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    Non Autenticato
    il 2022-08-13 19:14:49.0 alle 2022-08-13 19:14:49.0
    Votare in assenza di scelta
    La maggior parte delle forze politiche correnti si rifà all'ideologia liberale. Perfetta sulla carta, nella nobiltà dei principi e dei propositi, il basarsi sulla libertà individuale e il fare dell'uomo la misura di tutte le cose si traduce di fatto, al di là di quelli che possono essere i propositi enunciati, in un'ideologia economicista, indifferente all'ambiente tranne in caso di conseguenze economiche (a parte le tante parole venute di moda), al paesaggio e all'estetica dei luoghi (a meno che una qualche alterazione non diminuisca il valore della tua villa), ai tratti e caratteri identitari.

    E paradossalmente, insensibile alle sorti dell'individuo stesso da cui muove il suo originario apparato ideologico. Ridotta a mentalità progressista e industrialista, pratica, basata sul fare e la libertà di fare, trascura il diritto di non subire quel che gli altri fanno. In particolare, mi riferisco a quelle azioni, correnti, movimenti e fenomeni che stanno erodendo a livello mondiale i luoghi integri e incontaminati, scavalcando le libertà individuali e civili con un controllo e una sorveglianza sempre più pervasivi, distruggendo i popoli e le loro identità con l'omologazione e l'immigrazione.

    Nel panorama politico abbiamo apparentemente una vasta scelta fra diverse forze liberali, accomunate nei loro programmi dalla mentalità descritta, perciò di fatto tutte uguali dal punto di vista di chi desideri proteggere l'ambiente, i popoli tra cui il suo, il preesistente dagli sviluppi del futuro.

    L'opposizione corrente all'ambiente è apertamente ostile, proclama la difesa delle identità ma chissà, manifesta posizioni autoritarie e illiberali.

    Non trovo una parte politica intenzionata a difendere l'ambiente, gli autoctoni che dell'ambiente fan parte tanto quanto gli animali e le piante, contrario per questa ragione all'immigrazione permanente di massa, a favore del ripristino delle libertà e dei diritti ridimensionati negli scorsi decenni.
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      ☺
      Scritto da
      il 2022-08-14 03:57:51.0 alle 2022-08-14 03:57:51.0
      Trollate totali: 9894
      Re: Votare in assenza di scelta
      Scritto da:
      > in un'ideologia economicista, indifferente all'ambiente tranne in caso di conseguenze economiche (a parte le tante parole venute di moda), al paesaggio e all'estetica dei luoghi (a meno che una qualche alterazione non diminuisca il valore della tua villa), ai tratti e caratteri identitari.

      Il liberalismo è semplicemente libertà e le aziende libere non fanno altro che intercettare i gusti delle persone e assecondarli.
      Il tuo rosikamento assomiglia al mio nel campo della musica e anche in questo caso è verosimile che l'industria musicale produca tonnellate di merda perché si è accorta che è quello che alla gente piace.
      Questo l'ha capito anche l'unico nazifascista intelligente di TP.

      A un certo punto devi scegliere se per te è più importante la libertà (che comprende la libertà della gente di volere cose diverse da te) o se sono più importanti i tuoi valori personali. Sei disposto a imporre i tuoi valori personali sugli altri? Allora non sei liberale.


      Il liberalismo non può ostacolare il mercato perché questo non fa nient'altro che dare alle persone quello che vogliono... e se le persone sono ignoranti, le aziende producono cose ignoranti.
      C'è però da osservare che nel caso dell'architettura la gente non chiede quello che VORREBBE, ma quello che si PUÒ PERMETTERE.
      Cioè, tu puoi ripetere all'infinito ad esempio che la Reggia di Versailles è buona architettura mentre i parallelepipedi di cemento comunemente noti come "palazzi" sono banalità, ma anche se la gente fosse d'accordo con te sarebbe comunque costretta a vivere nei palazzi perché si può permettere solo quello.
      Pensi che molte persone che vivono nei palazzoni brutti (ma quelli proprio brutti brutti) non aspirino a qualcosa di più?
      D'altra parte, se tutte queste persone venissero spalmate in belle casette unifamigliari, non aumenterebbe il disboscamento?

      È qui che entrano in gioco i naziaristofascisti come Pestis Nigra: la plebaglia non conta, può anche crepare di fame. Partendo da questo presupposto, la plebaglia vive nei boschi e gli aristocratici nei bei palazzi di corte. La plebaglia muore presto anche perché non si può permettere le cure mediche e quindi libera spazio. Laghi e mari sono quasi sgombri perché solo gli aristocratici vanno in barca.
      Pestis Nigra ha già stabilito che sarebbe un aristocratico, ma è solo quello che crede lui.

      **Modificato dall'autore il 14.08.2022 04:42**
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