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Politica
Scritto da
il 2022-09-28 14:19:54.0 alle 2022-09-28 14:19:54.0
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Considerazioni post Erezioni politiche 2022
Politiche Camera, confronto 2018 - 2022. Il M5S raccoglie 10.732.066 di voti nel 2018, mentre il M5S riceve 4.333.748 di voti nel 2022; cioè perde la bellezza di 6.398.318 di voti, e dicono pubblicamente di essere felici del risultato elettorale perché pensavano di perdere ancora più voti. E' il tonfo elettorale più netto rispetto agli altri partiti Lega, PD, Forza Italia mentre Fratelli d'Italia 1.429.550 di voti (2018) arriva a 7.300.628 di voti nel 2022.
Tuttavia
Conte è stato il più realista, dopo la Meloni: ad un certo punto ha smesso di esaltarsi sull' agenda Draghi, mentre tutti gli altri suoi compari continuano tutt'ora, e ha scelto di rendersi conto di cosa pensa realmente la gente: al PANE quotidiano e un tetto.
O Agenda Draghi o Pane quotidiano, la prima è l' antitesi del secondo.
Però il piede sulle 2 staffe rimane.
Il punto è che sia Meloni che ancor più Conte sono in bilico tra il fare l' interesse del popolo e quello delle agende calate dall' alto, avendo peraltro sempre obbedito a queste lasciando al resto del programma elettorale le briciole; ad un certo punto però si sono accorti che la anche la Sovranità poplare reclama la propria parte e non si poteva tirare troppo a lungo la corda che avrebbe finito per spezzarsi e questo lo sanno anche le Elites, finanza speculativa, CDA bancari, Grandi fondi, grande industria ecc.) che giustamente in certi momenti sono costrette a frenare un po, quindi Conte sta un po fingendo di riadeguarsi alle esigenze dell' elettorato, riuscendo a riguadagnare un bel 10% di consensi che pur essendo sempre una debacle rispetto al 2018, è comunque un risultato dignitoso rispetto alla situazione incombente.
La Meloni... ha fatto i suoi calcoli fin dall' inizio e non li ha fatti da sola ma all' interno della associazione di partiti nella quale se la gioca benissimo perché riesce contemporaneamente a far parte sia del sistema (essendo alleata di partiti che sono nel governo con Draghi) sia dell' anti sistema, essendo all' opposizione...
Ella ha potuto giocare da una posizione molto più avvantaggiata rispetto a Conte che ha scelto (troppo tardi) di NON fare alleanze:
Essere all' opposizione di un governo di sistema nel quale vi sono suoi strettissimi alleati... è geniale, ma questo non può essere solo il frutto della pensata di un singolo politico, per quanto strategicamente bravo come la Meloni, è per forza il frutto di una strategia a lungo termine elaborata insieme ai suoi alleati e una possibilità fornita proprio dal sistema delle alleanze (tra partiti che sebbene con delle differenze tra loro, hanno comunque un minimo comune denominatore abbastanza ampio che gli permette di allearsi e giocare insieme la partita) e dalla straordinara brevità della memoria popolare, dell' italiano medio(cre).
Perché la Meloni ha votato l' Agenda Monti, non si è opposta al Mes quando avrebbe potuto, insomma ne ha fatte in favore del sistema, anche se nelle piazze gli vocia contro.
MA al popolo piace così.
VA però anche detto che questo è ciò che passa il convento, le alternative, pur in fermento, sono ancora lontane, per cui volendo dare un voto anti agenda draghi, non c' erano molte altre possibilità (si alcuni partitelli totalmente alternativi ma troppo frammentati e litigiosi tra loro) quindi pur essendo false le alternative di Meloni e Conte, l' intento del voto (e del NON voto tra astenuti, schede nulle e bianche) è stato un chiarissimo NO. Una sorta di referendum.
DA notare x Conte il notevole appiglio costituito dal bacino del RDC: 5Mln la platea dei percettori, 4,5 Mln i voti presi... 2 bacini perfettamente sovrapponibili tra loro.
Ora il RDC almeno nelle sue fuzioni essenziali va a tamponare una necessità reale perché la gente che ne usufruisce con tutti i requisiti verificati (le frodi sono scarse, tra l' 1 e il 2% sul totale) hanno come alternativa veramente o la strada o il ponte... e il LAVORO specialmente con l' odierna moria di imprese, non lo ricostruisci in breve tempo, tra il dire e il fare c'è un oceano, quindi nulla da ridire sulla necessità della misura in sé, sebbene abbia delle falle (imputabili sopratutto al fatto che i CPI sono in mano alle regioni notoriamente ostili) però è chiarissimo che i voti li hanno presi in gran parte da li.
Si potrà anche accusare il 5S di aver approfittato della situazione per ricavarne un consenso ma
- La situazione è veramente disperata
- l' idea evidentemente funziona
- LA situazione è stata creata negli anni precedenti da chi ha governato prima, se ora arriva uno che ci mette una toppa (e più di questo non è) e in molti lo premiano, hanno da biasimare solo se stessi, non chi ha trovato una soluzione sebbene limitata.
Detto ciò il RDC, pur utile, non va minimamente a toccare le ragioni basilari della crisi attuale ma del resto se i problemi si risolvono alla radice... ai partiti cosa resta da promettere?
**Modificato dall'autore il 28.09.2022 14:39**
Ma smettila di secernere cazzate!