Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    ☺
    Scritto da
    Rick Sanchez
    Wakkus Horribilis
    il 2023-04-03 14:45:06.0 alle 2023-04-03 14:45:06.0
    Trollate totali: 4275
    Ieri in TV
    c'era Salvatores da Fabio Fazio.

    Non ascolto quasi mai la TV, solo durante il pranzo o la cena, e se fosse per me starebbe spenta anche allora... per il resto uso la TV solo per guardami video Youtube e corsi su Udemy...

    Cmq... c'era Fazio che intervistava Salvatores.

    A un certo punto, non ricordo come perché non stavo comunque seguendo il discorso, credo stesse parlando di un suo film recente o qualcosa del genere perché c'era una scena con un pazzo che prendeva a bastonate un robot lava-pavimenti o almeno così mi è sembrato, Salvatores se ne esce dicendo che è praticamente una scena autobiografica, perché ha comprato una casa dotata di domotica... ma che non ci capiva un cazzo e ha sostituito tutti i pulsanti delle luci con dei pulsanti normali. Ora... capisco non capirci un cazzo di tecnologia, d'altra parte hai scelto di raccontare storielle in TV, non si può pretendere, ma addirittura vantartene... è come avere davanti un idiota che non sa né leggere né scrivere e che se ne vanta pure.

    Ho pensato ecco, questa è la perfetta sintesi dell'italiano medio ed è purtroppo quello che esce dalle scuole italiane (licei e altre puttanate), dove la tecnologia è vista come la bestia nera da abbattere anziché qualcosa di cui fare tesoro ed incentivare per il bene non solo del futuro di quei ragazzi, ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer. Dove la tecnologia viene bandita anziché abbracciata. Dove agli studenti viene insegnato come si facevano le cose il secolo scorso anziché nel secolo corrente. Dove esci da maggiorenne nel mondo... e non sai nemmeno che tasse devi pagare, o come si fa, o cos'è una partita iva, o come si compila una fattura e neanche quali sono i tuoi diritti. Dove chi ti assume deve anche farsi carico di darti un'istruzione che ti serva a qualcosa nella vita reale. Almeno una volta alle ragazze insegnavano a preparare da mangiare ad economia domestica... oggi non si disturbano ad insegnare nemmeno quello. E così ci troviamo nel 2023... con gente che non sa usare una TV... con gente che non ha idea di come accedere a ChatGPT perché è bloccato dalle scelte ignoranti di un gruppetto di politici... e con un paese la cui intera esistenza e sicurezza dipende da se la tecnologia continuerà ad arrivargli dall'alto o no negli anni futuri.

    Vabbé, voi giullari della corte canta-storie continuate così... fatemi sapere però perché dovrei comprare un libro se fra poco ChatGPT potrà scrivermene uno originale, esattamente come lo voglio io, con le caratteristiche che voglio io, sull'argomento che interessa a me, tutto e solo per me, e pure gratis... o perché un ragazzo oggi dovrebbe sprecare 20 anni della sua vita senza avere nulla che gli possa essere utile in cambio quando può semplicemente collegarsi ad internet e avere accesso a tutto lo scibile umano (con tanto di riassunto fatto da ChatGPT).
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      il 2023-04-03 15:12:39.0 alle 2023-04-03 15:12:39.0
      Trollate totali: 9886
      Re: Ieri in TV
      Scritto da: Rick Sanchez
      > ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.

      La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
      Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.

      Immagine postata dall'utente

      Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.


      Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.


      Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
      La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
      Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.

      In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.

      Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
      I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.

      Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
      Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.


      **Modificato dall'autore il 03.04.2023 15:16**
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        Rick Sanchez
        Wakkus Horribilis
        il 2023-04-03 15:23:38.0 alle 2023-04-03 15:23:38.0
        Trollate totali: 4275
        Re: Ieri in TV
        Scritto da: Mattia
        > Scritto da: Rick Sanchez
        > > ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
        >
        > La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
        > Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.
        >
        > Immagine postata dall'utente
        >
        > Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
        >
        >
        > Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
        >
        >
        > Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
        > La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
        > Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
        >
        > In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
        >
        > Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
        > I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
        >
        > Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
        > Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.

        Elon Musk ha risolto il problema alla radice creando una scuola per i suoi figli e pochi altri.
        https://www.ninjamarketing.it/2017/12/23/ad-astra-...
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2023-04-03 15:38:17.0 alle 2023-04-03 15:38:17.0
          Trollate totali: 9886
          Re: Ieri in TV
          Scritto da: Rick Sanchez
          > Scritto da: Mattia
          > > Scritto da: Rick Sanchez
          > > > ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
          > >
          > > La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
          > > Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.
          > >
          > > Immagine postata dall'utente
          > >
          > > Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
          > >
          > >
          > > Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
          > >
          > >
          > > Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
          > > La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
          > > Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
          > >
          > > In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
          > >
          > > Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
          > > I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
          > >
          > > Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
          > > Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.
          >
          > Elon Musk ha risolto il problema alla radice creando una scuola per i suoi figli e pochi altri.
          > https://www.ninjamarketing.it/2017/12/23/ad-astra-...
          >


          Ecco appunto, c'era un tizio in termometropolitico che diceva che con il sistema attuale solo i ricchi possono dare ai loro figli una formazione che ritengono opportuna.
          Invece, nel sistema di Friedman, potrebbero farlo tutti.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2023-04-03 15:43:28.0 alle 2023-04-03 15:43:28.0
            Re: Ieri in TV
            Scritto da: Mattia
            > Scritto da: Rick Sanchez
            > > Scritto da: Mattia
            > > > Scritto da: Rick Sanchez
            > > > > ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
            > > >
            > > > La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
            > > > Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.
            > > >
            > > > Immagine postata dall'utente
            > > >
            > > > Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
            > > >
            > > >
            > > > Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
            > > >
            > > >
            > > > Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
            > > > La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
            > > > Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
            > > >
            > > > In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
            > > >
            > > > Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
            > > > I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
            > > >
            > > > Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
            > > > Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.
            > >
            > > Elon Musk ha risolto il problema alla radice creando una scuola per i suoi figli e pochi altri.
            > > https://www.ninjamarketing.it/2017/12/23/ad-astra-...
            > >
            >
            >
            > Ecco appunto, c'era un tizio in termometropolitico che diceva che con il sistema attuale solo i ricchi possono dare ai loro figli una formazione che ritengono opportuna.

            Ma se è esattamente l'opposto in Italia..

            > Invece, nel sistema di Friedman, potrebbero farlo tutti.

            Con il buono scuola?
            Ogni intervento positivo ricadrebbe nell'arbitrarietá, solo la gratuitá è garanzia di universalismo.
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            Rick Sanchez
            Wakkus Horribilis
            il 2023-04-03 15:51:50.0 alle 2023-04-03 15:51:50.0
            Trollate totali: 4275
            Re: Ieri in TV
            Scritto da: Mattia
            > Scritto da: Rick Sanchez
            > > Scritto da: Mattia
            > > > Scritto da: Rick Sanchez
            > > > > ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
            > > >
            > > > La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
            > > > Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.
            > > >
            > > > Immagine postata dall'utente
            > > >
            > > > Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
            > > >
            > > >
            > > > Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
            > > >
            > > >
            > > > Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
            > > > La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
            > > > Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
            > > >
            > > > In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
            > > >
            > > > Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
            > > > I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
            > > >
            > > > Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
            > > > Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.
            > >
            > > Elon Musk ha risolto il problema alla radice creando una scuola per i suoi figli e pochi altri.
            > > https://www.ninjamarketing.it/2017/12/23/ad-astra-...
            > >
            >
            >
            > Ecco appunto, c'era un tizio in termometropolitico che diceva che con il sistema attuale solo i ricchi possono dare ai loro figli una formazione che ritengono opportuna.
            > Invece, nel sistema di Friedman, potrebbero farlo tutti.

            Da quello che ho letto in giro, pare che i genitori ricchi tendano a scoraggiare i loro figli dall'imparare a fare qualsiasi cosa. Non mi ricordo dove ho letto o chi era... ma c'è questa donna che era stata intervistata perché era tipo un dirigente da qualche parte... e diceva che da piccola i suoi genitori (ricchi) la premiavano quando prendeva un brutto voto a scuola perché le dicevano che tanto è ricca e può già fare tutto quello che le pare. Lei invece voleva essere indipendente e ha studiato e lavorato lo stesso... quindi in pratica i genitori anziché incoraggiarla nel diventare un componente produttivo della società la incoraggiavano a non esserlo.

            Mi pare che un concetto simile ci sia anche nel libro "padre ricco, padre povero" in cui c'è questo tipo che racconta la storia dei suoi due padri, uno era ricco, l'altro era povero, e di come il padre ricco gli desse consigli diametralmente opposti rispetto ai consigli sensati del padre povero, ma non l'ho letto, ho solo dato una guardata veloce.

            In pratica i genitori ricchi, da bravi parassiti, insegnano ai loro figli ad essere dei parassiti a loro volta.

            Elon Musk mi sa che è un caso particolare.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2023-04-03 15:58:36.0 alle 2023-04-03 15:58:36.0
              Re: Ieri in TV
              Scritto da: Rick Sanchez
              > Scritto da: Mattia
              > > Scritto da: Rick Sanchez
              > > > Scritto da: Mattia
              > > > > Scritto da: Rick Sanchez
              > > > > > ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
              > > > >
              > > > > La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
              > > > > Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.
              > > > >
              > > > > Immagine postata dall'utente
              > > > >
              > > > > Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
              > > > >
              > > > >
              > > > > Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
              > > > >
              > > > >
              > > > > Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
              > > > > La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
              > > > > Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
              > > > >
              > > > > In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
              > > > >
              > > > > Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
              > > > > I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
              > > > >
              > > > > Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
              > > > > Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.
              > > >
              > > > Elon Musk ha risolto il problema alla radice creando una scuola per i suoi figli e pochi altri.
              > > > https://www.ninjamarketing.it/2017/12/23/ad-astra-...
              > > >
              > >
              > >
              > > Ecco appunto, c'era un tizio in termometropolitico che diceva che con il sistema attuale solo i ricchi possono dare ai loro figli una formazione che ritengono opportuna.
              > > Invece, nel sistema di Friedman, potrebbero farlo tutti.
              >
              > Da quello che ho letto in giro, pare che i genitori ricchi tendano a scoraggiare i loro figli dall'imparare a fare qualsiasi cosa. Non mi ricordo dove ho letto o chi era... ma c'è questa donna che era stata intervistata perché era tipo un dirigente da qualche parte... e diceva che da piccola i suoi genitori (ricchi) la premiavano quando prendeva un brutto voto a scuola perché le dicevano che tanto è ricca e può già fare tutto quello che le pare. Lei invece voleva essere indipendente e ha studiato e lavorato lo stesso... quindi in pratica i genitori anziché incoraggiarla nel diventare un componente produttivo della società la incoraggiavano a non esserlo.
              >
              > Mi pare che un concetto simile ci sia anche nel libro "padre ricco, padre povero" in cui c'è questo tipo che racconta la storia dei suoi due padri, uno era ricco, l'altro era povero, e di come il padre ricco gli desse consigli diametralmente opposti rispetto ai consigli sensati del padre povero, ma non l'ho letto, ho solo dato una guardata veloce.
              >
              > In pratica i genitori ricchi, da bravi parassiti, insegnano ai loro figli ad essere dei parassiti a loro volta.
              >
              > Elon Musk mi sa che è un caso particolare.

              la storia spiccicata di Yoda

              solo che quella ragazza ha potuto lavorare e studiare per ribellarsi
              e Yoda no, per l'apprendistato e l'Isee-u.

              per questo l'Isee-u si basa su un assioma errato,cioè che si presume che i genitori ricchi facciano studiare i figli,è esattamente il contrario



              si ho sentito parlare di quel libro,è molto famoso
              avevo solo visto un video a riguardo, ma anch'io vorrei leggerlo prima o poi
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2023-04-03 16:05:40.0 alle 2023-04-03 16:05:40.0
        Re: Ieri in TV
        > La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.

        Bella questa frase, te l'ha scritta chatGPT? La copio nel file delle citazioni.

        > Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.
        >
        > Immagine postata dall'utente

        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2023-04-04 14:04:38.0 alle 2023-04-04 14:04:38.0
          Trollate totali: 9886
          Re: Ieri in TV
          Scritto da:
          > > La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
          >
          > Bella questa frase, te l'ha scritta chatGPT? La copio nel file delle citazioni.

          Fortunatamente non ho ancora bisogno di ChatGPT per pensare.

          Qui c'è in ballo il solito dibattito trito e ritrito riguardo a quale sia il ruolo della scuola obbligatoria. Per alcuni deve essere nozionistica, cioè insegnarti quasi esclusivamente cose pratiche che ti serviranno al lavoro o nelle mansioni di vita quotidiana, mentre per altri deve essere un sistema educativo più ampio.

          Io sono probabilmente per un sistema del secondo tipo, quindi penso che la scuola debba anche presentare l'arte colta che ha avuto una grande influenza culturale sulla società in cui vivi.
          Però sono d'accordo per metà con Wakko, nel senso che per mia esperienza la scuola ti porta a odiare l'arte perché viene insegnata in maniera nozionistica, poi ti vengono fatti test/esami e tutto il resto. Questo va un po' contro lo spirito dell'arte.

          Il problema è che se la scuola ti dà una bella poesia come "Se questo è un uomo" e te la fa dividere in sillabe o studiare a memoria finisci per odiarla.
          Non credo che Primo Levi volesse questo. Lui voleva che la gente capisse il significato che c'è dietro quella poesia. È "memoria storica".


          L'ideale potrebbe essere una qualche materia tipo "Arte e cultura" concepita in una maniera ricreativa e non nozionistica.
          Mi immagino per esempio gli studenti di Venezia che vanno a visitare il "Pio Ospedale della Pietà"...

          Immagine postata dall'utente

          ... poi si dice loro: "Qui ci lavorava Antonio Vivaldi". Si assiste a un breve concerto con i pezzi più influenti di Vivaldi e fine.
          È inutile stare a torturare gli studenti con il nozionismo, con i test e gli esami, perché non devono diventare compositori... chi vuole diventarlo andrà a fare il conservatorio!

          Il punto sta nel trasmettere la memoria storica, nonché l'arte colta che è stata influente e rilevante nella propria cultura, cercando di far rilassare e divertire gli studenti anziché torturarli con il nozionismo.


          È chiaro che invece la matematica non c'è un modo divertente per insegnarla. Lì bisogna raschiare, perché devi acquisire competenze pratiche importanti per la vita quotidiana.
          Trovo invece che il far raschiare gli allievi in materie pensate per trasmettere arte e cultura vada contro lo spirito dell'arte stessa.



          Concludo: il motivo per cui sono contrario a una scuola esclusivamente nozionistica è che la personalità si forma durante l'infanzia e l'adolescenza, mentre le nozioni si possono apprendere a qualsiasi età.
          Cioè, non è che a scuola debbano per forza insegnarmi come funzionano le macchine del caffé. Se non sei proprio tonto, quando ne prendi una ti leggi il manuale di istruzioni e ci arrivi, mentre per chi è tonto non si può fare niente. Non è che la scuola possa insegnare ogni singola nozione perché ci sono dei tonti che non riescono a leggersi dei manuali e apprendere cose da soli.


          Per formare la personalità invece non si può aspettare. Se non riesci a far sviluppare il "senso di appartenenza", la sensibilità umanistica, l'interesse per l'arte colta e il senso civico entro l'infanzia o l'adolescenza poi nella maggior parte dei casi è troppo tardi.


          **Modificato dall'autore il 04.04.2023 14:23**
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2023-04-04 14:51:32.0 alle 2023-04-04 14:51:32.0
            Re: Ieri in TV
            > quale sia il ruolo della scuola obbligatoria. Per alcuni deve essere nozionistica, cioè insegnarti quasi esclusivamente cose pratiche che ti serviranno al lavoro o nelle mansioni di vita quotidiana, mentre per altri deve essere un sistema educativo più ampio.

            Concordo, infatti non sono soddisfatto della scuola pubblica, di com'è diventata.

            > È chiaro che invece la matematica non c'è un modo divertente per insegnarla. Lì bisogna raschiare, perché devi acquisire competenze pratiche importanti per la vita quotidiana.

            Magari c'è, ma potrebbe frenare anziché facilitare chi è realmente portato. Boh.

            > Trovo invece che il far raschiare gli allievi in materie pensate per trasmettere arte e cultura vada contro lo spirito dell'arte stessa.

            Anche qui sono d'accordo. A scuola leggere un libro significava farne una relazione, e per anni davanti a un libro iniziavo a provare un'ansia che mi impediva di leggerlo. La letteratura va letta, l'arte guardata, la musica ascoltata. Quindi te le spieghino pure, ma senza insistere, tanto qualcosa rimarrà.
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              il 2023-04-09 04:16:33.0 alle 2023-04-09 04:16:33.0
              Trollate totali: 9886
              Re: Ieri in TV
              Scritto da:
              > Anche qui sono d'accordo. A scuola leggere un libro significava farne una relazione, e per anni davanti a un libro iniziavo a provare un'ansia che mi impediva di leggerlo.

              Però questa è una cosa diversa, perché l'italiano essendo una materia fondamentale come la matematica non può essere insegnato in maniera divertente: bisogna raschiare.

              Le relazioni che facevi servivano a farti acquisire competenze linguistiche fondamentali.

              Diciamo che l'italiano, come materia, non rientra esattamente in ciò che potremmo definire "arte e cultura", perché lo scopo della materia va oltre.

              **Modificato dall'autore il 09.04.2023 04:19**
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2023-04-09 04:46:52.0 alle 2023-04-09 04:46:52.0
                Re: Ieri in TV
                Scritto da: Mattia
                > Scritto da:
                > > Anche qui sono d'accordo. A scuola leggere un libro significava farne una relazione, e per anni davanti a un libro iniziavo a provare un'ansia che mi impediva di leggerlo.
                >
                > Però questa è una cosa diversa, perché l'italiano essendo una materia fondamentale come la matematica non può essere insegnato in maniera divertente: bisogna raschiare.
                >
                > Le relazioni che facevi servivano a farti acquisire competenze linguistiche fondamentali.

                Non è vero, c'era una scaletta: titolo, contenuto, etc.

                Le competenze linguistiche si acqquisiscono studiando grammatica,. analisi logica, analisi periodale...
                • Avatar
                  ☺
                  Scritto da
                  il 2023-04-09 05:40:01.0 alle 2023-04-09 05:40:01.0
                  Trollate totali: 9886
                  Re: Ieri in TV
                  Scritto da:
                  > Scritto da: Mattia
                  > > Scritto da:
                  > > > Anche qui sono d'accordo. A scuola leggere un libro significava farne una relazione, e per anni davanti a un libro iniziavo a provare un'ansia che mi impediva di leggerlo.
                  > >
                  > > Però questa è una cosa diversa, perché l'italiano essendo una materia fondamentale come la matematica non può essere insegnato in maniera divertente: bisogna raschiare.
                  > >
                  > > Le relazioni che facevi servivano a farti acquisire competenze linguistiche fondamentali.
                  >
                  > Non è vero, c'era una scaletta: titolo, contenuto, etc.
                  >
                  > Le competenze linguistiche si acqquisiscono studiando grammatica,. analisi logica, analisi periodale...

                  Anche leggendo, scrivendo e facendo relazioni orali.

                  La grammatica sta allo studio della teoria musicale come leggere, scrivere e fare relazioni orali sta a suonare e comporre musica.


                  **Modificato dall'autore il 09.04.2023 05:40**
<softv>

Pagina generata in 127 millisecondi

Utenti attivi: 10 nell'ultimo minuto, 27 negli ultimi cinque minuti, 55 negli ultimi 15 minuti