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invidia socialeScritto daNon Autenticatoil 2023-02-10 10:58:28.0 alle 2023-02-10 10:58:28.0Da noi c’è un fattore aggiuntivo, una caratteristica peculiare del nostro paese: l’italiano medio è più appagato nel sapere di avere una condizione migliore del suo vicino di casa, anche a costo di rimetterci, piuttosto che accettare un miglioramento generalizzato ed equo che comprenda pure se stesso. Deve sentirsi migliore di altri, deve avere qualcuno da biasimare o disprezzare, e questo è il terreno di coltura, molto fertile, su cui nacque il fascismo.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/02/07/gli-at...
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Re: invidia socialeScritto daNon Autenticatoil 2023-02-10 10:59:55.0 alle 2023-02-10 10:59:55.0Scritto da:
> Da noi c’è un fattore aggiuntivo, una caratteristica peculiare del nostro paese: l’italiano medio è più appagato nel sapere di avere una condizione migliore del suo vicino di casa, anche a costo di rimetterci, piuttosto che accettare un miglioramento generalizzato ed equo che comprenda pure se stesso. Deve sentirsi migliore di altri, deve avere qualcuno da biasimare o disprezzare,
proprio quello che dicevano qua
e questo è il terreno di coltura, molto fertile, su cui nacque il fascismo.
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>https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/02/07/gli-at...

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Re: invidia socialeScritto da:
> Da noi c’è un fattore aggiuntivo, una caratteristica peculiare del nostro paese: l’italiano medio è più appagato nel sapere di avere una condizione migliore del suo vicino di casa, anche a costo di rimetterci, piuttosto che accettare un miglioramento generalizzato ed equo che comprenda pure se stesso. Deve sentirsi migliore di altri, deve avere qualcuno da biasimare o disprezzare, e questo è il terreno di coltura, molto fertile, su cui nacque il fascismo.
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>https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/02/07/gli-at...

A me non interessa troppo analizzare le motivazioni, con il rischio di sbagliare. Basta dire che quelli che sono contro il reddito di cittadinanza sono dei coglioni.
**Modificato dall'autore il 10.02.2023 12:56**-
Re: invidia socialeScritto daNon Autenticatoil 2023-02-10 14:11:28.0 alle 2023-02-10 14:11:28.0Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Da noi c’è un fattore aggiuntivo, una caratteristica peculiare del nostro paese: l’italiano medio è più appagato nel sapere di avere una condizione migliore del suo vicino di casa, anche a costo di rimetterci, piuttosto che accettare un miglioramento generalizzato ed equo che comprenda pure se stesso. Deve sentirsi migliore di altri, deve avere qualcuno da biasimare o disprezzare, e questo è il terreno di coltura, molto fertile, su cui nacque il fascismo.
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> A me non interessa troppo analizzare le motivazioni, con il rischio di sbagliare. Basta dire che quelli che sono contro il reddito di cittadinanza sono dei coglioni.
Le argomentazioni che portano la Meloni, Briatore, Berlusconi, Renzi sono la colpevolizzazione del disoccupato
in giudizio l onere della prova spetta a chi accusa
qui no, si inverte, anzi si nega proprio, diventa presunzione assoluta
L unica argomentazione valida era quella yodesca per cui darlo su base familiare escludeva taluni
ed era l argomentazione che spinse l UE a criticarlo e consigliare di estenderlo perchè escludeva molti giovani non ancora indipendenti dai nuclei familiari
https://www.bin-italia.org/lo-chiede-anche-la-comm...
Bruxelles non poteva essere più esplicitla nell’evidenziare l’universalità di una misura necessaria per affrontare una crisi che durerà almeno per i prossimi dieci anni: il reddito dev’essere indipendente dalla posizione occupazionale, va garantito perlomeno a tutti i lavoratori precari e ai cittadini vulnerabili, in generale a chi è estraneo alle tutele di un welfare disfunzionale, familistico e inefficiente.
detto tutto
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> **Modificato dall'autore il 10.02.2023 12:56**
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