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      il 2023-01-26 15:52:15.0 alle 2023-01-26 15:52:15.0
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      Re: Il corrotto regime di Kiev è allo sbando
      Scritto da:
      > https://www.controinformazione.info/lultimo-scanda...
      >

      Chi se la prende con l'Ucraina in questo preciso momento (con nomignoli tipo "regime corrotto") è chiaramente dalla parte dell'aggressore e perciò meriterebbe di essere fustigato.

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        Non Autenticato
        il 2023-01-26 23:57:09.0 alle 2023-01-26 23:57:09.0
        Re: Il corrotto regime di Kiev è allo sbando
        Scritto da: Mattia
        > Scritto da:
        > > https://www.controinformazione.info/lultimo-scanda...
        > >
        >
        > Chi se la prende con l'Ucraina in questo preciso momento (con nomignoli tipo "regime corrotto") è chiaramente dalla parte dell'aggressore e perciò meriterebbe di essere fustigato.

        Balle, chi dice "regime corrotto" riporta semplicemente un fatto. Le fette di salame sugli occhi inizia ad averle solo nel momento in cui finge di ignorare che anche la Russia è un regime corrotto.

        P.S. Non penserai mica che i burattinai di Zelensky intendano portare in Ucraina un'autentica democrazia come in alcuni aspetti - sempre meno purtroppo - è la Svizzera?
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          Scritto da
          il 2023-01-27 04:36:01.0 alle 2023-01-27 04:36:01.0
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          Re: Il corrotto regime di Kiev è allo sbando
          Scritto da:
          > Scritto da: Mattia
          > > Scritto da:
          > > > https://www.controinformazione.info/lultimo-scanda...
          > > >
          > >
          > > Chi se la prende con l'Ucraina in questo preciso momento (con nomignoli tipo "regime corrotto") è chiaramente dalla parte dell'aggressore e perciò meriterebbe di essere fustigato.
          >
          > Balle, chi dice "regime corrotto" riporta semplicemente un fatto. Le fette di salame sugli occhi inizia ad averle solo nel momento in cui finge di ignorare che anche la Russia è un regime corrotto.

          Avevo già fatto un buon esempio a riguardo: è come se mentre una tipa viene violentata, tu dici che è una stronza.

          Dire che è una stronza in tempi normali lancia tutt'altro segnale che dirlo mentre viene violentata, perché nel secondo caso comunichi implicitamente che si merita di essere violentata.

          Infatti è evidente da che parte stiano tutte ste persone che ne stanno sparando di tutti i colori contro Zelensky o contro l'Ucraina, poi tu puoi far finta di non vedere e di non capire.

          > P.S. Non penserai mica che i burattinai di Zelensky intendano portare in Ucraina un'autentica democrazia come in alcuni aspetti - sempre meno purtroppo - è la Svizzera?

          Io credo solo che Zelensky sia stato votato dal popolo e chi viene votato in una democrazia governa. Se poi fa cazzate sta al popolo mandarlo a casa.
          Questo fa parte della famosa "autodeterminazione dei popoli" di cui parli nell'altra discussione: non spetta a noi decidere se Zelensky vada bene o meno, ma agli ucraini.
          Quindi adesso si ripristina l'ordine e poi ci pensano loro ad autodeterminarsi.

          Detto questo, io non penso necessariamente che questo governo farà fare enormi scalate all'Ucraina nelle classifiche della libertà, però penso che sia possibile o probabile che se l'Ucraina viene assorbita dall'occidente il popolo ucraino comincerà ad assorbire i valori occidentali e voterà i politici che assecondano la sua volontà di liberalizzazione.

          Su questo mi danno ragione anche i sostenitori di Putin: a prescindere da quali siano i reali interessi di Putin, i suoi seguaci (compresi ideologi come Dugin) temono che l'Ucraina possa occidentalizzarsi e abbandonare la retta via e sono convinti (a torto o ragione) che Putin sia almeno in parte motivato da questo.
          In sinstesi, temono che se la cultura occidentale si espanda verso est finirà per coinvolgere anche i russi.


          Esistono esempi concreti? Si: l'Algeria, paese arabo occidentalizzato, è una realtà a sé rispetto ad altri paesi arabi. Godono di un regime più aperto e liberale rispetto alla media araba.


          Comunque non sapevo che la Svizzera non fosse più un paese democratico.

          **Modificato dall'autore il 27.01.2023 05:04**
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2023-01-27 13:44:29.0 alle 2023-01-27 13:44:29.0
            Re: Il corrotto regime di Kiev è allo sbando
            Scritto da: Mattia
            > Scritto da:
            > > Scritto da: Mattia
            > > > Scritto da:
            > > > > https://www.controinformazione.info/lultimo-scanda...
            > > > >
            > > >
            > > > Chi se la prende con l'Ucraina in questo preciso momento (con nomignoli tipo "regime corrotto") è chiaramente dalla parte dell'aggressore e perciò meriterebbe di essere fustigato.
            > >
            > > Balle, chi dice "regime corrotto" riporta semplicemente un fatto. Le fette di salame sugli occhi inizia ad averle solo nel momento in cui finge di ignorare che anche la Russia è un regime corrotto.
            >
            > Avevo già fatto un buon esempio a riguardo: è come se mentre una tipa viene violentata, tu dici che è una stronza.
            >
            > Dire che è una stronza in tempi normali lancia tutt'altro segnale che dirlo mentre viene violentata, perché nel secondo caso comunichi implicitamente che si merita di essere violentata.

            Io non uso il linguaggio così. Se la tipa è stronza, dicendo che è stronza intendo dire che è stronza.

            > Infatti è evidente da che parte stiano tutte ste persone che ne stanno sparando di tutti i colori contro Zelensky o contro l'Ucraina, poi tu puoi far finta di non vedere e di non capire.

            Questo è un uso non logico e denotativo, ma connotativo del linguaggio. In un libro di matematica queste implicazioni lette fra le righe non hanno senso e se il libro è scritto bene non ci sono: perché in altri scritti dovrebbero esserci? Hai in mente il modo in cui scrivono i giornalisti, e infatti non leggo i giornali.

            > > P.S. Non penserai mica che i burattinai di Zelensky intendano portare in Ucraina un'autentica democrazia come in alcuni aspetti - sempre meno purtroppo - è la Svizzera?
            >
            > Io credo solo che Zelensky sia stato votato dal popolo e chi viene votato in una democrazia governa. Se poi fa cazzate sta al popolo mandarlo a casa.
            > Questo fa parte della famosa "autodeterminazione dei popoli" di cui parli nell'altra discussione: non spetta a noi decidere se Zelensky vada bene o meno, ma agli ucraini.
            > Quindi adesso si ripristina l'ordine e poi ci pensano loro ad autodeterminarsi.

            Zelensky è stato creato ad arte e poi proposto, come alternativa unica a un presidente filorusso, nel momento in cui al popolo è stato richiestodi scegliere per forza se stare con la Russia O con l'occidente. O nel senso di aut, non di vel. In premesse come queste il popolo non poteva che scegliere Zelensky, l'occidente e la NATO in un solo pacchetto. Una simile circonvenzione di incapace è lontanissima dall'autodeterminazione, che per essere demcraticamente esercitata e al contempo autentica richiede un popolo informato, pluralismo, una scelta.
            Questo accade anche in Italia dove puoi votare il vasetto rosa di yogurt allo sterco o il vasetto azzurro di yogurt alla merda, se lo voti devi mandarlo giù tutto e infatti il 30-40% degli italiani ormai scazzati non vota.

            > Detto questo, io non penso necessariamente che questo governo farà fare enormi scalate all'Ucraina nelle classifiche della libertà, però penso che sia possibile o probabile che se l'Ucraina viene assorbita dall'occidente il popolo ucraino comincerà ad assorbire i valori occidentali e voterà i politici che assecondano la sua volontà di liberalizzazione.
            >
            > Su questo mi danno ragione anche i sostenitori di Putin: a prescindere da quali siano i reali interessi di Putin, i suoi seguaci (compresi ideologi come Dugin) temono che l'Ucraina possa occidentalizzarsi e abbandonare la retta via e sono convinti (a torto o ragione) che Putin sia almeno in parte motivato da questo.
            > In sinstesi, temono che se la cultura occidentale si espanda verso est finirà per coinvolgere anche i russi.

            Se per cultura occidentale intendi lo stile di vita moderno e consumista, i russi non sono secondi a nessuno nell'averla assorbita: i video di famiglie russe che vedo su YT non mostrano un modo di vivere e di comportarsi diverso da quello occidentale. Se invece intendi una coscienza di diritti e libertà civili e del funzionamento della democrazia, i russi sono molto lntani dal comprendere i fondamenti del funzionamento di una società libera ma anche in occidente tale comprensione non è mai stata eccelsa, e ora è in regresso.

            > Esistono esempi concreti? Si: l'Algeria, paese arabo occidentalizzato, è una realtà a sé rispetto ad altri paesi arabi. Godono di un regime più aperto e liberale rispetto alla media araba.
            >
            >
            > Comunque non sapevo che la Svizzera non fosse più un paese democratico.

            Lo è formalmente, basta leggere la pagina di Wikipedia sulle elezioni in Svizzera, ma i poteri internazionali fanno in modo di far emergere candidati favorevoli alle politiche internazionali, e di far credere al popolo che votarli è progressista. Anche qui, un popolo condizionato da informazione pilotata e ingegnerie sociali varie non è un popolo libero.
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              Scritto da
              il 2023-01-27 17:01:01.0 alle 2023-01-27 17:01:01.0
              Trollate totali: 9894
              Re: Il corrotto regime di Kiev è allo sbando
              Scritto da:
              > Zelensky è stato creato ad arte e poi proposto, come alternativa unica a un presidente filorusso, nel momento in cui al popolo è stato richiestodi scegliere per forza se stare con la Russia O con l'occidente. O nel senso di aut, non di vel. In premesse come queste il popolo non poteva che scegliere Zelensky, l'occidente e la NATO in un solo pacchetto. Una simile circonvenzione di incapace è lontanissima dall'autodeterminazione, che per essere demcraticamente esercitata e al contempo autentica richiede un popolo informato, pluralismo, una scelta.
              > Questo accade anche in Italia dove puoi votare il vasetto rosa di yogurt allo sterco o il vasetto azzurro di yogurt alla merda, se lo voti devi mandarlo giù tutto e infatti il 30-40% degli italiani ormai scazzati non vota.

              Prima di tutto, il famoso "bipolarismo" di cui si parla sempre è una cosa che ci autoimponiamo, non una cosa che viene imposta.
              Non esiste in realtà un sistema democratico in cui possono correre solo due partiti. Non è vero che in USA ci sono solo i dem e i repubblicani. Ci sono diversi partiti, tra cui ad esempio il Libertarian Party.
              Per quanto riguarda l'Italia, a un certo punto avevo guardato le liste e c'era un numero considerevole: una che mi è rimasta impressa è "W la fisica".

              Quindi, cosa vuoi che ti dica? I sistemi democratici non sono bipolari. La quantità di scelte è considerevole e se non c'è quello che cerchi tra la tante possibili scelte puoi creare la tua lista.
              L'idea che dobbiamo votare tutti A oppure B e non considerare il resto è un limite che ci autoimponiamo. La costituzione prevede il pluralismo, il diritto c'è, ma non è che possa rieducare gli idioti.



              Secondo, il tuo discorso è simile a quello di chi dice che non esiste la libertà del consumatore perché c'è la pubblicità. Cosa???
              La pubblicità è un tentativo di persuasione, ma poi sta a te decidere se farti persuadere oppure no.

              I partiti si autopubblicizzano e vengono pubblicizzati come i prodotti dei supermercati, ma sta a te decidere se farti o meno persuadere.

              Il punto è che in un sistema libero le persone possono anche cercare di persuadere altre persone della bontà di una determinata scelta e poiché nessuno è obbligato a seguire il consiglio la pubblicità non viola i diritti di nessuno.



              Terzo, il tuo descrivere i popoli come composti per lo più da bambini ritardati incapaci di intendere e di volere porta logicamente alla conclusione che la democrazia sia di per sé un sistema sbagliato.
              Personalmente, sono d'accordo sia con le premesse che con le conclusioni: io stesso ho esposto il ragionamento in Talkclassical, ma il mio post è stato cancellato.
              Se la pensi così devi avere il coraggio di dirlo apertamente come faccio io e non girarci intorno.

              Quando mi dicono che la democrazia è un sistema giusto, io rispondo che Hitler è stato votato democraticamente, ma volendo fare esempi meno estremi, potrei anche dire che l'Inghilterra che ha condannato Alan Turing per atti omosessuali era un sistema democratico.

              Quel mio amico che dice che bisognerebbe demolire i castelli di Bellinzona dice che il popolo ha sempre ragione.
              Non di rado, gli opinionisti e i politici che commentano i risultati elettorali in televisione dicono cose come: "Tanto per cominciare oggi ha vinto la democrazia", che è un modo per dire che non importa chi ha vinto, perché ha vinto quel valore assoluto chiamato democrazia.

              In una trasmissione televisiva italiana è stata intervistata una donna che prima della creazione del reddito di cittadinanza viveva in macchina e che dice che a seguito dell'abolizione del reddito di cittadinanza dovrà tornare a vivere lì.
              Vai a spiegare a quella donna che ha vinto la democrazia. Vai a spiegare ad Alan Turing, o alle categorie perseguitate dai nazisti, che ha vinto la democrazia. Cylon

              Quello che avevo scritto in quel post di Talkclassical, e che ripeto qui, è che il DIRITTO DEL POPOLO DI ORIENTARE LA POLITICA può confliggere con i DIRITTI CIVILI o con i DIRITTI SOCIALI e che una persona potrebbe mettere le ultime due categorie di diritti al di sopra del DIRITTO DEL POPOLO DI ORIENTARE LA POLITICA. In sintesi, bisogna decidere a quali tipi di diritti dare la precedenza e non è detto che la si debba dare al DIRITTO DEL POPOLO DI ORIENTARE LA POLITICA.

              Tuttavia questo porta al difficile discorso riguardante a quale sia la valida alternativa alla democrazia e quale sistema garantirebbe che i diritti civili e sociali non si sgretolino.



              >
              > > Detto questo, io non penso necessariamente che questo governo farà fare enormi scalate all'Ucraina nelle classifiche della libertà, però penso che sia possibile o probabile che se l'Ucraina viene assorbita dall'occidente il popolo ucraino comincerà ad assorbire i valori occidentali e voterà i politici che assecondano la sua volontà di liberalizzazione.
              > >
              > > Su questo mi danno ragione anche i sostenitori di Putin: a prescindere da quali siano i reali interessi di Putin, i suoi seguaci (compresi ideologi come Dugin) temono che l'Ucraina possa occidentalizzarsi e abbandonare la retta via e sono convinti (a torto o ragione) che Putin sia almeno in parte motivato da questo.
              > > In sinstesi, temono che se la cultura occidentale si espanda verso est finirà per coinvolgere anche i russi.
              >
              > Se per cultura occidentale intendi lo stile di vita moderno e consumista, i russi non sono secondi a nessuno nell'averla assorbita: i video di famiglie russe che vedo su YT non mostrano un modo di vivere e di comportarsi diverso da quello occidentale. Se invece intendi una coscienza di diritti e libertà civili e del funzionamento della democrazia, i russi sono molto lntani dal comprendere i fondamenti del funzionamento di una società libera ma anche in occidente tale comprensione non è mai stata eccelsa, e ora è in regresso.


              Questo è vero, ed è quello che ho scritto in quel post di Talkclassical.
              Il discorso che facevo in quel thread infatti era che io non sento il dovere di rispettare la cultura popolare, ma anzi la disprezzo apertamente, quindi sono fieramente "snob".
              Ho anche scritto che essere "snob" è un pregio e non un difetto (come puoi immaginare il punto sollevato da alcuni utenti era che si debbano rispettare i gusti musicali delle masse, ma io ho fatto una digressione in cui dicevo che se devo rispettare i gusti musicali delle masse allora devo anche rispettare i gusti politici delle masse e non sono disposto a farlo).

              Uno dei motivi è che, proprio come te, mi sono accorto che i libri di Locke, Montesquie e vari pensatori liberali e i ragionamenti in essi contenuti non fanno parte della cultura popolare, ma della cosiddetta "cultura alta/colta".

              Naturalmente l'etica non è scienza, ma quei pensatori hanno esposto dei ragionamenti logici e raffinati che chiunque dovrebbe conoscere per poterci riflettere su... e per comprendere degli argomenti intelligenti bisogna anche avere un'intelligenza.


              Nella letteratura ci sono ad esempio delle riflessioni intelligenti sulla cosiddetta self-ownership, ovvero la "proprietà di sé stessi", che formulo qui di seguito con parole mie.

              Se non sei il proprietario di te stesso, allora significa che appartieni ad altre persone o istituzioni, quindi sei uno schiavo.

              Se sei il proprietario di te stesso, allora sei per estensione anche il proprietario di quello che crei con le tue mani (perciò il diritto alla proprietà privata discende dalla self-ownership).

              Perché altre persone o istituzioni sarebbero più legittimate di te a essere proprietarie di te stesso e quindi anche di quello che crei con le tue mani?

              In sintesi, se non siamo proprietari di noi stessi, se lo stato non riconosce a chiare lettere che lo siamo, allora siamo degli schiavi. Alan Turing era uno schiavo, perché evidentemente il suo corpo e la sua sessualità non gli appartenevano: appartenevano allo stato inglese.


              Ecco, quante persone hanno avuto modo di riflettere su questo? Nei dibattiti politici in TV questi ragionamenti non vengono fuori. Solo cagate populiste!

              Ed ecco perché la democrazia è un fallimento dal punto di vista di chi ritiene che ci siano valori più alti: rappresenterà sempre la cultura popolare, non la cultura alta/colta.
              Però, di nuovo, qui si apre la problematica di quale sarebbe quell'istituzione in grado di rappresentare la cultura alta/colta e di quali sarebbero le garanzia che quella cosa non si trasformi in una dittatura.

              Insomma, fino a che non troviamo risposte tanto vale che ci teniamo la democrazia.

              > > Comunque non sapevo che la Svizzera non fosse più un paese democratico.
              >
              > Lo è formalmente, basta leggere la pagina di Wikipedia sulle elezioni in Svizzera, ma i poteri internazionali fanno in modo di far emergere candidati favorevoli alle politiche internazionali, e di far credere al popolo che votarli è progressista. Anche qui, un popolo condizionato da informazione pilotata e ingegnerie sociali varie non è un popolo libero.

              Il punto è: la Svizzera è una democrazia perché infatti al popolo è stata data la possibilità di uscire dai sistemi internazionali e l'ha respinta.
              Il fatto che te non condivida le decisioni del popolo non significa che non ci siano stati processi democratici per arrivare al sistema attuale.

              Altrettanto democraticamente, il popolo svizzero ha anche deciso di non entrare nell'Unione Europea, ma solo negli accordi di Schengen e cose varie.


              **Modificato dall'autore il 27.01.2023 17:14**
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2023-01-27 23:07:02.0 alle 2023-01-27 23:07:02.0
                Re: Il corrotto regime di Kiev è allo sbando
                Scritto da: Mattia
                > Scritto da:
                > > Zelensky è stato creato ad arte e poi proposto, come alternativa unica a un presidente filorusso, nel momento in cui al popolo è stato richiestodi scegliere per forza se stare con la Russia O con l'occidente. O nel senso di aut, non di vel. In premesse come queste il popolo non poteva che scegliere Zelensky, l'occidente e la NATO in un solo pacchetto. Una simile circonvenzione di incapace è lontanissima dall'autodeterminazione, che per essere demcraticamente esercitata e al contempo autentica richiede un popolo informato, pluralismo, una scelta.
                > > Questo accade anche in Italia dove puoi votare il vasetto rosa di yogurt allo sterco o il vasetto azzurro di yogurt alla merda, se lo voti devi mandarlo giù tutto e infatti il 30-40% degli italiani ormai scazzati non vota.
                >
                > Prima di tutto, il famoso "bipolarismo" di cui si parla sempre è una cosa che ci autoimponiamo, non una cosa che viene imposta.
                > Non esiste in realtà un sistema democratico in cui possono correre solo due partiti. Non è vero che in USA ci sono solo i dem e i repubblicani. Ci sono diversi partiti, tra cui ad esempio il Libertarian Party.
                > Per quanto riguarda l'Italia, a un certo punto avevo guardato le liste e c'era un numero considerevole: una che mi è rimasta impressa è "W la fisica".
                >
                > Quindi, cosa vuoi che ti dica? I sistemi democratici non sono bipolari. La quantità di scelte è considerevole e se non c'è quello che cerchi tra la tante possibili scelte puoi creare la tua lista.
                > L'idea che dobbiamo votare tutti A oppure B e non considerare il resto è un limite che ci autoimponiamo. La costituzione prevede il pluralismo, il diritto c'è, ma non è che possa rieducare gli idioti.

                Un sistema elettorale con almeno una componente non proporzionale porta alle coalizioni, e queste portano al bipolarismo. In linea di principio potrebbero portare anche a più poli di due, come l'episodio del Movimento 5 stelle ha mostrato, ma se le coalizioni sono più di un certo numero, plausibilmente tre, tenderanno a coalizzarsi e torniamo a due o tre coalizioni. Anche con tre coalizioni la situazione è instabile, nel caso dei 5 stelle è stata possibile perché due delle coalizioni erano di fatto diventate una coalizione sola, sempre di yogurt escrementizio si trattava ed è stato possibile per qualcun altro dire: io lo yogurt lo voglio alla banana!

                E banana fu Cylon

                > Secondo, il tuo discorso è simile a quello di chi dice che non esiste la libertà del consumatore perché c'è la pubblicità. Cosa???
                > La pubblicità è un tentativo di persuasione, ma poi sta a te decidere se farti persuadere oppure no.
                >
                > I partiti si autopubblicizzano e vengono pubblicizzati come i prodotti dei supermercati, ma sta a te decidere se farti o meno persuadere.
                >
                > Il punto è che in un sistema libero le persone possono anche cercare di persuadere altre persone della bontà di una determinata scelta e poiché nessuno è obbligato a seguire il consiglio la pubblicità non viola i diritti di nessuno.

                Se la maggior parte dei giornali italiani appartiene agli Agnellkan o a Berlusconi, si verifica una leggera disparità fra le fonti di informazione.

                Poi non si tratta soltanto di pubblicizzare a parole esplicite dei programmi, si tratta di promuovere uno stile di vita. La stessa pubblicità della famiglia sorridente col SUV ti fa comprare il macchinone ma ti fa anche implicitamente approvare l'imperialismo occidentale teso ad assicurarsi le fonti del petrolio. Il popolo non capisce un cazzo ma capisce al volo quello che gli conviene a breve termine.

                > Terzo, il tuo descrivere i popoli come composti per lo più da bambini ritardati incapaci di intendere e di volere porta logicamente alla conclusione che la democrazia sia di per sé un sistema sbagliato.

                No. Indipendentemente da cosa sia la democrazia, che dovrebbe essere il migliore di tutti i sistemi peggiori o qualcosa del genere, porta alla conclusione che funziona solo se il popolo è informato e istruito, e qui torniamo ai media. I telegiornali di Berlusconi avevano apertamente mentito dicendo che il TAV era già quasi tutto costruito quindi opporsi - cioè votare per un partito che si oppone - non serviva a a niente. Ma non è solo questione di notizie vere o false, è questione di cultura generale. Se non conosci la tecnica della rana bollita tenderai a farti bollire.

                > Personalmente, sono d'accordo sia con le premesse che con le conclusioni: io stesso ho esposto il ragionamento in Talkclassical, ma il mio post è stato cancellato.
                > Se la pensi così devi avere il coraggio di dirlo apertamente come faccio io e non girarci intorno.
                >
                > Quando mi dicono che la democrazia è un sistema giusto, io rispondo che Hitler è stato votato democraticamente, ma volendo fare esempi meno estremi, potrei anche dire che l'Inghilterra che ha condannato Alan Turing per atti omosessuali era un sistema democratico.
                >
                > Quel mio amico che dice che bisognerebbe demolire i castelli di Bellinzona dice che il popolo ha sempre ragione.
                > Non di rado, gli opinionisti e i politici che commentano i risultati elettorali in televisione dicono cose come: "Tanto per cominciare oggi ha vinto la democrazia", che è un modo per dire che non importa chi ha vinto, perché ha vinto quel valore assoluto chiamato democrazia.
                >
                > In una trasmissione televisiva italiana è stata intervistata una donna che prima della creazione del reddito di cittadinanza viveva in macchina e che dice che a seguito dell'abolizione del reddito di cittadinanza dovrà tornare a vivere lì.
                > Vai a spiegare a quella donna che ha vinto la democrazia. Vai a spiegare ad Alan Turing, o alle categorie perseguitate dai nazisti, che ha vinto la democrazia. Cylon
                >
                > Quello che avevo scritto in quel post di Talkclassical, e che ripeto qui, è che il DIRITTO DEL POPOLO DI ORIENTARE LA POLITICA può confliggere con i DIRITTI CIVILI o con i DIRITTI SOCIALI e che una persona potrebbe mettere le ultime due categorie di diritti al di sopra del DIRITTO DEL POPOLO DI ORIENTARE LA POLITICA. In sintesi, bisogna decidere a quali tipi di diritti dare la precedenza e non è detto che la si debba dare al DIRITTO DEL POPOLO DI ORIENTARE LA POLITICA.
                >
                > Tuttavia questo porta al difficile discorso riguardante a quale sia la valida alternativa alla democrazia e quale sistema garantirebbe che i diritti civili e sociali non si sgretolino.

                Una democrazia reale con un popolo formato da individui istruiti in grado di capire le cose autonomamente e scegliere di conseguenza. Non è poco: ad esempio dei miei amici sono professori ma non li reputo in grado di scegliere autonomamente, la loro opinione è sempre quello che Repubblica sostiene in quel momento.

                Inoltre, una costituzione che stabilisca esplicitamente diritti che non possono essere violati, come negli USA accade con la libertà di parola, e PENE per chi lo fa. Ma in un momento in cui quasi nessuno vede la necessità di una tale costituzione, nessuno la scriverà.

                > > > Detto questo, io non penso necessariamente che questo governo farà fare enormi scalate all'Ucraina nelle classifiche della libertà, però penso che sia possibile o probabile che se l'Ucraina viene assorbita dall'occidente il popolo ucraino comincerà ad assorbire i valori occidentali e voterà i politici che assecondano la sua volontà di liberalizzazione.
                > > >
                > > > Su questo mi danno ragione anche i sostenitori di Putin: a prescindere da quali siano i reali interessi di Putin, i suoi seguaci (compresi ideologi come Dugin) temono che l'Ucraina possa occidentalizzarsi e abbandonare la retta via e sono convinti (a torto o ragione) che Putin sia almeno in parte motivato da questo.
                > > > In sinstesi, temono che se la cultura occidentale si espanda verso est finirà per coinvolgere anche i russi.
                > >
                > > Se per cultura occidentale intendi lo stile di vita moderno e consumista, i russi non sono secondi a nessuno nell'averla assorbita: i video di famiglie russe che vedo su YT non mostrano un modo di vivere e di comportarsi diverso da quello occidentale. Se invece intendi una coscienza di diritti e libertà civili e del funzionamento della democrazia, i russi sono molto lntani dal comprendere i fondamenti del funzionamento di una società libera ma anche in occidente tale comprensione non è mai stata eccelsa, e ora è in regresso.
                >
                >
                > Questo è vero, ed è quello che ho scritto in quel post di Talkclassical.
                > Il discorso che facevo in quel thread infatti era che io non sento il dovere di rispettare la cultura popolare, ma anzi la disprezzo apertamente, quindi sono fieramente "snob".

                Io neppure la disprezzo, ma chi possiede solo la cultura popolare sta a un livello intellettuale inferiore.

                > Ho anche scritto che essere "snob" è un pregio e non un difetto (come puoi immaginare il punto sollevato da alcuni utenti era che si debbano rispettare i gusti musicali delle masse, ma io ho fatto una digressione in cui dicevo che se devo rispettare i gusti musicali delle masse allora devo anche rispettare i gusti politici delle masse e non sono disposto a farlo).
                >
                > Uno dei motivi è che, proprio come te, mi sono accorto che i libri di Locke, Montesquie e vari pensatori liberali e i ragionamenti in essi contenuti non fanno parte della cultura popolare, ma della cosiddetta "cultura alta/colta".

                Se poi la scuola non insegna neppure quella manciata di principi di base che questi pensatori hanno enunciato...

                > Naturalmente l'etica non è scienza, ma quei pensatori hanno esposto dei ragionamenti logici e raffinati che chiunque dovrebbe conoscere per poterci riflettere su... e per comprendere degli argomenti intelligenti bisogna anche avere un'intelligenza.
                >
                >
                > Nella letteratura ci sono ad esempio delle riflessioni intelligenti sulla cosiddetta self-ownership, ovvero la "proprietà di sé stessi", che formulo qui di seguito con parole mie.
                >
                > Se non sei il proprietario di te stesso, allora significa che appartieni ad altre persone o istituzioni, quindi sei uno schiavo.
                >
                > Se sei il proprietario di te stesso, allora sei per estensione anche il proprietario di quello che crei con le tue mani (perciò il diritto alla proprietà privata discende dalla self-ownership).
                >
                > Perché altre persone o istituzioni sarebbero più legittimate di te a essere proprietarie di te stesso e quindi anche di quello che crei con le tue mani?
                >
                > In sintesi, se non siamo proprietari di noi stessi, se lo stato non riconosce a chiare lettere che lo siamo, allora siamo degli schiavi. Alan Turing era uno schiavo, perché evidentemente il suo corpo e la sua sessualità non gli appartenevano: appartenevano allo stato inglese.
                >
                >
                > Ecco, quante persone hanno avuto modo di riflettere su questo? Nei dibattiti politici in TV questi ragionamenti non vengono fuori. Solo cagate populiste!

                Precisamente. Le cose intelligenti le trovi alle tre di notte solo se le vai a cercare. O su internet. Solo se te le vai a cercare.

                > Ed ecco perché la democrazia è un fallimento dal punto di vista di chi ritiene che ci siano valori più alti: rappresenterà sempre la cultura popolare, non la cultura alta/colta.
                > Però, di nuovo, qui si apre la problematica di quale sarebbe quell'istituzione in grado di rappresentare la cultura alta/colta e di quali sarebbero le garanzia che quella cosa non si trasformi in una dittatura.
                >
                > Insomma, fino a che non troviamo risposte tanto vale che ci teniamo la democrazia.
                >
                > > > Comunque non sapevo che la Svizzera non fosse più un paese democratico.
                > >
                > > Lo è formalmente, basta leggere la pagina di Wikipedia sulle elezioni in Svizzera, ma i poteri internazionali fanno in modo di far emergere candidati favorevoli alle politiche internazionali, e di far credere al popolo che votarli è progressista. Anche qui, un popolo condizionato da informazione pilotata e ingegnerie sociali varie non è un popolo libero.
                >
                > Il punto è: la Svizzera è una democrazia perché infatti al popolo è stata data la possibilità di uscire dai sistemi internazionali e l'ha respinta.

                L'ha respinta anche per via delle minacce implicite nel fare diversamente a come piace al coacervo internazionale. L'interdipendenza rende difficile la guerra ma anche la libertà.

                > Il fatto che te non condivida le decisioni del popolo non significa che non ci siano stati processi democratici per arrivare al sistema attuale.
                >
                > Altrettanto democraticamente, il popolo svizzero ha anche deciso di non entrare nell'Unione Europea, ma solo negli accordi di Schengen e cose varie.
<softv>

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