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La migliore soluzione per affrontare la complessità della identità fluidaForum di sxScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2022-06-04 11:55:06.0 alle 2022-06-04 11:55:06.0Trollate totali: 11553Ce la indica il magnifico dott. Sassaroli con una sola frase "e lei? Cosa si sente?"
Perché solo così si può creare un rapporto paritario in cui il medico non si pone in cattedra per stabilire cosa il paziente ha o non ha ma si approccia con un atteggiamento empatico riuscendo così a consigliare a ciascuno una terapia altamente personalizzata
Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: La migliore soluzione per affrontare la complessità della identità fluidaForum di sxScritto da: Alessandrox
> Ce la indica il magnifico dott. Sassaroli con una sola frase "e lei? Cosa si sente?"
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> Perché solo così si può creare un rapporto paritario in cui il medico non si pone in cattedra per stabilire cosa il paziente ha o non ha ma si approccia con un atteggiamento empatico riuscendo così a consigliare a ciascuno una terapia altamente personalizzata
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Ha proprio il tipico aspetto da medico, con la faccia affidabile e premurosa (vedi anteprima), quindi ha sicuramente ragione.-
Re: La migliore soluzione per affrontare la complessità della identità fluidaForum di sxScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2022-06-04 17:45:28.0 alle 2022-06-04 17:45:28.0Trollate totali: 11553Scritto da: Mattia
> Scritto da: Alessandrox
> > Ce la indica il magnifico dott. Sassaroli con una sola frase "e lei? Cosa si sente?"
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> > Perché solo così si può creare un rapporto paritario in cui il medico non si pone in cattedra per stabilire cosa il paziente ha o non ha ma si approccia con un atteggiamento empatico riuscendo così a consigliare a ciascuno una terapia altamente personalizzata
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> Ha proprio il tipico aspetto da medico, con la faccia affidabile e premurosa (vedi anteprima), quindi ha sicuramente ragione.
Certamente
Ma smettila di secernere cazzate!
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