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    il 2022-11-18 09:22:37.0 alle 2022-11-18 09:22:37.0
    Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
    Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.


    https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...

    «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche

    Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
    BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.

    Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.

    Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).

    L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.

    Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).

    Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.

    Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.
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      il 2022-11-18 09:26:49.0 alle 2022-11-18 09:26:49.0
      Re: Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
      Scritto da:
      > Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.
      >
      >
      > https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...
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      > «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche
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      > Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
      > BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.
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      > Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.
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      > Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).
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      > L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.
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      > Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).
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      > Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.
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      > Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.


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      Sti rosso/verdi si sono rincoglioniti del tutto! Prima ti dicono di evitare di usare i mezzi privati e poi ti obbligano a farlo! Ridicoli!!!!
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        il 2022-11-18 16:43:05.0 alle 2022-11-18 16:43:05.0
        Re: Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
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        > Scritto da:
        > > Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.
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        > > https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...
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        > > «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche
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        > > Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
        > > BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.
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        > > Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.
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        > > Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).
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        > > L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.
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        > > Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).
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        > > Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.
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        > > Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.

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        > Sti rosso/verdi si sono rincoglioniti del tutto! Prima ti dicono di evitare di usare i mezzi privati e poi ti obbligano a farlo! Ridicoli!!!!

        Infatti la sinistra sta diventando schizofrenica e dogmatica.
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      il 2022-11-18 16:46:30.0 alle 2022-11-18 16:46:30.0
      Re: Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
      > Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.
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      > https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...
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      > «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche
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      > Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
      > BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.
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      > Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.
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      > Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).
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      > L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.
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      > Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).
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      > Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.
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      > Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.


      Ammazza che proposta: invece di centomila furgoni per strada, un milione di macchine.
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        ☺
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        il 2022-11-19 03:56:42.0 alle 2022-11-19 03:56:42.0
        Trollate totali: 9885
        Re: Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
        Scritto da:
        > > Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.
        > >
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        > > https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...
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        > > «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche
        > >
        > > Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
        > > BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.
        > >
        > > Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.
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        > > Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).
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        > > L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.
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        > > Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).
        > >
        > > Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.
        > >
        > > Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.

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        > Ammazza che proposta: invece di centomila furgoni per strada, un milione di macchine.

        Nuovo commento

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        "Tra tutte le minch…ate questa è da premio Nobel! Se salta fuori l’autore è perfetto per il Consiglio Federale"

        ----------------

        Comunque il problema, a parte l'illogicità matematica, sta nel fatto che la sinistra in teoria dovrebbe sostenere i servizi pubblici universali, mentre questa proposta va in direzione opposta: il servizio pubblico "consegna pacchi a domicilio" viene smantellato e ti devi arrangiare da solo, a spese tue, con i tuoi mezzi e le tue forze.
        Nel senso che non avere mezzi di trasporto privati ti permette di risparmiare molti soldi e con i servizi di spedizione a domicilio questo stile di vita è fattibile, ma se li togli?

        Questo commento geniale ovviamente risponde al quesito...

        -------------------

        "E mi chiedo cosa c'entri il possedere un'auto o meno! Se l'oggetto comandato è una televisione da 180 pollici si chiederà aiuto ad amici e il suo trasporto sarà un motivo di incontro e l'occasione per vivere qualche scena divertente... Basta con 'sta società del tutto subito! Torniamo a vivere!"

        -------------------

        Ok... sei un vecchietto con la schiena spaccata, i tuoi amici sono tutti morti e non hai l'auto. Cavoli tuoi.

        Questo è il motivo per cui la confederazione considera il servizio postale come universale: quello che vuole fare il municipio di Berna è anticostituzionale.

        Poi ci sono questi stupidi che non capiscono il perché nonostante simpatizzino apparentemente con la sinistra e le sue lotte contro lo smantellamento del servizio pubblico. Roba da analfabetismo funzionale.

        --------------------

        Qua sembra che l'occupazione principale della gente sia ricevere pacchi ed andare all'ecocentro... Qualcuno che ha ancora presente il lavorare? Ma non lo capite che il problema è la società consumistica?! Anch'io sono contro lo smantellamento del servizio pubblico (che peraltro vede sempre praticamente solo l'opposizione della sinistra (diamo a Cesare quel che è di Cesare...)). Qui si tratta di un passo per sensibilizzare che il trovarsi il bel pacchettino davanti a casa comporta tanti fattori che a noi sembrano dovuti e scontati...



        **Modificato dall'autore il 19.11.2022 04:10**
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          il 2022-11-19 20:13:07.0 alle 2022-11-19 20:13:07.0
          Re: Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > > Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.
          > > >
          > > >
          > > > https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...
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          > > > «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche
          > > >
          > > > Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
          > > > BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.
          > > >
          > > > Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.
          > > >
          > > > Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).
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          > > > L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.
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          > > > Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).
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          > > > Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.
          > > >
          > > > Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.

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          > > Ammazza che proposta: invece di centomila furgoni per strada, un milione di macchine.
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          > Comunque il problema, a parte l'illogicità matematica, sta nel fatto che la sinistra in teoria dovrebbe sostenere i servizi pubblici universali, mentre questa proposta va in direzione opposta: il servizio pubblico "consegna pacchi a domicilio" viene smantellato e ti devi arrangiare da solo, a spese tue, con i tuoi mezzi e le tue forze.
          > Nel senso che non avere mezzi di trasporto privati ti permette di risparmiare molti soldi e con i servizi di spedizione a domicilio questo stile di vita è fattibile, ma se li togli?
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          > Questo commento geniale ovviamente risponde al quesito...
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          > "E mi chiedo cosa c'entri il possedere un'auto o meno! Se l'oggetto comandato è una televisione da 180 pollici si chiederà aiuto ad amici e il suo trasporto sarà un motivo di incontro e l'occasione per vivere qualche scena divertente... Basta con 'sta società del tutto subito! Torniamo a vivere!"

          L'ho sempre detto che i trollazzi migliori sono i ritardati mentali.

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          > Ok... sei un vecchietto con la schiena spaccata, i tuoi amici sono tutti morti e non hai l'auto. Cavoli tuoi.
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          > Questo è il motivo per cui la confederazione considera il servizio postale come universale: quello che vuole fare il municipio di Berna è anticostituzionale.
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          > Poi ci sono questi stupidi che non capiscono il perché nonostante simpatizzino apparentemente con la sinistra e le sue lotte contro lo smantellamento del servizio pubblico. Roba da analfabetismo funzionale.
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          > Qua sembra che l'occupazione principale della gente sia ricevere pacchi ed andare all'ecocentro... Qualcuno che ha ancora presente il lavorare? Ma non lo capite che il problema è la società consumistica?! Anch'io sono contro lo smantellamento del servizio pubblico (che peraltro vede sempre praticamente solo l'opposizione della sinistra (diamo a Cesare quel che è di Cesare...)). Qui si tratta di un passo per sensibilizzare che il trovarsi il bel pacchettino davanti a casa comporta tanti fattori che a noi sembrano dovuti e scontati...
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