Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    Scritto da
    Non Autenticato
    il 2022-06-09 16:10:26.0 alle 2022-06-09 16:10:26.0
    gatto
    Cosa voterai ai referendum?

    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2022-06-10 02:45:52.0 alle 2022-06-10 02:45:52.0
      gatto - referendum
      > Cosa voterai ai referendum?

      Dalle reazioni di amici vedo che prevale una propensione emotiva a ignorarli, e probabilmente non raggiungeranno il quorum. Disaffezionare la popolazione dall'istituto del referendum e in generale dall'esercizio del voto dissuade dal promuoverne altri e fa comodo ai partiti, quindi bisogna andare a votare.

      Referendum n. 1: scheda di colore rosso - legge Severino
      abrogazione delle norme sull’incandidabilità definite nella legge 6 novembre 2012 n.190. Nota come Legge Severino, questa norma porta il nome di Paola Severino, avvocata, vicepresidente dell’Università Luiss Guido Carli e ministra della giustizia tra il novembre 2011 e l’aprile del 2013 nel governo guidato da Mario Monti.

      ... e il solo nome di Monti basterebbe a voler abrogare tutto ciò che le sia uscito...

      Nello specifico questa legge prevede l’incandidabilità, l’ineleggibilità e la decadenza dalla carica per i politici (dai parlamentari agli amministratori locali) che sono stati condannati in via definitiva per una serie di reati contro la pubblica amministrazione, escluse le fattispecie colpose. Particolarmente contestata è la parte della legge che prevede la sospensione per gli amministratori locali dopo la sola sentenza di primo grado. Se il referendum passasse, sarebbe l’intera legge ad essere cancellata.

      Tendenzialmente l'incandidabilità dei tangheri parrebbe una gran figata, ma
      - ai potenti basta con ciò condannare qualcuno per levarselo di torno;
      - e se l'unico che mi rappresenta è uno che è stato condannato (vedi Salvini e nave)?
      Preferisco votare persone oneste ma voglio essere libero di votare chi mi pare, quindi voterò per l'abrogazione: Sì.

      Referendum n. 2: scheda di colore arancione - Limitazione delle misure cautelari
      Si propone di togliere il «pericolo di reiterazione del medesimo reato» dai criteri sulla base dei quali disporre la misura cautelare che continuerebbero ad includere gli altri criteri.

      Vedo la possibilità di una valutazione discrezionale e arbitraria del suddetto pericolo. Nel popolino prevale il furore giustizialista di infierire su chi è stato condannato, io invece penso a chi viene incarcerato innocente e comunque misure come la carcerazione preventiva sono un abominio, per cui voterò Sì.

      Referendum n. 3: scheda di colore giallo - separazione delle funzioni tra magistrati e pubblici ministeri
      Una volta superato il concorso in magistratura, è possibile intraprendere due carriere: quella di pubblico ministero, che ricopre le funzioni di accusa, e quella di giudice. L’obiettivo del referendum è aprire la strada alla separazione definitiva dei due percorsi: il magistrato sceglierebbe solo una strada all’inizio della sua carriera e seguirebbe sempre quella.

      Il pericolo è di trovarsi davanti come giudice un tizio che in passato è stato tuo accusatore. Inoltre Repubblica ha già parlato di sogno berlusconiano. Indubbiamente Berlusconi ha più probabilità di me di correre questo pericolo, ma non è che la mia sia nulla. Ciò basta a farmi votare anche qui Sì.

      Referendum n. 4: scheda di colore grigio - valutazione dei magistrati
      Nel sistema giuridico italiano esistono i consigli giudiziari, organi che si occupano delle valutazioni dei magistrati poi sottoposte al Csm. Oltre ai magistrati ne fanno parte anche avvocati e professori universitari, solo i primi però firmano i giudizi di merito. I promotori del referendum vorrebbero allargare a avvocati e professori universitari il diritto di partecipare a queste valutazioni.

      Più gente a valutare l'operato dei magistrati, meglio è: Sì.

      Referendum n. 5: scheda di colore verde - elezione dei membri del Consiglio superiore della magistratura (Csm).
      Il Csm è composto da 27 membri ed è presieduto dal Presidente della Repubblica in carica. Ci sono altri due membri che entrano di diritto, entrambi appartenenti alla Corte di Cassazione, ma gli altri 24 vengono eletti: 16 magistrati, detti membri togati, e 8 tra professori di materie giuridiche e avvocati con almeno 15 anni di professione, scelti dal Parlamento. Al momento un magistrato che vuole essere eletto al Csm deve raccogliere almeno 25 firme di altri magistrati. Questo sistema, secondo i promotori del referendum, lascia troppo potere alle correnti in cui è diviso il “sindacato” dei magistrati, l’Anm. Nel referendum quindi viene proposto di eliminare il numero minimo di firme.

      Meno regole, lacci, lacciuoli e imbrogli: votiamo Sì.

      Spiegazioni tratte da https://www.open.online/2022/06/08/referendum-gius...
<softv>

Pagina generata in 20 millisecondi

Utenti attivi: 12 nell'ultimo minuto, 27 negli ultimi cinque minuti, 56 negli ultimi 15 minuti