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    il 2022-09-21 23:55:52.0 alle 2022-09-21 23:55:52.0
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    Film: Anne Frank, la mia migliore amica
    Il film racconta l'amicizia tra Hanneli Goslar e Anne Frank dal punto di vista della prima. È liberamente ispirato al libro Mi ricordo Anna Frank - Riflessioni di un'amica di infanzia (Memories of Anne Frank: Reflections of a Childhood Friend) scritto dall'autrice americana Alison Leslie Gold.

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    Film in streaming in HD: https://altadefinizione01.icu/film/anne-frank-la-m...

    **Modificato dall'autore il 21.09.2022 23:58**
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      il 2022-09-22 01:59:14.0 alle 2022-09-22 01:59:14.0
      Re: Film: Anne Frank, la mia migliore amica
      Scritto da: Mattia
      > Il film racconta l'amicizia tra Hanneli Goslar e Anne Frank dal punto di vista della prima. È liberamente ispirato al libro Mi ricordo Anna Frank - Riflessioni di un'amica di infanzia (Memories of Anne Frank: Reflections of a Childhood Friend) scritto dall'autrice americana Alison Leslie Gold.
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      > Film in streaming in HD: https://altadefinizione01.icu/film/anne-frank-la-m...

      Secondo me tutti questi film americani sull'olocausto sono una forma di virtue signalling. I film sull'olcausto mi han sempre dato disagio, e tolto quello ovvio che dipende dal tema trattato e dalle atrocità rappresentate, restava un fondo che non riuscivo a capire. Quando è venuto alla ribalta il termine virtue signalling ho messo a fuoco.
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        il 2022-09-22 17:03:00.0 alle 2022-09-22 17:03:00.0
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        Re: Film: Anne Frank, la mia migliore amica
        Scritto da:
        > Scritto da: Mattia
        > > Il film racconta l'amicizia tra Hanneli Goslar e Anne Frank dal punto di vista della prima. È liberamente ispirato al libro Mi ricordo Anna Frank - Riflessioni di un'amica di infanzia (Memories of Anne Frank: Reflections of a Childhood Friend) scritto dall'autrice americana Alison Leslie Gold.
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        > > Film in streaming in HD: https://altadefinizione01.icu/film/anne-frank-la-m...
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        > Secondo me tutti questi film americani sull'olocausto sono una forma di virtue signalling. I film sull'olcausto mi han sempre dato disagio, e tolto quello ovvio che dipende dal tema trattato e dalle atrocità rappresentate, restava un fondo che non riuscivo a capire. Quando è venuto alla ribalta il termine virtue signalling ho messo a fuoco.
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        Non so che cosa c'entri il virtue signalling. Il termine definisce persone che fanno dichiarazioni pubbliche di buon intento ma poi nei fatti fanno altro, oppure non fanno nulla per supportare gli intenti.
        In pratica rimproverano gli altri dicendo "voi siete cattivi perché fate questo e quello", ma poi quelle cose le fanno anche loro.

        Per esempio, uno che va in televisione a dire "dobbiamo pensare all'ambiente" ma poi lascia i rifiuti al fiume è uno che fa virtue signalling, perché è chiaro che le sue belle dichiarazioni in televisione servono solo a farsi bello.


        I film non c'entrano niente con sta roba.
        Prima di tutto, lo scopo di un film non è quello di fare dichiarazioni di intento politico. L'intento è banalmente quello di fare un film drammatico, che può essere basato su storie inventate o su storie vere.
        Ci sono eventi storici che si prestano bene allo scopo: l'affondamento del Titanic, un grosso incidente aereo, la guerra e tante altre cose...
        L'olocausto è una cosa che si presta MOLTO bene e questo spiega perché molti film drammatici si basano su di esso. È un modo facile per accontentare sia l'audience dei film drammatici che l'audience dei film storici e io ad esempio appartengo a entrambi i target: mi piacciono in generale i film storici e se poi sono pure tragici ancora meglio.

        Ciò detto, seppur sia vero che l'intento di Spielberg, ad esempio, era principalmente quello di fare il migliore filmone tragico di sempre sull'olocausto (e direi che ci è riuscito, perché ad esempio sto film su Anne Frank a confronto di Schindler's List è più o meno paccottiglia), è anche vero che il film non nasconde la sua opinione sulla vicenda storica: il finale del film elogia apertamente la figura di Schindler, con gli ebrei e Liam Neeson che mettono sassi e rose sulla sua tomba.

        È virtue signalling? No, perché non c'è nessun elemento che faccia pensare che Spielberg non sia sincero. Poi se tu mi metti un qualche articolo di giornale che dice che il regista ha le svastiche in casa allora ok, hai vinto tu.


        Io credo che la questione sia un'altra, ovvero che la destra italiana discende dal fascismo e quindi dagli amici di Hitler, quindi ai destroidi italiani non piacciono i film che portano a odiare il nazifascismo e ad ammirare i liberatori.
        A furia di leggere le cazzate scritte dai destroidi italiani ti sarai un po' bevuto la cazzata che i veri cattivi sono i liberatori, quindi anche chi li sostiene moralmente (come Spielberg).


        **Modificato dall'autore il 22.09.2022 17:08**
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          Non Autenticato
          il 2022-09-23 18:07:49.0 alle 2022-09-23 18:07:49.0
          Re: Film: Anne Frank, la mia migliore amica
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Mattia
          > > > Il film racconta l'amicizia tra Hanneli Goslar e Anne Frank dal punto di vista della prima. È liberamente ispirato al libro Mi ricordo Anna Frank - Riflessioni di un'amica di infanzia (Memories of Anne Frank: Reflections of a Childhood Friend) scritto dall'autrice americana Alison Leslie Gold.
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          > > > Film in streaming in HD: https://altadefinizione01.icu/film/anne-frank-la-m...
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          > > Secondo me tutti questi film americani sull'olocausto sono una forma di virtue signalling. I film sull'olcausto mi han sempre dato disagio, e tolto quello ovvio che dipende dal tema trattato e dalle atrocità rappresentate, restava un fondo che non riuscivo a capire. Quando è venuto alla ribalta il termine virtue signalling ho messo a fuoco.
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          > Non so che cosa c'entri il virtue signalling. Il termine definisce persone che fanno dichiarazioni pubbliche di buon intento ma poi nei fatti fanno altro, oppure non fanno nulla per supportare gli intenti.
          > In pratica rimproverano gli altri dicendo "voi siete cattivi perché fate questo e quello", ma poi quelle cose le fanno anche loro.
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          > Per esempio, uno che va in televisione a dire "dobbiamo pensare all'ambiente" ma poi lascia i rifiuti al fiume è uno che fa virtue signalling, perché è chiaro che le sue belle dichiarazioni in televisione servono solo a farsi bello.

          Non direi, per come l'ho capita io il virtue signalling è indipendente da cosa poi fai. Virtue signalling è uno che dice dobbiamo pensare all'ambiente perché nel suo giro tutti lo dicono, indipendentemente da se siano sinceri o meno.
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            il 2022-09-25 11:58:31.0 alle 2022-09-25 11:58:31.0
            Trollate totali: 9885
            Re: Film: Anne Frank, la mia migliore amica
            Scritto da:
            > Scritto da: Mattia
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Mattia
            > > > > Il film racconta l'amicizia tra Hanneli Goslar e Anne Frank dal punto di vista della prima. È liberamente ispirato al libro Mi ricordo Anna Frank - Riflessioni di un'amica di infanzia (Memories of Anne Frank: Reflections of a Childhood Friend) scritto dall'autrice americana Alison Leslie Gold.
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            > > > Secondo me tutti questi film americani sull'olocausto sono una forma di virtue signalling. I film sull'olcausto mi han sempre dato disagio, e tolto quello ovvio che dipende dal tema trattato e dalle atrocità rappresentate, restava un fondo che non riuscivo a capire. Quando è venuto alla ribalta il termine virtue signalling ho messo a fuoco.
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            > > Non so che cosa c'entri il virtue signalling. Il termine definisce persone che fanno dichiarazioni pubbliche di buon intento ma poi nei fatti fanno altro, oppure non fanno nulla per supportare gli intenti.
            > > In pratica rimproverano gli altri dicendo "voi siete cattivi perché fate questo e quello", ma poi quelle cose le fanno anche loro.
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            > > Per esempio, uno che va in televisione a dire "dobbiamo pensare all'ambiente" ma poi lascia i rifiuti al fiume è uno che fa virtue signalling, perché è chiaro che le sue belle dichiarazioni in televisione servono solo a farsi bello.
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            > Non direi, per come l'ho capita io il virtue signalling è indipendente da cosa poi fai. Virtue signalling è uno che dice dobbiamo pensare all'ambiente perché nel suo giro tutti lo dicono, indipendentemente da se siano sinceri o meno.

            "Virtue signalling", according to the Cambridge Dictionary, is "an attempt to show other people that you are a good person, for example by expressing opinions that will be acceptable to them, especially on social media". The expression is often used to imply that the virtue being signalled is exaggerated or insincere.

            One example often cited as virtue signalling is "greenwashing" (a compound word modelled on "whitewash"), when a company deceptively claims that its products or policies are more environmentally friendly than, in fact, they actually are.


            https://en.wikipedia.org/wiki/Virtue_signalling


            Quindi uno che fa virtue signalling è uno che vuole solo mettersi in mostra, anziché agire per i propri ideali.

            Ad esempio Gino Strada ogni tanto veniva chiamato in televisione a dire la sua, ma lui non era solo uno che blaterava: era uno che si sporcava le mani per i propri ideali.
            Invece uno che va solo in televisione a parlare bene e poi nei fatti fa poco o fa addirittura il contrario di quello che dice, fa virtue signalling.


            Il termine è spregiativo, quindi se non lo si usa in questa maniera non ha senso. Infatti non si può parlare spregiativamente di una persona che è davvero virtuosa e non fa semplicemente sfoggio di virtù, perché altrimenti si è dei coglioni.

            Che cosa significhi "essere virtuosi" poi è un altro discorso. IMO una persona che si esprime contro il nazismo e solidarizza con le vittime non è virtuosa, è semplicemente NORMALE. Uno dovrebbe fare qualcosa in più per essere virtuoso rispetto a dire di essere contro l'omicidio e la violenza, che è una cosa che si dovrebbe dare per scontato.
            Se non lo si può dare per scontato è semplicemente perché in giro ci sono un sacco di criminali repressi.

            **Modificato dall'autore il 25.09.2022 12:02**
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