista, ma nella mia: infatti ha ucciso volutamente dei comuni cittadini.


                                  Comunque anche se avesse compiuto un (tentativo di) golpe e non un atto terroristico (se vuoi fare un paragone con la guerra allora devi parlare di golpe e non di terrorismo), cos'è che giustificherebbe la sua azione? La Norvegia è una democrazia liberale, con un governo eletto dal popolo. Commettere un golpe in uno stato liberaldemocratico significa essere antidemocratici. Ribadisco che diverse guerre civili del passato avevano lo scopo di arrivare alla democrazia liberale, non di smontarla.

                                  **Modificato dall'autore il 20.02.2022 02:32**
                                  • Avatar
                                    Cinema
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                                    il 2022-02-20 04:45:32.0 alle 2022-02-20 04:45:32.0
                                    Re: Film: 22 luglio
                                    Scritto da: Mattia
                                    > Scritto da:
                                    > > Scritto da:
                                    > > > Scritto da: Mattia
                                    > > > > Scritto da:
                                    > > > > > Scritto da: Mattia
                                    > > > > > > Quindi Brevik è quello che è: un nazista. Dal punto di vista libertario non c'è niente che possa giustificarlo.
                                    > > > > >
                                    > > > > > Io sto solo dicendo che Breivik è un terrorista, non un criminale. Già con quelli che in Iraq si facevano saltare in aria insieme ai soldati americani dicevo la stessa cosa.
                                    > > > >
                                    > > > > Ehm... guarda che i terroristi sono una tipologia di criminali e sono probabilmente la forma peggiore di criminali che esista.
                                    > > > > Infatti cosa può essere più grave rispetto a massacrare un mucchio di persone a caso? Indicami un crimine più grave di questo!
                                    > > > >
                                    > > > >
                                    > > > > Hai tirato fuori il solito paragone retorico (tipico di una certa area politica) tra la guerra e il terrorismo. Non è la stessa cosa, perché nella guerra ci sono delle "regole umanitarie" (convenzioni di Ginevra e cose varie).
                                    > > > > Oggi come oggi, gli stati almeno in teoria non possono prendere un mucchio di persone innocenti e massacrarle e non possono sparare alla croce rossa.
                                    > > > >
                                    > > > > In teoria uno stato che per esempio dichiara guerra ai terroristi arabi deve compiere delle azioni belliche mirate per colpire solo i terroristi e ridurre il più possibile le vittime tra i civili, oppure se dichiara guerra al governo di uno stato deve compiere delle azioni belliche mirate contro gli organi di potere.
                                    > > > > Il terrorismo è un'altra cosa, perché appunto l'obbiettivo dei terroristi è proprio colpire persone innocenti prese a caso. Breivik ha agito nella stessa maniera dei terroristi islamici che ammazzano persone a caso.
                                    > > > > Se uno stato agisce in questa maniera fa anch'esso terrorismo e non guerra. Infatti quando Assange ha mostrato determinate azioni belliche americane c'è stata una reazione da parte dell'opinione pubblica. Perché? Semplicemente perché sebbene tutti sapessero che evidentemente l'esercito americano uccide persone, non si pensava che esso compiesse deliberatamente delle azioni terroristiche. Per l'appunto c'è differenza tra la guerra e il terrorismo.
                                    > > > >
                                    > > > >
                                    > > > > Detto tutto questo, sto ancora aspettando che tu mi spieghi in che modo sarebbe giustificabile Breivik, visto che è evidente che la finalità del tuo discorso era questa.
                                    > > > > Perché Breivik deve essere giustificato se fa simili porcherie mentre gli USA no? La mia opinione è coerente: io darei l'ergastolo sia a Breivik che agli ufficiali dell'esercito di uno stato che ordinano azioni terroristiche... ma anche ai soldati semplici, visto che in teoria loro dovrebbero rifiutarsi di obbedire a certi ordini.
                                    > > > >
                                    > > > >
                                    > > > > **Modificato dall'autore il 19.02.2022 17:09**
                                    > > >
                                    > > > I terroristi non uccidono a caso. Ci sono gli omicidi politici. Terroristi che colpiscono i vertici militari, politici o finanziari.
                                    > >
                                    > > A volte. Purtroppo spesso colpiscono pesci piccoli, se colpissero ai vertici invece che nel mucchio sarebbero gli eroi di tutti.
                                    > >
                                    >
                                    > Dipende dalla definizione che dai alla parola "terrorista" e la mia definizione l'ho spiegata.
                                    >
                                    > Comunque non girarci intorno, perché qui non stiamo parlando di terroristi in generale, me nello specifico di Breivik, il quale non rientra nella tua definizione generica di terrorista, ma nella mia: infatti ha ucciso volutamente dei comuni cittadini.

                                    Non ha ucciso comuni cittadini a caso, ma i rampolli dell'establishment che sta decostruendo l'occidente. Ha colpito quel che per lui è il nemico, per questo non è equiparabile a un balordo che ti uccide perché ubriaco o a uno che ti uccide in una rapina.
                                    Fino a quale misura questo establishment sia nemico di tutti sarebbe da vedere e solo il futuro può dirlo, ma a me preoccupa parecchio questa "sinistra liberale" che insegna ai giovani che il retaggio non ha valore, e il tipo di "nuove generazioni" che sta creando.

                                    > Comunque anche se avesse compiuto un (tentativo di) golpe e non un atto terroristico (se vuoi fare un paragone con la guerra allora devi parlare di golpe e non di terrorismo), cos'è che giustificherebbe la sua azione? La Norvegia è una democrazia liberale, con un governo eletto dal popolo. Commettere un golpe in uno stato liberaldemocratico significa essere antidemocratici. Ribadisco che diverse guerre civili del passato avevano lo scopo di arrivare alla democrazia liberale, non di smontarla.
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                                      il 2022-02-20 12:52:24.0 alle 2022-02-20 12:52:24.0
                                      Trollate totali: 9886
                                      Re: Film: 22 luglio
                                      Scritto da:
                                      > Non ha ucciso comuni cittadini a caso, ma i rampolli dell'establishment che sta decostruendo l'occidente. Ha colpito quel che per lui è il nemico, per questo non è equiparabile a un balordo che ti uccide perché ubriaco o a uno che ti uccide in una rapina.
                                      > Fino a quale misura questo establishment sia nemico di tutti sarebbe da vedere e solo il futuro può dirlo, ma a me preoccupa parecchio questa "sinistra liberale" che insegna ai giovani che il retaggio non ha valore, e il tipo di "nuove generazioni" che sta creando.

                                      No, perché se non lo sai ha anche fatto esplodere una bomba in un furgone sulla strada. Non ho capito esattamente quale fosse l'obbiettivo, ma è evidente che se metti una bomba puoi uccidere chiunque, anche persone che la pensano come te.

                                      In quanti ai ragazzini socialdemocratici, erano comunque comuni cittadini, che lui ha ucciso solo perché avevano determinate idee politiche (ma a quell'età probabilmente stai solo esplorando le idee politiche, come Boldrin che da ragazzino era comunista e adesso è anticomunista), quindi non è che cambi molto rispetto a quello che ho detto io.


                                      È vero che la democrazia non giustifica ogni cosa. Infatti bisogna creare un giusto bilanciamento tra democrazia e diritti individuali: è quello che propone di fare la democrazia liberale.
                                      Cioè, se due lupi e un agnello devono decidere cosa mangiare per cena la risposta non può essere "l'agnello".

                                      Peccato però che sul tema dell'immigrazione ad avere una posizione illiberale sia la fazione di Breivik, quindi spetta a lui (anzi, a voi) dimostrare che gli stati hanno il diritto di usare la forza per limitare la libertà di movimento degli individui.
                                      Insomma, all'interno del quadro liberaldemocratico siete voi che siete potenzialmente colpevoli di qualcosa e non la sinistra.

                                      Ora, al fatto che la libertà individuale possa essere illimitata ci credono solo gli anarchici, quindi i destri potrebbero anche avere ragione, se riescono a dimostrare che l'immigrazione crei problemi oggettivi da un punto di vista statistico.
                                      Però in base a quel bilanciamento tra democrazia e libertà di cui parliamo sopra, lo stato dovrebbe poter ridurre o eliminare una libertà individuale solo con il consenso del popolo, altrimenti il governo può togliere ogni libertà individuale.

                                      Spiegami dunque cosa giustifica la condotta di Breivik, che vuole imporre un'idea illiberale con la violenza anziché PROPORLA e metterla ai voti. Se può Breivik allora chiunque può. Allora io adesso mi metto a fare attentati perché lo stato non vieta alle persone di bestemmiare. Ti sembra normale?


                                      **Modificato dall'autore il 20.02.2022 12:53**
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                                        il 2022-02-21 15:23:49.0 alle 2022-02-21 15:23:49.0
                                        Re: Film: 22 luglio
                                        > Spiegami dunque cosa giustifica la condotta di Breivik, che vuole imporre un'idea illiberale con la violenza anziché PROPORLA e metterla ai voti.

                                        Io non sto giustificando Breivik in base a qualche principio, mi limito a osservare che ha colpito il suo nemico. La storia mostra che chi è riuscito a uccidere i propri nemici ha continuato ad esistere, chi non è riuscito no, e questa, giusta o ingiusta che sia, è la realtà.

                                        Anni fa un troll scrisse che man mano che si invecchia ti interessa sempre meno la giustizia. Il fatto è che con gli anni ci si rende conto che seguire con assiduità e coerenza principi ideali porta fra i perdenti.
                                        • Avatar
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                                          il 2022-02-21 16:43:56.0 alle 2022-02-21 16:43:56.0
                                          Trollate totali: 9886
                                          Re: Film: 22 luglio
                                          Scritto da:
                                          > > Spiegami dunque cosa giustifica la condotta di Breivik, che vuole imporre un'idea illiberale con la violenza anziché PROPORLA e metterla ai voti.
                                          >
                                          > Io non sto giustificando Breivik in base a qualche principio, mi limito a osservare che ha colpito il suo nemico. La storia mostra che chi è riuscito a uccidere i propri nemici ha continuato ad esistere, chi non è riuscito no, e questa, giusta o ingiusta che sia, è la realtà.
                                          >
                                          > Anni fa un troll scrisse che man mano che si invecchia ti interessa sempre meno la giustizia. Il fatto è che con gli anni ci si rende conto che seguire con assiduità e coerenza principi ideali porta fra i perdenti.

                                          Si, ma il punto è che c'è chi considera essere una vittoria ciò che porta a più democrazia&libertà (o comunque al suo mantenimento), mentre c'è chi considera essere una vittoria ciò che porta a violenza&autoritarismo.

                                          Io ti stavo appunto chiedendo se e come si può giustificare Breivik partendo dal primo punto di vista, perché se si parte dal secondo punto di vista allora va tutto bene, compreso fare rastrellamenti di ebrei e omosessuali.

                                          Preciso che non sono contrario a certe iniziative dell'UDC e che ne ho anche votate alcune, ma appunto queste votazioni popolari che facciamo sono una vittoria della democrazia, non una sconfitta. Se un tizio pro UDC, anziché fare iniziative popolari, dicesse "vi ammazzo tutti finché non fate quello che dico io" lo considererei un criminale autoritario ostile alla democrazia, anche se magari voterei si a un'iniziativa popolare con gli stessi contenuti.


                                          Comunque quello che dici te non è proprio vero. Infatti ad esempio le rivoluzioni liberali non sono partite dalla violenza, ma dalla cultura. I filosofi liberali/illuministi sono riusciti a diffondere nella popolazione l'idea che lo stato deve essere PER il cittadino e non CONTRO il cittadino.
                                          Il popolo francese si rese conto che la monarchia francese serviva solo a mantenere i privilegi di una ristretta manciata di snob.
                                          Quindi i capi rivoluzionari, di estrazione borghese, avevano un forte consenso da parte del popolino.

                                          Persino le guardie del Re hanno girato i cannoni verso il palazzo.

                                          Quindi è un po' riduttivo dire che in passato ha vinto la violenza. In realtà ha vinto la cultura, perché gli argomenti dei liberali erano razionali e presentati attraverso dei libri di rilevanza filosofica.

                                          La sinistra moderna discende dai radicali, un'importante fazione di sinistra dei rivoluzionari francesi. Oggi, come allora, queste aree politiche persuadono molte persone perché hanno alla base uno spessore culturale. Le persone riflessive che hanno cultura e istruzione vengono persuase dai libri e dissuase dagli animali ignoranti che non hanno altro strumento al di fuori della violenza e dell'odio.

                                          Quindi non è vero che comportarsi da cani è un'arma vincente, perché se lo fai hai già perso il consenso di una parte considerevole della popolazione... e come abbiamo visto sopra, la rivoluzione francese ha vinto grazie a un consenso elevato e orizzontale, altrimenti il popolo si sarebbe preso la testa dei borghesi e non delle guardie della Bastiglia.


                                          **Modificato dall'autore il 21.02.2022 16:55**
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                                            il 2022-02-21 22:47:52.0 alle 2022-02-21 22:47:52.0
                                            Re: Film: 22 luglio
                                            Scritto da: Mattia
                                            > Scritto da:
                                            > > > Spiegami dunque cosa giustifica la condotta di Breivik, che vuole imporre un'idea illiberale con la violenza anziché PROPORLA e metterla ai voti.
                                            > >
                                            > > Io non sto giustificando Breivik in base a qualche principio, mi limito a osservare che ha colpito il suo nemico. La storia mostra che chi è riuscito a uccidere i propri nemici ha continuato ad esistere, chi non è riuscito no, e questa, giusta o ingiusta che sia, è la realtà.
                                            > >
                                            > > Anni fa un troll scrisse che man mano che si invecchia ti interessa sempre meno la giustizia. Il fatto è che con gli anni ci si rende conto che seguire con assiduità e coerenza principi ideali porta fra i perdenti.
                                            >
                                            > Si, ma il punto è che c'è chi considera essere una vittoria ciò che porta a più democrazia&libertà (o comunque al suo mantenimento), mentre c'è chi considera essere una vittoria ciò che porta a violenza&autoritarismo.
                                            >
                                            > Io ti stavo appunto chiedendo se e come si può giustificare Breivik partendo dal primo punto di vista, perché se si parte dal secondo punto di vista allora va tutto bene, compreso fare rastrellamenti di ebrei e omosessuali.
                                            >
                                            > Preciso che non sono contrario a certe iniziative dell'UDC e che ne ho anche votate alcune, ma appunto queste votazioni popolari che facciamo sono una vittoria della democrazia, non una sconfitta. Se un tizio pro UDC, anziché fare iniziative popolari, dicesse "vi ammazzo tutti finché non fate quello che dico io" lo considererei un criminale autoritario ostile alla democrazia, anche se magari voterei si a un'iniziativa popolare con gli stessi contenuti.
                                            >
                                            >
                                            > Comunque quello che dici te non è proprio vero. Infatti ad esempio le rivoluzioni liberali non sono partite dalla violenza, ma dalla cultura. I filosofi liberali/illuministi sono riusciti a diffondere nella popolazione l'idea che lo stato deve essere PER il cittadino e non CONTRO il cittadino.
                                            > Il popolo francese si rese conto che la monarchia francese serviva solo a mantenere i privilegi di una ristretta manciata di snob.
                                            > Quindi i capi rivoluzionari, di estrazione borghese, avevano un forte consenso da parte del popolino.
                                            >
                                            > Persino le guardie del Re hanno girato i cannoni verso il palazzo.
                                            >
                                            > Quindi è un po' riduttivo dire che in passato ha vinto la violenza. In realtà ha vinto la cultura, perché gli argomenti dei liberali erano razionali e presentati attraverso dei libri di rilevanza filosofica.
                                            >
                                            > La sinistra moderna discende dai radicali, un'importante fazione di sinistra dei rivoluzionari francesi. Oggi, come allora, queste aree politiche persuadono molte persone perché hanno alla base uno spessore culturale. Le persone riflessive che hanno cultura e istruzione vengono persuase dai libri e dissuase dagli animali ignoranti che non hanno altro strumento al di fuori della violenza e dell'odio.
                                            >
                                            > Quindi non è vero che comportarsi da cani è un'arma vincente, perché se lo fai hai già perso il consenso di una parte considerevole della popolazione... e come abbiamo visto sopra, la rivoluzione francese ha vinto grazie a un consenso elevato e orizzontale, altrimenti il popolo si sarebbe preso la testa dei borghesi e non delle guardie della Bastiglia.

                                            Io penso piuttosto a situazioni simili: i Romani temevano i Galli e non sono stati contenti finché non li hanno eliminati. I Galli non sono riusciti a far fuori i Romani e ora non esistono più, non esiste alcun popolo o civiltà che continui quella dei Galli.
                                            • Avatar
                                              ☺
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                                              il 2022-02-22 00:58:57.0 alle 2022-02-22 00:58:57.0
                                              Trollate totali: 9886
                                              Re: Film: 22 luglio
                                              Scritto da:
                                              > Io penso piuttosto a situazioni simili: i Romani temevano i Galli e non sono stati contenti finché non li hanno eliminati. I Galli non sono riusciti a far fuori i Romani e ora non esistono più, non esiste alcun popolo o civiltà che continui quella dei Galli.
                                              >

                                              In questo paragrafo non fai altro che esporre una cosa che è successa e non dici nulla su cosa sia giusto o sbagliato. Non si può semplicemente dire che i Romani hanno sbagliato a uccidere i Galli e che la nostra visione politica, tra le varie cose, è "non uccidere"? Non si può semplicemente dire che l'obbiettivo deve essere combattere chi vuole uccidere?

                                              **Modificato dall'autore il 22.02.2022 01:02**
                                              • Avatar
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                                                il 2022-02-22 03:01:20.0 alle 2022-02-22 03:01:20.0
                                                Re: Film: 22 luglio
                                                Scritto da: Mattia
                                                > Scritto da:
                                                > > Io penso piuttosto a situazioni simili: i Romani temevano i Galli e non sono stati contenti finché non li hanno eliminati. I Galli non sono riusciti a far fuori i Romani e ora non esistono più, non esiste alcun popolo o civiltà che continui quella dei Galli.
                                                > >
                                                >
                                                > In questo paragrafo non fai altro che esporre una cosa che è successa e non dici nulla su cosa sia giusto o sbagliato. Non si può semplicemente dire che i Romani hanno sbagliato a uccidere i Galli e che la nostra visione politica, tra le varie cose, è "non uccidere"? Non si può semplicemente dire che l'obbiettivo deve essere combattere chi vuole uccidere?

                                                Infatti non dico nulla circa ciò che è giusto o sbagliato. Per i Romani era giusto annientare i Galli, per i Galli resistere ai Romani (e per i Galli delle epoche precedenti vagare per l'Europa, assediare, saccheggiare). Guardando le cose in prospettiva storica il giusto e lo sbagliato si confondono, non esistono più, per ogni atto riprovevole da una parte ne viene commesso un altro dall'altra, resta solo chi ha vinto e chi ha perso, i sommersi e i salvati. Cosa fare quando non vuoi essere dalla parte dei sommersi?

                                                Durante l'assedio di Alesia un nobile gallico, Critognato, propose di resistere cibandosi degli anziani e dei deboli, come avevano fatto ai tempi dei Cimbri. Quando lessi questa cosa mi balenò l'idea che questo, per quanto spietato, è il modo giusto di fare se vuoi vincere, e col tempo me ne sono sempre più convinto.
                                                • Avatar
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                                                  il 2022-02-22 15:14:35.0 alle 2022-02-22 15:14:35.0
                                                  Re: Film: 22 luglio
                                                  Scritto da:
                                                  > Scritto da: Mattia
                                                  > > Scritto da:
                                                  > > > Io penso piuttosto a situazioni simili: i Romani temevano i Galli e non sono stati contenti finché non li hanno eliminati. I Galli non sono riusciti a far fuori i Romani e ora non esistono più, non esiste alcun popolo o civiltà che continui quella dei Galli.
                                                  > > >
                                                  > >
                                                  > > In questo paragrafo non fai altro che esporre una cosa che è successa e non dici nulla su cosa sia giusto o sbagliato. Non si può semplicemente dire che i Romani hanno sbagliato a uccidere i Galli e che la nostra visione politica, tra le varie cose, è "non uccidere"? Non si può semplicemente dire che l'obbiettivo deve essere combattere chi vuole uccidere?
                                                  >
                                                  > Infatti non dico nulla circa ciò che è giusto o sbagliato. Per i Romani era giusto annientare i Galli, per i Galli resistere ai Romani (e per i Galli delle epoche precedenti vagare per l'Europa, assediare, saccheggiare). Guardando le cose in prospettiva storica il giusto e lo sbagliato si confondono, non esistono più, per ogni atto riprovevole da una parte ne viene commesso un altro dall'altra, resta solo chi ha vinto e chi ha perso, i sommersi e i salvati. Cosa fare quando non vuoi essere dalla parte dei sommersi?
                                                  >
                                                  > Durante l'assedio di Alesia un nobile gallico, Critognato, propose di resistere cibandosi degli anziani e dei deboli, come avevano fatto ai tempi dei Cimbri. Quando lessi questa cosa mi balenò l'idea che questo, per quanto spietato, è il modo giusto di fare se vuoi vincere, e col tempo me ne sono sempre più convinto.

                                                  E' per quello che pensi che Schindler's List sia un filmetto romantico, non fa una piega. Rotola dal ridere
                                                  • Avatar
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                                                    il 2022-02-22 15:38:11.0 alle 2022-02-22 15:38:11.0
                                                    Re: Film: 22 luglio
                                                    Scritto da:
                                                    > Scritto da:
                                                    > > Scritto da: Mattia
                                                    > > > Scritto da:
                                                    > > > > Io penso piuttosto a situazioni simili: i Romani temevano i Galli e non sono stati contenti finché non li hanno eliminati. I Galli non sono riusciti a far fuori i Romani e ora non esistono più, non esiste alcun popolo o civiltà che continui quella dei Galli.
                                                    > > > >
                                                    > > >
                                                    > > > In questo paragrafo non fai altro che esporre una cosa che è successa e non dici nulla su cosa sia giusto o sbagliato. Non si può semplicemente dire che i Romani hanno sbagliato a uccidere i Galli e che la nostra visione politica, tra le varie cose, è "non uccidere"? Non si può semplicemente dire che l'obbiettivo deve essere combattere chi vuole uccidere?
                                                    > >
                                                    > > Infatti non dico nulla circa ciò che è giusto o sbagliato. Per i Romani era giusto annientare i Galli, per i Galli resistere ai Romani (e per i Galli delle epoche precedenti vagare per l'Europa, assediare, saccheggiare). Guardando le cose in prospettiva storica il giusto e lo sbagliato si confondono, non esistono più, per ogni atto riprovevole da una parte ne viene commesso un altro dall'altra, resta solo chi ha vinto e chi ha perso, i sommersi e i salvati. Cosa fare quando non vuoi essere dalla parte dei sommersi?
                                                    > >
                                                    > > Durante l'assedio di Alesia un nobile gallico, Critognato, propose di resistere cibandosi degli anziani e dei deboli, come avevano fatto ai tempi dei Cimbri. Quando lessi questa cosa mi balenò l'idea che questo, per quanto spietato, è il modo giusto di fare se vuoi vincere, e col tempo me ne sono sempre più convinto.
                                                    >
                                                    > E' per quello che pensi che Schindler's List sia un filmetto romantico, non fa una piega. Rotola dal ridere

                                                    Già, in confronto a Critognato non dà emozioni Cylon
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                                                      il 2022-02-22 23:28:34.0 alle 2022-02-22 23:28:34.0
                                                      Re: Film: 22 luglio
                                                      Scritto da:
                                                      > Scritto da:
                                                      > > Scritto da:
                                                      > > > Scritto da: Mattia
                                                      > > > > Scritto da:
                                                      > > > > > Io penso piuttosto a situazioni simili: i Romani temevano i Galli e non sono stati contenti finché non li hanno eliminati. I Galli non sono riusciti a far fuori i Romani e ora non esistono più, non esiste alcun popolo o civiltà che continui quella dei Galli.
                                                      > > > > >
                                                      > > > >
                                                      > > > > In questo paragrafo non fai altro che esporre una cosa che è successa e non dici nulla su cosa sia giusto o sbagliato. Non si può semplicemente dire che i Romani hanno sbagliato a uccidere i Galli e che la nostra visione politica, tra le varie cose, è "non uccidere"? Non si può semplicemente dire che l'obbiettivo deve essere combattere chi vuole uccidere?
                                                      > > >
                                                      > > > Infatti non dico nulla circa ciò che è giusto o sbagliato. Per i Romani era giusto annientare i Galli, per i Galli resistere ai Romani (e per i Galli delle epoche precedenti vagare per l'Europa, assediare, saccheggiare). Guardando le cose in prospettiva storica il giusto e lo sbagliato si confondono, non esistono più, per ogni atto riprovevole da una parte ne viene commesso un altro dall'altra, resta solo chi ha vinto e chi ha perso, i sommersi e i salvati. Cosa fare quando non vuoi essere dalla parte dei sommersi?
                                                      > > >
                                                      > > > Durante l'assedio di Alesia un nobile gallico, Critognato, propose di resistere cibandosi degli anziani e dei deboli, come avevano fatto ai tempi dei Cimbri. Quando lessi questa cosa mi balenò l'idea che questo, per quanto spietato, è il modo giusto di fare se vuoi vincere, e col tempo me ne sono sempre più convinto.
                                                      > >
                                                      > > E' per quello che pensi che Schindler's List sia un filmetto romantico, non fa una piega. Rotola dal ridere
                                                      >
                                                      > Già, in confronto a Critognato non dà emozioni Cylon

                                                      A proposito di Critognato, occorre contestualizzare e vederla come l'avrebbero vista i Galli, o gli Aztechi, o altro popolo antico. I Galli credevano nella reincarnazione e nel valore guerriero, per sacrificarsi non sarebbero mancati i volontari. Se gli assediati avessero dato retta a Critognato, e i Galli, dopo aver ucciso i loro compatrioti, con un rito solenne fuori delle mura in modo che il nemico vedesse, ed essersene cibati, ne avessero portato in processione le ossa fino al campo dei Romani, questi si sarebbero trovati in una disposizione poco incline a combattere. Non dico che Cesare si sarebbe fatto influenzare da una simile quisquilia, ma i legionari erano gente superstiziosa. E la notizia avrebbe infiammato i soccorritori, decisi a morire fino all'ultimo pur di vendicare i morti ed estirpare i nemici dal loro paese.

                                                      A proposito di Spielberg. Schindler's List non è un filmetto romantico, ma vi è un quid di eccessivo. Ad esempio, Richard Gere aveva disapprovato la scena finale di Ufficiale e gentiluomo, ma durante le proiezioni di prova ci si era resi conto che tra il pubblico molti si commuovevano e piangevano ed era stato deciso di mantenere la scena, che è diventata un caposaldo della cinematografia. È come se Hollywood e Spielberg avessero detto: ehi, questa roba VENDE, facciamolo in tutti i film!
                                                      • Avatar
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                                                        il 2022-02-24 17:21:02.0 alle 2022-02-24 17:21:02.0
                                                        Trollate totali: 9886
                                                        Re: Film: 22 luglio
                                                        Scritto da:
                                                        > A proposito di Spielberg. Schindler's List non è un filmetto romantico, ma vi è un quid di eccessivo. Ad esempio, Richard Gere aveva disapprovato la scena finale di Ufficiale e gentiluomo, ma durante le proiezioni di prova ci si era resi conto che tra il pubblico molti si commuovevano e piangevano ed era stato deciso di mantenere la scena, che è diventata un caposaldo della cinematografia. È come se Hollywood e Spielberg avessero detto: ehi, questa roba VENDE, facciamolo in tutti i film!

                                                        Non me la ricordo quella scena... chi è l'ufficiale gentiluomo, cosa fa e perché non va bene quello che fa?

                                                        Comunque sul discorso sopra, ribadisco che qui stiamo parlando di giustizia, di cosa è giusto o sbagliato, quindi devi chiarire cosa è giusto e cosa è sbagliato per te.

                                                        Per esempio, se c'è una guerra tra due popoli può darsi che sia nata a causa di uno dei due che ha aggredito per prima l'altro, oppure può essere che hanno entrambi torto perché hanno commesso entrambi violenze contro l'altro.

                                                        Io ho già detto come la penso: basta applicare l'etica libertaria e dire che il primo che aggredisce è nel torto e che facendolo dà all'aggredito l'autorizzazione morale di autodifendersi con la violenza.

                                                        Breivik ha aggredito per primo, quindi in base all'etica libertaria i ragazzini erano moralmente legittimati a sparargli in testa (sicuramente durante l'attentato, ma volendo essere giustizialisti si potrebbe non biasimare il ragazzino con l'occhio di vetro se avesse ammazzato Breivik DOPO... un libertario potrebbe anche sostenere che DOPO aver aggredito diventi carne da macello e perdi ogni diritto).

                                                        Mi pare abbastanza semplice la questione. Quindi in tutte gli altri esempi di guerre tra una o più persone chiediti semplicemente chi ha aggredito per primo e chiediti dunque cosa dobbiamo fare noi.
                                                        La risposta a questa domanda è che dobbiamo ostacolare in tutti i modi possibili gli aggressori di ogni tipo e essere sempre dalla parte delle vittime.
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                                          Cinema
                                          Scritto da
                                          Non Autenticato
                                          il 2022-02-22 23:35:21.0 alle 2022-02-22 23:35:21.0
                                          Re: Film: 22 luglio
                                          Scritto da:
                                          > > Spiegami dunque cosa giustifica la condotta di Breivik, che vuole imporre un'idea illiberale con la violenza anziché PROPORLA e metterla ai voti.
                                          >
                                          > Io non sto giustificando Breivik in base a qualche principio, mi limito a osservare che ha colpito il suo nemico.

                                          E questo più che un criminale che fa un combattente.

                                          > La storia mostra che chi è riuscito a uccidere i propri nemici ha continuato ad esistere, chi non è riuscito no, e questa, giusta o ingiusta che sia, è la realtà.

                                          Ah, Breivik non è riuscito. Per riuscire invece che una sessantina avrebbe dovuto ucciderne milioni.
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